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	<title>Zebre Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Zebre, il bilancio di Brunello: &#8220;Sfuggite tante partite per poco, ma i giovani sono cresciuti. E Allan ci aiuterà&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/30/zebre-il-bilancio-di-brunello-sfuggite-tante-partite-per-poco-ma-i-giovani-sono-cresciuti-e-allan-ci-aiutera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico: "Dobbiamo essere onesti: una squadra come la nostra è ben difficile che possa vincere dieci partite in campionato"</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata una stagione particolare per le Zebre: poche vittorie &#8211; anche se di peso &#8211; ma tante sfide in cui la squadra di Brunello è stata competitiva e si è trovata beffata per pochi punti, come accaduto nei quarti di Challenge contro i Dragons, ma anche in diverse sfide di URC, chiuso alla fine all&#8217;ultimo posto con soli due successi, mentre in Challenge la franchigia di Parma si è fermata ai quarti di finale.</p>
<p>A tracciare un bilancio ai microfoni della <em>Gazzetta di Parma</em> è proprio Massimo Brunello, che ricorda l&#8217;obiettivo primario delle Zebre: sviluppare i giovani.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo essere onesti: una squadra come la nostra è ben difficile che possa vincere dieci partite in campionato. Ce ne sono scappate due o tre per poco e questo è il rammarico, però ci sono giovani che sono cresciuti e questa è una soddisfazione&#8221; spiega Brunello.</p>
<p>Il tecnico prosegue: &#8220;La nostra è una squadra in costruzione con tanti giovani, italianizzata ancor di più come da mission federale e senza alcuni elementi d’esperienza come Prisciantelli, Fischetti, Zambonin, Paea che sono andati in squadre forti. Sapevamo di poter avere qualche difficoltà, ma speravamo di ripetere quanto fatto nell’ultima stagione&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/29/jake-white-dovremo-trovare-un-modo-di-trattenere-i-nostri-migliori-giocatori/" target="_blank" rel="noopener">Jake White: “Dovremo trovare un modo di trattenere i nostri migliori giocatori”</a></p>
<p>In ottica futura sarà fondamentale l&#8217;arrivo di Tommaso Allan, come spiega Brunello: &#8220;Allan ci può dare un valore aggiunto, un insegnamento per i giovani e quella qualità che in certi frangenti è mancata. Può darci una mano anche ad aumentare le percentuali sui piazzati&#8221;.</p>
<p>Brunello pone l&#8217;attenzione su uno dei problemi principali della stagione, le mete subite da drive, insieme alla mancanza di continuità in attacco: &#8220;Le mete in più, purtroppo, sono quelle da drive sui quali a inizio stagione siamo stati deficitari a difenderli. In attacco, senza Prisciantelli è diminuita molto la quantità di metri fatti, dovevamo essere più efficaci in certe situazioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un giocatore come Zambonin ci poteva aiutare in touche, ora riavremo Ruffolo, è arrivato Mattioli e ci possono dare una mano. In prima linea abbiamo ancora giocatori giovani con ulteriori margini di crescita, non sono preoccupato. Dovremo ripartire con entusiasmo, sono convinto che chi arriva ci darà una mano e che la squadra diventerà più performante&#8221; ha concluso Brunello.</p>
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		<title>Zebre Parma: arriva il rinnovo di contratto per Jacopo Trulla</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/20/zebre-parma-arriva-il-rinnovo-di-contratto-per-jacopo-trulla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 12:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ala farà ancora parte della rosa degli emiliani</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/20/zebre-parma-arriva-il-rinnovo-di-contratto-per-jacopo-trulla/">Zebre Parma: arriva il rinnovo di contratto per Jacopo Trulla</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista delle prossime stagioni le Zebre Parma hanno annunciato un importante prolungamento di contratto tra le proprie fila: quello dell&#8217;azzurro Jacopo Trulla, uno dei veterani del gruppo emiliano che continuerà a fare parte del roster dei ducali.</p>
<h3>Zebre Parma: arriva il rinnovo di contratto per Jacopo Trulla</h3>
<p>Per il vicentino, classe 2000, rinnovo di contratto sino al 2028. Il trequarti ala/estremo, che fa parte in pianta stabile del club dal 2020-2021, ha messo insieme sin qui 88 presenze da titolare fra campionato e coppe europee.</p>
<p>Nella stagione 2025-26, i dati di Trulla (13 caps con la maglia dell&#8217;Italia a livello internazionale) parlando di  6 partite disputate, di cui 4 da titolare: 5 mete realizzate, con 25 punti messi a referto in 312 minuti complessivi di gioco.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/united-rugby-championship-il-calendario-delle-zebre-per-la-stagione-2026-27/" target="_blank" rel="noopener">United Rugby Championship: il calendario delle Zebre per la stagione 2026-27</a></p>
<p>Queste le parole di George Biagi &#8211;  direttore sportivo e operativo &#8211; in merito al rinnovo: &#8220;Proseguire il nostro percorso con Jacopo Trulla è motivo di grande soddisfazione per il club. Parliamo di un giocatore che, nonostante un periodo estremamente complicato a causa dell’infortunio, ha saputo trasformare le difficoltà in un’opportunità di crescita, mostrando maturità e carattere. Dal momento del suo rientro ha avuto un impatto immediato: una meta ogni 62 minuti testimonia perfettamente le sue qualità elettriche, tecniche e la personalità che riteniamo fondamentali per il presente e per il futuro delle Zebre Parma. La sua permanenza rappresenta un tassello strategico all’interno del progetto che stiamo costruendo con ambizione e visione per le prossime stagioni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/20/zebre-parma-arriva-il-rinnovo-di-contratto-per-jacopo-trulla/">Zebre Parma: arriva il rinnovo di contratto per Jacopo Trulla</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>United Rugby Championship: il calendario delle Zebre per la stagione 2026-27</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/19/united-rugby-championship-il-calendario-delle-zebre-per-la-stagione-2026-27/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[calendario 26-27]]></category>
