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	<title>rct Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Un po&#8217; scacchi un po&#8217; corrida: l&#8217;insostenibile logorio del rugby Saracens</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 07:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions Cup]]></category>
		<category><![CDATA[champions cup]]></category>
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		<category><![CDATA[venter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Angolo tattico dedicato alla partita tra Sarries e Tolone. Ovvero come sfiancare fisicamente a mentalmente il toro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/25/linsostenibile-logorio-del-rugby-saracens/">Un po&#8217; scacchi un po&#8217; corrida: l&#8217;insostenibile logorio del rugby Saracens</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque vittorie e una sconfitta in Champions Cup, secondo posto e di gran lunga miglior difesa in Premiership, due titoli europei e uno nazionale nelle ultime due stagioni. La stagione di altissimo profilo dei Saracens non è certo una sorpresa e la vittoria di sabato contro Tolone ha dimostrato ancora una volta l&#8217;impeccabile impostazione tattica del gioco di Farrell e compagni. Difesa pressoché perfetta con appena tre punti concessi all&#8217;RCT in ottanta minuti, fasi statiche impeccabili (91.5% e 90.6% di successo in touche e mischia nelle sei partite del girone di Champions) e un gioco al piede intelligente e soprattutto logico e credibile, utile per far correre indietro le squadre e allontanare il gioco dai propri 22. Scelte che contro il pesante e fisico Tolone hanno pagato alti dividendi. Vediamo come e in che modo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Gioco al piede: per contestare o vendere metà campo</strong></p>
<p>28 possessi calciati fanno capire quanto il gioco al piede sia importante nella struttura organizzativa dei Saracens. Ciò che più è importante sottolineare è che, calci di liberazione a parte per liberare la pressione dalla propria piena zona rossa, l&#8217;uso del piede è sempre stato fatto con criterio ma soprattutto precisione ed accuratezza di esecuzione. Tutti i calci nel box, splendidamente eseguiti da Wigglesworth, sono stati accompagnati dalla salita della rete difensiva, coi Saracens che hanno sempre portato almeno due giocatori nel punto di caduta dell&#8217;ovale come dimostrato dai quattro screen qui sotto: risultato, Tolone recupera, ma deve ricominciare da capo la costruzione della propria manovra. Nella propria metà campo il piano di gioco inglese è stato chiarissimo: touche perfetta, maul, piede nel box e pressione. E Tolone che pedala indietro&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-133783" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/contestati-1.jpg?x96133" alt="saracens rugby" width="700" height="455" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/contestati-1.jpg 700w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/contestati-1-120x78.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/contestati-1-230x150.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/contestati-1-400x260.jpg 400w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;insostenibile logorio del gioco al piede</strong></p>
<p>Anche in diverse situazioni di manovra alla mano, la scelta di Wigglesworth e Farrell è stata quella di mettere sotto pressione con calci tattici il triangolo allargato di Tolone, che ha faticato non poco nell&#8217;occupazione del campo. Nella prima gif, con la linea difensiva mal posizionata, Farrell sceglie di esplorare la larghezza punendo la cattiva occupazione da parte degli avversari. Nella seconda, dopo palla aerea vagante recuperata da Itoje (atleta pazzesco che da ragazzo ha praticato anche atletica e basket, vedere salto e presa aerea), ci sarebbe la possibilità di muovere palla ma il mediano di mischia inglese preferisce andare al piede. Lo scopo, come abbiamo scritto, è quello di costringere gli avversari, squadra pesante e fisica, a giocare sempre in arretramento logorandone le energie fisiche ma anche mentali: essere ricacciati sempre indietro calcio dopo calcio alla lunga stanca. Sotto le gif, analizziamo invece un lancio da prima fase che mostra alla perfezione il game plan di coach McCall.</p>
