Michele Campagnaro, tra crescita e fatti che parlano
Il centro azzurro racconta lo splendido momento di forma
ph. Sebastiano Pessina
I mesi tra dicembre e febbraio li ricorderà sicuramente Michele Campagnaro. Il centro classe 1993, fresco di rinnovo con Exeter dove ha giocato due ultimi mesi di altissimo livello, è andato in meta a Twickenham contro l’Inghilterra al termine di una splendida azione personale: impatto forte su Ford prima e gioco di gambe poi per battere Brown. E ora dalle pagine del Gazzettino racconta il suo momento di grandissima forma.
“L’emozione è grande e sempre unica. Fare una meta al Sei Nazioni è in ogni caso meraviglioso, farla contro un grande avversario e in uno stadio come questo lo è ancor di più”, esordisce. A proposito della stagione coi Chiefs invece, racconta che “le cose vanno molto bene, soprattutto nell’ultimo periodo, e qui penso ci sia tutto per poter imparare ancora tanto e migliorare“. Una parola infine su Conor O’Shea,”apprezzo soprattutto la sua mentalità vincente e la sua capacità di comunicare”, e una sul ruolo nella spogliatoio azzurro: “Non mi reputo troppo un leader, soprattutto a parole. Cerco più che altro di far parlare i fatti, in campo”.