Quilter Nations Series: l’Irlanda schianta l’Australia a Dublino. Mack Hansen incontenibile

Pioggia di mete a Dublino, nella gara vinta largamente dai Verdi

Quilter Nations Series: l'Irlanda schianta l'Australia. Mack Hansen incontenibile

Quilter Nations Series: l'Irlanda schianta l'Australia a Dublino. Mack Hansen incontenibile (Ph. S. Pessina)

La battaglia di Dublino fra Irlanda e Australia premia i Verdi di Andy Farrell, che dopo aver perso due settimane fa contro gli All Blacks hanno infilato due vittorie consecutive, la prima contro il Giappone (41-10) la settimana scorsa e la seconda stasera contro i Wallabies, alla fine battuti per 46-19, con ben 6 mete messe a referto lungo tutti gli 80 minuti di gioco. Squadra di Joe Schmidt ancora una volta ko: il terzo dopo quelli subiti contro Inghilterra (25-7) e Italia (26-19).

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Quilter Nations Series: Irlanda-Australia, la cronaca

La gara – sotto una pioggia consistente – inizia con i Verdi subito a spingere e a creare pressione e dubbi alla difesa australiana. I Wallabies annaspano subendo due mete in fotocopia nei primi 11 minuti, anche se con una genesi diversa: nel primo caso l’attacco irlandese causa una serie di punizioni all’interno dei ventidue ospiti che portano alla fine a liberare Mack Hansen in mezzo ai pali per la corsa vincente dell’estremo, nella seconda situazione invece l’innesco è dato da una raccolta pessima dell’ovale da parte di Max Jorgensen, che per evitare un calcio tattico nell’angolo di Sam Prendergast la combina grossa commettendo un in-avanti che apre il campo al classico schema irlandese fatto di una mischia, tanti passaggi e l’apertura del canale per la corsa centrale ancora di Hansen. Due azioni e due mete in fotocopia: conversioni altrettanto comode per il 14-0.

Gli uomini del grande ex Joe Schmidt subiscono il colpo. C’è però subito una reazione, che si traduce nella sfuriata che porta sotto ai pali i Wallabies con Len Ikitau bravo a vestire i panni del finisher per il guizzo che vale il 14-7, convertito da James O’Connor al 19′.

Le squadre in campo tirato per un attimo il fiato. L’Irlanda può risalire di colpi e tornare ad attaccare entrando in zona punti: al 28′ Gibson-Park per Prendergast che riesce a tenere botta e calciare in caduta su un placcaggio. L’ovale arriva in qualche modo al largo nelle mani di Tommy O’Brien: l’ala si mette in moto venendo placcata a pochi metri dalla linea di meta. Il pallone rimane lì, libero: ad approfittarne, più lesto di tutti, è ancora Hansen per la sua tripletta personale. Arriva la segnatura, non la conversione per il 19-7.

Si scollina la mezz’ora entrando negli ultimi seicento secondi. La clessidra corre veloce, la prima frazione sembra chiudersi con uno score cristallizzato, ma con il tempo quasi scaduto l’Australia si organizza replicando di fatto il multifase che l’ha portata in meta la prima volta: questa volta però a trovare il “pick & go” vincente è Fraser McReight, sempre sotto ai pali. Wallabies presenti. Finisce il primo tempo di questo match delle Quilter Nations Series: Irlanda-Australia 19-14.

La ripresa si apre con una fase di studio fatta di tanti calci e raggruppamento in giro per il campo. Al 47′ poi, prima girandola di cambi. Dal rimescolamento l’Irlanda ne esce meglio prendendosi una rimessa laterale che la riporta in zona d’attacco. I “Verdi” caricano a testa bassa dopo la touche vinta, ma il drive viene contenuto e tenuto alto dagli australiani.

Lo score si smuove al 56′: padroni di casa in attacco, ma senza soluzioni di rottura della linea difensiva rivale. E allora si inventa il drop Prendergast: calcio di rimbalzo e palla in mezzo ai pali per il 22-14.

