Il doping nel rugby? Massima attenzione. Parola di Martin Johnson
L'ex capitano dell'Inghilterra si dice preoccupato. Ora più conoscenza e diffusione
ph. Reuters
Nel rugby va tenuta sempre alta l’attenzione contro l’utilizzo di sostanze proibite. Parole di Martin Johnson, 92 caps internazionali tra Inghilterra e Lions, e capitano del XV della rosa campione del mondo nel 2003.
“Quando ho iniziato a giocare, pensavo che qualcuno a livello internazionale usasse sostanze proibite? No, decisamente no – ha raccontato al Times – Non c’erano nemmeno la cultura di utilizzare sostanze per migliorare la performance. Non faceva parte del del gioco”. Ora però le cose sono cambiate: “Sarei preoccupato adesso? Assolutamente sì. Le cose sono più disponibili, anche grazie ad Internet, la conoscenza è più diffusa”. La chiusura : “Ora il rugby è professionale e viviamo in tempi diversi”.
L’UK Anti-Doping ha sospeso 42 atleti negli ultimi due anni: di questi, 14 sono giocatori di rugby Union inglese o gallesi.