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<p><iframe style="-webkit-backface-visibility: hidden; -webkit-transform: scale(1);" src="//gifs.com/embed/saracens-vs-toulon-full-match-hd-r05mRk" width="640px" height="360px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><iframe style="-webkit-backface-visibility: hidden; -webkit-transform: scale(1);" src="//gifs.com/embed/saracens-vs-toulon-full-match-hd-O7kPMB" width="640px" height="360px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<p>Situazione di partenza (screen 1): touche ridotta poco oltre la metà campo e tre gruppi di giocatori formato da un blocco di trequarti (giallo), due terze linee (nero) e due giocatori del triangolo allargato ad aprire il campo (viola). Il primo impatto con relativa pulizia spetta al blocco giallo, a cui segue una seconda carica (screen 2) in mezzo al campo fatta dagli avanti che non partecipano alla rimessa laterale e che serve a dividere in due il fronte d&#8217;attacco. A quel punto Wigglesworth torna sul lato chiuso dove la struttura di gioco è davvero complessa e organizzata in quattro linee d&#8217;attacco (screen 3): ci sono i giocatori di mischia che hanno nel frattempo finito la touche e i trequarti tornati in posizione dopo aver risolto il primo punto d&#8217;incontro. Il primo giocatore a fare da pivot (stella 1) è il tallonatore George, che serve Farrell con Hamilton (stella gialla più avanzata) finto penetrante, il quale Farrell a sua volta scarica a Bosch con Itoje (altra stella gialla) secondo finto penetrante (notare che nello screen 3 Itoje è il giocatore che parte da più indietro proprio per avere una finta corsa credibile). A quel punto Bosch vede che Habana è stato costretto a salire in linea per pareggiare la superiorità numerica dell&#8217;attacco (l&#8217;ala Springboks nello screen 3 è ancora profondo in copertura) e sceglie il calcetto a scavalcarla. La pressione post piede arriva e Tolone deve ancora una volta risolvere una brutta situazione nei propri 22. Sfiancare l&#8217;avversario, dicevamo, un po&#8217; come far correre il toro.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-133789" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/strutt-touche-2.jpg?x96133" alt="saracens rugby" width="800" height="440" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/strutt-touche-2.jpg 800w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/strutt-touche-2-120x66.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/strutt-touche-2-230x127.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/strutt-touche-2-400x220.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" style="-webkit-backface-visibility: hidden; -webkit-transform: scale(1);" src="//gifs.com/embed/saracens-vs-toulon-full-match-hd-Y6xQwY" width="640px" height="360px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<p><strong>Difesa: wolf pack, un po&#8217; drift e un po&#8217; blitz </strong></p>
<p>Gran parte dei successi Saracens è però costruita sullo splendido sistema difensivo, messo a punto nel corso degli anni da alcuni tra i più stimati <em>defense coach</em> di tutta Ovalia come Brendan Venter, attuale tecnico della difesa dell&#8217;Italia, e Paul Gustard, che ha lasciato quel ruolo con i Saracens per assumerlo nello staff della nazionale inglese. Il sistema difensivo dei Sarries è stato denominato <em>Wolf pack</em>: un sistema non unidirezionale ma che racchiude al suo interno diversi sistemi, dalla difesa a scivolare che spinge verso l&#8217;esterno (<em>drift defence</em>) a quella che esce sparata e con aggressività dalla linea (<em>Blitz defence) </em>tipica del Rugby League, non a caso tanto cara al tecnico della difesa del Galles Shaun Edwards, che di rugby a 13 è stato un gran giocatore negli anni Novanta. Vediamo alcune situazioni.</p>
<p>La prima immagine evidenzia il comportamento difensivo vicino al breakdown, dove la difesa è stata di tipo rovesciato: prime tre guardie che salgono a velocità diverse creando un imbuto in cui costringere e stringere il portatore di palla.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-133793" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie.jpg?x96133" alt="saracens rugby" width="739" height="467" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie.jpg 1060w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie-120x76.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie-230x145.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie-1024x647.jpg 1024w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/difesa-sarries-tre-guardie-400x253.