Rugby e tecnologia: sparisce la “scatoletta”, il GPS è nel sensore

Francia e Giappone, insieme a due partner commerciali, lanciano l'idea della maglietta sensoriale per raccogliere dati

ph. Sebastiano Pessina

La presentazione è avvenuta all’ambasciata francese a Tokyo. Qui è stato ufficialmente varato l’utilizzo di un oggetto che potrebbe aiutare a migliorare la raccolta dati sui giocatori all’interno del mondo del rugby.
L’azienda Citizen Sciences infatti ha siglato un accordo con Canterbury per iniziare a sviluppare una produzione in serie di “maglie sensoriali”, che consentirebbero a tutti gli utilizzatori di poter incamerare e scaricare in tempo reale dati e informazioni su ogni singolo giocatore quando questo è sul campo di gioco, il tutto senza che sulla schiena dello stesso venga montata quella scomoda scatoletta GPS, spesso intralciante per gli atleti stessi.
I primi test di questa tecnologia non invasiva dovrebbero iniziare quindi proprio in Francia e Giappone, in particolare con il Tolosa, che è già protagonista di una partnership commerciale proprio con Citizen Sciences.


CONSULTA RISULTATI, CLASSIFICHE E CALENDARIO DEL CAMPIONATO FRANCESE E INGLESE

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

Ultime notizie in Top 14