Jonah Lomu e quel lungo volo che potrebbe averlo stroncato
Intanto, i funerali saranno pubblici e si terranno all'Eden Park
ph. Jeremy Lee/Action Images
Dalla Terra d’Albione alla Nuova Zelanda, passando per Dubai. Un volo lunghissimo ed estenuante per un fisico fortemente debilitato come quello di Jonah Lomu, tristemente scomparso qualche giorno fa. Potrebbe essere questa la causa di morte principale dell’All Blacks più amato di sempre.
A riportarlo è il sito rugby365.com, che raccogliendo le dichiarazioni di John Mayhew (ex medico della selezione neozelandese di rugby), il quale afferma: “E’ molto probabile che a causa del lungo viaggio si sia verificata una coagulazione di sangue nella zona dei polmoni. Una processo lungo, ma con un dolore istantaneo e secco. Penso che Jonah fosse a conoscenza di questo rischio essendo sofferente ai reni da molti anni”.
Una ferita quindi che resta aperta nel cuore di tutti gli appassionati di rugby e del popolo della Nuova Zelanda, che per bocca del suo primo ministro ha fatto sapere che lunedì prossimo all’Eden Park di Auckland si terranno i funerali di Lomu in forma pubblica potendo consentire a tutti di rendergli omaggio