		<category><![CDATA[URC]]></category>
		<category><![CDATA[zebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra tour sudafricano e finestre internazionali, un percorso in salita per i gialloblù di coach Brunello</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/united-rugby-championship-il-calendario-delle-zebre-per-la-stagione-2026-27/">United Rugby Championship: il calendario delle Zebre per la stagione 2026-27</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Le <span class="s1">Zebre</span> conoscono il proprio cammino nel calendario dello United Rugby Championship 2026-2027, una stagione che metterà subito alla prova la squadra emiliana contro alcune delle big del torneo tra avvio complicato, derby italiani e un finale particolarmente impegnativo.</p>
<p class="p1">L’esordio sarà di quelli da terapia d&#8217;urto: il 26 settembre al Lanfranchi, infatti, le Zdebre se la vedranno con i sudafricani dei <span class="s1">Vodacom Bulls</span>, una delle franchigie più competitive del campionato. Nelle prime cinque giornate le Zebre affronteranno inoltre trasferte in Galles e Irlanda contro <span class="s1">Cardiff Rugby</span> e <span class="s1">Connacht</span>, oltre alla sfida interna con l’<span class="s1">Edinburgh Rugby</span>.</p>
<p class="p1">Dopo la finestra internazionale autunnale legata al Nations Championship, il campionato riprenderà il 5 dicembre con una sfida di alto livello contro il <span class="s1">Munster Rugby</span>. A seguire arriverà il doppio derby natalizio contro il <span class="s1">Benetton Rugby</span>: prima il 19 dicembre a Parma e poi il ritorno a Treviso il 27 dicembre.</p>
<p><em><strong>Leggi anche</strong></em>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/united-rugby-championship-il-calendario-del-benetton-per-la-stagione-2026-27/" target="_blank" rel="noopener">United Rugby Championship: il calendario del Benetton per la stagione 2026-27</a></p>
<p class="p1">Il 2027 inizierà con l’arduo impegno casalingo contro i <span class="s1">Glasgow Warriors</span>, prima della<span class="Apple-converted-space">  </span>tournée sudafricana di gennaio: il 23 contro i <span class="s1">Lions</span> e il 30 contro gli <span class="s1">Stormers</span>. Come il Benetton, anche le Zebre dovranno affrontare la settimana realisticamente più difficile della stagione: tutti i nazionali saranno infatti già in raduno con gli azzurri in preparazione al Sei Nazioni che comincerà la prima settimana di febbraio. I sudafricani, invece, potranno contare sulle rose a pieno organico. Match più difficili del solito, quindi, per i ragazzi di Brunello.</p>
<p class="p1">Nel mezzo del <span class="s1">Sei Nazioni</span>, le Zebre avranno un solo appuntamento ufficiale: in calendario, infatti, la sfida contro gli <span class="s1">Scarlets </span>il 27 febbraio, prima dell’ultima parte di stagione. La volata finale proporrà altre sfide molto dure, con le trasferte sul campo dell’<span class="s1">Ulster Rugby</span> e a seguire dei Glasgow Warriors, oltre a due incontri interni consecutivi contro i sudafricani degli <span class="s1">Sharks</span> e i gallesi degli <span class="s1">Ospreys</span>.</p>
<p class="p1">A chiudere la regular season sarà una doppia sfida di alto profilo: il 7 maggio a Edimburgo e soprattutto il 15 maggio al Lanfranchi contro il <span class="s1">Leinster Rugby</span>, una dei match più attesi dell’intero URC. Calendario fitto, insomma, che lascia poco respiro tra il Nations Campionship d’autunno, il Sei Nazioni tra febbraio e marzo e la corsa alla preparazione per il Mondiale in Australia in programma per settembre-ottobre 2027.</p>
<h3>United Rugby Championship: il calendario delle Zebre per la stagione 2026-27</h3>
<p><strong>Round 1</strong><br />
26 settembre – ore 18.30<br />
Zebre Parma v Vodacom Bulls</p>
<p><strong>Round 2</strong><br />
2 ottobre, ore 20.45<br />
Cardiff v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 3</strong><br />
10 ottobre, ore 16<br />
Zebre Parma v Edinburgh</p>
<p><strong>Round 4</strong><br />
23 ottobre, ore 20.45<br />
Connacht v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 5</strong><br />
31 ottobre, ore 18.30<br />
Dragons v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 6</strong><br />
5 dicembre, ore 20.45<br />
Zebre Parma v Munster</p>
<p><strong>Round 7</strong><br />
19 dicembre, ore 14.30<br />
Zebre Parma v Benetton Rugby</p>
<p><strong>Round 8</strong><br />
27 dicembre, ore 14.30<br />
Benetton Rugby v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 9</strong><br />
2 gennaio, ore 16.00<br />
Zebre Parma v Glasgow Warriors</p>
<p><strong>Round 10</strong><br />
23 gennaio, ore 13.45<br />
Lions v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 11</strong><br />
30 gennaio, ore 16.00<br />
Stormers v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 12</strong><br />
27 febbraio, ore 18.30<br />
Zebre Parma v Scarlets</p>
<p><strong>Round 13</strong><br />
20 marzo, ore 16.00<br />
Ulster v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 14</strong><br />
26 marzo, ore 20.45<br />
Glasgow Warriors v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 15</strong><br />
17 aprile, ore 20.45<br />
Zebre Parma v Sharks</p>
<p><strong>Round 16</strong><br />
23 aprile, ore 19.00<br />
Zebre Parma v Ospreys</p>
<p><strong>Round 17</strong><br />
7 maggio, ore 20.45<br />
Edinburgh v Zebre Parma</p>
<p><strong>Round 18</strong><br />
15 maggio, ore 18.30<br />
