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	<title>CNAR Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Arbitri: un nuovo presidente per la Commissione Nazionale Arbitri della FIR</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/07/19/arbitri-un-nuovo-presidente-per-la-commissione-nazionale-arbitri-della-fir/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 16:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Giacomel]]></category>
		<category><![CDATA[CNAR]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nominato risponde al nome di Claudio Giacomel. Reso noto anche l'intero Consiglio CNAr</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/07/19/arbitri-un-nuovo-presidente-per-la-commissione-nazionale-arbitri-della-fir/">Arbitri: un nuovo presidente per la Commissione Nazionale Arbitri della FIR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Nazionale Arbitri della FIR ha un nuovo presidente. E&#8217; Claudio Giacomel, sessantasettenne dirigente arbitrale, ex fischietto internazionale originario di San Donà di Piave.</p>
<p><strong>Arbitri: un nuovo presidente per la Commissione Nazionale Arbitri della FIR</strong></p>
<p>Giacomel, nominato dal Consiglio Federale FIR tenutosi a Roma lo scorso 16 luglio, succede a Mauro Dordolo, il quale  proseguirà il proprio impegno comunque come membro del Consiglio CNAr; assieme a Mario Borgato, Roberto Carra, Giuseppe Ruta, Paolo Schilirò e, come rappresentante dell’Area Tecnica FIR, il CT della Nazionale Femminile Andrea Di Giandomenico.</p>
<p>“Claudio ed il suo Consiglio rappresentano la migliore sintesi del mondo arbitrale italiano. Un nuovo tassello del mosaico che questo Consiglio Federale sta componendo, dal giorno del proprio insediamento, per il rilancio della Federazione, ha trovato la propria collocazione ideale. Desidero esprimere un sentito apprezzamento verso Mauro Dordolo, che con eccezionale spirito di servizio e passione si è messo a disposizione della CNAr come Consigliere dopo esserne stato Presidente nell’ultimo quadriennio. Faccio a Claudio ed al suo Consiglio i migliori auguri di buon lavoro” ha dichiarato il Presidente della FIR, Marzio Innocenti.</p>
<p>“Ringrazio il Presidente Innocenti ed il Consiglio Federale per la fiducia e Mauro Dordolo che, in questi quattro anni, ha guidato con grande competenza il CNAr, che continuerà a rappresentare come Consigliere. Attenzione alla base del nostro movimento e alla formazione dei nostri direttori di gara sono i temi che ritengo strategici per continuare a far evolvere la scuola arbitrale italiana e sui quali concentreremo, da subito, l’operato della nuova struttura tecnica del nostro organo” ha dichiarato Claudio Giacomel, nuovo Presidente della Commissione Nazionale Arbitri.</p>
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		<title>Alain Rolland riprenderà la collaborazione con la FIR</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/08/04/alain-rolland-riprendera-la-collaborazione-con-la-fir/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 10:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Rolland]]></category>
		<category><![CDATA[CNAR]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Dordolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex direttore di gara internazionale avrà un nuovo ruolo in Federazione aiutando i fischietti italiani nel loro percorso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/04/alain-rolland-riprendera-la-collaborazione-con-la-fir/">Alain Rolland riprenderà la collaborazione con la FIR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alain Rolland tornerà a collaborare con la Federazione Italiana Rugby. L&#8217;ex direttore di gara internazionale, che ha diretto fra le altre partite come la finale della Rugby World Cup 2007 e ben 4 volte l&#8217;ultimo atto della Champions Cup, sarà a disposizione dei fischietti italiani a partire dall&#8217;1 ottobre per tutta la stagione 2020/2021.</p>
<p><strong>Il ruolo di Alain Rolland<br />
