Dai Young rimette il salary cap al centro del tavolo delle discussioni
Bath e Wasps sono stati eliminati dalla Champions Cup e il director of rugby delle Vespe chiede "ripensamenti"
ph. Adam Holt/Action Images
Succede praticamente ogni anno, e anche questa stagione non è da meno. Accade quando i risultati non arrivano e accanto alle analisi tecnico-sportive si affiancano quelle “di sistema”, diciamo così. E per i club inglesi il problema da affrontare e superare è il salary cap, che notoriamente in Inghilterra è inferiore a quello francese (la metà circa), consentendo così alle società del Top 14 di muoversi più liberamente – e in maniera più aggressiva – sul mercato.
Oggi ad avanzare le sue lamentele sugli attuali limiti del tetto salariale per i club della Premiership è il director of rugby degli Wasps Dai Young: “Bisogna ripensare il salary cap che oggi produce quello che vediamo. A livello interno produce molti giovani giocatori ma quando giochiamo in Europa la differenza c’è. Va ripensato”.
I Saracens sono l’unica squadra inglese ancora in corsa in Champions Cup mentre in Challenge ci sono ancora Exeter e Gloucester. Il salary cap per i club di Premiership dovrebbe aumentare nelle prossime settimane, in seguito alla firma di un nuovo ricchissimo contratto per la vendita dei diritti tv con BT Sport, accrdo di cui no sono state però diffuse le cifre.