Benetton Rugby, colpo di mercato: Louis Werchon torna a Treviso

Il Benetton Rugby ha ufficializzato il ritorno in biancoverde di Louis Werchon, che dal 1° luglio 2026 indosserà nuovamente la maglia dei Leoni dopo aver firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2028.

Una scelta che arriva al termine di un percorso già iniziato con successo: il mediano di mischia australiano era infatti stato protagonista di un prestito semestrale molto positivo, convincendo il club trevigiano a puntare su di lui anche nel medio periodo.

L’accordo è stato definito con i Queensland Reds, attuale club di Werchon nel Super Rugby, confermando un rapporto di collaborazione giudicato proficuo da entrambe le parti.

Classe 2002, nato a Nambour (Queensland), Werchon è alto 178 cm e pesa 85 kg ed è un prodotto del sistema rugbistico australiano. Mediano rapido, ordinato e dotato di ottima visione di gioco, ha maturato esperienza nel massimo campionato dell’emisfero sud prima di approdare a Treviso nell’estate 2025. In biancoverde ha collezionato 7 presenze in URC, segnando anche una meta, lasciando un’ottima impressione per personalità, gestione del ritmo e affidabilità. Dopo il rientro ai Reds, avvenuto pochi giorni fa a inizio gennaio 2026, tornerà definitivamente al Benetton nella prossima estate per la sua seconda avventura a Monigo.

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Le dichiarazioni di Louis Werchon e Antonio Pavanello

«Il periodo trascorso a Treviso è stato davvero speciale per me. Lo stile di vita, il cibo e soprattutto il gruppo di compagni di squadra hanno avuto un peso enorme: i ragazzi mi hanno fatto sentire subito a casa e hanno reso la decisione di tornare molto naturale. I Reds resteranno sempre una parte importante della mia carriera e li considero casa mia, ma la possibilità di tornare a giocare davanti ai tifosi dello Stadio Monigo è qualcosa che mi entusiasma davvero. Non vedo l’ora di indossare di nuovo la maglia verde, dare il massimo in ogni occasione e giocare il maggior numero possibile di partite, contribuendo al successo della squadra», ha dichiarato Werchon sui canali ufficiali del club biancoverde.

Soddisfazione anche da parte della dirigenza trevigiana, che vede nel ritorno del numero 9 un tassello chiave del progetto tecnico.

«Il ritorno di Louis Werchon rappresenta per noi un acquisto di grande valore sotto il profilo tecnico”, ha commentato il presidente Antonio Pavanello. “Negli scorsi mesi ha dimostrato in modo chiaro le sue qualità come mediano di mischia: rapidità di esecuzione, grande precisione nella gestione del gioco e un’ottima lettura delle situazioni. Louis è un numero 9 capace di dare un gran ritmo e continuità alla manovra, ordinando il gioco e mettendo i compagni nelle migliori condizioni per esprimersi. Ha evidenziato inoltre una notevole maturità tattica, unita a personalità e affidabilità, elementi fondamentali in un ruolo così centrale. Il suo inserimento definitivo rafforza il nostro progetto tecnico e ci consente di aggiungere qualità ed equilibrio alla rosa in vista delle prossime stagioni. Ringraziamo i Queensland Reds per la collaborazione e la disponibilità dimostrate: l’operazione si è sviluppata in un clima di grande professionalità e rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra club a livello internazionale.»

Commenti

25 risposte a “Benetton Rugby, colpo di mercato: Louis Werchon torna a Treviso”

  1. tifoso ignorante

    Evidentemente non c’è aria di smobilitazione e non sono finiti i soldi come più volte accennato dai beneinformati…
    GODURIA MASSIMA!!!!!!

    1. biancoverde

      Ehhhhhh,i cosiddetti “beninformati”…che fanno il paio con i “mai contenti”.

