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		<title>Padua Ragusa, si chiude con una sconfitta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 13:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padua, nonostante una buona prova, chiude con una sconfitta la stagione 2014/2015</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua.jpg?x96133" alt="svicat-padua lecce ragusa" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-88700" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-400x265.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" />È proprio vero, nel rugby non esistono partite amichevoli. Non lo è stata nemmeno Svicat Lecce – Padua Rugby Ragusa nonostante avesse tutti gli ingredienti per esserlo: era l’ultima di campionato, giocavano due squadre già retrocesse, al Padua mancavano tanti titolari.<br />
Invece oggi, al Trevisi di Campi Salentina, si è giocata una partita vera, dura, combattuta, alla quale non sono mancate nemmeno quelle “simpatiche” scorrettezze che hanno fatto da fil rouge tutte le volte in cui queste due squadre si sono incontrate.<br />
Si diceva delle tante assenze dei paduini: agli infortunati e a chi non è potuto partire per motivi di lavoro, si è aggiunto all’ultimo momento anche capitan Peppe Iacono. Così per Lecce sono partiti solo 19 giocatori, con una larga rappresentanza di “quasi” debuttanti ed un debuttante assoluto.<br />
In queste condizioni, e davanti a un avversario che, invece, si presentava a ranghi completi, sperare di portare a casa un risultato utile era più sogno che realtà.<br />
Eppure i primi minuti sono equilibrati: all’attacco di una risponde l’attacco dell’altra. Questo però fino al 10°, quando i salentini ingranano la quinta e chiudono in difesa i biancazzurri che comunque si difendono con ordine e senza troppi affanni. Il muro ibleo però si sgretola al 17°: da una touche sui 10 metri iblei si sviluppa un’azione dei trequarti verdi che porta Fabio Pagliara a schiacciare in meta. Gert Peens trasforma. 7 a 0.<br />
Il Padua accusa il colpo e, prima di riuscire a riprendersi, i padroni di casa fanno il bis con un’altra bella azione della linea arretrata, anche se a segnare la meta è la seconda linea Dario Panaro. Peens sbaglia la difficile trasformazione. 12 a 0.<br />
I ragusani sono sì in formazione giovane e rimaneggiata, ma l’orgoglio è quello dei titolari. Così, per il resto del tempo, le due squadre si equivalgono, con fiammate di qua e di là, senza che nessuna riesca a prendere il sopravvento sull’altra.<br />
Sul 12 a 0 si va quindi al riposo e, poco dopo l’inizio della ripresa, lo Svicat opera il primo cambio: esce Giacomo Civino, entra Simone Rapanà. Ed è proprio il neo entrato, al 44°, dopo un carrettino che nasce a seguito di una touche sui cinque metri iblei, a segnare la terza meta salentina. Peens centra i pali. 19 a 0.<br />
Alla ripresa, un cambio in casa Padua: entra Eugenio Lo Presti che prende il posto di Daniele Stracquadanio.<br />
Forse complice la stanchezza, il gioco inizia a farsi duro. Il primo a farne le spese è Albert Digrandi, allontanato dal signor Massimo Salierno per 10 minuti per un placcaggio alto.<br />
I tuttiverdi approfittano subito della superiorità numerica per segnare la meta del bonus con Davide Signore, al termine di una bella maul avanzante. Peens questa volta non è preciso. 24 a 0.<br />
Coach Greco decide allora di dare spazio ai tre rimasti in panca; fa così uscire Giuseppe Garozzo, Stefano Iacono e Carlo Firrito e il loro posto è preso da Paride Vona, Ernesto Vindigni, per lui debutto in prima squadra, e Stefano Tumino.<br />
Da questo momento, e fino all’ottantesimo, non accade nulla che meriti di essere annotato sul nostro taccuino, se non alcuni cambi in casa Svicat. Ma i minuti che seguono non sono assolutamente noiosi: il Padua cerca con tutte le forze, ma invano, di segnare almeno la meta della bandiera, mentre i padroni di casa provano ad arrotondare ancora di più il risultato.<br />
Tutto ciò fino all’ottantesimo.<br />
Nel rugby, quando si conclude l’ultimo minuto, il pallone si gioca fino a che l’azione non si conclude. E in caso di fallo della squadra che difende, si continua a giocare riprendendo con una punizione.<br />
Diciamo questo perché quando ormai il tempo regolamentare è abbondantemente scaduto arriva la più bella meta stagionale per il Padua. La raccontiamo. L’ottantesimo è scoccato da poco ma la palla è ancora viva, in mano ai ragusani, che lanciano un attacco dai propri 22. È una bella e lunga azione fatta da gioco alla mano, ruck, pick and go che porta la squadra ospite fin dentro i 22 avversari, che a questo punto commettono fallo. Normalmente si calcerebbe in touche, più vicino possibile alla linea di meta; in questo caso, se i ragusano lo facessero, l’arbitro fischierebbe la fine dell’incontro. Così si riprende il gioco con una punizione battuta veloce, che permette ai biancazzurri di avanzare ancora di qualche metro. E poi è ancora palla aperta ai trequarti e ruck, fino ad arrivare a ridosso della meta verde. Qui, dall’ennesima ruck, sbuca Eugenio Lo Presti che, di forza, buca la difesa salentina e schiaccia l’ovale in meta. Con il drop di Ottavio Modica il risultato si fissa sul 24 a 7 finale.<br />
Chiusa la stagione ufficiale, il prossimo appuntamento per i biancazzurri è adesso fissato per il 27 giugno quando la squadra di coach Greco affronterà, in amichevole, il Sous Bocks, una delle tante squadre amatoriali della capitale francese<br />
Poi ci sarà il rompete le righe per le vacanze estive. Ma per questo c’è ancora tempo.</p>
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		<title>Una sconfitta che vale una retrocessione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 15:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padua perde in casa con il forte Colleferro ed è virtualmente retrocessa in serie C1</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono.jpg?x96133" alt="padua ragusa" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-88296" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-400x265.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" />È finita tra le lacrime dei giocatori e gli applausi del pubblico che ha voluto comunque ringraziare i paduini per l’impegno profuso durante questa sfortunata stagione che era iniziata con tante speranze e che invece si è conclusa con una retrocessione che, se anche oggi fa male, vuole essere vissuta dai dirigenti biancazzurri come un’occasione per rafforzarsi, per far crescere i propri giovani e puntare alla promozione nella serie cadetta fin dalla prossima stagione.<br />