</strong>Dopo essere stato <a href="https://www.onrugby.it/2015/12/03/il-fischietto-di-alain-rolland-entra-nella-commissione-nazionale-arbitri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consulente federale in passato</a> e aver ricoperto il ruolo di High Performance Match Officials Manager per conto di World Rugby, l&#8217;irlandese &#8211; come si legge nel comunicato FIR &#8211; lavorerà sulla costruzione del programma di sviluppo degli arbitri italiani d’elite, focalizzando il proprio impegno su formazione, tutoraggio e analisi della prestazione dei migliori direttori di gara italiani impegnati nel Guinness Pro14 e nel Peroni TOP12.</p>
<p>Avendo questa mansione potrà, inoltre, vestire i panni dell&#8217;ambasciatore del movimento arbitrare italiano sui palcoscenici internazionali supportando contestualmente l&#8217;attività delle rappresentative nazionali e delle franchigie impegnate nel Pro14.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni di Alain Rolland<br />
</strong>“Sono felice di tornare a lavorare con FIR dopo la breve esperienza del 2015, prima di assumere il ruolo presso World Rugby. Nel corso degli ultimi anni &#8211; ha afferamato &#8211; ho visto una crescita costante tra i giovani arbitri internazionali italiani. Ci sono talento e passione in abbondanza, ed il mio auspicio è di mettere la mia esperienza, in campo e fuori, al loro servizio per posizionarsi stabilmente ad alto livello, sia sulla scena europea che su quella globale”.</p>
<p>A fargli eco, infine, è Mauro Dordolo, Presidente della Commissione Nazionale Arbitri, che si è cosi espresso: “Alain non è solo uno dei direttori di gara più brillanti e preparati che abbiano calcato i campi da gioco nell’era professionistica, ma anche un eccellente formatore, capace di riconoscere e sviluppare il talento dei giovani che ambiscono a dirigere il rugby al più alto livello. Un talento che avevamo già avuto modo di apprezzare durante la sua consulenza nel passato quadriennio, prima che assumesse  l’incarico di Manager degli arbitri d’elite di World Rugby. Siamo felici di averlo nuovamente con noi e certi del contributo concreto che potrà offrire alla crescita dei nostri giovani arbitri internazionali”.</p>
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		<title>FIR, Bona a capo degli arbitri? E per Rizzo si profila un&#8217;archiviazione</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/09/26/fir-bona-a-capo-degli-arbitri-e-per-rizzo-si-profila-unarchiviazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 07:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[CNAR]]></category>
		<category><![CDATA[Elia Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Vancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex pilone non ha mai arbitrato. Nessuna sanzione invece per il protagonista di un caso che fece molto discutere</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/09/26/fir-bona-a-capo-degli-arbitri-e-per-rizzo-si-profila-unarchiviazione/">FIR, Bona a capo degli arbitri? E per Rizzo si profila un&#8217;archiviazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;indiscrezione trapela da fonti attendibili e riservate della federazione&#8221; scrive oggi il <em>Gazzettino</em>. E le notizie sono di quelle importanti: la prima è che in pole position per il Cnar, ovvero la commissione arbitrale della federazione, ci sarebbe l&#8217;ex pilone azzurro Ambrogio Bona che potrebbe così sostituire il sempre più criticato Maurizio Vancini. Il quotidiano veneto sottolinea che Bona potrebbe addirittura ricoprire una posizione inedita all&#8217;interno del panorama italiano, ovvero quella di CEO e <strong>poi scrive che &#8220;sarebbe il primo non arbitro alla guida del Cnar&#8221;.</strong> Va pure detto che Bona da settembre 2014 è consulente per la mischia presso il gruppo tecnico del Cnar e da allora lavora a contatto con i direttori di gara di Elite ed Eccellenza. Altri candidati in corsa per la posizione sarebbero Mauro Dordolo, De Santis, De Falco e Borgato.<br />
