Shaun Edwards e il no a Tolone: un’occasione mancata anche per il Galles
L'assistente di Gatland si dice deluso della decisione Federazione
ph. Ian Smith/Action Images
Dalle pagine digitali di WalesOnLine, Shaun Edwards conteso tra Tolone e Galles fa chiarezza. “Voglio che i fan gallesi conoscano la verità: cioè quella che non avrei mai dato la priorità ad un altro incarico rispetto a quello della nazionale. Devo dire però che Warren Gatland mi aveva dato il suo benestare ad andare a lavorare con Tolone, perché riteneva che questa esperienza potesse aiutare la mia crescita professionale. Penso proprio che sarei migliorato come allenatore lavorando con giocatori come Vermeulen, Ma’ Nonu e Habana. Sarebbe stata soltanto la continuazione di un rapporto di lavoro fra il Galles e Tolone, come dimostrano gli esempi di Neil Jenkins, Rob Howley e Paul Stridgeon, ma la Federazione ha detto che non posso andare in Francia e non ci andrò. Sarebbe stato una bella opportunità dodici sessioni di allenamento difensivo lungo tutto l’arco della stagione: una cosa inedita per Tolone, che ha deciso di prendere questo provvedimento dopo la gara persa in Champions Cup contro i Wasps”. Conclude il defense coach dei Dragoni: “Sarebbe stata solo una consulenza, che peraltro non mi avrebbe portato via neanche tanto tempo a livello logistico. Avevo idea di testare qualche nuovo assetto difensivo con loro, che sarebbe potuto diventare utile anche con il Galles, visto che in nazionale c’è meno tempo per provare cose diverse. Ripeto, per me sarebbe stata una grande opportunità di crescita e anche il Galles ne avrebbe beneficiato”.