Zebre Parma v Leinster</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/united-rugby-championship-il-calendario-delle-zebre-per-la-stagione-2026-27/">United Rugby Championship: il calendario delle Zebre per la stagione 2026-27</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Zebre Parma: la meta di Malik Faissal contro il Benetton è in lizza per la &#8220;Try of the Season&#8221; dello URC</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/19/zebre-parma-la-meta-di-malik-faissal-contro-il-benetton-e-in-lizza-per-la-try-of-the-season-dello-urc/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/19/zebre-parma-la-meta-di-malik-faissal-contro-il-benetton-e-in-lizza-per-la-try-of-the-season-dello-urc/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sprint dell'ala degli emiliani è fra le migliori 10 azioni da meta del torneo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/zebre-parma-la-meta-di-malik-faissal-contro-il-benetton-e-in-lizza-per-la-try-of-the-season-dello-urc/">Zebre Parma: la meta di Malik Faissal contro il Benetton è in lizza per la &#8220;Try of the Season&#8221; dello URC</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la fine della regular season, verso lo start dei playoff, anche lo United Rugby Championship inizia a tracciare i suoi bilanci e assegnare i suoi premi, fra cui quello relativo alla meta dell&#8217;anno. Il sito ufficiale del campionato ha reso nota la lista delle segnature in lizza per la &#8220;Try of the Season&#8221;.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/malik-faissal-vola-in-inghilterra-giochera-con-i-northampton-saints/" target="_blank" rel="noopener">Malik Faissal vola in Inghilterra: giocherà con i Northampton Saints</a></p>
<h3>Zebre Parma: la meta di Malik Faissal contro il Benetton è in lizza per la &#8220;Try of the Season&#8221; dello URC</h3>
<p>Fra queste c&#8217;è anche quella di Malik Faissal nel derby giocato a Parma contro il Benetton Rugby. Azione alla mano degli emiliani che risalgono il campo e sfruttano l&#8217;importantissimo lavoro di Montemauri: l&#8217;estremo diventa elusivo e avanzante sino a trovare l&#8217;offload interno per mettere in moto le gambe di un Faissal a quel punto incontenibile.</p>
<p>Tutte e 10 le mete in lizza per il premio sono visibili nel video qui sotto, per votare la meta di Malik Faissal questo è il link di riferimento che porta <a href="https://www.unitedrugby.com/latest/urc-awards/urc-awards-vote-for-the-25-26-try-of-the-season-powered-by-urc-tv/" target="_blank" rel="noopener">direttamente al sito dello URC</a></p>
<p><iframe title="10 Incredible Try of the Season Nominees | Vote Now" src="https://www.youtube.com/embed/mLRk-9thZM8" width="696" height="391" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/19/zebre-parma-la-meta-di-malik-faissal-contro-il-benetton-e-in-lizza-per-la-try-of-the-season-dello-urc/">Zebre Parma: la meta di Malik Faissal contro il Benetton è in lizza per la &#8220;Try of the Season&#8221; dello URC</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Luca Morisi: &#8220;Smettere non è stata una decisione facile, vorrei che la mia nuova vita restasse legata al campo&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/18/luca-morisi-smettere-non-e-stata-una-decisione-facile-vorrei-che-la-mia-nuova-vita-restasse-legata-al-campo/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/18/luca-morisi-smettere-non-e-stata-una-decisione-facile-vorrei-che-la-mia-nuova-vita-restasse-legata-al-campo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 09:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>50 presenze in nazionale, una lunga carriera tra Benetton e Zebre e tante ripartenze dopo gli infortuni: Morisi guarda avanti e ne parla a OnRugby in una lunga intervista</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/18/luca-morisi-smettere-non-e-stata-una-decisione-facile-vorrei-che-la-mia-nuova-vita-restasse-legata-al-campo/">Luca Morisi: &#8220;Smettere non è stata una decisione facile, vorrei che la mia nuova vita restasse legata al campo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Morisi ha salutato il rugby giocato da poche settimane, lo ha fatto con lo stesso stile con cui ha attraversato tutta la sua carriera: senza alzare troppo la voce, onorando i colori di ogni squadra in cui ha giocato.</p>
<p>Una lunga esperienza con il Benetton Rugby, gli ultimi anni alle Zebre, nel mezzo 50 caps in azzurro, una storica doppietta a Twickenham, infortuni durissimi e ripartenze continue; a 36 anni il trequarti centro di origine milanese anni chiude un cammino importante, forse non perfettamente lineare, ma che lo ha sempre visto rialzarsi e tornare in campo con ferrea determinazione.</p>
<p>Adesso, nel momento del ritiro, Morisi si racconta a <em>Onrugby</em> a 360°, parlando della sua nuova vita, degli avversari più duri, dello sviluppo delle franchigie italiane e anche della gratitudine verso chi gli è stato accanto nei passaggi più difficili.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/23/zebre-parma-ufficializzata-la-lista-dei-giocatori-che-saluteranno-il-club/">Zebre Parma: ufficializzata la lista dei giocatori che saluteranno il club</a></strong></p>
<h3>Luca Morisi: «Sento di dover restituire qualcosa anche alla mia famiglia per tutto quello che mi ha dato finora»</h3>
<p>La prima parte dell’intervista è dedicata al presente, con un focus sui momenti più difficili che hanno rallentato il percorso di Luca Morisi, senza però impedirgli di togliersi importanti soddisfazioni.</p>
<p><strong>Dopo 15 anni di rugby professionistico al massimo livello: come sarà la vita di Luca Morisi fuori dal campo?</strong></p>
<p>«Spero che la mia nuova vita resti il più possibile legata al campo. Soprattutto negli ultimi anni mi sono reso conto che, nel post carriera, vorrei darmi una possibilità rimanendo dentro questo ambiente. Ho studiato Scienze Motorie e poi mi sono specializzato con un diploma in strength &amp; conditioning, quindi mi piacerebbe continuare su questa strada. Da una parte c’è il lavoro legato alla preparazione atletica, che mi appassiona molto; dall’altra mi piacerebbe iniziare a fare esperienza anche come allenatore. È una cosa che ho già cominciato a fare quest’anno. Ho collaborato con l’Accademia “Ivan Francescato”, insieme a Michele Rizzo e Andrea Di Giandomenico. Non direi che ho fatto l’assistente, perché era più un’attività che incastravo nel tempo libero, tra allenamenti e partite, però ho iniziato a muovere i primi passi: dare qualche consiglio ai ragazzi, seguire qualche allenamento, provare a trasmettere qualcosa. Ecco, oggi mi vedo soprattutto lì, almeno nel futuro più vicino».</p>