<strong>La seconda notizia è che &#8220;sempre da indiscrezioni federali, risulta archiviata dalla procura la posizione di Elia Rizzo&#8221;.</strong> Ricordiamo che l&#8217;arbitro durante la semifinale d&#8217;Eccellenza Rovigo-Mogliano<a title="Polemiche ovali: Elia Rizzo e quella frase a microfoni aperti (Video)" href="https://www.onrugby.it/2016/05/22/polemiche-ovali-elia-rizzo-e-quella-frase-a-microfoni-aperti/" target="_blank"> attaccò in diretta tv il collega Giuseppe Vivarini</a>, episodio che lasciò di stucco un po&#8217; tutti, compresi alcuni altissimi dirigenti federali. Ora, se confermato, il colpo di spugna. E si prevedono polemiche: Alan Falzone subì infatti una lunghissima squalifica a causa di un messaggio privato diventato pubblico per colpa di un suo amico dopo la finale di Eccellenza del 2014.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/09/26/fir-bona-a-capo-degli-arbitri-e-per-rizzo-si-profila-unarchiviazione/">FIR, Bona a capo degli arbitri? E per Rizzo si profila un&#8217;archiviazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Arbitri in agitazione: in 110 firmano un documento per chiedere novità</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/03/30/arbitri-in-agitazione-in-110-firmano-un-documento-per-chiedere-novita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[arbitri]]></category>
		<category><![CDATA[CNAR]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il testo inviato al presidente del CNAR e al suo interno si parla di didattica, tagli e di parte economica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/03/30/arbitri-in-agitazione-in-110-firmano-un-documento-per-chiedere-novita/">Arbitri in agitazione: in 110 firmano un documento per chiedere novità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che le cose nel mondo arbitrale non filassero del tutto sul velluto era voce che circolava da un po&#8217; ma i fischietti italiani non hanno parlato con la stampa, non ci sono stati sfoghi e/o denunce solitarie. <strong>I direttori di gara e gli assistenti hanno invece firmato un documento che mette nero su bianco le loro richieste e le loro preoccupazioni, ocumento che è stato consegnato al presidente della Commissione nazionale</strong> (Cnar) Maurizio Vancini. A farlo sapere è il <em>Gazzettino </em>che rende noto che il documento ha per titolo «Alcune modeste proposte» ed è stato firmato da 110 fischietti di ogni regione e categoria, anche se il tutto pare sia nato in Veneto.<br />
Si parla di didattica (&#8220;riteniamo che le attuali lezioni da tenere nelle riunioni obbligatorie mensili siano insufficienti per la formazione e la crescita dell&#8217;arbitro. (..) A noi pare che il progetto di far girare nelle sezioni gli istruttori regionali, affiancati da un tecnico territoriale, fosse valido&#8221;), <strong>si critica la decisione di tagliare per motivi economici le uscite dei commissari regionali e tutor ritenute &#8220;l&#8217;architrave di ogni sezione&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi ci sono i soldi, con i rimborsi: &#8220;Crediamo che l&#8217;attuale sistema di rimborso forfettario non vada bene. Chiediamo vengano reintrodotte le diarie (anche con lievi riduzioni) accompagnate dal rimborso chilometrico&#8221;. Il <em>Gazzettino</em> rileva che <strong>rispetto al passato la Fir avrebbe ridotto del 20% il budget del settore arbitrale.</strong><br />
Un documento che il quotidiano veneto definisce &#8220;costruttivo e per nulla polemico&#8221; e che arriva dopo le polemiche sul presunto conflitto d&#8217;interessi del presidente federale Alfredo Gavazzi (con lo strascico ben noto seguito alla finale scudetto tra Rovigo e Calvisano di un anno fa) e alla decisione di quest&#8217;ultimo di passare il settore arbitrale alle dipendenze di quello tecnico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/03/30/arbitri-in-agitazione-in-110-firmano-un-documento-per-chiedere-novita/">Arbitri in agitazione: in 110 firmano un documento per chiedere novità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cartellini, fischietti e indipendenza: mettiamo gli arbitri sotto i riflettori</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/12/22/cartellini-fischietti-e-indipendenza-mettiamo-gli-arbitri-sotto-riflettori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 07:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[arbitri]]></category>
