John Afoa allarga la famiglia e avverte l’Ulster: torno a casa

Il pilone neozelandese non si nasconde: alla scadenza del suo contratto vuole tornare in madre patria. E Kirwan...

ph. Henry Browne/Action Images

E’ uno dei punti di forza di una delle squadre più forti d’Europa, quando c’è si vede e quando manca si sente. John Afoa è uno dei mattoni su cui è stato costruito il progetto-Ulster. Il prima linea però ha nostalgia di casa e complice la nascita del suo terzo figlio (prevista nelle prossime settimane) avverte la squadra di Belfast: “Penso sia giusto riportare la famiglia e i bimbi in quella che è la loro vera casa. Spero di tornare e di giocare in Nuova Zelanda”. Il contratto di Afoa, arrivato in Irlanda subito dopo il Mondiale del 2011, scade nel 2014 ma a Auckland il coach dei Blues John Kirwan ha già spalancato la porta: “Qui ha già giocato oltre 100 partite, questa è casa sua e io lo aspetto a braccia aperte”.
Senza dimenticare che il ritorno in patria lo rimetterebbe in corsa per una maglia da All Blacks, giusto in tempo per la RWC2015.

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