A due giornate dalla fine del campionato, e con una posizione in classifica disperata, per il Padua le speranze di salvezza passavano attraverso una vittoria con il Colleferro. La sconfitta odierna, 17 a 39, ha cancellato ogni speranza, facendo di conseguenza sprofondare la squadra iblea nell’inferno della serie C1.<br />
L’inizio dell’incontro è tutto di marca colleferrina: i laziali devono lavare l’onta della sconfitta di sette giorni prima in quel di Reggio Calabria e fin dalle prime battute si gettano all’attacco con l’intenzione di far quanto più male possibile (in senso esclusivamente sportivo, è evidente) alla squadra iblea. E il Padua, che soffre maledettamente in mischia chiusa e nelle rolling maul, non riesce a produrre gioco.<br />
Al 5° arriva la marcatura di Luca De Maggi, dopo una serie di pick and go sulla linea di meta biancazzurra, e al 17° è Rosario Giusti a segnare dopo un’azione che si sviluppa su più fasi e chiusa dal centro rossonero, bravo a trovare un angolo di corsa che lo rende imprendibile per la difesa iblea. Entrambe le mete sono trasformate dal mediano Hernan Resta. 0 a14.<br />
Fino a questo momento del Padua non si è visto quasi nulla, e per vedere finalmente un’azione degna di questo nome bisogna aspettare il 27° quando Peppe Iacono, con una delle sue proverbiali finte, spiazza l’intera difesa ospite e si tuffa in area di meta al centro dei pali. Con la sua trasformazione fa 7 a 14.<br />
Il risveglio dei giocatori di casa fa sperare in un ribaltamento del risultato, invece, sette minuti dopo, la meta di Resta spegne ogni illusione ai giocatori iblei e al centinaio di spettatori presenti in tribuna. Lo stesso giocatore trasforma. 7 a 21.<br />
Nell’intervallo coach Greco cambia mezza mischia: escono Eugenio Lo Presti, Michele Campanella, Carlo Firrito e Paride Vona, entrano Daniele Stracquadanio, Paolo Bellio, Stefano Russo, Giuseppe Garozzo, ma il risultato non cambia più di tanto: la mischia laziale continua a dominare, quella siciliana a subire.<br />
Al 43° un’altra invenzione di Peppe Iacono, un calcetto a scavalcare la linea dei trequarti rossonera, costa il giallo a Simone Ascenzi che commette un fallo di ostruzione ai danni proprio del capitano ibleo.<br />
La successiva punizione viene calciata in touche, e da questa nasce una maul che porta Antonio Modica fin dentro l’area di meta. Il piede di Iacono questa volta non è preciso. 12 a 24.<br />
I biancazzurri iniziano a perdere lucidità e tornano in cattedra i rossoneri.<br />
Al 50°, nonostante l’inferiorità numerica, Elia Padovese batte veloce una punizione a centro campo, prende in contropiede la difesa iblea e si invola indisturbato fino in meta. Resta non centra i pali. 12 a 29.<br />
Il Padua cerca di reagire, coach Greco mette forze fresche in campo (al 51° Ottavio Modica prende il posto di Stefano Iacono, cinque minuti dopo escono Alessandro Cappa e Giuseppe Modica, entrano Gianluca Tumino e Ruben La Rocca) ma la squadra sembra ormai in debito di ossigeno e forse rassegnata alla sconfitta.<br />
Al 55° l’ennesima touche nei 5 metri iblei porta alla quinta meta laziale. La segna ancora una volta Giusti, mentre a Resta spetta il compito di arrotondare. 12 a 36.<br />
La partita sembra ormai non debba più offrire nulla: il Colleferro controlla agevolmente, il Padua prova a far male ma i suoi attacchi si ferma sull’ottima difesa degli ospiti.<br />
Al 68° invece Antonio Modica ruba un pallone sulla linea di centro campo e, con uno scatto degno della migliore ala, corre, senza che nessuno riesca a raggiungerlo, fino in area di meta. Peppe Iacono sbaglia la difficile trasformazione. 17 a 36.<br />
A questo punto, per i paduini, diventa importante segnare la quarta meta, che darebbe loro un punto di bonus che potrebbe essere fondamentale per continuare a sperare in una pur sempre difficilissima salvezza. Così i biancazzurri cercano con le residue forze rimaste di violare ancora una volta la difesa ospite. Ma la stanchezza e il muro ospite impediscono ai paduini di marcare ancora.<br />
Invece è Hernan Resta ad arrotondare lo score della proprio squadra con una punizione calciata al 73°. 17 a 39 e partita che in pratica finisce qui.<br />
All’inizio di questa cronaca si è detto che da questa sera il Padua deve considerarsi in serie C1. In realtà la matematica lascerebbe ancora una piccolissima possibilità di salvezza alla squadra del presidente Vindigni. Attualmente la classifica, per quanto riguarda le ultime posizioni, vede Capitolina Roma a 16, Padua a 11 e Svicat Lecce a 10. Una vittoria domenica prossima dei ragusani in quel di Lecce e tre sconfitte dei laziali nelle restanti partite (la Capitolina deve anche recuperare l’incontro in casa del Colleferro) porterebbe Padua e Capitolina a pari punti e, per designare la squadra retrocessa, si dovrebbe ricorrere a uno spareggio. Inutile dire che se la matematica permette ancora questa possibilità, la ragione, purtroppo, non lascia scampo.<br />
Prima dell’incontro, su iniziativa del Padua, con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, del Comitato Regionale Siciliano, del Comune di Ragusa e con il contributo di Hybla Rugby Ragusa, RugbyTots Italia e Rugbylja, sono state ricordate le vittime del recente naufragio nel Canale di Sicilia. I giocatori delle due squadre, la terna arbitrale, i dirigenti delle due società e una rappresentanza delle diverse squadre del Padua, dal minirugby agli old, sono scesi in campo con una maglietta commemorativa sulla quale spiccava la scritta “Anch’io sono migrante” perché 900 corpi sulla superficie del mare, o affogati sul fondo, sono un’immagine difficile da dimenticare.<br />
Con questo gesto il Padua ha fortemente voluto distanziarsi da coloro che in questi giorni giubilano per la morte di centinaia di esseri umani. Per rispondere a queste persone “poco nobili” rammentiamo che i migranti sono disperati e perseguitati. Per loro restare vuol dire morte certa, partire morte probabile. Voi cosa fareste? </p>