		<category><![CDATA[CNAR]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ascione]]></category>
		<category><![CDATA[Marius Mitrea]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Vancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OnRugby intervista il presidente CNAR Maurizio Vancini: parliamo di soldi, prospettive, Calvisano e Falzone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/12/22/cartellini-fischietti-e-indipendenza-mettiamo-gli-arbitri-sotto-riflettori/">Cartellini, fischietti e indipendenza: mettiamo gli arbitri sotto i riflettori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Partiamo da qualche numero generale, scattiamo una fotografia. Qual è la situazione-arbitri in Italia?</strong><br />
Il panorama dice che in Italia ci sono circa 1.200 arbitri a partire da quelli internazionali fino ad arrivare alla base. Numero che comprende anche una certa quota di soggetti che hanno lasciato l&#8217;attività ma sono rimasti nei vari comitati con altri ruoli. In campo vanno circa un migliaio di fischietti.<br />
Per quello che riguarda il vertice il successo di questi primi 18 mesi di nostra &#8220;legislatura&#8221; vertono soprattutto a livello internazionale perché da 5 anni nell&#8217;ex Heineken Cup non avevamo nessun tipo di presenza e nel giro di appunto 18 mesi siamo riusciti ad avere 5 appuntamenti con Marius Mitrea che è il nostro arbitro di punta. Vi posso anzi anticipare che nel prossimo turno di Champions Cup dirigerà Leinster-Castres, prima dovrà arbitrare Ospreys-Scarlets e Leinster-Ulster di Guinness Pro 12. Partite importanti quindi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E il resto del gruppo degli internazionali?</strong><br />
Siamo contenti di come sta andando. Per fare un esempio Vivarini, che a livello di ranking è il nostro numero due, in Challenge Cup a gennaio dirigerà il derby francese tra Bayonne e La Rochelle. E poi vanno bene anche Blessano e i ragazzi, io li chiamo così, che stanno uscendo dalla nostra Accademia Arbitri di Tirrenia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un paio di settimane fa sono stati diffuse le terne arbitrali del prossimo Sei Nazioni e l&#8217;unica presenza azzurra è quella di Mitrea che farà da assistente in un paio di incontri. Vedere un arbitro italiano dirigere una gara del torneo è un qualcosa di ancora molto lontano? Lo stesso dicasi per i test-match&#8230;</strong><br />
Noi auspichiamo che avvenga molto presto. Mitrea ormai è nel gruppo dei dieci migliori arbitri europei. La sostanza è che si deve arrivare a un cambio generazionale che è in programma dopo la RWC 2015. Da lì in poi io mi auguro che si spalanchino le porte, in realtà basterebbe che si aprissero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E&#8217; una questione tutta politica quindi, mettendo questa parola tra virgolette quindi? Una volta che si arriva a quel livello essere scelti o meno diventa una questione di peso specifico?</strong><br />
C&#8217;è da dire che avere avuto questi 5 anni senza un arbitro a quei livelli non ha certo giovato. Per entrare in quegli ambienti bisogna avere un certo tipo di esperienza che Mitrea, Vivarini, Blessano, Liperini, Rizzo ormai hanno o stanno acquisendo ma che al momento è inferiore a quella che hanno ad esempio gli arbitri irlandesi mentre rispetto agli arbitri scozzesi siamo ormai in una posizione di privilegio. Un passo avanti lo abbiamo fatto e contiamo di fare il prossimo nel minor tempo possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Facciamo invece un passo indietro: quanto è difficile reclutare un arbitro? Convincere un ragazzo o un giocatore a intraprendere questo tipo di carriera&#8230;</strong><br />
