Test Match, All Blacks: Dane Coles, l’uomo che ha rifiutato di essere capitano
Il tallonatore ha spiegato perchè non sarà il leader dei "TuttiNeri" contro il Giappone
ph. Sebastiano Pessina
Nell’ultimo anno ne ha un po’ passate di tutti i colori, dalle concussion ai problemi al ginocchio, e nonostante la sua grande esperienza Dane Coles (56 caps) ha deciso di rifiutare il capitanato degli All Blacks in vista della sfida di sabato prossimo contro il Giappone; in un Test Match che di fatto sarà molto particolare perchè avvierà ufficialmente il countdown verso la Rugby World Cup 2019.
Una scelta a cui non si assiste tutti i giorni, ma che l’avanti ha voluto spiegare direttamente da Tokyo: “Considerando gli ultimi dodici mesi – ha esordito – penso che essere capitano non sia la cosa migliore per me. Se giocherò in questa squadra, potrò comunque avere un ruolo da protagonista. Sosterrò qualsiasi giocatore avrà i gradi di leader, ci sono un sacco di giovani pronti.
Se mi chiedete come mi sento – ha poi proseguito – posso dirvi che percepisco le sensazioni di un esordiente. La cosa più difficile è tornare in sella: ho lavorato duramente per risalire e ora voglio dare ancora molto al rugby neozelandese”.
Sulla partita contro i Brave Blossoms, guidati da una sua vecchia conoscenza come Jamie Joseph (ex allenatore di Coles ai Wellington Lions), il numero due si è così pronunciato: “Era un uomo duro, ma una brava persona. Con lui facevamo un sacco di sessioni d’allenamento difficili: era molto esigente a quei tempi, ma ha forgiato l’etica del lavoro in un molti ragazzi”.