Il centro sudafricano di nuovo ai massimi livello. "Merito di Coetzee e dell'ambiente"
ph. Reuters
Si staranno sfregando le mani a Montpellier nel vedere lo stato di forma di Jan Serfontein. Il centro sudafricano, classe 1993 e 29 caps internazionali, sta forse giocando il miglior rugby della sua giovane carriera. E dopo aver mancato gli appuntamento internazionali per tutto il 2016, ha ritrovato la maglia Springboks giocando un ruolo da assoluto protagonista nella vittoria della serie contro la Francia.
“Sono in buona forma e molte cose stanno andando nel verso giusto – ha raccontato al portale IOL – Si tratta di essere nel posto giusto al momento giusto e mi godo questo momento”. Un cambiamento dovuto soprattutto a fattori esterni: “I cambiamenti ambientali hanno riportato il mio entusiasmo. E’ iniziato tutto nella squadra (Bulls, ndr): se va meglio, i giocatori individualmente vanno meglio e di conseguenza anche gli Springboks”. “E’ tornata la mia confidenza e ora posso di nuovo giocare al massimo livello. E’ una gran bella sensazione”.Una parola infine sull’approccio di coach Coetzee e dello staff tecnico: “Possiamo esprimerci grazie ad un piano di gioco semplice: duro lavoro e niente paura di sbagliare”.
Il 24enne gallese, ancora senza caps, è vicino al trasferimento in Francia, ma i nodi legati all’eleggibilità internazionale potrebbero creare una situazione quanto mai anomala