Vigilia di Italia-Sudafrica, Parisse: grande rispetto e grande fisicità

Il capitano azzurro in conferenza stampa “anticipa” la sfida di Firenze contro gli Sprinbgoks

sergio parisse italia nazionale

ph. Sebastiano Pessina

Alla vigilia della sfida di Firenze tra Italia e Sudafrica, capitan Parisse ha parlato nella tradizionale conferenza stampa post Captain’s Run. Le prime parole hanno interessato l’avversario di turno, quelli Springboks in crisi di identità e risultati ma avversario sempre temibile e nei confronti del quale il numero otto azzurro smorza gli animi. “Andiamoci piano, si parla della quarta squadra al mondo – dice Parisse- Abbiamo grande rispetto per gli Springboks e non potrebbe essere altrimenti: scendiamo in campo per metterli in difficoltà, per provare ad approfittare di questo loro momenti difficile. Ma lo facciamo sapendo che grande squadra abbiamo davanti, consci che per certi aspetti, in particolare dal punto di vista fisico, sarà una partita ancora più dura di quella di sabato scorso”.

 

Rispetto alla Nuova Zelanda, una prevista che tatticamente si preannuncia diversa: “Il Sudafrica ha un gioco più lineare rispetto alla Nuova Zelanda, più diretto, di certo meno spettacolare. Sono una squadra che basa in larga parte il proprio gioco sui drive e sulla mischia. Come ha detto Conor, da quindici anni a questa parte basano il proprio gioco sulla potenza fisica, sono riusciti a vincere il Mondiale del 2007 demolendo gli avversari con il gioco del pack e quello al piede. Non saranno diversi, domani”.

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