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al largo invece spesso la linea Saracens sale in modo aggressivo ma non sparato con la spia. Poi, nel momento in cui il difensore capisce di avere nel mirino l&#8217;attaccante, avanza uscendo dal &#8220;branco&#8221; e mette a terra l&#8217;uomo. La struttura che viene così a formarsi è simile ad un triangolo con il vertice rappresentato dal placcatore, che ha sempre un aiuto raddoppio a destra e uno a sinistra. Tutto ciò ha un doppio effetto: quello di raddoppiare il placcaggio ostacolando l&#8217;offload e in generale rallentando il gioco avversario, ma anche forzare tenuti a terra e turnover ball.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-133795" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2.jpg?x96133" alt="saracens rugby" width="1028" height="618" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2.jpg 1028w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2-120x72.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2-230x138.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2-1024x616.jpg 1024w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/sar-def-2-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1028px) 100vw, 1028px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quando l&#8217;intelligenza del singolo salva una partita</strong></p>
<p>Poi chiaramente capacità individuali e intelligenza tattica dei singoli giocatori aiutano. Eccome. Siamo al minuto &#8217;75 e Rhodes (stella gialla) capisce che al largo c&#8217;è pericolo: non tanto vicino al breakdown, dove la situazione è di parità numerica, quando piuttosto all&#8217;esterno del primo uomo dopo la terza guardia (spazio rombo bianco). E allora invece di far scalare i compagni ben posizionati in una zona del campo pericolosa, corre direttamente quella traiettoria dove poi andrà ad impattare Giteau (stella rossa), salvando meta e verosimilmente risultato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-133806" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/kjkjk.jpg?x96133" alt="saracens rugby 6" width="761" height="404" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/kjkjk.jpg 761w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/kjkjk-120x64.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/kjkjk-230x122.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/01/kjkjk-400x212.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 761px) 100vw, 761px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" style="-webkit-backface-visibility: hidden; -webkit-transform: scale(1);" src="//gifs.com/embed/saracens-vs-toulon-full-match-hd-k5K6OJ" width="640px" height="360px" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Roberto Avesani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/25/linsostenibile-logorio-del-rugby-saracens/">Un po&#8217; scacchi un po&#8217; corrida: l&#8217;insostenibile logorio del rugby Saracens</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Tolone, Mike Ford fuori dai denti: i tempi del double sono finiti</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/10/tolone-mike-ford-fuori-dai-denti-i-tempi-del-double-sono-finiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 10:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 14]]></category>
		<category><![CDATA[Boudjellal]]></category>
		<category><![CDATA[champions cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Ford]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'RCT alle prese con un gioco che non convince. E in Champions Cup è già showdown </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/10/tolone-mike-ford-fuori-dai-denti-i-tempi-del-double-sono-finiti/">Tolone, Mike Ford fuori dai denti: i tempi del double sono finiti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i fasti degli scorsi anni con tre Champions Cup (2013, 2014 e 2015) e un titolo di Francia (2014), la stagione di Tolone è iniziata ben al di sotto delle aspettative. Vero che in campionato l&#8217;RCT è quinto in classifica (nonostante le 7 sconfitte in 16 partite) e che la qualificazione ai quarti di finali di Coppa non è compromessa del tutto,<strong> ma inevitabilmente il gioco solido a cui aveva abituato ha subito una flessione</strong>. E il Director of Rugby Mike Ford, che ha preso il posto di Dominguez a stagione in corso, non nasconde certo il momento di difficoltà che la sua squadra sta attraversando. &#8220;Tolone è stato tre volte campione d&#8217;Europa &#8211; ha dichiarato a <em>Rugbyrama</em> dopo la pesante sconfitta in casa Clermont, in cui la mischia ha sofferto tantissimo &#8211; <strong>ma è chiaro che quella pagina è chiusa</strong>. Dobbiamo lavorare