Bryan Habana si è sentito “costretto” a ritirarsi
Il trequarti sudafricano ammette che alla base della sua scelta c'è qualche frizione con Tolone
ph. Peter Cziborra/Action Images
Sono passati solo due giorni dalla comunicazione del suo ritiro ufficiale a fine stagione, eppure Bryan Habana non sembra interamente felice della decisione presa, tanto che ha sentito il bisogno di esprimere il suo punto di vista in un’intervista piuttosto piccata: “Dopo l’infortunio, sono tornato ad allenarmi cinque mesi fa – esordisce nella chiacchierata con AFP – e i medici mi hanno detto che stavo bene: non giocare in questo periodo quindi non è stata una mia scelta. Ripeto, ho lavorato duro in questi mesi per tornare a giocare ma non ho avuto ancora l’opportunità di farlo”.
Con le sue parole lo Springboks, che quest’anno non ha totalizzato neppure una presenza nel Top 14, ha fatto capire quindi di essere in forte disaccordo con il punto di vista dell’allenatore di Tolone Fabien Galthie: “Jonny Wilkinson si è ritirato dopo due Champions Cup vinte, Richie McCaw ha lasciato dopo essere diventato campione del mondo – afferma – io non ero in grado di fare questo, ma finire la stagione in questa maniera sarà davvero difficile. Così stanno le cose, purtroppo, e se mi guardo indietro posso comunque dire a me stesso di non essere stato all’altezza solo in un’annata”.