Presente anche Lavinia Pratichetti: “In famiglia guardiamo tantissime partite. Da Stevanin e Madia proverò a prendere tutto ciò che posso”

Italia femminile, Stevanin: “La delusione mondiale non è ancora superata, ma arriveremo pronte al Sei Nazioni” (ph. Sebastiano Pessina)
L’Italia femminile comincia il proprio cammino verso il Sei Nazioni 2026, e lo fa con un raduno congiunto tra Nazionale Maggiore e Under 21 (45 convocate totali, 42 effettive più 3 invitate) sotto la guida di Fabio Roselli – capo allenatore delle Azzurre – e Diego Saccà, head coach dell’U21.
Non è facile ripartire dopo la delusione mondiale: l’Italia era arrivata in Inghilterra con grandi ambizioni e si è ritrovata ad uscire al primo turno. Il gruppo azzurro ne è consapevole, e ci sta lavorando, come spiega Emma Stevanin, numero 10 dell’Italia e del Valsugana: “Non è una cosa già superata, ci stiamo lavorando sia personalmente che come gruppo. Stiamo cercando di capire come possiamo migliorare per evitare di porgerci degli obiettivi e poi non raggiungerli. Però penso che il lavoro più importante consista nel capire qual è la stata la parte positiva di tutta questa avventura, cosa c’è stato di buono. È un po’ questo mix di sensazioni: non è superata, ma abbiamo iniziato il percorso”.
Del resto, l’Italia maschile dopo la tremenda delusione del Mondiale 2023 giocò il Sei Nazioni migliore della sua storia: “Speriamo sia così! In ogni caso la preparazione al Mondiale per noi è rimasta uno stimolo e un insegnamento. Abbiamo fatto una preparazione davvero tosta, lavorando intere settimane, quindi è un peccato non raggiungere l’obiettivo dopo tutto questo lavoro”.
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Sul Sei Nazioni: “Negli ultimi anni abbiamo fatto ottime prestazioni. Non ci siamo ancora poste un obiettivo preciso di vittorie, ma sappiamo che ci sono squadre con le quali possiamo competere e altre con cui abbiamo ancora difficoltà. Noi scenderemo sempre in campo per vincere”.
Presente al raduno anche Lavinia Pratichetti, giovane numero 10 (18 anni) dell’Unione Rugby Capitolina e dell’Italia U21: “Sto vivendo tantissime emozioni. Ho la possibilità di lavorare con atlete di altissimo livello, che giocano da tanto tempo, che hanno esperienza. Noi piccole possiamo e dobbiamo guardare e prendere il più possibile per migliorare”.
Pratichetti viene da una famiglia di rugbisti. Papà Carlo è stato campione d’Italia con la Rugby Roma nel 2000 e poi allenatore, i cugini Matteo e Andrea hanno giocato per l’Italia (rispettivamente 24 e 4 caps) e ha respirato rugby fin da piccola: “Sicuramente a casa se ne parla tanto, proprio tanto (ride, ndr) anche se non è mai troppo perché sono davvero appassionata, guardo tutte le partite che posso. Forse quella più stanca di sentirne parlare è mia madre (ride, ndr), soprattutto quando c’è papà a casa vediamo partite su partite.
“Da Emma (Stevanin) e Veronica (Madia) cercherò di prendere tutto, il più possibile, tutto quello che riuscirò in 5 giorni: la visione di gioco, la velocità, come si muovono in campo” ha concluso Pratichetti.
Francesco Palma
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