Il tecnico dopo la sconfitta con Edimburgo: “Smith non entrato per scelta tecnica, ma era malato”. Capitan Lamaro: “Non possiamo trovarci sempre in queste situazioni”

Benetton, MacRae: “Primo tempo inaccettabile. Playoff compromessi? Assolutamente no”
Una sconfitta che fa male: per la classifica (il Benetton è 8°, ma Edimburgo e Bulls sono subito dietro con una partita in meno) e per com’è arrivata, con 50 minuti di sofferenza e una reazione nell’ultima mezz’ora che non è bastata a completare la rimonta. Il Benetton è stato battuto 14-15 da Edimburgo nella prima partita del 2026, e nella conferenza stampa post-partita coach MacRae ha spiegato chiaramente di non essere soddisfatto di quanto visto in campo.
“Il primo tempo per me è inaccettabile” ha spiegato MacRae: “Non abbiamo fatto lanci di gioco, non siamo riusciti a mettere pressione agli avversari, e anche fisicamente – nonostante 3 o 4 set di difesa consecutivi – abbiamo spesso perso nel punto d’incontro. Ne abbiamo parlato nell’intervallo e nel secondo tempo quando abbiamo cambiato intensità siamo riusciti a mettere pressione a Edimburgo, giocando bene gli ultimi 30 minuti, con grande intensità”.
Rivedi gli highlights di Benetton-Edimburgo
Inevitabile la domanda sul mancato ingresso di Rhyno Smith, unico dei 23 a non scendere in campo. Una scelta tecnica, spiega MacRae, anche se il sudafricano non era comunque al 100%: “Smith è stato malato gli ultimi 3 giorni, è riuscito a rendersi schierabile per la partita ma nel finale eravamo vicini nel punteggio e ho deciso di mantenere il gruppo che era in campo. Non volevo cambiare nulla tatticamente in una fase del match punto a punto”.
Inevitabilmente, questa sconfitta porta a una riflessione sulla corsa-playoff del Benetton, anche se MacRae è molto chiaro: “Se la sconfitta ci taglia fuori dai playoff? Assolutamente no. Siamo solo a metà campionato e avremo tante occasioni per rifarci. Sapevamo che questa era una partita importante per i playoff, ma la sconfitta non ci preclude nulla”.
Anche capitan Lamaro ha raccontato le difficoltà del primo tempo: “Siamo stati molto passivi in difesa. Chiaramente quando perdi tanti metri diventa difficile riguadagnare il controllo dell’attacco, soprattutto contro una squadra come Edimburgo che ha sempre cercato di rimanere più tempo possibile sul piede avanzante. Noi abbiamo le nostre colpe, soprattutto in touche abbiamo perso due palloni che a fine partita hanno fatto la differenza. Negli ultimi anni ricordo almeno una decina di partite così, dove abbiamo rimontato e siamo riusciti a vincere all’ultimo secondo, ma non possiamo sempre ritrovarci in queste condizioni: dobbiamo crescere. Forse aver portato a casa quelle partite non ci ha permesso di imparare del tutto”.
Niccolò Cannone aggiunge: “In queste partite non possiamo permetterci di rincorrere e non reagire, ma dobbiamo prendere subito in mano il gioco. Siamo stati imprecisi soprattutto in touche e non abbiamo avuto lanci di gioco di qualità: avevamo preparato bene la partita, con un piano di gioco giusto per mettere Edimburgo in difficoltà, ma non lo abbiamo fatto. Prendiamo spunto da questa partita per imparare per il futuro: sono partite importanti da portarsi dentro. La cosa bella di questo sport è che ti dà subito l’opportunità di rifarti e di ripartire: analizzeremo questa partita per farci trovare pronti alla prossima”.
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.