Il mediano d’apertura, sotto gli occhi di tutti, si accende: pochi minuti dopo disegna un calcio-passaggio splendido per la corsa di Tommy O’Brien. Ci sarebbe la meta, ma dopo una revisione arbitrale, aiutata dal TMO, l’azione viene annullata per un in-avanti precedente su una raccolta aerea da parte di un altro giocatore.

Ora di gioco che va in archivio: ultimo quarto di gara. Il subentrato Jack Crowley, proprio al posto di Sam Prendergast, viene chiamato subito a calciare verso i pali: non sbaglia, tre punti per il 25-14; mentre dalle panchine arriva una nuova infornata di sostituzioni.

I Wallabies devono cercare nuovamente di accorciare le distanze. Arriva una chance, con una punizione in mezzo al campo: James O’Connor trova una touche clamorosa nei cinque metri irlandesi. Il lancio sulla lineout non trova un destinatario in volo: l’Australia perde la sesta palla da rimessa laterale su propria gestione.

E’ il punto di svolta del match. Il pericolo scampato diventa una “molla” per l’Irlanda che si riversa in attacco vincendo la battaglia al piede e la battaglia aerea per allestire una piattaforma di gioco che diventa piano piano abrasiva sino a trovare nel capitano Caelan Doris l’elemento di finalizzazione di tutta la trama offensiva. C’è la meta e anche la conversione, ma non solo: arriva anche un cartellino giallo – con revisione ulteriore per il bunker – per Nick Frost, reo di aver colpito in maniera irregolare un avversario, che lascia i “Green & Gold” in 14.

Meno di dieci minuti alla fine, l’Irlanda veleggia sul 32-14. Mack Hansen (eletto Player of the Match) intanto esce dal campo con una standing ovation. Il match di fatto si chiude. Nel finale c’è il tempo per definire al meglio il risultato. Arrivano le segnature di forza di Billy Pollard per l’Australia e di Ryan Baird per l’Irlanda. La chiusura è riservata al calcio passaggio di Gibson-Park per la corsa di Robbie Henshaw alla bandierina. Finisce con l’Irlanda largamente vincitrice: 46-19 ad un’Australia che alla distanza è andata fragorosamente al tappeto

Irlanda: 15 Mack Hansen, 14 Tommy O’Brien, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 James Lowe, 10 Sam Prendergast, 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Caelan Doris (c), 6 Ryan Baird, 5 Tadhg Beirne, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Dan Sheehan, 1 Paddy McCarthy
A disposizione:  16 Rónan Kelleher, 17 Andrew Porter, 18 Thomas Clarkson, 19 Nick Timoney, 20 Cian Prendergast, 21 Craig Casey, 22 Jack Crowley, 23 Bundee Aki

Marcatori Irlanda
Mete: Mack Hansen (5′, 11′, 28′), Caelan Doris (69′), Ryan Baird (77′), Robbie Henshaw (80′)
Conversioni: Sam Prendergast (6′, 12′), Jack Crowley (70′, 78′, 81′)
Punizioni: Jack Crowley (62′)
Drop:
Sam Prendergast (56′)

Australia: 15 Max Jorgensen, 14 Filipo Daugunu, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 James O’Connor, 9 Jake Gordon, 8 Harry Wilson (c), 7 Fraser McReight, 6 Rob Valetini, 5 Tom Hooper, 4 Jeremy Williams, 3 Allan Alaalatoa, 2 Matt Faessler, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 Tom Robertson, 18 Zane Nonggorr, 19 Nick Frost, 20 Carlo Tizzano, 21 Ryan Lonergan, 22 Tane Edmed, 23 Andrew Kellaway

Marcatori Australia
Mete: Len Ikitau (18′), Fraser McReight (40′), Billy Pollard (74′)
Conversioni: James O’Connor (19′, 40′)
Punizioni: 

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