<p><strong>Se dovessi pensare a un futuro da coach, quale area preferiresti tra quella tecnica e quella fisica?</strong></p>
<p>«In realtà vanno abbastanza di pari passo. Io sono ancora totalmente innamorato del campo: mi piace ancora allenarmi e giocare, quindi rivedermi in quel ruolo, dare consigli e osservare quello che succede con occhi diversi mi ha preso molto. Allo stesso tempo, per la mia storia personale, per tutti gli infortuni che ho avuto e per il percorso di studi che ho fatto, il tema del conditioning mi è rimasto accanto per tutta la carriera. Ho dovuto metterci un focus molto importante per riuscire a giocare fino a oggi. Ho avuto tante sventure, e quella parte lì mi ha salvato la vita, devo essere onesto. Anche all’università materie come traumatologia e riabilitazione mi hanno appassionato molto. Non c’è una parte che prevale nettamente sull’altra. Forse oggi mi sento un po’ più formato sul lato strength &amp; conditioning, perché l’ho vissuto più da vicino. Come allenatore, invece, ho appena iniziato a fare qualche esperienza».</p>
<p><strong>Perché hai deciso di chiudere con l’attività agonistica?</strong></p>
<p>«Non è stata una decisione facile. Avevo la possibilità di restare a giocare un altro anno, ma tra esigenze familiari e la necessità di riavvicinarci ai nonni, alla fine abbiamo scelto di tornare verso Treviso. A Parma si chiude un capitolo meraviglioso per la mia famiglia, siamo stati benissimo, ma la gestione della vita quotidiana stava diventando più complicata e allora la decisione è stata quella di spostarci. Diciamo che un altro anno me lo sarei anche fatto, ma sento di dover restituire qualcosa anche ai miei cari per tutto quello che mi ha dato finora».</p>
<p><strong>Gli infortuni hanno avuto un peso non indifferente, ma tu sei sempre riuscito a uscirne più forte: che effetto ti fa aver giocato la prima Coppa del Mondo a 28 anni?</strong></p>
<p>«Se ci ripenso, ci sto ancora male per il Mondiale del 2015 sfumato. Però alla fine il mio obiettivo l’ho raggiunto lo stesso, quindi non credo che farlo a 28 anni invece che a 24 cambi davvero il significato di quella esperienza. Purtroppo ho avuto davvero una cattiva sorte con gli infortuni».</p>
<p><strong>A proposito di momenti durissimi, molti tifosi ricordano l’infortunio con le Fiji, quando sei stato costretto a un intervento chirurgico per asportare la milza. Come ci si rialza da una situazione così?</strong></p>
<p>«Per fortuna ho avuto mio padre accanto, che mi ha seguito molto da vicino. Sono rimasto per parecchi mesi a Milano e abbiamo fatto una cosa alla volta, piano piano. Andavo ancora ad allenarmi al Leone XIII con Daniele Porrino e, appena ho avuto il via libera per uscire di casa e riprendere davvero, non ho mollato un colpo. È stata un po’ la caratteristica della mia carriera: magari non ne ho mai parlato troppo, ma mi sono fatto un gran mazzo».</p>
<h3>Luca Morisi, &#8220;Italia-Inghilterra: ho avuto la fortuna di segnare quelle due mete &#8220;</h3>
<p>Probabilmente le immagini più famose di Luca Morisi sono quelle che lo ritraggono in meta a Twickenham con la maglia dell’Italia. Il legame con la Nazionale è profondo, così come quello con il rugby inglese.</p>
<p><strong>Nel tuo curriculum figura anche un anno in Inghilterra: che cosa ti porti dietro dall’esperienza con i London Irish, culminata con il fallimento del club?</strong></p>
<p>«È stata un’esperienza fantastica. Era da sempre un mio sogno uscire dalla mia zona di comfort, perché Treviso per me è casa, però dopo tanti anni ammetto che forse mi ero un po’ seduto. Poi è arrivata la competizione di un giovane e bravissimo Tommaso Menoncello, che mi ha dato la spinta giusta per muovermi, e fortunatamente si è presentata l’occasione. In Inghilterra ho scoperto un rugby bellissimo, dal punto di vista tecnico uno dei più belli che si giochi in Europa, e un sistema di formazione fantastico. La scuola di rugby dei London Irish era, e credo sia ancora, una delle migliori d’Inghilterra, perché aveva un bacino davvero molto interessante. Mi resta il rammarico per quel secondo anno che non c’è stato. Nel primo avevamo sfiorato i playoff buttando via partite clamorose, ma nel secondo sono convinto che avremmo potuto fare molto bene. C’erano tanti giovani che stavano esplodendo, un gruppo di leader consolidato, sarebbe stato davvero interessante. Però, come spesso è successo, è andata diversamente».</p>
<p><strong>14 febbraio 2015: realizzi due mete a Twickenham contro l’Inghilterra e sei il primo italiano a farlo. Ci racconti le emozioni di quella giornata?</strong></p>
<p>«Di quella partita ho ricordi bellissimi. Io sono sempre stato un ragazzo abbastanza ansioso, soprattutto nel prepartita, ma quel giorno mi ricordo di essere stato stranamente rilassato, quasi spensierato. Ricordo l’atmosfera del riscaldamento, l’immensità di Twickenham, le chiacchiere con i compagni. Poi la partita è iniziata e abbiamo semplicemente pensato a giocare, senza farci schiacciare da tutto il resto. Ho avuto la fortuna di segnare quelle due mete e ancora oggi non so bene come spiegarlo: forse è stato un colpo di fortuna, forse doveva semplicemente andare così, forse era destino.<br />
L’Inghilterra, l’ho detto tante volte, era la mia squadra preferita da bambino. Andavo al pub con mio padre a vederla giocare, avevo tutte le maglie, quelle vecchie in cotone a maniche lunghe con lo sponsor O2. Evidentemente doveva andare così».</p>
<p><strong>Cinquanta caps in nazionale e tante sfide contro grandi campioni alle spalle. Qual è stata la squadra più forte che ti sei trovato di fronte?</strong></p>