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		<title>Padua Ragusa, con un piede in C</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 16:49:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[capitolina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sconfitta con la Capitolina e la vittoria di Reggio Calabria suonano come una condanna alla retrocessione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/calamaro-stefano-iacono-300x199.jpg?x96133" alt="ragusa padua rugby" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42407" />Per evitarla i biancazzurri devono vincere le ultime due partite e sperare che calabri e laziali restino a secco. </p>
<p>Come macinare gioco e non concretizzare. Oppure, come giocare alla pari e regalare all’avversario tante punizione e gialli. Potremmo sintetizzare così la partita di oggi tra Capitolina Roma e Padua Ragusa: due squadre che si sono equivalse, due squadre tutto sommato simili, se non proprio speculari quanto meno nel tipo di gioco, ma che si sono differenziate nella capacità di trasformare in punti le occasioni avute. Ci sono riusciti i romani, hanno sprecato tanto i ragusani. In più, giocare ben 30 minuti in inferiorità numerica non è un regalo che si possa fare senza sperare di non subirne le conseguenze.<br />
A passare subito in vantaggio sono i padroni di casa, al 3°, con una punizione calciata da centrocampo dal mediano di mischia Benedetto Rebecchini che decide di cercare la via dei pali approfittando della leggera brezza che spira alle sue spalle. 3 a 0.<br />
Il Padua però è sceso in campo ben determinato a tornare a casa con un risultato utile e quindi si scaraventa in attacco alla ricerca della meta, che arriva tre minuti dopo. Touche sui cinque metri vinta dai biancazzurri, carrettino avanzante e Cristian Iacono che all’improvviso scende dal carro e, cogliendo di sorpresa la difesa blu, si tuffa in meta. A dimostrazione che la giornata sembra di quelle buone, Peppe Iacono trasforma da non facile posizione. 3 a 7.<br />
La partita, si diceva, è equilibrata, e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra.<br />
Al 16° il Padua perde palla in attacco e i romani con un calcio a seguire si riversano nella metà campo iblea. Peppe Modica placca un avversario senza palla e l’arbitro, il signor Imbriago della sezione di Bologna, assegna una meta di punizione alla Capitolina. Con la facile trasformazione di Rebecchini fa 10 a 7.<br />
Passano tre minuti e un fallo della mischia iblea mette sul piede del mediano laziale la palla del 13 a 7.<br />
Il Padua c’è e lo dimostra al 21° quando Adriano Scrofani mette in moto il turbo, supera un paio di avversari ma viene fermato a pochi metri dalla linea di meta. Seguono una serie di ruck cui pone fine Enoc Valenti che, da mediano di mischia, finge un passaggio e invece va a schiacciare in meta. Capitan Iacono sorpassa. 13 a 14.<br />
La partita è bella ed avvincente, ma adesso i capitolini sembrano avere una marcia in più, favoriti in questo da una serie di falli commessi dai giocatori in maglia biancazzurra che costano, oltre ad una serie di punizioni, per fortuna solo una piazzabile, anche un giallo ad Enoc Valenti, reo di un placcaggio alto che in tanti però non hanno visto. In sette minuti, dal 23° al 30°, i padroni di casa allungano. Un calcio di Rebecchini e una meta di Edoardo Scaramuzzino portano il risultato sul 21 a 14.<br />
Negli ultimi 10 minuti ci sono cambi e un altro giallo. Al 32° escono Paolo Bellio, Paride Vona e Giorgio Carbonaro, solo quest’ultimo per infortunio, prendono il loro posto Stefano Russo, Daniele Stracquadanio e Giuseppe Garozzo, un minuto dopo Albert Digrandi placca un avversario quando ancora è in volo e l’arbitro lo manda a fare compagnia a Valenti.<br />
Il primo tempo finisce qui. Alla ripresa tra le fila del Padua non c’è più Michele Campanella, al suo posto troviamo Andrea Solarino.<br />
Adesso il vento spira alle spalle dei ragusani ed Eolo diventa il loro sedicesimo uomo in campo. In più, un giallo sventolato al pilone laziale Amerigo Forgione sembra l’inizio della svolta. E in effetti il Padua per una quindicina di minuti si insedia nella metà campo dei padroni di casa ma l’attacco biancazzurro si rivela sterile.<br />
La supremazia paduina termina quando Garozzo non permette ai capitolini di giocare veloce una punizione e per questo viene espulso temporaneamente.<br />
Seguono altri cambi in casa iblea: Giuseppe Modica lascia il proprio posto a Gianluca Tumino e Stefano Russo a Carlo Firrito.<br />
A muovere il risultato ci pensa invece la Capitolina. Siamo al 65°, e dopo un batti e ribatti sulla linea di meta ragusana, Fabrizio Di Lullo riesce finalmente a superare il muro eretto dai giocatori ospiti. Con i due punti di Rebecchini si arriva al 28 a 14 che sarà anche il risultato finale.<br />
I biancazzurri si scuotono e riprendono ad attaccare alla ricerca, quanto meno, della meta che darebbe loro il punto di bonus difensivo. Ma gli attacchi sono confusionari e non portano a nulla.<br />
A tempo quasi scaduto c’è solo da annotare il rosso diretto ai danni di Andrea D’Angelo e Valerio Casini per calci ai danni degli avversari.<br />
Al triplice fischio dell’arbitro i capitolini posso giustamente festeggiare per la salvezza quasi raggiunta, mentre i ragusani, con lo sguardo basso, non posso fare altro che recriminare sulle loro mancanze.<br />
E quando arrivano i risultati maturati sugli altri campi, ci si rende conto che le speranze di salvezza a questo punto sono legate veramente a un filo.</p>
<p>Ragusa, 19.04.2015<br />
Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa<br />
Meno Occhipinti, tessera dell’Ordine n. 125094</p>
<p>RISULTATI<br />
Reggio Calabria &#8211; Colleferro 35-31<br />
Partenope Napoli – Svicat Lecce 44-29<br />
Capitolina Roma – Padua Ragusa 24-14</p>
<p>CLASSIFICA<br />
Partenope 33<br />
Colleferro 30<br />
Reggio 18<br />
Capitolina 16<br />
Padua 11<br />
Lecce 10</p>
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		<title>Padua Ragusa, partita doppia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/15/padua-ragusa-partita-doppia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 13:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[padua]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sconfitta del Padua Ragusa i padroni di casa ravvisano diversi errori arbitrali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/15/padua-ragusa-partita-doppia/">Padua Ragusa, partita doppia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/scrofani-antonio_modica.jpg?x96133" alt="padua" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-87420" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/scrofani-antonio_modica.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/scrofani-antonio_modica-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/scrofani-antonio_modica-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/scrofani-antonio_modica-400x265.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Per raccontare quello che abbiamo visto oggi al campo di via della Costituzione a Ragusa occorrerebbero due articoli: il primo per fare la cronaca dell’incontro tra i locali del Padua e la Partenope Napoli, il secondo per raccontare il match personale che il signor Marcello Marchese ha disputato contro la squadra di casa.<br />
