Rugby World Cup 2023: il Sudafrica torna in corsa

Dopo il bando, arriva anche il via libera formale della politica

ph. Sebastiano Pessina

Prima il divieto di ospitare eventi sportivi internazionali, poi la delibera del governo per tornare a candidarsi. E’ tormentata la strada per la Federazione Sudafricana verso l’idea di poter accogliere la Rugby World Cup 2023. Con ancora negli occhi e nella testa il sorteggio iridato tenutosi a Kyoto per la Coppa del Mondo 2019, la Rainbow Nation può tornare a sperare di emulare il 1995, quando ospitò appunto l’allora terza edizione della RWC vincendola peraltro.
“Questa è una grande notizia e una bella opportunità per tutto lo sport sudafricano – ha dichiarato il presidente della SA Rugby Mark Alexander nel corso di un incontro con la stampa –  potrebbe rappresentare un altro passaggio di modernità nella nostra cultura aprendo nuove prospettive anche su temi come le quote nere e l’amministrazione federale“.

 

A fargli eco le parole del ministro dello sport Thulas Nxesi: “Mi voglio congratulare con il rugby, ma anche con il cricket e il netball che si sono dimostrati sport in grado di rientrare in determinati target superando le barriera che gli erano state imposte”. Per accaparrarsi l’evento bisognerà battere la concorrenza di Francia e Irlanda.

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