<p>«Ti direi il Sudafrica del 2019. Magari contro la Nuova Zelanda al Mondiale in Francia, nel 2023, abbiamo preso più punti, ma quel Sudafrica lì era ingiocabile. Mi ricordo ancora quelle touche veloci da cui partivano Du Toit, Kolisi, poi la fase dopo e arrivava Etzebeth: erano un incubo. Ho proprio l’immagine nitida di queste ondate continue, con quei pod lanciati a una velocità assurda. Terribile. A livello individuale non ti direi un solo nome, era tutto il loro quindici a essere soffocante. E poi il rosso preso in quella partita non ci aiutò di certo. Io arrivavo anche da giorni complicatissimi, avevo un dolore al collo tremendo, non riuscivo neanche a dormire. Sono rimasto in dubbio fino all’ultimo. È stata una delle partite più dure della mia carriera».</p>
<h3>Luca Morisi: &#8220;Alle Zebre ho ritrovato un gruppo di giocatori incredibile, molto unito e molto professionale&#8221;</h3>
<p>Nel palmares sportivo di Luca Morisi spiccano due esperienze di club più significative di altre: quelle con Benetton e Zebre. Quindici anni di rugby ai massimi livelli e uno sguardo al futuro che trasmette ottimismo.</p>
<p><strong>Hai vissuto entrambi gli ambienti delle franchigie italiane in URC, vestendo la maglia del Benetton per la prima volta nel 2011, nei primi anni dell’avventura celtica. Che cosa è cambiato a Treviso in tutto questo tempo?</strong></p>
<p>«Treviso ormai non la vivo più da cinque anni, quindi so che è cresciuta ancora, ma già quando ero lì si vedeva chiaramente il cambiamento. Nei primi anni abbiamo vissuto un periodo di assestamento in un campionato molto difficile. Poi, poco alla volta, soprattutto dopo il 2015-2016, è cambiata la mentalità. Hanno iniziato a investire, ad allargare gli spazi, a usare la Ghirada in modo diverso, ad avere una palestra, una sala meeting e un’organizzazione sempre più da squadra professionistica. Il salto vero, però, secondo me è arrivato quando hanno deciso di investire seriamente sul lato performance. L’arrivo di Pete Atkins ha portato un approccio molto scientifico, sia sul prehab che sul rehab, e per uno come me quella parte ha fatto la differenza. Poi il lavoro è stato portato avanti anche da Crowley e da O’Shea. È stato un percorso di crescita continuo».</p>
<p><strong>Tornando invece all’ultima esperienza, pensi che le Zebre siano pronte a spiccare definitivamente il volo ?</strong></p>
<p>«Alle Zebre ho ritrovato, soprattutto nel primo anno, quello che mi aspettavo sentendo parlare i ragazzi della nazionale: un gruppo di giocatori incredibile, molto unito e molto professionale, immerso in una situazione particolare da gestire. Una società sotto controllo federale, con potenzialità ma anche con alcuni vincoli comprensibili. Oggi, però, mi sembra che qualcosa stia cambiando. Il nuovo consiglio di amministrazione sta lavorando bene, hanno idee chiare. Dal punto di vista sportivo, quest’anno è stato un po’ sfortunato. Abbiamo fatto delle buone partite, alcune sfumate per colpa nostra, altre per episodi. Però vedo un bel progetto, un bel gruppo e uno staff valido. Per questo sono convinto che in futuro le Zebre possano progredire ancora».</p>
<p><strong>Il ruolo di trequarti centro, come ogni posizione del rugby contemporaneo, si sta evolvendo: bisogna saper fare molte cose, perlopiù a ritmi frenetici. Se tu dovessi affiancare un giovane, su cosa gli consiglieresti di lavorare per farsi strada nel rugby d’élite?</strong></p>
<p>«Sembra brutto da dire, ma oggi partirei dal motore. Se fossi un allenatore del settore giovanile, la prima cosa che cercherei sarebbe il ragazzo con qualcosa in più dal punto di vista fisico. Penso che sia evidente la differenza che può fare un giocatore come Tommaso Menoncello, è qualcosa di incredibile, e credo che il rugby andrà sempre di più in quella direzione. Poi, una volta trovato il motore, per costruire le skills c’è sempre tempo. Nacho Brex è un esempio bellissimo di come si possa costruire il proprio gioco e la propria visione. Se devo dare un consiglio secco» — ride — «direi: nasci con gambe importanti, perché poi la vita diventa più facile. Io dopo gli infortuni non ho più avuto quelle gambe e l’ho sofferta parecchio. Con le gambe è tutto più semplice. In un rugby con difese sempre più aggressive e strutturate, la capacità di vincere l’uno contro uno è fondamentale. Detto questo, il centro resta un ruolo polivalente perché devi saper fare tutto. E oggi secondo me conta sempre di più anche la capacità tattica, compreso il gioco al piede, per andare a colpire alle spalle di difese sempre più asfissianti».</p>
<p><strong>C’è qualcosa che senti di voler dire adesso che si chiude questa fase della tua carriera? E che cosa ti porti dietro della tua esperienza in azzurro?</strong></p>
<p>«Mi porto dietro soprattutto tutti i momenti belli, anche quelli fuori dal campo, con i compagni e con gli amici che ho trovato lungo il percorso. Sono stati anni importanti e ho fatto di tutto per vivermeli al massimo. Il piccolo rammarico, se devo dirne uno, è non aver vissuto da dentro questo nuovo gruppo negli ultimi anni: è un gruppo fantastico, fortissimo, e mi spiace non esserci arrivato con due o tre anni in meno e con qualche infortunio in meno. Voglio davvero ringraziare tutti: i tifosi, la mia famiglia e Gabriele Rossi, che c’è sempre stato. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi di stima che non mi aspettavo e mi hanno fatto molto bene. Sono sempre stato abbastanza lontano dalle luci della ribalta, quindi ricevere questo affetto mi ha fatto davvero piacere».</p>
<p><strong>Valerio Bardi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/18/luca-morisi-smettere-non-e-stata-una-decisione-facile-vorrei-che-la-mia-nuova-vita-restasse-legata-al-campo/">Luca Morisi: &#8220;Smettere non è stata una decisione facile, vorrei che la mia nuova vita restasse legata al campo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>URC, 18esima giornata: al Kings Park le Zebre subiscono la fisicità degli Sharks</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/16/urc-18esima-giornata-al-kings-park-le-zebre-subiscono-la-fisicita-degli-sharks/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 13:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Durban]]></category>
