Spending review australiana: meno soldi ai giocatori
L'ARU annuncia un taglio dei contributi versati agli atleti nel giro della nazionale
ph. Sebastiano Pessina
Un taglio agli stipendi, almeno per i prossimi due anni che non saranno facilissimi da un punto di vista economico. L’ARU negli ultimi due esercizi ha messo assieme un passivo di 19 milioni di dollari (australiani) e il lungo non facile momento della nazionale da un punto di vista dei risultati sportivi si riflette anche sui contratti di sponsorizzzioni e nell’appeal nei confronti delle altre discipline ovali di quella terra: il rugby a 13 e l’aussie rules.
Entro la fine dell’anno sarà messo a punto il nuovo contratto per i giocatori chiamati a far parte del giro della nazionale e i loro “gettoni” saranno rivisti al ribasso, con l’associazione giocatori che non sembra intenzionata ad alzare le barricate e che capisce il momento non facile. Oggi i giocatori convocati per un test guadagnano 14mila dollari australiani a partita, poco meno di 10mila euro, quale che sia il risultato.