Calendario internazionale, la via è tracciata: il Sei Nazioni non si sposta
La BBC ha anticipato le novità che dovebbero modificare il rugby mondiale dopo la Rugby World Cup in Giappone
ph. Action Images via Reuters / Henry Browne
Le grandi potenze del rugby mondiale sembrerebbero vicine ad un accordo per il rinnovo del calendario internazionale, al centro di innumerevoli discussioni negli ultimi mesi. A rivelarlo in esclusiva è la BBC, secondo cui il nuovo corso dovrebbe prendere il via dopo la Rugby World Cup in Giappone del 2019 e porterebbe ad una maggiore armonizzazione tra gli impegni dei due Emisferi. In primis, una delle novità riguarderebbe l’abolizione dei test match estivi nell’annata successiva alla Coppa del Mondo; immutate, invece, le collocazioni in calendario del Sei Nazioni, del tour dei Lions e dei Mondiali.
Per quanto riguarda i club, la Premiership e il Pro12 vedranno slittare la partenza delle rispettive stagioni che termineranno verosimilmente a fine giugno, così come il Super Rugby. Inoltre, le indiscrezioni raccolte dall’emittente inglese riportano anche il desiderio di non sovrapporre il calendario delle competizioni nazionali a quello dei test match, una sorta di ‘vittoria’ per i club europei in questo senso. Ma non solo. Dalle riforme potrebbero trarre beneficio anche squadre come USA e Giappone, a cui potrebbero essere riservati più partite contro nazionali Tier One. Tutte le proposte, portate avanti dal presidente di World Rugby Bill Beaumont e dal vice Agustin Pichot, dovrebbero diventare ufficiali nel corso di un meeting di fine novembre.