		<category><![CDATA[Kings Park]]></category>
		<category><![CDATA[sharks]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[URC]]></category>
		<category><![CDATA[Zebre Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Durban i ducali di Massimo Brunello chiudono la stagione con una sconfitta </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/16/urc-18esima-giornata-al-kings-park-le-zebre-subiscono-la-fisicita-degli-sharks/">URC, 18esima giornata: al Kings Park le Zebre subiscono la fisicità degli Sharks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Zebre Parma salutano la stagione di URC 25/26 con una sconfitta netta al Kings Park di Durban dove gli Sharks vincono con il risultato di 54-19.</p>
<p>Troppo forti i sudafricani di JP Petersen che mettono a segno 8 mete, 2 di Siya Kolisi che si trasferirà nella prossima stagione agli Stormers, grazie a una superiorità fisica chiara che i gialloblu faticano ad arginare.</p>
<p>Per la formazione di Massimo Brunello tre mete segnate con Malik Faissal, Simone Gesi e Giovanni Quattrini.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/15/serie-a-elite-le-formazioni-della-semifinale-di-ritorno-tra-valorugby-e-viadana-e-i-possibili-scenari/" target="_blank" rel="noopener">Serie A Elite: le formazioni della semifinale di ritorno tra Valorugby e Viadana e i possibili scenari</a></p>
<h3>La cronaca</h3>
<p>Primi 10&#8242; di gara positivi delle Zebre che giocano prevalentemente in difesa ma con ordine e applicazione respingono i tentativi offensivi degli Sharks, leziosi e poco efficaci.</p>
<p>Dopo una serie di capovolgimenti di fronte continui e di errori da una parte e dall&#8217;altra, i sudafricani passano in vantaggio al 14&#8242;. Nick Hatton riceve il pallone sulla corsia esterna di destra, serve Jaco Williams che resiste a un paio di placcaggi e schiaccia l&#8217;ovale a terra. 5-0.</p>
<p>A metà perimo tempo i gialloblu pareggiano con una bella meta di Malik Faissal. Bravo Mirko Belloni a calciare la palla e recuperarla dopo il rimbalzo. Il 2 c 1 per l&#8217;ala prossima ai Northampton Saints è preciso e consente all&#8217;ala di marcare sotto i pali. 5-7 dopo la trasformazione di Giovanni Montemauri.</p>
<p>Passano 6&#8242; e la formazione di JP Petersen raddoppia con Siya Kolisi. Giocata veloce e furba dei sudafricani fra Ox Nche e l&#8217;ex capitano degli Springboks che può segnare agevolmente per il 12-7 parziale dopo la conversione di Vusi Moyo, fresco vincitore del Rugby Championship U20.</p>
<p>Al 29&#8242; è Zekhethelo Siyaya ad allungare il divario fra le squadre. Il 18enne estremo sudafricano batte con uno step interno Muhamed Hasa, accelera e segna senza problemi per il 19-7 dopo la trasformazione del numero 10 degli Sharks.</p>
<p>Nel finale di tempo gli ospiti soffrono l&#8217;elettricità dell&#8217;attacco sudafricano e a farne le spese è il capitano Alessandro Fusco che riceve un cartellino giallo. Nella touche seguente, a tempo scaduto, gli Sharks raggiungono il bonus offensivo con la seconda meta di Siya Kolisi, bravo a sfruttare l&#8217;avanzamento del drive.</p>
<p>All&#8217;intervallo il punteggio è 26-7 dopo la trasformazione del mediano d&#8217;apertura Vusi Moyo.</p>
<h3>Secondo tempo</h3>
<p>La ripresa si apre con una meta annullata agli Sharks al 45&#8242; a Jaco Williams che nel tuffarsi per schiacciare l&#8217;ovale perde il possesso dello stesso. Pochi minuti dopo la quinta marcatura arriva con Vusi Moyo: la penetrazione di Andre Esterhuizen, seppur alta, consente a Bradley Davis di spostare la palla per il numero 10 che si abbassa e segna. 33-7.</p>
<p>La pressione degli Sharks non si abbassa e le Zebre subiscono la sesta meta della gara da parte di Emmanuel Tshituka, efficace nel suo raccoglie e vai assistito che porta il risultato parziale sul 40-7.</p>
<p>Al 63&#8242; grandissima giocata individuale di Simone Gesi che segna la seconda meta per le Zebre. L&#8217;ala toscana riceve la palla, la calcia lungo la linea di touche, accelera e raccoglie il rimbalzo e schiaccia per il 40-14 dopo la conversione di Giovanni Montemauri.</p>
<p>Poco dopo i sudafricani riallungano di nuovo con la settima e l&#8217;ottava marcatura. Andre Esterhuizen protagonista in entrambe le mete: il capitano degli Sharks sfrutta la sua potenza fisica ma anche le sue abilità tecniche giocando la superiorità numerica prima per Le Roux Malan e poi per Ross Braude. Jean Smith trasforma due calci e punteggio sul 54-14.</p>
<p>A 5&#8242; dalla fine del match Giovanni Quattrini segna la terza meta dei ducali che abbellisce il punteggio: a Durban la sfida fra Sharks e Zebre termina 54-19.</p>
<p><em><strong>Francesco Giannelli Savastano</strong></em></p>
<h3>URC: il tabellino di Sharks-Zebre</h3>
<p><b>Sharks:</b> 15 Zekhethelo Siyaya, 14 Jaco Williams, 13 Jurenzo Julius, 12 Andre Esterhuizen (c), 11 Litelihle Bester, 10 Vusi Moyo, 9 Bradley Davids, 8 Nick Hatton, 7 Emmanuel Tshituka, 6 Siya Kolisi, 5 Emile van Heerden, 4 Jason Jenkins, 3 Vincent Koch, 2 Eduan Swart, 1 Ox Nche<br />
<b></b></p>
<p><em><b>A disposizione:</b> </em>16 Fez Mbatha, 17 Phatu Ganyane, 18 Hanro Jacobs, 19 Deon Slabbert, 20 Matt Romao, 21 Ross Braude, 22 Jean Smith, 23 Le Roux Malan</p>
<p>Mete: Jaco Williams (14&#8242;), Siya Kolisi (26&#8242;, 40&#8217;+1&#8242;), Zekhethelo Siyaya (29&#8242;), Andre Esterhuizen (47&#8242;), Emmanuel Tshituka (55&#8242;), Le Roux Malan (65&#8242;), Ross Braude (67&#8242;)<br />
Calci di trasformazione: Vusi Moyo (27&#8242;, 30&#8217;40&#8217;+2&#8242;, 48&#8242;, 56&#8242;), Jean Smith (66&#8242;)<br />
Calci di punizione:</p>
<p><b>Zebre Parma:</b> 15 Mirko Belloni, 14 Malik Faissal, 13 Luca Morisi, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giovanni Montemauri, 9 Alessandro Fusco (c), 8 Samuele Locatelli, 7 Bautista Stavile, 6 Alessandro Ortombina, 5 Matteo Canali, 4 Franco Carrera, 3 Ion Neculai, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Muhamed Hasa<br />
