Steroidi nelle bibite, il Kenia nell’occhio del ciclone

Una task force avrebbe rivelato la somministrazione di sostanze proibite ai giocatori

ph. Andrew Couldridge/Action Images

Potrebbe avere risvolti davvero gravi la vicenda che ha messo sotto l’occhio del ciclone ovale la nazionale keniota di Seven. Da un’indagine condotta da forze governative, e volta a verificare l’uso di sostanze proibite da parte degli sportivi kenioti, potrebbe infatti emergere la somministrazione di steroidi negli allenamenti dati ai giocatori della nazionale, e il cui utilizzo veniva interrotto prima degli impegni ufficiali. Il report parla di “strong suggestion”, ma a quanto pare vi sarebbero gli estremi per un’azione disciplinare contro l’allenatore Paul Treu e cinque membri dello staff. Moni Wekesa, che ha guidato la task force, ha dichiarato all’Associated Press che  che ai giocatori prima e dopo l’allenamento veniva dato da bere un “concoction” non meglio identificato (in italiano il “bibitozzo”, corretto o meno è la discriminante), dalla cui analisi in laboratorio sarebbe emersa la presenza di steroidi. Non solo, i procedimenti potrebbero estendersi pure allo staff della nazionale a quindici.

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