Iniziamo dal primo, che ha visto la netta, e meritata, vittoria dei napoletani su un Padua che per tutto il primo tempo è rimasto con la testa negli spogliatoi e che è riuscito ad entrare in partita solo quando ormai la frittata era fatta e solo un harakiri degli ospiti avrebbe potuto far sperare in una vittoria dei biancazzurri.<br />
Partono forte i partenopei e già al 10°, dopo una serie di attacchi sventati grazie a una difesa iblea molto aggressiva, passano in vantaggio. Touche all’interno dei 22 ragusani, palla al mediano ospite, Gherardi, che entra dalla chiusa, coglie di sorpresa la difesa e va a schiacciare in meta. Il piede del cecchino Reyna è preciso. 0 a 7.<br />
La partita la fanno gli ospiti e i biancazzurri non riescono ad uscire dalla propria metà campo, anche perché i partenopei dominano in mischia chiusa e sporcano parecchie delle tuoche ragusane. Così i palloni giocabili, per il Padua, sono veramente pochi, e quei pochi che arrivano ai trequarti vengono sprecati malamente.<br />
Al 12° un fallo a centrocampo costa altri tre punti agli iblei. Il piede di Reyna è implacabile. 0 a 10.<br />
Dal 21° al 33° la Partenope va altre tre volte in meta. Le prime due Termini, entrambe trasformate da Reyna, la terza con Martone, trasformata dallo stesso. Quando mancano 7 minuti alla fine del primo tempo gli ospiti hanno già conquistato il punto di bonus offensivo e la partita sembra archiviata.<br />
Da segnalare, prima del fischio di metà tempo, la sostituzione di Stefano Russo con Paolo Bellio, il giallo per placcaggio in aria a Paride Vona e il brutto infortunio, frattura scomposta di perone e tibia, del partenopeo De Merulis. Il ragazzo è stato prontamente soccorso dai sanitari in campo e trasportato in ospedale dov’è stato ingessato in modo da potergli permettere il viaggio di ritorno a Napoli, dove nei prossimi giorni dovrà essere operato.<br />
Nell’intervallo coach Greco sprona i suoi, chiedendo più grinta e più cattiveria agonistica.<br />
L’inizio di ripresa, però, è sulla falsa riga di quanto si è visto nel primo tempo.<br />
Al 50° Gherardi concede il bis con una meta fotocopia della prima. Questa volta Martone non centra i pali. 0 a 36. A parziale scusante, per la squadra locale, c’è da dire che due minuti prima Enoc Valenti è stato espulso per 10 minuti per un non meglio specificato fallo.<br />
Prima e dopo, cambi in casa Padua: escono Giorgio Carbonaro, Andrea Solarino, Paride Vona, Paolo Iacono, Daniele Stracquadanio, Albert Digrandi, entrano Giuseppe Garozzo, Carlo Firrito, Giovanni Tribastone, Stefano Tumino, Gianluca Tumino, Aldo Incarbone.<br />
I cambi danno una scossa alla squadra di casa che inizia finalmente a giocare. Al 58° c’è capitan Iacono che fa il break e poi passa un ovale ad Adriano Scrofani che chiede solo di essere poggiato in area di meta. Il capitano centra anche i pali. 7 a 36.<br />
Qualcuno in tribuna ci crede; se non alla vittoria, quanto meno al punto di bonus. Ma al 70° la meta di Reyna spegne ogni illusione. 7 a 43.<br />
La partita volge al termine. Rimane però ancora tempo per la meta di Enoc Valenti, al 78° e quella di Gherardi, proprio allo scadere, per il 12 a 48 finale.<br />
Questo, come detto all’inizio, per quanto riguarda la partita giocata dai trenta in campo. In contemporanea c’è stata quella del signor Marchese contro il Padua, una partita fatta di innumerevoli errori, di decisioni a senso unico. Brutti falli sanzionati dal giallo per una squadra e con la semplice concessione di una punizione per l’altra; tenuti fischiati dopo pochi secondi per l’una e con maggior calma per l’altra; fuorigioco e passaggi avanti visti oppure non visti. Insomma, il classico “due pesi e due misure” che ha penalizzato fortemente la squadra di casa e che non ha permesso ai biancazzurri quella serenità necessaria per giocare una partita ad armi pari.<br />
Domenica prossima la squadra del presidente Vindigni sarà impegnata sul campo della Capitolina Roma e, alla luce dei risultati odierni, l’incontro sarà uno di quelli da dentro o fuori.</p>
<p>Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa</p>
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		<title>Finale Under18: RAC vs Amatori Ct 24 &#8211; 13</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/03/24/finale-under18-rac-vs-amatori-ct-24-13/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 08:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Amatori catania]]></category>
		<category><![CDATA[rac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara di andata della finale  Regionale tra Rugby Audax Clan e Amatori Catania è stata vinta dai ragusani</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed.jpg?x96133" alt="rac catania u18" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-85786" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-400x265.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Al fischio di inizio del Signor Marchese, la primavera scende sul campo di rugby di via della Costituzione, e pensare che questa mattina invece che in Sicilia a Ragusa sembrava di essere nel triveneto, nebbia fittissima e tanto freddo.<br />
I due allenatori mettono in campo i loro miglior 15, garantendo ai tanti appassionati un rugby d&#8217;alto livello.</p>
<p>Nei primi 20 minuti non c&#8217;è tempo per distrarsi un&#8217;attimo, le due squadre si affrontano a viso aperto, mettendo sul tavolo le loro carte migliori, l&#8217;AudaxClan mette tutto nelle mani dei suoi trequarti, l&#8217;amatori si fa sotto con gli ottimi avanti.</p>
<p>Dopo appena 3 minuti Gianni Zago va a meta per il RAC concludendo la prima di tante spettacolari azioni imbastite dalla linea dei trequarti iblea. Accardi trasforma il conseguente calcio per il momentaneo 7 a 0.</p>