<b></b></p>
<p><em><b>A disposizione:</b> </em>16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Matteo Nocera, 19 David Odiase, 20 Giampietro Ribaldi, 21 Iacopo Bianchi, 22 Migael Prinsloo, 23 Martin Roger Farias</p>
<p>Mete: Malik Faissal (20&#8242;), Simone Gesi (63&#8242;), Giovanni Quattrini (75&#8242;)<br />
Calci di trasformazione: Giovanni Montemauri (21&#8242;, 64&#8242;)<br />
Calci di punizione:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/16/urc-18esima-giornata-al-kings-park-le-zebre-subiscono-la-fisicita-degli-sharks/">URC, 18esima giornata: al Kings Park le Zebre subiscono la fisicità degli Sharks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>URC: la formazione delle Zebre per l&#8217;ultima sfida stagionale contro gli Sharks</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/15/urc-la-formazione-delle-zebre-per-lultima-sfida-stagionale-contro-gli-sharks/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La squadra di Brunello prova a chiudere bene in Sudafrica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/15/urc-la-formazione-delle-zebre-per-lultima-sfida-stagionale-contro-gli-sharks/">URC: la formazione delle Zebre per l&#8217;ultima sfida stagionale contro gli Sharks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Zebre chiudono il loro United Rugby Championship in Sudafrica, a Durban contro gli Sharks. Calcio d&#8217;inizio alle 13.45 di sabato 16 maggio.</p>
<p>Per la squadra guidata da Massimo Brunello si tratta dell’ultima partita della stagione e della seconda, nonché ultima, trasferta sudafricana che chiude la regular season.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/14/urc-dove-e-quando-si-vede-sharks-zebre-in-diretta-tv-e-in-streaming/" target="_blank" rel="noopener">URC: dove e quando si vede Sharks-Zebre in diretta TV e in streaming</a></p>
<p>Brunello conferma Mirko Belloni nel ruolo di estremo, con Malik Faissal e Simone Gesi schierati alle ali. In mezzo al campo spazio alla coppia di centri formata da Luca Morisi e Damiano Mazza, mentre la mediana sarà composta da Giovanni Montemauri all’apertura e da Alessandro Fusco, capitano di giornata, come mediano di mischia.</p>
<p>Nel pacchetto di mischia la terza linea vedrà Alessandro Ortombina, Bautista Stavile e Samuele Locatelli, con Matteo Canali e Franco Carrera in seconda linea. In prima linea partiranno invece Muhamed Hasa, Tommaso Di Bartolomeo e Ion Neculai.</p>
<p>Dalla panchina sono pronti a entrare Giovanni Quattrini, Luca Franceschetto, Matteo Nocera, David Odiase, Giampietro Ribaldi, Iacopo Bianchi, Migael Prinsloo e Martin Roger Farias.</p>
<p>Restano indisponibili Jacopo Trulla, Thomas Dominguez, Paolo Buonfiglio, Enrico Lucchin e Leonard Krumov.</p>
<h3>URC: la formazione delle Zebre per la sfida agli Sharks</h3>
<p>15 Mirko Belloni<br />
14 Malik Faissal<br />
13 Luca Morisi<br />
12 Damiano Mazza<br />
11 Simone Gesi<br />
10 Giovanni Montemauri<br />
9 Alessandro Fusco (C)<br />
8 Samuele Locatelli<br />
7 Bautista Stavile<br />
6 Alessandro Ortombina<br />
5 Matteo Canali<br />
4 Franco Carrera<br />
3 Ion Neculai<br />
2 Tommaso Di Bartolomeo<br />
1 Muhamed Hasa</p>
<p>A disposizione:<br />
16 Giovanni Quattrini<br />
17 Luca Franceschetto<br />
18 Matteo Nocera<br />
19 David Odiase<br />
20 Giampietro Ribaldi<br />
21 Iacopo Bianchi<br />
22 Migael Prinsloo<br />
23 Martin Roger Farias</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/15/urc-la-formazione-delle-zebre-per-lultima-sfida-stagionale-contro-gli-sharks/">URC: la formazione delle Zebre per l&#8217;ultima sfida stagionale contro gli Sharks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>URC, 17esima giornata: le Zebre resistono 40&#8242;, poi i Bulls prendono il largo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-17esima-giornata-le-zebre-resistono-40-poi-i-bulls-prendono-il-largo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 13:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Bulls]]></category>
		<category><![CDATA[Loftus Versfeld]]></category>
		<category><![CDATA[pretoria]]></category>
		<category><![CDATA[URC]]></category>
		<category><![CDATA[zebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Loftus Versfeld di Pretoria i sudafricani si impongono sui ducali con 8 mete</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-17esima-giornata-le-zebre-resistono-40-poi-i-bulls-prendono-il-largo/">URC, 17esima giornata: le Zebre resistono 40&#8242;, poi i Bulls prendono il largo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella 17esima giornata dello URC le Zebre Parma cedono ai Bulls con il punteggio di 54-19</p>
<p>Al Loftus Versfled di Pretoria i sudafricani segnano 8 mete, conquistano il bonus offensivo dopo 30&#8242; di gara e si portano momentaneamente al terzo posto della classifica in attesa dei match dei Leinster, Lions e Munster.</p>
<p>Per i ducali di Massimo Brunello un buon primo tempo, quantomeno dal punto di vista del risultato (26-12), ma soffrono la grande fisicità e il ritmo elevato dei sudafricani. Premio di Player of the Match al numero 8 dei sudafricani Cameron Hanekom.</p>
<p>Fra sette giorni i gialloblu giocheranno il loro ultimo match stagionale in campionato a Durban con gli Sharks.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-anticipi-17esima-giornata-una-vittoria-e-un-pari-che-lascia-tutto-in-sospeso-risultati-e-highlights/" target="_blank" rel="noopener">URC, anticipi 17esima giornata: una vittoria e un pari che lascia tutto in sospeso. Risultati e highlights</a></p>
<h3>La cronaca</h3>
<p>I Bulls partono subito forte con la meta di Willie le Roux dopo 3&#8242; di gioco. Le Zebre mettono pressione ai sudafricani che però sono bravi a ribaltare l&#8217;azione difensiva in offensiva.</p>
<p>Canan Moodie scappa via e una serie di passaggi (anche fortunosi) consente al numero 10 Springbok di raccogliere l&#8217;ovale e marcare sotto i pali (azione rivista al TMO che inizialmente sembrava dover annullare per un passaggio in avanti e invece convalida). 7-0.</p>