    2. Jock

      Eppure non è difficile: 1) i soldi in Benetton Group sono finiti da un pezzo, in 10 anni la manifattura ha perso qualcosa come un miliardo e cento milioni, i negozi chiudono, la gente viene mandata a casa; 2) proprio per questo, e per fortuna, la Società Sportiva è passata da Benetton a sotto il cappello il cappello di Edizione Holding, dove i soldi (dividendi, soprattutto), ci sono eccome, mantenendo il nome. Questo azionista di controllo è quello che, per fortuna, decide delle politiche della Società Sportiva. E quindi quanto e come versare. E che ha salutato e ringraziato Zatta e fatto Presidente il Pava. Cui, credo, dobbiamo, questo gran colpo che fa felici tutti, io per primo. Bentornato, ci sei piaciuto tanto.
      E, come qualcuno di saggio, qui ne forum, ha scritto settimane e settimane fa: “te trovemo anca ‘ea morosa”. Buona giornata a tutti.

      1. biancoverde

        Scusa la domanda, Edizione Holding fa capo a quale gruppo?

  2. aries

    Gran colpo. Giocatore che fa la differenza

    1. Dave Champion

      “Mediano rapido, ordinato e dotato di ottima visione di gioco” sembra che parlino di Marin (scusate il commento off-topic ma non sono riuscito a trattenermi 🙂

  3. carletto76

    Da Italiano dico che è gratificante ma soprattutto incoraggiante leggere parole come quelle di Werchon.
    I nostri primi nemici spesso siamo noi stessi : disfattisti e sempre a rimanere sulle nostre lacune (che ci sono, per carità).
    Ecco, leggere che uno come lui (uno che viveva in Australia e giocava nei Reds, non un poverino di qusalche desolato campetto siberiano) si sia innamorato di ciò che siamo, beh, dovrebbe farci riflettere su quante volte, anziché lamentarci, dovremmo avere un pò di amor proprio/patrio; ovviamente senza eccedere nel tronfio atteggiamento di alcuni nostri cugini …

    1. ezio

      Non capisco molto il tuo intervento. Mi pare evidente che per uno sportivo professionista un’esperienza in Italia porti per la gran parte dei grossi benefici, soprattutto in una città a misura d’uomo come Treviso e lavorando per una società ormai altamente consolidata come il Benetton. Manco fosse il primo poi, molti stranieri ormai decidono di restare per lunghi periodi vedi i vari Uren, Umaga, Smith o in un passato recente Duvenage, Budd ecc.

  4. Flaviuz

    Questi si che sono soldi ben investiti!
    Complimenti per il colpaccio!

  5. fracassosandona

    Adesso però mandategli zanandrea gallorini e altri due boce a fare lo stage da loro.

    1. Bala Sporca

      come sempre commento più che pertinente

  6. gamma

    da un lato sono contento, dall’altro dico che con la partenza di menoncello i 3/4 benetton saranno praticamente tutti di formazione straniera, non mi sembra una bella notizia per il rugby italiano

  7. brock

    Acquisto di peso specifico enorme in un ruolo che oggettivamente era in sofferenza.
    Da capire il futuro di 10 e 15, considerando che sua santità Rhyno inizia a scricchiolare nonostante sia sempre un gigante, e il buon Umaga è variabile come il tempo a Auckland in primavera.
    Qua servirebbe un altro innesto di esperienza e qualità per chiudere la cerniera pensante, vediamo cosa ci riserva la società.
    Benvenuto Louis

    1. MIchele88

      Io spero in un 10 italiano da fare crescere , magari rinsavirsi e alternare Marin . Bell’acquisto quello di werchon ma male per garbisi che diventa 3 scelta con margine. Vero che ci sono gli infortuni, ma io fossi in lui cercherei altri lidi ( magari proprio in Australia), a me sembra che abbia bisogno di un cambio professionistico drastico che a monigo é in stallo da almeno 2 anni. Poi dentro 2 giovani italiani a Mm sotto lo scudo di Andy uren . Va bene tutto con gli acquisti ma dobbiamo ricordarci di virare verso una linea più “azzurrabile” poi se sono italiani, argentini, saf, o australiani va bene lo stesso.

      1. Pol

        chi ha detto che Werchon non è azzurrabile?

