Rugby e scommesse: la RFU lancia la tolleranza zero

La federazione inglese si muove, ma la regia è dell'IRB. Sanzioni sino alla squalifica a vita

La regola è chiara, vie di fuga non ce ne sono: chiunque lavori o sia coinvolto con qualunque carica e ruolo in eventi rugbistici professionistici o semi-professionistici non potrà scommettere on any rugby anywhere in the world, né in prima persona nè attraverso parti terze. Insomma, se siete coinvolti nel rugby scordatevi le scommesse: giocatori, arbitri, dirigenti, eccetera…
Lo prevede un documento della federazione inglese che ha stilato una vera e propria direttiva per tutti i suoi tesserati, ma non si tratta di una iniziativa autonoma: la normativa ha infatti l’input originario dell’IRB che vuole imporlo a tutte le federazioni associate e che tra le sanzioni prevede anche la squalifica a vita per chi dovesse essere pizzicato.
Vietata anche la condivisione di informazioni riservate per fini di scommessa anche a parenti e amici.


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