Jake White mischia le carte e non si preclude nessuna strada
All'ex coache dei Brumbies piacerebbe allenare gli Stormers, è lusingato della corte Sharks e vorrebbe vincere un altro mondiale
ph. Jason O'Brien/Action Images
Gli piacerebbe allenare gli Sharks oppure gli Stormers, ma vorrebbe poter essere messo nelle condizioni di vincere un’altra coppa del mondo dopo quella del 2007. Non si può dire che Jake White non si lasci aperte delle possibilità: dopo aver lasciato improvvisamente il ruolo di head coach dei Brumbies con due anni di anticipo sulla scadenza del contratto il suo nome è stato accostato a quello delle due franchigie sudafricane, anche se va detto che gli Stormers hanno fatto sapere di essere a posto e dagli Sharks è arrivato una sorta di invito inaspettato.
Ma White è di ottimo umore e non lo nasconde, anche se non scopre le sue carte. Anzi…: “Conosco John Smit da quando aveva 16 anni. Oggi è il CEO degli Sharks e sentirlo che mi fa certe proposte mi fa un certo effetto… Vivo a Cape Town, c’è la mia famiglia e mi piacerebbe allenare Western Province. Però voglio vincere anche un’altro Mondiale. In Sudafrica mi piacerebbe comunque allenare ovunque, almeno fino a quando penserò di essere in grado di aggiungere valore”.