        1. ezio

          Nel migliore e più improbabile dei casi diventa eleggibile a novembre 2031, non mi sembra una gran prospettiva

          1. Pol

            vero, ma avrebbe 29 anni…. si sta pensando di far diventare azzurro Smith che ne avrà 33 quando sarà azzurrabile…

          2. ezio

            Smith è un’opportunità non un progetto. Non che sia completamente impossibile pure per Werchon intendiamoci, ma pensarci ora non ha veramente alcun senso

      2. biancoverde

        Certo che leggere:”..bisogna ricordarsi di virare verso una linea più AZZURRABILE…” riguardo la squadra che da anni è quasi l’UNICA fonte di azzurrabili fa sorridere.
        E non si menzioni il fatto che adesso tanti azzurri giocano all’estero perché faccio notare che anche di quelli un gran numero è passato per Treviso.

        1. MIchele88

          Il mio azzurrabile era riferito ad un ruolo , anzi 2, quello di mediano di apertura e mediano di mischia. Treviso é stata( ed é ancora) fonte di nazionali ma ormai é chiaro che a livello strategico siamo forti quanto é forte il nostro più scarso..Treviso può essere una buona vetrina dove fare crescere sia 10 che 9 azzurri, cosa che non é avvenuta negli ultimi 3 anni ( la fiducia a garbisi si é rivelata solo “fiducia” e non é seguita da un reale miglioramento). Poi , da tifoso , Benetton ti posso dire che la fiducia data a molti azzurri ha pagato ma allo stesso tempo é stata tolta ad altri ( magari delle zebre) che avrebbero potuto meritare equamente. Ormai la trazione azzurra della Benetton si sta riducendo e sarà ( per fortuna, segno che ci stiamo allargando come profondità) sempre meno . La trazione azzurra sarà “estera” dal prossimo anno ed io spero anche in un bel blocco zebre. Questo non toglie che nei nostri ruoli più critici , ma e mm , la franchigia più forte in Italia possa e debba fare di più per il nostro movimento ( alle zebre se Garcia il prossimo anno lascia ci sono 3 posti tutti azzurri, stessa cosa a Ma) .

          1. tifoso ignorante

            Commento più che giusto, tuttavia è innegabile che in un ruolo chiave come quello del MM è necessaria una figura di alto livello se vuoi primeggiare (e noi vogliamo primeggiare, vero?).
            Purtroppo i due unici MM veramente di alto livello al momento giocano all’estero.
            Poi io spero sempre che Andretti cresca (in tutti i sensi 😁) e posso mantenere le grandi promesse che lascia intravedere. Ma adesso è troppo giovane…

          2. biancoverde

            Ok, così mi è più chiaro.
            Riguardo Garbisino credo che fiducia né abbia ricevuta a dosi notevoli, per quanto riguarda il reale miglioramento ….beh, penso che ogni giocatore debba metterci tantissimo del suo.
            Come già scritto in passato, lui ha avuto la fortuna di poter crescere con due professionisti dai quali imparare tantissimo:Duvenage e Uren; se non ha fatto gli step previsti credo sia tutta responsabilità – o limite – suoi.
            Vediamo nella prossima stagione cosa pensa di fare la dirigenza Benetton: potrebbe promuovere Tizzano oppure riportare a Treviso il m.m. delle Zebre Prinsloo che, giusto ricordare, è arrivato in Italia via Benetton e girato momentaneamente alla Tarvisium e poi a Parma.

          3. Camoto

            Premetto che è una scelta che non condivido ma Duodo mi è sembrato molto chiaro.
            Zebre per crescere, Benetton per vincere.
            Ne deduco che se le Zebre riescono a far crescere i propri MM e MA questi andranno a Treviso e parlo anche di chi potrebbe fare il cambio casacca a ritroso. Mentre le Zebre prenderanno quelli acerbi.
            Ad esempio per me Da Re potrebbe tornare a a Treviso, forse non titolare ma è diventato una buona opzione, mi aspetto che il suo posto lo prenda Ferro (argentino ma azzurrabile).

      3. brock

        Purtroppo a 10 c’è bisogno di qualcosa di più di un prospetto da far crescere.
        A meno che l’argentino non sia un fenomeno, ma non lo conosco così bene.

  8. Pivez

    Bel colpo! Ottima notizia…

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