Ci sono alcuni aspetti. Il primo non tutti lo conoscono, ma esiste la possibilità di essere derogati a qualsiasi livello tra i 16 e i 50 anni: chiunque giochi o sia tesserato per una società può chiedere di arbitrare. Un qualsiasi giocatore può quindi giocare con il suo club e poi arbitrare un&#8217;altra partita, deve ovviamente fare il corso, prendere diciamo il brevetto e poi può anche tesserarsi come arbitro e dirigere una gara.<br />
In alcune aree, come la Lombardia, abbiamo un folto numero di arbitri-giocatori, soprattutto tra i giovani, nella fascia 18-23 anni. Ma anche a livello nazionale i numeri sono importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lei parlava anche di altri aspetti&#8230;</strong><br />
C&#8217;è quello economico, che incide parecchio, ma in Italia a pesare molto è il legame che giocatori hanno con il club. Per un rugbista che ancora gioca o che sta per lasciare l&#8217;opzione numero uno è quella di essere coinvolti come tecnici o dirigenti dalla propria società piuttosto che intraprendere una carriera come quella arbitrale. Credo che questo sia un dato di fatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo letto una dichiarazione del responsabile del settore tecnico FIR, Franco Ascione, in cui si parlava dell&#8217;intenzione di arrivare prima o poi a una elite di arbitri professionisti. E&#8217; un obiettivo, una strada percorribile anche in un lasso di tempo medio-lungo?</strong><br />
Noi abbiamo ad oggi pochissimi contrattualizzati, tra l&#8217;altro con contratti a tempo parziale o incentivanti. Il discorso dell&#8217;arbitro professionista dalle nostre parti è un qualcosa che nasce solo in tempi molto recenti, ora le cose sembrano cambiare anche in base a quanto avviene nelle altre federazioni. Resta il fatto che come quella del giocatore anche la carriera di un arbitro ha un termine fisiologico, magari leggermente spostato in avanti rispetto a un atleta ma è comunque legata a un discorso di risultati e condizione fisica.<br />
Io comunque auspicherei il fatto che si possa arrivare a una situazione di professionismo, non per tutti ma per l&#8217;elite, per gli arbitri internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Veniamo a un aspetto che fa molto discutere, l&#8217;indipendenza degli arbitri. Come è noto la struttura è stata cambiata, il CNAR è stato portato dentro la Commissione Tecnica Federale perdendo la sua autonomia</strong><br />
Facciamo un passo indietro. Che cosa è cambiato? Noi non abbiamo più un designatore per categoria, come avveniva in precedenza quando ce n&#8217;era uno per l&#8217;Eccellenza, uno per la Serie A, Serie B e così via. Si è voluto arrivare ad un comitato di designazione che si interfaccia con una parte organizzativa e una tecnica. Con me nel comitato ci sono Mario Borgato, Salvatore Di Falco e Carlo Orlandi, il primo è stato un grande giocatore e arbitro, il secondo ha un grande passato sul campo da rugby come direttore di gare mentre il terzo, che collabora con noi da tempo, è stato una gloria azzurra e allenatore della mischia della nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Però la situazione è oggettivamente cambiata rispetto a un paio di anni fa. Prima il presidente CNAR veniva indicato dal Consiglio Federale e lui in autonomia sceglieva il designatore, oggi nel comitato designatore c&#8217;è una figura &#8211; nello specifico Orlandi &#8211; che non fa parte dell&#8217;organigramma CNAR ma dipende in maniera diretta dal settore tecnico. Detto in maniera brutale: chi sceglie i suoi collaboratori?</strong><br />
Io. Il comitato di designazione viene ovviamente approvato dal Consiglio Federale però i nominativi vengono sottoposti su indicazione del presidente CNAR.<br />
