Italia, Federico Ruzza e il suo monito: “Bene le vittorie, ma non ci dobbiamo adagiare”
Il seconda linea vuole tutti concentrati in vista del match di sabato contro il Sudafrica
Italia, Federico Ruzza e il suo monito: "Bene le vittorie, ma non ci dobbiamo adagiare" (Ph. Sebastiano Pessina)
Le vittorie contro Samoa e Australia sono state bellissime e storiche, ma vanno messe alle spalle, possibilmente correggendo anche gli errori fatti, perché sabato prossimo – al Marassi di Genova – ci sarà da ricevere un Sudafrica arrabbiato e desiderosi di prendersi la prima vittoria di questo autunno 2022 nell’Emisfero Nord.
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Italia, Federico Ruzza e il suo monito: “Bene le vittorie, ma non ci dobbiamo adagiare”
A fornire la ricetta per la gara contro gli Springboks è Federico Ruzza, uno dei giocatori più importanti per la nazionale italiana, in termini di gioco e leadership, dall’alto dei suoi 35 caps, che in un’intervista al Corriere dello Sport ha detto: “Le vittorie devono essere uno sprone, non un motivo per adagiarsi. Da quest’estate – riferimento al tour nel quale l’Italia è stata alla fine sconfitta dalla Georgia – abbiamo sistemato qualcosa, ma da qui a dire che siamo squadra fatta e finita ce ne vuole. Certo le buone prestazioni ti dicono che il percorso è quello giusto”.
Poi ha aggiunto: “Ci sono ancora un paio di situazioni in rimessa laterale da sistemare. Momenti in cui siamo stati troppo morbidi con l’Australia e che contro la fisicità e la solidità degli Springboks non possiamo permetterci”.
Sul suo ruolo in campo, molto seconda linea e all’occorrenza flanker in terza, ha affermato: “Se devo giocare flanker, posso farlo in caso d’emergenza. Ci sono degli aspetti del ruolo che mi piacciono, ma penso che nemmeno per Kieran (Crowley, ndr) sia la prima soluzione”.