Treviso, Zanni chiama Monigo: “Il sedicesimo uomo è fondamentale”
Il capitano dei Leoni lancia un appello ai tifosi per le prossime partite casalinghe. E Lazzaroni ammette: "Sentiamo la pressione"
ph. Ottavia Da Re
Con l’ultima sconfitta casalinga contro Munster, il dato delle sconfitte consecutive dallo scorso febbraio è salito a venticinque. E una soluzione alla crisi del Benetton Treviso non sembra essere stata ancora trovata. Alessandro Zanni, tuttavia non perde le speranze e da capitano prova a mantenere vive le speranze di una riscossa: “Tutti stanno dando oltre il 100%, anche se poi le sconfitte che si sommano di certo non ti danno una mano. Sono certo che visti i valori che ha questo Benetton ne verremo certamente fuori – ha dichiarato a La Tribuna di Treviso – La situazione è difficile, nessuno lo nega, ma sono del tutto certo e convinto che saremo in grado di uscirne”. Il flanker friulano lancia poi un appello al pubblico del Monigo, in vista delle quattro sfide casalinghe consecutive che attendono i Leoni: “Tutte queste sconfitte creano malumori, li capisco. Loro sono i primi a doverlo esprimere. Da parte mia posso solo dire che il loro sostegno è necessario. Spero di rivederli numerosi allo stadio, il sedicesimo uomo è fondamentale”.
E’ tornato sul match contro la Red Army Marco Lazzaroni, che dalle colonne de Il Gazzettino paragona la partita di sabato ad “una battuta di caccia grossa. Quando colpisci l’animale e lo ferisci, hai un tempo breve per finirlo e se non ci riesci subito questo può rivoltarsi contro di te. Segnata la meta dovevamo replicare subito, non siamo stati freddi”. Il terza linea classe 1995 parla poi della striscia negativa: “Quando commettiamo un errore, anche il più banale, ci cade il mondo addosso. A volte diciamo che giochiamo senza nulla da perdere, ma non è così. Sentiamo la pressione, eccome. Ma sia chiaro: in ogni partita lotteremo per la maglia che portiamo addosso. […] Se vinceremo una partita la striscia negativa scomparirà e sarà il momento in cui ci sbloccheremo”.