Italia, Leonardo Marin: “Con la Georgia dobbiamo giocare con pazienza senza avere frenesia”
L'utility back azzurro ha sottolineato quali saranno le chiavi del match con i Lelos
Italia, Leonardo Marin: "Con la Georgia dobbiamo giocare con pazienza senza avere frenesia"- Sebastiano Pessina
L’obiettivo principale dell’Italia nel prossimo match delle Autumn Nations Series con la Georgia è rialzare la testa per dimenticare la sconfitta con l’Argentina di sabato scorso.
Il passivo pesante di 18-50 maturato al Blu Energy Stadium di Udine è passato, come ha dichiarato Leonardo Marin: “Abbiamo voltato pagina, siamo stati bravi mentalmente, l’Argentina è passata. Lo sappiamo che è stata una bella batosta, ci stiamo concentrando solo sulla Georgia, la settimana sta proseguendo bene e la testa è solo a domenica”.
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Italia, Leonardo Marin: “Se vogliamo essere una squadra matura non possiamo prendere 50 punti né dall’Argentina né dagli All Blacks”
Perdere non è mai bello, se poi accade subendo 50 punti fa ancora più male. Ma una sconfitta come quella della prima uscita dell’Italia nei test autunnali insegna sempre qualcosa: “Perdere ti lascia sempre una lezione se vogliamo essere una squadra matura a cui puntiamo. Non possiamo prendere 50 punti né dall’Argentina né dagli All Blacks. Per cui dobbiamo cambiare ritmo, a livello fisico non puoi mai abbassare la guardia così come nei punti d’incontro che non sono andati bene” ha detto il trequarti del Benetton.
Qualcosa è andato storto con l’Argentina, reduce dal miglior Rugby Championship della sua storia: “Siamo partiti forse un pò troppo forti per vincere subito, nel gioco aereo ci hanno dominato e ogni punto d’incontro è stato rallentato e sporcato. Così fai fatica a segnare. Dobbiamo aggiustare questi due-tre aspetti che non è facile ma che ti possono cambiare la partita” ha sottolineato Leonardo Marin.
L’Italia non è stata l’unica squadra dell’Emisfero Nord a subire una sconfitta nello scorso week-end, a eccezione della Francia. Le squadre dell’Emisfero Sud vengono dai test estivi e dal Rugby Championship che hanno permesso loro di stare insieme per diversi mesi, rodando quindi il proprio gioco e la parte fisica ma per l’utility back azzurro non è stato quello il problema dell’Italia: “Una volta che ci è scivolata la partita abbiamo un pò mollato, anche inconsciamente. Abbiamo perso sfide sui palloni aerei, nei punti d’incontro e abbiamo perso palloni stupidi”.
Leonardo Marin: “Mi sto allenando da 10 ma anche da estremo”
Il trequarti nato a Mestre può ricoprire diversi ruoli nel reparto arretrato, esattamente quello che sta succedendo nel ritiro degli Azzurri: “Mi sto allenando più da 10, ma anche da estremo perché siamo tre aperture per cui ci alterniamo un pò. Tommaso Allan è stato fermo la settimana scorsa un paio di volte, se rimaniamo in due faccio il 10, se siamo in tre anche l’estremo. Invece l’opzione centro è stata accantonata”.
Domenica scorsa Marin ha visto giocare il suo compagni di club Tomas Albornoz che negli ultimi mesi ha avuto un’esplosione di gioco a livello mondiale: ” Mi ha stupito la sua prestazione anche se conosco le sue qualità. Lo ha fatto in questo palcoscenico simili a quello del Rugby Championship. Non me l’aspettavo così, mi ha stupito in positivo e gli faccio i complimenti”.
Infine una parola sugli All Blacks, ultimo test della squadra di Gonzalo Quesada: “E’ meglio affrontarli nell’ultima partita. Loro arrivano stanchi, sono da mesi via e noi finiamo sempre in crescendo perciò forse li incontriamo nella settimana in cui siamo preparati meglio” ha detto Leonardo Marin.