<p>Due minuti più tardi l&#8217;amatori accorcia andando in meta con i suoi avanti, 7 a 5, ma dopo altri due minuti Zago è nuovamente in meta per il 12 a 5.<br />
Al 15° i catanesi mettono a segno un piazzato per un fallo in mischia ragusano, 12 a 8, ma neanche 5 minuti più tardi è ancora uno straripante Gianni Zago che conclude una azione da manuale dei suoi compagni di reparto. Accardi trasforma, 19 a 8.</p>
<p>L&#8217;Amatori non ci sta, dopo pochi minuti dall&#8217;inizio del secondo tempo da una touche vinta in attacco imbastisce l&#8217;ennesimo carrettino ed entra in meta per il 19 a 13.<br />
Il secondo tempo vola via, l&#8217;Amatori gioca vicino ai punti di incontro cercando di sfruttare i suoi uomini più pesanti, l&#8217;Audax quando può apre palla per i tre quarti che sembrano volare. Al 30° il mediano etneo sente la pressione della difesa giallonera, sbaglia il passaggio al compagno pronto per un calcio dai 22 e regala ad Antonio Migliorisi la quarta meta della giornata, quella che assegna al RAC il punto di bonus aggiuntivo spostando il punteggio sul 24 a 13 che risulterà essere quello definitivo.</p>
<p>Il RAC vince e convince, siamo ancora a metà dell&#8217;opera ma la prestazione di oggi non può che lasciarci ben sperare.</p>
<p>Si giocherà giorno 12 aprile al Paolone di Catania, una sfida che gli appassionati di rugby siciliano non potranno perdersi.</p>
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		<title>Il Rugby Audax Clan vince contro la Fiamma Cibali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 12:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ragusani vincono 34 a 12 e conquistano sul campo la permanenza in serie C1</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/03/20/il-rugby-audax-clan-vince-contro-la-fiamma-cibali/">Il Rugby Audax Clan vince contro la Fiamma Cibali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/unnamed-7-300x115.jpg?x96133" alt="ragusa" width="300" height="115" class="alignleft size-medium wp-image-85384" />Il lunedì mattina per il RAC non è mai stato tanto piacevole. Il brutto sogno è svanito ieri, subito dopo la magistrale punizione calciata da Turi Bellina, vent&#8217;anni passati su un campo da rugby calciando centinaia di punizioni.</p>
<p>La gara di ritorno dei quarti di finale che di fatto assegnava al vincitore il posto nel campionato di serie C1 per la prossima stagione, si è conclusa come da pronostico, con la vittoria del Rugby Audax Clan. In realtà la partita non è mai stata così scontata. In virtù del 20 a 0 a tavolino dell&#8217;andata, la Fiamma Cibali poteva contare su un buon vantaggio, che si incrementava nei minuti iniziali grazie a due calci di punizione concessi dal Signor Censabella, ieri autore di una arbitraggio perfetto.</p>
<p>Quindi strada tremendamente in salita per il 15 del presidente Sartorio.</p>
<p>Al 10° per un calcio in testa al numero 7 del RAC Giuseppe Gurrieri, Censabella espelle con un rosso diretto la terza linea Catanese. Gli spazzi si allargano e questo non può che favorire le buone capacità tecniche dei ragusani, l&#8217;ovale è ben mosso da Minardi che in coppia con Accardi muovono da destra verso sinistra prima e da sinistra verso destra i trequarti fino ad arrivare a Peppe Caruso che agevolmente va a schiacciare in meta centralmente lasciando a Turi Bellina un facile calcio di trasformazione, il RAC si porta in vantaggio 7 a 6.</p>
<p>Al 32° è ancora Peppe Caruso ad andare in meta a conclusione di un bella azione di Zago che aveva fatto un buco da 60 metri, Bellina però da posizione angolata non trasforma, 12 a 6.</p>
<p>Prima del riposo è la Fiamma che muove ancora il risultato, altro piazzato e punteggio che va sul 12 a 9.<br />
Ogni calcio di punizione messo assegno dai ragazzi del professor Trovato è un duro colpo al morale dei GialloNeri.</p>
<p>Nel&#8217;intervallo Coach Di Pasquale cerca di mettere un po d&#8217;ordine, in campo gli iblei sono carichi e determinati ma è evidente che sentono l&#8217;importanza della partita, ricordiamo che per guadagnarsi la C1 occorreva vincere con 20 punti di scarto.</p>
<p>Nella ripresa Di Pasquale sostituisce le due terze linee Giuseppe Gurrieri e Daniele Criscione con Massimo Cannata e Giammarco Azzone, al 9° Gianni Zago conclude l&#8217;ennesima sgroppata della giornata alla bandierina, anche questa volta Bellina sbaglia la trasformazione, 17 a 9. I punti da recuperare sono ancora tanti.</p>
<p>A questo punto la Fiamma avrebbe la possibilità di accorciare la distanza ma in meno di 5 minuti sciupa due calci di punizione da posizione favorevole, è questa la svolta della partita, il RAC si scrolla la paura di dosso di non riuscire a colmare il gap che lo separa dalla C1 e comincia a macinare gioco.</p>
<p>Al 17° ad andare in meta è Giulio Sartorio, il grosso centro ibleo conclude una azione corale dei trequarti depositando in meta, Bellina trasforma per il 24 a 9. Serve un altra meta!</p>
<p>Nel frattempo Nicita lascia il posto a Puglisi, 5 minuti più tardi toccherà a Daniele Boschi per Pierpaolo Floridia. Nota di merito per l&#8217;ottimo lavoro svolto dalle prime linee che non si sono mai tirate indietro, permettendo alla squadra di giocare molti palloni puliti. Ci sarà spazio anche per Carlo Criscione che subentrerà a Zago nei minuti finali.</p>
<p>Turi Bellina e Peppe Caruso RAC 2015Al 30° arriva la terza meta di Peppe Caruso a cui oggi va la menzione di miglior in campo, l&#8217;azione è da immortalare, un gioco alla mano veloce con ricicli continui e ripetuti sostegni. Bellina recupera un calcio avversario sulla propria linea dei 22 fissa il proprio avversario e passa ad Azzone che fatti venti metri mette a disposizione l&#8217;ovale per i gemelli Sartorio fino a Peppe Caruso che fatti 40 metri si tuffa in meta. Bellina trasforma per il 31 a 9 risultato con cui il RAC raggiungerebbe la qualificazione.Ma il rugby riesce a regalare momenti di intensità e patos incredibili,<br />
quando mancano ormai solo 3 minuti la Fiamma mette a segno un piazzato per un tenuto a terra riassaporando la serie C1.<br />
Alla ripresa Minardi e compagni recuperano l&#8217;ovale sul calcio d&#8217;avvio, i catanesi commettono fallo per un&#8217;entrata laterale all&#8217;altezza dei loro 10 metri.<br />
Gli istanti che seguono determineranno il futuro del Rugby Audax Clan; c&#8217;è chi vorrebbe andare in touche perchè la distanza dai pali e tanta e chi vorrebbe giocare veloce, Turi Bellina invece con serafica determinazione si assume la responsabilità di piazzare. Il pallone sta in aria un&#8217;eternità, alla fine oltrepassa l&#8217;H. Censabella segna i punti sul tabellino e fischia la fine.VITTORIA !!! E&#8217; SERIE C1<br />
