Sei Nazioni: la RFU vuole che si cominci a febbraio

La Federazione Inglese ha fatto capire di non gradire un eventuale spostamento del torneo

Sei Nazioni storia

ph. Sebastiano Pessina

Per bocca dell’amministratore delegato Ian Ritchie, intervistato dalla BBC, la RFU si è espressa in maniera non positiva sulla possibilità proposta dal nuovo presidente di World Rugby Bill Beaumont di spostare l’inizio del Sei Nazioni, in futuro, ad aprile: “Non capiamo perchè si voglia spostare o modificare un prodotto che funziona bene. Abbiamo stadi sempre pieni ed un’ottima base commerciale con i diritti tv”.

 

La questione però sembra piuttosto importante, anche perchè il calendario internazionale è ancora completamente da costruire dopo la Coppa del Mondo 2019 ed alla porta bussano anche i presidenti dei club coinvolti fra Top 14 e Premiership, come ad esempio Max McCafferty: “L’idea di cercare di allineare i calendari dell’Emisfero Sud e dell’Emisfero Nord ci interessa, anche perchè – prosegue – va ad attenzionare la salute dei giocatori, che poi durante la stagione sono sotto contratto con i club. Noi, in quanto Campionato Inglese, ma allo stesso tempo credo pure i colleghi del Campionato Francese, vorremmo avere una parte importante nella prossima compilazione dei calendari internazionali”.

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