Rugby World Cup 2019: Ultimo assalto delle Fiji, obiettivo Galles

La squadra isolana deve battere i Dragoni e sperare in un loro ulteriore passo falso o nella sconfitta dell'Australia per passare il turno

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Joshua Tuisova e il suo 2023 da incubo con un secondo grave lutto familiare ph. Sebastiano Pessina

 

ph. Sebastiano Pessina

Forse non riusciranno a passare ai quarti di finale, troppe le coincidenze e i risultati improbabili perché possa accadere, ma sicuramente non rinunceranno al lusso di mettere alla gogna una squadra di prima fascia: le Fiji scenderanno in campo domani per regalare un’emozione a questa Rugby World Cup, per tornare protagonisti anche solo per una giornata.

Le loro speranze di qualificazione sono appese a un lumicino: devono vincere contro il Galles, possibilmente con bonus, e poi sperare che i Dragoni o l’Australia perdano le loro ultime partite, rispettivamente contro Uruguay e Georgia. Il terzo posto d’altra parte sembra oramai consolidato, e quindi alle Fiji non è rimasta altra vera motivazione se non quella di ottenere uno scalpo illustre, cosa di cui peraltro sono essi stessi rimasti vittime per mano uruguaiana.

Il Galles non può sottovalutare la contesa, anche perché troppo importante è finire il girone in prima posizione: in questo modo si può probabilmente evitare l’Inghilterra nel quarto di finale, accedendo a uno scontro più equo con la Francia, sempre che questi ultimi non decidano di battere il nemico giurato sabato prossimo.

Sono pochi, infatti, i cambiamenti operati da Warren Gatland nel suo XV: c’è spazio per Ross Moriarty e per James Davies, poi dentro i soliti noti. Anche le Fiji affrontano la gara dando spazio alla formazione apparsa più solida nel corso del torneo, ma con Semi Kunatani che dopo essere stato escluso nelle prime due partite ottiene la riconferma dopo la meta marcata con la Georgia.

Se le Fiji reggono il confronto nelle fasi ordinate, restano disciplinate e non consentono al Galles di usare il drive da touche, sarà un lungo pomeriggio per Alun Wyn Jones e compagni. I Dragoni sono squadra prona a subire la fantasia e il rugby di corsa dei figiani, ma partono comunque con i favori del pronostico.

Calcio d’inizio alle 11:45 italiane a Oita, fischietto in mano a Jerome Garces.

 

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 James Davies, 6 Josh Navidi, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Wyn Jones
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Rhys Carre, 18 Dillon Lewis, 19 Aaron Shingler, 20 Aaron Wainwright, 21 Tomos Williams, 22 Rhys Patchell, 23 Owen Watkin

Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Josua Tuisova, 13 Waisea Nayacalevu, 12 Levani Botia, 11 Semi Radradra, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Viliame Mata, 7 Semi Kunatani, 6 Dominiko Waqaniburotu (c), 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Manasa Saulo, 2 Sam Matavesi, 1 Campese Ma’afu
A disposizione: 16 Mesulame Dolokoto, 17 Eroni Mawi, 18 Peni Ravai, 19 Apisalome Ratuniyawara, 20 Peceli Yato, 21 Nikola Matawalu, 22 Jale Vatubua, 23 Josh Matavesi

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