Nell’Inghilterra che discute i club vogliono avere più peso in nazionale
Le società di Premiership vogliono un maggior coinvolgimento da parte della RFU
ph. Jason Cairnduff/Action Images
“Dovremmo avere un maggior peso sull’utilizzo dei nostri beni, dovremmo chiedere almeno un incontro. Ogni club ha investito tanti soldi in questi giocatori per farli giocare in nazionale ma non abbiamo avuto nessun tipo di indicazione su come sono stati allenati”. Chi parla così, dalle pagine del Times, è il presidente dei Chiefs di Exeter, Tony Rowe, che spera che a partire dall’immediato futuro le società inglesi siano maggiormente coinvolte nella gestione dei giocatori chiamati in nazionale.
Ma i club non si limitano a questo e vogliono pesare di più anche nel processo decisionale dell’eventuale sostituto del ct Stuart Lancaster. A dirlo chiaramente è il patron del Bath, Bruce Craig: “Sì, dovremmo avere maggiore importanza ed essere più ascoltati sul come strutturare lo staff tecnico e su chi dovrebbe essere head coach”.
Simon Cohen, CEO dei Leicester Tigers: “Se vogliono un sistema che funzioni devono parlare con i club, c’è grande esperienza in Premiership e sarebbe carino se anche alla RFU volessero approfittarne”.