A fine gara tutti gli atleti in campo si stringono le mani e si complimentano tra loro, hanno giocato a RUGBY.</p>
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		<title>RAC Ragusa, soddisfazioni su soddisfazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 18:41:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le iblee del RAC vincono il concentramento federale di Ragusa con una bella prestazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/femminileRAC.jpg?x96133" alt="femminile RAC ragusa" width="850" height="657" class="alignleft size-full wp-image-85326" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/femminileRAC.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/femminileRAC-104x80.jpg 104w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/femminileRAC-198x153.jpg 198w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/femminileRAC-345x267.jpg 345w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Ben tre le vittorie ottenute in sequenza contro l&#8217;Amatori Catania, il Padua Ragusa e le Ladies Palermo.<br />
RAC Femminile 2015</p>
<p>Avvincente come sempre la prima sfida, quella contro l&#8217;Amatori Catania, compagine di alto livello che insieme al RAC, sono sicuramente le squadre più forti e tecnicamente dotate, ne è dimostrazione che fino ad oggi tutti i concentramenti disputati sono stati vinti in egual numero dalle etnee e dalle ragazze del Rugby Audax Clan. Partita combattuta tirata e sempre con il risultato in bilico che alla fine ha visto prevalere le iblee con il punteggio di 10 a 5 grazie alle mete di Naomi Virduzzo e Floriana Iabichino. </p>
<p>Più facile la seconda partita che ha visto una evidente supremazia tecnica delle ragazze del RAC contro una pur ben organizzata Padua.  Le giallo nere hanno fatto vedere un gioco spumeggiante ed a tratti spettacolare, caratterizzato da una costante ricerca del gioco al largo, mettendo in evidenza un ottima organizzazione di tattica. Il Padua che era sceso in campo determinato a vincere il loro primo derby, ha dovuto cozzare contro una RAC ugualmente determinato a prolungare la striscia di sole vittorie ottenute negli scontri diretti. Dopo un primo tempo terminato sul parziale di 10 a 5 per il RAC, grazie alle mete di capitan Giulia Gulino e di  Luana Cassarino, il RAC ha preso il largo nel secondo parziale varcando la linea di meta altre due volte con Irma Sanna Passino e Floriana Iabichino , chiudendo l&#8217; incontro sul risultato di 20 a 5. </p>
<p>Nella ultima partita della giornata le giallo nere guidate quest&#8217;oggi in panchina da Mariolina Ruta e Turi Leggio, hanno superate la compagine delle Ladies Palermo con il punteggio di 30 a 5 con tre mete di Giulia Gulino ed una a testa di Cristina Sammarco, Floriana Iabichino e Luana Cassarino. </p>
<p>A fine gara questo il commento della dirigente accompagnatrice Gianna Giummarra:&#8221; Sono molto soddisfatta in quanto le ragazze hanno mostrato  personalità e carattere, raccogliendo su campo i risultati dei sacrifici fatti in allenamento. È evidente che i tecnici Mariolina Ruta e Andrea Puglisi ( quest&#8217;oggi assente in quanto impegnato con la squadra maschile ndr) stanno facendo un ottimo lavoro. Inoltre non dimentichiamo che quest&#8217;oggi mancavano alcune importanti pedine come Roberta Belluardo, Maria Vittoria,Bruna Monello, Giada D&#8217;Aquino e Elisa Costa&#8221;. </p>
<p>Questa invece la formazione schierata quest&#8217; oggi : Giulia Gulino ( cap), Luana Cassarino, Vittoria Mantello, Naomi Virduzzo, Aurora Occhipinti, Cristina Sammarco, Ludovica Gurrieri, Floriana Iabichino, Irma Sanna Passino, Roberta Pennacchio, Viviana Di Grandi.</p>
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		<title>Padua Ragusa, niente da fare a Colleferro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 13:18:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[colleferro]]></category>
		<category><![CDATA[padua]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I siciliani provano l’impresa giocando un  rugby tutto cuore ma un cinico Colleferro  chiude i conti con 5 mete</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/02/27/padua-ragusa-niente-da-fare-a-colleferro/">Padua Ragusa, niente da fare a Colleferro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Colleferro-Ragusa-2015-Massicci.jpg?x96133" alt="Colleferro Ragusa " width="850" height="592" class="alignleft size-full wp-image-83766" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Colleferro-Ragusa-2015-Massicci.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Colleferro-Ragusa-2015-Massicci-115x80.jpg 115w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Colleferro-Ragusa-2015-Massicci-220x153.jpg 220w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Colleferro-Ragusa-2015-Massicci-383x267.jpg 383w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Il Padua Ragusa si dimostra più squadra di quanto non avesse fatto l’ultima volta che giocò al Natali nello scorso campionato giustificando cosi i timori delle settimane scorse. D’altro canto un Colleferro in formazione rimaneggiatissima  (infermeria solo posti in piedi…)  gioca il match in maniera cinica controllando quando necessario, accelerando però nei momenti chiave della partita. In fondo al 80simo contiamo 5 mete a 2 per i rossoneri. Di Cui due di Olleia (MoM) e due dell’argentino Resta in grande spolvero, una di Matteo Cerquozzi. Il campo decisamente pesante, non ha aiutato il gioco alla mano che predilige il Colleferro. Ma l’apertura Merli e il mediano Resta hanno  usato bene i piedi per  tenere alta la squadra  e allontanare la pressione del Ragusa molto aggressivo in salita difensiva.  Qualche problema in touche da parte dei padroni di casa (4 perse su proprio lancio) perfetta la mischia chiusa che ,nonostante assenze importanti ( Papaianni, Cellini, Marocco),  ha mantenuto intatta la tradizionale  capacità di combattività anche in gioco aperto.</p>
<p>La Cronaca:<br />
La prima segnatura arriva al 7’ da parte di Olleia  bravo a sfruttare fino in fondo un drive da touche. Trasforma Merli per il 7 a 0. Il Ragusa torna nella metà campo avversaria e porta a casa 3 punti  (Iacono)  per entrata laterale su break down. 7 a 3 al 11’.<br />
