Futuro Italia: O’Shea, un ct che avrà carta bianca. Ma sarà vero?

La Stampa parla di un precontratto già firmato, il tecnico che gestirebbe l'intero movimento. Rimarranno solo parole?

ph. Henry Browne/Action Images

Arrivano nuovi dettagli sul futuro ct azzurro, l’uomo che sostituirà Jacques Brunel dopo il tour estivo 2016. Il Corriere dello Sport qualche giorno fa parlava di un contratto già firmato da Conor O’Shea, director of rugby degli Harlequins. Oggi la Stampa fa sapere che si tratta in realtà di un pre-contratto (più facile eventualmente liberarsi, da entrambe le parti, se le cose dovessero cambiare) ma il quotidiano piemontese dice anche altro: “O’Shea – si legge – il primo irlandese sulla nostra panchina, dovrà diventare quello che per motivi diversi né Nick Mallett né Brunel sono stati: non solo un ct, ma appunto un «director of rugby», un manager in grado di gestire tutto il movimento”.
Speriamo sia così, le premesse sono uguali a quelle che avevano portato in Italia Brunel, ma per il tecnico francese sono rimaste parole non concrete. Un cambiamento strutturale è necessario, altromenti si potrebbe ingaggiare pure Graham Henry, Warren Gatland o Joe Schmidt senza che il risultato finale cambi.


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