Curwin Bosch difende Beauden Barrett

Il piazzato battuto fuori posizione dal fuoriclasse neozelandese continua a far parlare

All Blacks_Beauden Barrett

ph. Sebastiano Pessina

Nel corso della settimana che sta per andare in archivio, Beauden Barrett è stato il fulcro della quasi totalità della maggioranza delle discussioni in quel di Ovalia.

Tutto nella norma, non fosse che a questo giro, sotto la lente d’ingrandimento di addetti ai lavori ed appassionati non siano finite le giocate e la prestazione del 28enne fuoriclasse neozelandese, bensì il suo calcetto, di nascosto, al pallone, atto a guadagnare qualche metro, avvicinando ai pali il punto d’esecuzione di un penalty, peraltro, di per sé, nemmeno particolarmente complesso.

Un’operazione, che viaggia sul labile confine tra mestiere, furbizia e scorrettezza, che, in realtà, capita abbastanza spesso di osservare in giro per i campi. Vederla attuare, tuttavia, da uno dei giocatori più importanti degli ultimi anni ha suscitato le più svariate reazioni, quasi tutte, ovviamente, con toni e contenuti estremamente negativi. Qualcuno, però,anche tra i colleghi di Barrett, dopo le parole spese da Steve Hansen, si è sentito in dovere di difendere il celebre collega.

E’ il caso di Curwin Bosch, trequarti sudafricano degli Sharks, che ha ammesso come tutti i calciatori, nel corso di una partita, tendano a guadagnare metri, battendo raramente il penalty sul punto esatto di concessione, dando così un’ideale pacca di sostegno sulla spalla del criticatissimo Barrett.

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