duramente e migliorare in certe aree del nostro gioco&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E per lavorare sulla difesa è arrivato nei giorni scorsi anche Richard Cockerill, esonerato da Leicester e <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/07/leicester-e-martin-johnson-il-dopo-cockerill/" target="_blank">subito ingaggiato dal club di Boudjellal</a> fino a fine stagione. Nomi alla mano, la squadra è più che competitiva per l&#8217;altissimo livello richiesto da Top14 e Champions Cup, ma rispetto al passato sembra mancare un gruppo forte dal rendimento costante: nella squadra che non più tardi del giugno scorso perdeva la finale di Top14 contro il Racing92, erano presenti tra gli altri Michalak e i due Armitage, <strong>senza dimenticare i tanti giocatori che hanno lasciato lo Stade Mayol nelle ultime stagioni</strong> (Ali Williams, Bakkies Botha, appunto gli Armitage, Michalak e Hayman). E Giteau è ancora fermo per l&#8217;infortunio alla caviglia. Per ipotizzare verdetti è ancora presto, ma certamente la sensazione è che il campo stia pienamente dando ragione alle parole di Mike Ford. In attesa delle imminenti sfide di coppa contro Sale e Saracens, che possono decidere in modo positivo o negativo l&#8217;intera stagione. <strong>Nomi e numeri alla mano (leggi anno di nascita) è innegabile che Tolone stia attraversando una fase di transizione</strong>: Guirado (1986), Kruger (1985), Samu Manoa (1985), Gorgodze (1984), Fernandez Lobbe (1981), Vermeulen (1986), Juan Smith (1981), Tillouse-Borde (1985), Trinh-Duc (1986), Giteau (1982), Mermoz (1986), Nonu (1982), Habana (1983), Clerc (1981).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/10/tolone-mike-ford-fuori-dai-denti-i-tempi-del-double-sono-finiti/">Tolone, Mike Ford fuori dai denti: i tempi del double sono finiti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Halfpenny: non potevo lasciare Tolone dopo la scorsa stagione</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/08/25/halfpenny-non-potevo-lasciare-tolone-dopo-la-scorsa-stagione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 14:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 14]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[halfpenny]]></category>
		<category><![CDATA[rct]]></category>
		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'estremo gallese spiega la decisione di non tornare nelle Regions</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/08/25/halfpenny-non-potevo-lasciare-tolone-dopo-la-scorsa-stagione/">Halfpenny: non potevo lasciare Tolone dopo la scorsa stagione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dato per molto tempo di ritorno in Galles nelle Regions, Leigh Halfpenny <a href="https://www.onrugby.it/2016/01/18/top14-halfpenny-rinnova-un-altro-anno-a-tolone/" target="_blank">ha scelto di restare a Tolone</a> dove milita da due stagioni in cui, anche per problemi fisici, ha trovato poco minutaggio. Dalle pagine del magazine francese <em>Midi Olympique</em>, il forte estremo ha spiegato la scelta di rimanere per un altro anno all&#8217;RCT. &#8220;Ho davvero apprezzato i primi due anni qui a Tolone, dentro e fuori dal campo. <strong>E soprattutto, la scorsa stagione ho giocato molto poco e non potevo certo andarmene in questa situazione</strong>. La mia avventura non è finita, devo dare di più a questo club. Devo ripagare la fiducia che mi è stata data&#8221;. Queste invece le parole di Halfpenny a proposito del futuro: &#8220;Per ora sono concentrato al 100% sul presente e non ho pensato al dopo. Lo farò a tempo debito&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/08/25/halfpenny-non-potevo-lasciare-tolone-dopo-la-scorsa-stagione/">Halfpenny: non potevo lasciare Tolone dopo la scorsa stagione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Matt Giteau, operazione e quattro mesi di stop</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/08/24/matt-giteau-operazione-e-quattro-mesi-di-stop/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2016/08/24/matt-giteau-operazione-e-quattro-mesi-di-stop/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2016 05:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 14]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[giteau]]></category>
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		<category><![CDATA[rct]]></category>
