Scozia, prove di concorrenza. Graham avvisa Van der Merwe: “Ti starò col fiato sul collo”
L'ala scozzese racconta il ritorno dopo i tanti infortuni e punge scherzosamente (ma non troppo) il suo compagno di squadra a Edimburgo e in Nazionale
Scozia, prove di concorrenza. Graham avvisa Van der Merwe: "Ti starò col fiato sul collo" - ph. Sebastiano Pessina
Darcy Graham sta tornando: dopo un periodo tremendo di un anno e mezzo pieno di infortuni, l’ala scozzese ha segnato nell’amichevole contro Gloucester e sembra intenzionato a lanciare un messaggio chiaro al c.t. Townsend.
Non è stato un periodo facile per il 27enne. “Sono il peggior spettatore di sempre”, ha detto con la consueta ironia a RugbyPass: “Odio stare a guardare, soprattutto quando si tratta di partite internazionali. E mia moglie odia guardare le partite con me perché divento come un orso col mal di testa”.
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Graham ha raccontato il suo periodo difficile parlando della frustrazione di non poter giocare ad alti livelli, ma lasciandosi comunque scappare qualche battuta per stemperare la tensione: “Un giocatore vuole sempre giocare, quindi ovviamente è stato frustrante, ma tutti hanno degli infortuni, alcuni peggiori di altri. Dicono che il tempo che perdi da infortunato lo recuperi alla fine della carriera. Quindi giocherò fino a 40 anni!”
“Adesso è strano, continuo a svegliarmi pensando ‘quale parte del corpo mi farà male oggi?’. Invece mi sento davvero bene, è stato quasi uno shock svegliarsi e non dover prendere antidolorifici o antinfiammatori, ora va molto meglio” ha raccontato Graham.
Nel frattempo, Duhan Van der Merwe si è preso la maglia da titolare della Scozia, e con il suo ritorno a Edimburgo probabilmente anche quella del club. Graham, però, non ha intenzione di stare a guardare, e lo ha detto apertamente: “Lui sa che gli starò col fiato sul collo” ha raccontato ridendo. Poi è tornato serio: “Voglio tornare, giocare per Edimburgo, dare il massimo e sperare di tornare a giocare anche nella Scozia. Bisogna godersi il momento, non sai mai quando potrebbe essere la tua ultima partita, perché un infortunio potrebbe porre fine alla tua carriera”