Il sindacato dei giocatori dice no all’allargamento della Premiership

La RPA sottolinea i rischi per la salute degli atleti nel giocare troppe partite in un anno

ph. Andrew Boyers/Action Images

Playing 30-plus professional games a year – as some are doing – is not good for the longevity of players and with the summer tours coming back on the calendar regularly after the World Cup, we’re only adding to the risk for Test players”. Non crediamo ci sia bisogno della traduzione. A parlare così a Rugby Paper è Christian Day, presidente della Rugby Association Players (il “sindacato” dei giocatori inglesi), che boccia così senza spazi per appelli o ripensamenti il piano sostenuto da alcuni club dell’allargamento della Premiership da 1 a 14 squadre.
Day difende anche il sistema di promozione/retrocessione: “E’ un meccanismo che piace alla maggior parte delle squadre, che incoraggia la crescita dei club come i casi di Exeter, Worcster e Harlequins dimostrano”. Difficile contestare queste parole.


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