Un altro ex azzurro passa la palla: il rugby piange Guglielmo Colussi
La FIR annuncia che nel fine settimana cerrà osservato un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia
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E’ morto nella notte a Roma il 77enne che aveva collezionato 7 caps con la maglia della nazionale, attivissimo sino alla fine soprattutto nella capitale. Il comunicato FIR:
Roma – La Federazione Italiana Rugby, il Presidente federale Alfredo Gavazzi e tutto il Consiglio sono rattristati nell’apprendere della scomparsa, avvenuta a Roma nella notte all’età di 77 anni, di Guglielmo Colussi.
Figura storica del rugby capitolino, aveva indossato in carriera le maglie di Lazio, Roma Rugby, Cus Roma e dell’Esercito ed aveva debuttato in Nazionale giovanissimo, appena diciannovenne, affrontando la Francia ad Agen il 7 aprile del 1957 schierato come centro nella partita persa dagli Azzurri per 38-7.
Un anno dopo, come mediano di mischia, era stato nuovamente titolare a Napoli nella sconfitta per 3-11 sempre contro i Bleus, per poi tornare a vestire l’azzurro sei anni più tardi nella vittoria di Bologna contro la Germania, questa volta come estremo.
La sua settima ed ultima apparizione, a coronamento di una carriera internazionale durata undici anni, lo aveva visto con la maglia numero dieci di mediano d’apertura il 12 maggio del 1968 a Lisbona.
Alla famiglia Colussi vanno le più sentite condoglianze del Presidente Gavazzi e di tutto il rugby italiano.