Il giocatore perfetto secondo Finlay Christie: “Una fusione tra Antoine Dupont e Aaron Smith”
Il mediano di mischia neozelandese si rivela immaginifico in un paio di esaltate risposte alla stampa prima di Francia-Nuova Zelanda
Finaly Christie contro l'Italia nel 2021 - ph. Sebastiano Pessina
“Penso che se fondessimo Antoine Dupont e Aaron Smith per creare un unico giocatore, ne uscirebbe il più forte di tutti i tempi.”
Ne ha di fantasia Finlay Christie, il mediano di mischia neozelandese alla sua prima Rugby World Cup. Mancano solamente poche decine di ore all’avvio del mondiale e proprio gli All Blacks affronteranno la Francia nella attesissima gara di apertura allo Stade de France.
Quella fra i due numeri 9 è una delle sfide più attese, anche dallo stesso Christie: “Aaron Smith ha sviluppato un senso del passaggio che tutti gli altri mediani di mischia gli invidiano. D’altra parte Antoine Dupont a l’X factor, con le sue percussioni e il suo incredibile gioco al piede. Ha la capacità di essere decisivo in qualsiasi azione con un semplice gesto. Sono due giocatori di livello mondiale, sarà fantastico vederli affrontare.”
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Christie sembra entusiasta anche rispetto al calore proverbiale del pubblico francese, pronto a riempire in ogni ordine di posti lo stadio di Saint-Denis: “Il pubblico qui è differente. Non so se avete presente l’UFC (la lega di MMA): c’è stato un torneo di recente in cui il pubblico era impazzito, faceva un baccano del diavolo, gridava, cantava. Qui fanno un po’ la stessa cosa, ma per il rugby. È fantastico. Sul campo dobbiamo stare attenti a comunicare bene, perché la confusione fa sì che non si senta niente quando ci si parla.”
Francia-Nuova Zelanda è un grande classico della Rugby World Cup. Forse la partita diventata in qualche modo il simbolo del mondiale, grazie a partite leggendarie come la semifinale del 1999, al quarto di finale del 2007, alla finale del 2011. Sarà l’ottavo confronto tra le due squadre in dieci edizioni, e chissà che le due squadre non si possano poi ritrovare l’una di fronte all’altra più avanti, il giorno della finale.