Australia, Cheika e quel nodo contratto: coach e Federazione ai ferri corti
Il coach dei Wallabies potrebbe rassegnare le dimissioni in caso di mancato accordo sul nuovo contratto
ph. Sebastiano Pessina
Il clima tra Michael Cheika e i vertici della ARU è tutt’altro che disteso. Come riporta ESPN, la trattativa per il rinnovo del contratto dell’head coach australiano è entrata in una fase di stallo, con l’allenatore che avrebbe anche minacciato di dimettersi se una soluzione non fosse stata trovata entro la fine della settimana. Cheika, infatti, aveva mostrato intenzioni di ridiscutere il suo accordo in scadenza alla fine del 2017 con la Federazione già alla fine di novembre (presumibilmente per prolungarlo fino alla Coppa del Mondo 2019), per poi fissare una dead line il giorno dell’11 marzo. Una fonte vicina al 49enne allenatore, inoltre, avrebbe ammesso che “se l’ARU dovesse continuare a tenerlo sulle spine, si dimetterà. Ci sono tanti club e Paesi interessati a lui”. E il rapporto con il Ceo della Federazione, Bill Pulver, non sarebbe nemmeno dei migliori.