Questa presunta pressione che gli arbitri subirebbero è una cosa che vorrei sfatare: non abbiamo mai, e sottolineo mai, subìto nessun tipo di ingerenza da parte di nessuno riguardo a qualsivoglia designazione. Certo designare a volte non è semplice e cerchiamo di evitare qualsiasi tipo di vicinanza geografica tra direttore di gara e squadre da arbitrare. Ma nessuna pressione.<br />
Siamo pronti al confronto ma devo dire che tutto quello che si legge in giro non è corretto. Si dice che un arbitro dà spessore e valore a una partita quando quasi non ci si accorge che è in campo. Abbiamo tanta consapevolezza per rimanere lontani da questo genere di situazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nessuna pressione quindi, ma non si rischia almeno in qualche caso di essere più realisti del re? In altri ambiti sportivi si parla di sudditanza psicologica, un qualcosa che magari poteva avvenire anche qualche anno fa ma ora c&#8217;è un coinvolgimento più diretto del Consiglio Federale&#8230;</strong><br />
Non credo, no. Abbiamo tracciato una strada, c&#8217;è un importante ricambio generazionale che ci aspetta e che andrà affrontato in tempi piuttosto brevi. Noi continuiamo a muoverci in un ambito di autonomia che abbiamo sempre avuto e che non è mai venuta meno. Le critiche le leggiamo ma fanno parte del gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C&#8217;è anche la vicenda dei vostri uffici, portati a Calvisano</strong><br />
Questa è un&#8217;altra cosa che tengo a sfatare. Lo scorso sabato ho fatto a Milano la mia dodicesima riunione da quando sono presidente del CNAR e nessuna finora è mai stata fatta a Calvisano. Leggo quello che viene scritto e non possiamo continuare a smentire tutto, quegli uffici ci sono ma se ci fosse solo una traccia di una riunione a Calvisano si troverebbe, ma non è mai successo. Noi arbitri generalmente gravitiamo tra Milano e Roma, a volte Bologna per trovarsi un una situazione un po&#8217; più centrale dal punto di vista geografico, ma per me gli impegni istituzionali sono soprattutto a Roma allo Stadio Olimpico, quella è la sede, non Calvisano.</p>
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<p><strong>Il bilancio FIR 2013 ha chiuso in rosso per la prima volta. Questo ha comportato dei tagli anche al vostro budget? Alle diarie, gli osservatori&#8230;</strong><br />
Ci sono stati solo degli adeguamenti, è cambiato il metodo di rimborso. Abbiamo fatto molta attenzione al periodo contingente e abbiamo contribuito a limitare le spese. Prima c&#8217;era una nota spese con rimborso chilometrico, la diaria, il numero di pasti eccetera eccetera, ora invece c&#8217;è una cifra forfettaria, un gettone di presenza che l&#8217;arbitro deve gestire. Questo però con l&#8217;esclusione dell&#8217;Eccellenza e degli impegni internazionali, dove non è stato toccato nulla.</p>
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<p><strong>Chiudiamo con il &#8220;caso Falzone&#8221;. A che punto siamo? Non se ne parla più&#8230;</strong><br />
Il post-finale d&#8217;Eccellenza tra Calvisano e Rovigo è stato piuttosto caldo come ben sappiamo. Traversi ha terminato il suo periodo di interdizione, ora prenderà parte a un corso di aggiornamento al termine del quale dovrà sostenere e superare un esame. Da quel punto in poi sarà a disposizione della struttura arbitrale.<br />
Per quanto riguarda Alan Falzone c&#8217;è un atto depositato in Procura Federale, stiamo aspettando che la giustizia FIR faccia il suo corso. Attendiamo. Bisogna ricordare che i due casi erano collegati alla finale dello scorso maggio ma erano di natura completamente diversa: per Traversi una reazione a caldo, sul campo, piuttosto esagitata, mentre nel caso di Falzone si parla di un commento pubblicato sui social network. Non esprimo giudizi sul contenuto ma credo che un arbitro debba sempre mantenere un comportamento di un certo tipo, deve essere sempre adeguato al ruolo. Se si verificano situazioni di questo genere non si può restare indifferenti.</p>
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