Al 21’ è il Ragusa che commette fallo da posizione favorevole per Merli che centra i pali per il 10 a 3.<br />
Il ritmo blando del Colleferro subisce un’improvvisa accelerazione dal 28’ minuto. Drive da touche di 30 metri del Colleferro che arriva  a poco dalla meta. Il Padua alza le barricate e resiste a 4 pick &amp;go. E’ Resta poi che approfitta del martellamento dei suoi 8 percussori attaccando il canale vicino per la meta del  17 a 3 (tr Merli) . E` ancora il folletto argentino che da mischia chiusa decide di fare tutto da solo segnando al 35’ la meta del 22 a 3 che chiude il primo tempo. Durante l’intervallo German Greco, coach ragusano, striglia i suoi e cambia molti dei suoi. Ma al 64’ del secondo tempo è ancora Olleia che sfonda di prepotenza la barricata siciliana dopo un buco di Resta nella difesa avversaria ed una quarantina di metri conquistati. Trasforma Merli per il 29 a 3. La partita sembra chiusa con la meta del bonus… sembra ma non è così.  Sul successivo calcio di rimessa da centrocampo il Colleferro sembra rilassarsi troppo e il pallone viene recuperato da Muccio (subentrato a Tumino nel secondo tempo) che sostenuto da Modica offre l’ovale a Valenti. Al ragusano non resta che correre libero fino alla meta con i rossoneri sorpresi dal guizzo (29 a 10 con la trasformazione di Iacono) . Due minuti dopo è lo stesso Muccio che sfrutta una salita difensiva davvero poco efficace del Colleferro segnando la meta del 29 a 17 (Tr. Iacono). Siamo al 70’  e il Padua  comincia a pensare alla terza meta che regalerebbe loro il punto di bonus. Ma il Colleferro ferito nell’orgoglio riparte subito forte  e da una mischia chiusa  la palla vola fino a Resta che per l’occasione schierato all’ala viene fermato a un metro dalla meta. Centofanti smista per Cerquozzi che in volo segna la quinta meta che chiude definitivamente i giochi per il conclusivo 34 a 17.</p>
<p>Formazione Colleferro Rugby 1965:</p>
<p>15) Cerquozzi, 14) Stefanucci (dal 74’ Centofanti) , 13) Giusti, 12) Padovese (dal 56’ Della Vecchia), 11) Sabellico (dal 75’ Massimi), 10) Merli, 9) Resta, 8) Massicci, 7) Turriziani, 6) Battisti (dal 74’ Baglione) , 5) Giannelli, 4 ) Olleia (dal 53’ De Maggi) , 3) Proietti (dal 46’ Baroni) , 2) Ascenzi (dal 75’ Ponziani) , 1) Leo (Capitano)<br />
All. Roselli, Maciocia</p>
<p>Formazione Padua Ragusa:<br />
15) Iacono (Capitano), 14) Tumino, 13) Cappa, 12) Iacono S., 11) Iacono P, 10) Modica, 9) Valenti, 8),  Digrandi, 7), Iacono C., 6), Stracquadanio, 5) ,Carbonaro, 4) Vona, 3), Bellio  , 2) Di Mauro, 1) Campanella. Dal 41’ entrano: G Tumino, A. Modica, Muccio, Graozzo, Lo presti, Russo per Bellio, Tumino Gianluca, Stracquadanio,  Carbonaro, Vona, Di Grandi</p>
<p>Cartellini gialli : al 72’ De Maggi (Colleferro), Lo Presti (Padua Ragusa)<br />
Arbitro : signor Lasagni di Arezzo.<br />
Spettatori : 400.</p>
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		<title>Padua Ragusa: una femminile in crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 16:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[padua]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due sconfitte per la formazione femminile del Padua Rugby Ragusa, ma in campo si è visto un VII che sta crescendo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana.jpg?x96133" alt="Vindigni_Rossana" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-82803" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-400x265.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Si è disputata domenica mattina la tappa ragusana della Coppia Italia Femminile di rugby che ha visto in quest’occasione la presenza delle due squadre iblee, le Aquile del Padua e l’Audax, e dell’Amatori Catania.<br />
Di fronte a un centinaio di spettatori le tre squadre si sono affrontate in partite da due tempi di 12 minuti ciascuno e alla fine dei tre incontri vincitrici della tappa sono risultate le ragazze catanesi, in virtù dei successi sulle due squadre ragusane.<br />
Le prime a scendere in campo sono state le compagini iblee e i due VII si sono sfidate a viso aperto, com’è nello spirito di questo sport e specialmente negli incontri tra le due società. Più sciolte, più disposte al gioco le giallonere audaxine, più contratte, con più tensione in corpo le biancazzurre paduine. Ne è venuto fuori uno spettacolo non eccessivamente gradevole per gli spettatori, con le ragazze dell’Audax sempre avanti nel punteggio. La squadra di coach Peppe Burgio ha forse sentito troppo il peso del derby e raramente è riuscita a rendersi pericolosa.<br />
Partono forte le ragazze dell’Audax e già quando ancora non è scoccato il secondo minuto di gioco sono già in vantaggio. Altri cinque minuti e il Padua subisce la seconda meta.<br />
Per il resto del primo tempo non accade nulla di importante da segnalare.<br />
La ripresa si apre con la meta di Giuliana Zaffarana che illude la panchina e i tifosi biancazzurri. Passa sì e no un minuto e le giallonere ristabiliscono le distanze, anche grazie al fatto che in quel momento le paduine giocavano senza l’apporto di Fabiana Naccherino, a terra per infortunio.<br />
La partita, in pratica, finisce qui. Nei restanti dieci minuti il Padua non riesce a contrastare la superiorità delle avversarie e subisce altre tre marcature che fissano il conteggio finale delle mete sul 6 a 1.<br />
Per il secondo incontro le ragazze dell’Audax restano in campo per affrontare l’Amatori Catania. Le biancorosse di Luciano Bellaprima sono un VII veramente di spessore e mettono per tutto il primo tempo le giallonere alle corde. A segnare per prime, al 2°, sono le ragusane ma poi si assiste a un monologo catanese che in dieci minuti mettono a segno ben quattro mete.<br />
Nel secondo tempo si fa sotto l’Audax, costringendo spesso le catanesi sulla difensiva, ma nessuna delle due squadre riesce a marcare punti.<br />
Si arriva così alla terza partita, quella nella quale si affronteranno Amatori e Padua e tutti pensano che, se tanto mi dà tanto, le catanesi faranno un sol boccone delle ragusane.<br />
E invece in campo scende un’altra squadra, altre Aquile che giocano alla pari con le più forti avversarie e che deliziano i presenti sugli spalti con un rugby spumeggiante e spettacolare.<br />
Il primo tempo si gioca punto a punto. Al 4° meta catanese e subito, all’azione successiva, pareggio ibleo con Marina Gueli al temine di un coast to coast solitario. Al 7° nuovo vantaggio etneo e nuovo pareggio, al 9°, questa volta con Giuliana Zaffarana. Sul due pari si chiude il primo tempo.<br />
