Dopo Italia-Scozia: le parole a caldo di Brunel, Ghiraldini e Parisse
Il ct: troppa frenesia e poca organizzazione. Capitano e Ghira: bravi a reagire, ma grande delusione
ph. Sebastiano Pessina
Queste le prime dichiarazioni raccolte ai microfoni di DMAX al termine del match dell’Olimpico.
Jacques Brunel: ci sono stati tanti errori, ci aspettavamo una Scozia difficile. Abbiamo subito quattordici punti all’inizio e siamo rimasti sempre indietro nel punteggio. Poi abbiamo avuto la possibilità di tornare nel punteggio, ma abbiamo avuto frenesia e tutti volevano fare meta senza organizzazione. La Scozia ci ha messo in difficoltà in conquista e nei punti d’incontro. In touche loro avevano un ottimo schieramento, in mischia non pensavamo di avere tutte queste difficoltà e non abbiamo potuto risolvere questo problema. L’inizio della partita e le fasi della conquista hanno dato fiducia alla Scozia.
Sergio Parisse: c’è grandissima delusione da parte di tutti, volevamo vincere. Brava la Scozia, è stata più determinata e ha giocato meglio soprattutto nel primo tempo. La mia squadra è stata brava a reagire, la voglia di andare a segnare una meta c’era ma loro sono stati bravi a tenere in difesa.
Leonardo Ghiraldini: sono momenti difficili, mi sono aggregato al gruppo domenica e c’era tanta voglia di riscattare l’ultima partita contro l’Inghilterra. Purtroppo non ci siamo riusciti per vari motivi e penso sia importante per ognuno guardare ai propri errori. E credo ce ne siano stati tanti sia singolarmente che collettivamente. E’ banale ripeterlo, ma a questo livello non si possono regalare così tante punizioni e così tanti possessi. Peccato, anche perché eravamo ritornati sotto nel punteggio e la squadra girava, però poi non siamo riusciti a concretizzare. La mischia? Nel secondo tempo abbiamo provato a cambiare strategia, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo sbagliato tutti, già in passato non siamo stati in grado di sistemare i problemi a partita in corso.
Situazione infortunati: per Joshua Furno, uscito a pochi minuti dalla fine del primo tempo, si teme una possibile lussazione alla spalla, mentre per Ugo Gori si parla di una possibile lesione cartilagine costale.