James O’Connor, per il 2014 nessuna convocazione in nazionale
"Per essere convocato devi giocare in patria". Il boss dell'ARU Bill Pulver chiude le porte wallabies per tutto il prossimo anno
ph. Jason O'Brien/Action Images
James O’Connor sta per accasarsi in Inghilterra, pare ai London Irish (l’annuncio è atteso per la prima metà di questa settimana). Un contratto di qualche mese fino a fine stagione e poi il ritorno in Australia per riconquistarsi la maglia della nazionale, questo a grandi linee il piano del giovane e talentuoso trequarti messo fuori dal giro wallabies per i suoi problemi con l’alcol. Dai piani altissimi della federazione australiana arriva però uno stop: il boss dell’ARU Bill Pulver ha infatti detto chiaro e tondo che se anche James tornasse in patria alla fine della stagione dell’emisfero nord per lui le porte della nazionale rimangono comunque chiuse per tutto il 2014. Niente Rugby Championship e niente tour di fine anno. Pulver ha chiarito che intende semplicemente mettere in pratica le regole previste dalla federazione per chi non gioca in patria: “Per essere eleggibile devi giocare in una squadra australiana, di Super Rugby o meno”.