Rugby e cronaca: a Roma il Flaminio diventa un “carotaggio”
Il neoassessore al Bilancio della Capitale parla in audizione dello stadio e di una "voce fantasma" da 6 milioni e 200mila euro
ph. Andrew Boyers /Action Images
Nuovo sindaco, nuova giunta comunale, vecchi problemi. A Roma da un paio di settimane si è insediata la nuova amministrazione guidata da Virginia Raggi, l’assessore al Bilancio è Marcello Minenna che ieri in un’audizione in Commissione ha parlato anche di rugby, della situazione dello stadio Flaminio, nello specifico: “In sede di approvazione dell’aggiustamento di Bilancio ho cominciato la ricognizione delle cosiddette voci fantasma – ha detto il responsabile dell’importante ufficio -e se una voce di bilancio è ferma per 3-4 anni, evidentemente c’è un problema. Faccio un esempio: sulla manutenzione dello Stadio Flaminio c’è una posta da 6 milioni e 200 mila euro per opere di adattamento alle attività sportive del rugby che non si è mossa da almeno tre anni. Per questo ho avviato nella delibera di Giunta approvata ieri un lavoro strutturale: l’ho chiamato un carotaggio delle poste fantasma”.
Un via libera perciò ai lavori per sistemare una struttura che oggi vive un’età di degrado? No, perché lo stesso Minenna sottolinea che “ho fissato un nuovo assestamento tecnico a settembre che mi servirà per approfondire tutti questi casi nel merito”. Vedremo.