		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano dalla Francia conferme sull'entità dello stop per la rottura della caviglia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/08/24/matt-giteau-operazione-e-quattro-mesi-di-stop/">Matt Giteau, operazione e quattro mesi di stop</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="https://www.onrugby.it/2016/08/23/australia-per-matt-giteau-stagione-e-carriera-internazionale-finita/" target="_blank">il brutto infortunio</a> subito nella partita di Championship contro la Nuova Zelanda in cui ha riportato la frattura della caviglia, arrivano ora aggiornamenti sul tempo di recupero del centro australiano Matt Giteau, in forza a Tolone. All&#8217;<em>Agence France-Presse</em> il patron dell&#8217;RCT Mourad Boudjellal (che non deve aver preso benissimo la notizia) ha fatto sapere che lo stop previsto è di almeno quattro mesi. Giteau rientrerà nei prossimi giorni in Francia per essere sottoposto all&#8217;intervento. Un ulteriore colpo per Tolone, che ha iniziato il Top 14 con la clamorosa sconfitta a Bayonne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/08/24/matt-giteau-operazione-e-quattro-mesi-di-stop/">Matt Giteau, operazione e quattro mesi di stop</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Gli acquisti commerciali e i &#8220;club azienda&#8221;: ma davvero il rugby è in pericolo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 06:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 14]]></category>
		<category><![CDATA[Emisfero Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<category><![CDATA[goromaru]]></category>
		<category><![CDATA[rct]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Destano scalpore la vicenda Goromaru e la mossa di Boudjellal. Ma le minacce sono altre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di qualcuno deve aver storto il naso a proposito della notizia del trasferimento di Goromaru a Tolone, reso noto pochi giorni prima che la Ligue nationale de Rugby annunciasse<a href="https://www.onrugby.it/2016/06/09/rugbisti-paperoni-in-vetta-irrompe-ayumu-goromaru/" target="_blank"> un nuovo contratto con l&#8217;emittente pay giapponese <em>WOWOW</em></a> per la messa in onda a partire della stagione 2017/18 di alcuni match del massimo campionato francese tra cui semifinali e finale. <strong>Boudjellal da questo punto di vista ci avrebbe visto lungo, mettendo sotto contratto il giocatore nipponico forse più conosciuto di sempre</strong> e assicurando al suo club da subito le simpatie di una buona fetta di nuovi telespettatori del Sol Levante. Dal punto di vista sportivo, invece, l&#8217;acquisto lascia più perplessi: allo spot di estremo mancherà Armitage destinato a Lione ma ci sono tali Halfpenny, O&#8217;Connorr, Taylor e Mitchell, senza contare che dopo l&#8217;exploit alla RWC 2015<strong> Goromaru ha faticato a trovare continuità di prestazioni e minutaggio ai Reds</strong>. Fatto sta che il patron dell&#8217;RCT non si è lasciato sfuggire il colpo. Ma davvero il rugby è arrivato ad un punto in cui si accetta che il valore commerciale di un giocatore superi quello sportivo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;acquisto per accontentare la piazza (dei propri tifosi) o il mercato (di nuovi potenziali tifosi, meglio se esteri e di questi tempi meglio ancora se orientali), è praticato in altre discipline e qualcuno ricorderà l&#8217;arrivo in Italia del calciatore cinese Ma Mingyu o del sudocoreano Ahn Jung-hwan. Vero, ma quello è il calcio, che da certi punti di vista è quanto di più lontano vi sia dal mondo della palla ovale. Ma siamo davvero sicuri che un acquisto &#8220;commerciale&#8221; o il rendere il proprio sito disponibile in cinese e giapponese (ancora una volta Boudjellal) siano delle reali minacce al mondo del rugby e ai sui valori? Cose ben peggiori, anche per l&#8217;influenza negativa che possono avere sui più giovani, sono <strong>le simulazioni, il parlare con l&#8217;arbitro chiedendo una sanzione per gli avversari o le sempre più frequenti proteste</strong>. E da questo punto di vista ben vengano <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/01/regolamento-anche-lemisfero-nord-soggetto-ad-alcune-modifiche/" target="_blank">gli inasprimenti recentemente estesi da World Rugby</a>. L&#8217;apertura a nuovi scenari è un percorso quasi obbligatorio per lo sport professionistico e di cui la vicenda Goromaru rappresenta una delle tappe. I giocatori dell&#8217;odiato Tolone, tra i più pagati di Ovalia, a fine partita salutano uno ad uno gli spettatori portatori di handicap presenti a bordo campo. Rugby, né più né meno.</p>
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