Lions e Sudafrica in campo: la preview del terzo test
La serie si decide alle 18:00. Gatland può completare tre tour senza perdere una serie, sarebbe un record
La preview del terzo test fra Sudafrica e Lions
Saranno le ore 18:00 a Città del Capo quando verrà alzato in aria il primo pallone dell’attesissimo terzo test della serie fra Sudafrica e British & Irish Lions.
Una partita decisiva per tutti. Da una parte i campioni del mondo si giocano una buona fetta del loro prestigio, con tutto l’ulteriore carico che le scorse settimane si sono portate dietro, dall’altra dei Lions che proveranno a portare a casa una serie in Sudafrica dopo la vittoria del 1997.
Per Warren Gatland la vittoria avrebbe un sapore speciale: sarebbe il primo tecnico a completare tre tour senza perdere mai una serie. Nessun allenatore ha raggiunto un risultato del genere, e i Lions una striscia positiva così manca dagli anni Cinquanta.
Non sarà facile però portare a casa il successo, per gli ospiti: la netta vittoria degli Springboks nel secondo test ha completamente ribaltato la percezione dell’equilibrio delle forze in campo. Dopo aver distrutto la mischia chiusa, ripreso il controllo del drive e battuto gli avversari nel gioco aereo, il Sudafrica non teme rivali e parte favorito per la decisiva gara-3.
Dovrà fare a meno degli infortunati Pieter-Steph du Toit e Faf de Klerk, inserendo Lood de Jager dal primo minuto, spostando Franco Mostert in terza linea e affidando a Cobus Reinach la maglia numero 9.
Sei i cambi di Gatland in formazione, ma è l’inserimento di Finn Russell in panchina quello che potrebbe essere testimonianza di una diversa volontà: fino ad oggi i Lions hanno giocato con un piano di gara speculare a quello degli avversari, pensando di poter vincere la gara tattica al piede e in aria, ma in gara-2 la superiorità sudafricana è emersa con decisione; ecco dunque che in questa partita, pur seguendo un canovaccio simile, i Lions vogliano cercare di essere più espansivi, di prendersi qualche rischio in più nella metà campo avversaria per provare a portare a casa la partita.
In gara-2 Dan Biggar ha eseguito solamente 3 passaggi nell’ora di gioco abbondante in cui è rimasto in campo. A lui il compito primario di cambiare le cose e di essere più incisivo quando le occasioni si presentano, cosa che fino ad adesso non gli è riuscita al meglio.
A dirigere l’incontro il francese Mathieu Raynal, arbitro che non va per il sottile: ha già estratto 4 cartellini rossi in questa stagione e con lui le mischie chiuse vengono ripetute poche volte. Un aspetto assai rilevante in una serie dove non sono stati tanto i cartellini sventolati, quanto quelli mancati, ad aver influenzato le partite.
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handré Pollard, 9 Cobus Reinach, 8 Jasper Wiese, 7 Franco Mostert, 6 Siya Kolisi (c), 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Bongi Mbonambi, 1 Steven Kitshoff
A disposizione: 16 Malcolm Marx, 17 Trevor Nyakane, 18 Vincent Koch, 19 Marco van Staden, 20 Kwagga Smith, 21 Herschel Jantjies, 22 Morne Steyn, 23 Damian Willemse
British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Josh Adams, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Duhan van der Merwe, 10 Dan Biggar, 9 Ali Price, 8 Jack Conan, 7 Tom Curry, 6 Courtney Lawes, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Maro Itoje, 3 Tadhg Furlong, 2 Ken Owens, 1 Wyn Jones
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Adam Beard, 20 Sam Simmonds, 21 Conor Murray, 22 Finn Russell, 23 Elliot Daly
Lorenzo Calamai