Nella ripresa le ragusane calano un po’ e le catanesi prendono in mano le redini del gioco, segnando altre tre mete, al 1°, al 4° e all’8°.<br />
Queste le dieci ragazze che sono scese in campo: Giulia Bellina, Alessia Firrito, Marina Gueli, Alessia Leggio, Chiara Meli, Fabiana Naccherino, Mariagiovanna Schembari, Ramona Scribano, Francesca Vindigni, Rossana Vindigni.<br />
La prossima tappa del torneo è in programma il primo marzo, nuovamente a Ragusa, ma questa volta in casa Audax.<br />
Nel pomeriggio hanno poi giocato le due giovanili maggiori della società iblea, entrambe a Catania ed entrambe con i pari età dei Briganti di Librino.<br />
La Under16 di coach Maugeri, dopo aver condotto per tutto l’incontro, ha subito una meta proprio allo scadere, perdendo così per 19 a 15, mentre la Under18 di Enzo Novello ha battuto i propri avversari per 29 a 10, conquistando anche il punto di bonus. La contemporanea vittoria casalinga dell’Audax con la Fiamma Cibali ha però reso inutile l’impresa dei ragazzi biancazzurri ai fini della qualificazione alla fase play off per la conquista del titolo di Campione Regionale di categoria.</p>
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		<title>Sconfitta indolore per il RAC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 14:56:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[audax ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimo atto della seconda fase del campionato di Serie C 1 , quella disputatasi tra Clan Messina e del Rugby Audax Clan Ragusa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/unnamed1-300x115.jpg?x96133" alt="rac" width="300" height="115" class="alignleft size-medium wp-image-82775" />Si è giocato in una giornata fredda e ventosa , caratterizzata da rovesci dii grandine e pioggia, in un campo allentato dalla pioggia che ha impedito una corretta trasmissione dell’ovale.</p>
<p>Alla fine ad imporsi, con merito è stata la squadra ospite che ha violato il rettangolo di gioco ibleo con il punteggio di 14 a 22.</p>
<p>Inizio di partita con le squadre che si affrontano con determinazione cercando di imporsi sui diretti avversari, il Messina appare però da subito più determinato , ciò nonostante sono i padroni di casa a passare per primi in vantaggio con un piazzato da 40 metri dell’apertura Colin Sheridan.( 3 – 0).</p>
<p>Il vantaggio galvanizza i Ragusani che mettono sotto pressione i peloritani ed allungano al 18° minuto con la terza linea Tim Furnaro, che a fine gara sarà il migliore in campo per gli iblei, lesto ad approfittare di una indecisione del Clan andando in meta ( 8 – 0).</p>
<p>Altri quattro minuti e Colin Sheridan trasforma un piazzato da posizione centrale portando il parziale sul 11 a 0.</p>
<p>A questo punto la partita cambia completamente , i peloritani iniziano a spostare il baricentro del gioco dimorando stabilmente nella metà campo iblea , sfruttano la maggiore prestanza fisica del proprio pack, ma non disdegnano le giocate al largo.</p>
<p>Al 27° minuto il Clan Messina accorcia le distanze entrando in meta con tutta la mischia , la successiva facile trasformazione porta il punteggio sul 11 – 7.</p>
<p>Il RAC di oggi però non è la solita squadra in grado di impensierire i propri avversari con il loro gioco veloce ed imprevedibile, i padroni di casa non riescono mai a sviluppare il gioco al largo, complice anche la giornata di scarsa vena di molti dei suoi giocatori, inconsistente la mediana, imprecisi i trequarti, la squadra iblea è apparsa oltretutto troppo fallosa venendo punita al 35° minuto dall’ennesimo calcio di punizione ( 11 – 10).</p>
<p>Al 38° minuto è nuovamente Colin Sheridan a piazzare dentro la acca un calcio di punizione ( 14 – 10).</p>
<p>A questo punto i Ragusani pensano di gestire gli ultimi minuti cercando di arrivare in vantaggio all’intervallo, ma oggi è giornata storta , quando anche la mischia inizia a cedere e si perdono le touche, non ci sono più punti di riferimento, e cosi al 40° minuto il Clan va nuovamente in meta chiudendo il parziale sul 14 a 17.</p>
<p>Nel secondo tempo ci saremo aspettati un’altra partita, ma il pallino del gioco rimane in mano ai Messinesi, che come detto precedentemente appaiono più determinati, al 55° minuto terza meta del Clan Messina che si porta sul 14 a 22</p>
<p>Solo a questo punto il RAC sembra risvegliarsi dal proprio torpore , vengono inserite forze fresche dalla panchina , il Clan Messina sembra volere gestire il vantaggio, non disdegnando però delle azioni offensive che spesso mettono in ambasce la difesa dei Ragusani.</p>
<p>Ciò nonostante il RAC avrebbe la possibilità di riaprire la partita con due calci assegnati dall’arbitro Censabella da Catania, ma inspiegabilmente si decide di giocarli invece di cercare la più logica via dei pali, rimanendo in tal modo inchiodati sul 14 a 22.</p>
<p>Nonostante i reiterati attacchi finali dei padroni di casa il punteggio non cambia più e gli sterili assalti del RAC  vanno ad infrangersi contro l’ottima organizzazione difensiva del Clan Messina.</p>
<p>A fine partita il Messina festeggia per una vittoria meritata, mentre per i padroni di casa rimane l’amaro in Bocca per una sconfitta figlia della prestazione più brutta dell’intera stagione.</p>
<p>“ Nessuna giustificazione per una prestazione talmente brutta da non poter essere facilmente commentata &#8221; afferma Erman Dinatale, che quest’oggi ha guidato la squadra dalla panchina a  causa dell’assenza per influenza del tecnico Alessandro Di Pasquale &#8220;Sicuramente le condizioni meteo hanno penalizzato molto la mia squadra , impedendoci di giocare l’ovale per vie verticali, ma il Messina ci ha messo in difficoltà con una difesa arcigna , una fisicità superiore alla nostra e  grande determinazione. Dovremmo fare tesoro di questa sconfitta, cercando di ripartire con umiltà da subito. Complimenti al Clan Messina che con merito ha vinto”.</p>
<p>Ottimo il giudizio sull’arbitro Censabella, che ha diretto l’incontro con professionalità e competenza , sicuramente aiutato dal comportamento corretto delle due squadre.</p>
<p>Con questa sconfitta il RAC si piazza al secondo posto del raking e dovrà affrontare la Fiamma Cibali ( squadra classificata al terzo posto nel campionato di serie C2) con partita di andata e ritorno, la prima da disputarsi a Catania il 22 febbraio , ritorno  a Ragusa l’8 Marzo.</p>
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