<p>La squadra di casa continua a spingere sull&#8217;acceleratore: al 10&#8242;, da mischia, parte palla in mano Cameron Hanekom ma Giovanni Licata risponde bene tenendo alto sulla linea di meta il numero 8 sudafricano. La seconda meta del XV di Pretoria arriva però al 14&#8242; con Canan Moodie, imbeccato da Sergeal Petersen oltre la difesa battuta dei ducali. Le Roux trasforma e risultato sul 14-0.</p>
<p>La superficialità dei Bulls consente ai gialloblu di accorciare le distanze: Jacopo Trulla recupera la palla, evita il tentativo di placcaggio di Kurt-Lee Arendse e meta per gli ospiti che dopo i due punti aggiuntivi di Martin Roger Farias si portato sul 14-7.</p>
<p>La diversa cilindrata delle due squadre si vede non appena i Bulls mettono in moto le gambe sullo spazio. Il pallone è spostato verso l&#8217;esterno dalle mani abili dei trequarti di Pretoria finche Cheswill Jooste non accelera sull&#8217;out di destra e segna la terza meta dei padroni di casa. 19-7.</p>
<p>Alla mezz&#8217;ora arriva il punto di bonus per i Bulls che prima attaccano intorno al punto d&#8217;incontro con delle cariche potenti, poi spostano la palla all&#8217;esterno sfruttando le gambe esplosive dei trequarti che con Sergeal Petersen marcano la quarta meta. 26-7.</p>
<p>A tempo scaduto le Zebre trovano un&#8217;ottima seconda meta con Giampietro Ribaldi che sfrutta l&#8217;avanzamento del maul gialloblu e schiaccia la palla per il 26-12 parziale.</p>
<h3>Secondo tempo</h3>
<p>L&#8217;inizio di ripresa è spezzettato poi però i Bulls trovano la quinta meta: il grubber di Harold Vorster è preciso per la seconda linea Ruan Vermaak che deve solo raccogliere e schiacciare la palla a terra. 33-12 dopo i due punti di Willie Le Roux.</p>
<p>Per circa dieci minuti non accade molto al Loftus Versfeld poi le Zebre segnano la terza meta con Thomas Dominguez. Malik Faissal calcia il alto la palla, salta e la schiaffeggia all&#8217;indietro per il numero 9 figlio d&#8217;arte che in tuffo segna il 33-17 che diventa 33-19 dopo il calcio di Martin Roger Farias.</p>
<p>Passano pochi minuti e i Bulls marcano ancora con il numero 8 Cameron Hanekom che finalizza un lungo possesso dei sudafricani che si portano sul 40-19 dopo il calcio di Willie Le Roux.</p>
<p>Il XV di Johann Ackerman non abbassano il rimo e quando hanno spazio sono letali. La settimana meta arriva a 10&#8242; dalla fine del match con Harold Vorster che deve solo ricevere il 2 c 1 di Willie Le Roux e schiacciare l&#8217;ovale. 47-19.</p>
<p>Nel finale di gara i Bulls trovano l&#8217;ottava meta con l&#8217;ottavo marcatore differente di giornata: è Jeandre Rudolph a mettere il suo nome sul tabellino per il 54-19 con cui si chiude la partita di Pretoria.</p>
<h3>URC: il tabellino di di Bulls-Zebre</h3>
<p><strong>Bulls</strong>: 15 Kurt-Lee Arendse, 14 Cheswill Jooste, 13 Canan Moodie, 12 Harold Vorster, 11 Sergeal Petersen, 10 Willie le Roux, 9 Paul de Wet, 8 Cameron Hanekom, 7 Jeandre Rudolph, 6 Marcell Coetzee (c), 5 JF van Heerden, 4 Ruan Vermaak, 3 Wilco Louw, 2 Marco van Staden, 1 Jan Hendrik Wessels</p>
<p><em>A disposizione</em>: 16 Johan Grobbelaar, 17 Gerhard Steenekamp, 18 Francois Klopper, 19 Cobus Wiese, 20 Mpilo Gumede, 21 Embrose Papier, 22 Handre Pollard, 23 Stedman Gans</p>
<p>Mete: Willie le Roux (3&#8242;), Canan Moodie (14&#8242;), Cheswill Jooste (23&#8242;), Sergeal Petersen (30&#8242;), Ruan Vermaak (49&#8242;), Cameron Hanekom (63&#8242;), Harold Vorster (69&#8242;), Jeandre Rudolph (77&#8242;)<br />
Calci di trasformazione: Willie le Roux (4&#8242;, 15&#8242;, 31&#8242;, 50&#8242;, 63&#8242;, 78&#8242;)<br />
Calci di punizione:</p>
<p><strong>Zebre Parma</strong>: 15 Mirko Belloni, 14 Jacopo Trulla, 13 Marco Zanon, 12 Enrico Lucchin, 11 Malik Faissal, 10 Martin Roger Farias, 9 Thomas Dominguez, 8 Giovanni Licata (c), 7 Davide Odiase, 6 Alessandro Ortombina, 5 Leonard Krumov, 4 Franco Carrera, 3 Matteo Nocera, 2 Giampietro Ribaldi, 1 Paolo Buonfiglio</p>
<p><em>A disposizione</em>: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Ion Neculai, 19 Matteo Canali, 20 Bautista Stavile, 21 Samuele Locatelli, 22 Alessandro Fusco, 23 Migael Prinsloo</p>
<p>Mete: Jacopo Trulla (20&#8242;), Giampietro Ribaldi (40&#8217;+1&#8242;), Thomas Dominguez (59&#8242;)<br />
Calci di trasformazione: Martin Roger Farias (21&#8242;, 60&#8242;)<br />
Calci di punizione:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-17esima-giornata-le-zebre-resistono-40-poi-i-bulls-prendono-il-largo/">URC, 17esima giornata: le Zebre resistono 40&#8242;, poi i Bulls prendono il largo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>URC: Bulls per i playoff, Zebre per l&#8217;impresa. La preview del match</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sudafricani schierano una formazione a forte trazione Springboks, la squadra di Brunello però non ha nulla da perdere e vuole giocare la sua partita</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-bulls-per-i-playoff-zebre-per-limpresa-la-preview-del-match/">URC: Bulls per i playoff, Zebre per l&#8217;impresa. La preview del match</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia il tour sudafricano delle due franchigie italiane, con le Zebre che partono affrontando i Bulls alle 13.45 nella 17esima giornata di URC. La squadra di Brunello, dopo la beffarda sconfitta coi Dragons, difficilmente si toglierà via dall&#8217;ultimo posto, ma può comunque provare a ottenere ancora qualche scalpo importante, sapendo di non avere nulla da perdere.</p>
<p>Di fronte ci sono dei Bulls obbligati a vincere per chiudere la questione playoff e qualificarsi: i sudafricani sono ottavi e hanno 5 punti di vantaggio su Connacht, nono. Un successo, o anche un solo punto con una sconfitta degli irlandesi, garantirebbe la qualificazione.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte le Zebre vengono da tre sconfitte di misura: 32-35 contro i Dragons ai quarti di finale di Challenge Cup, 31-30 a Edimburgo e poi 18-19 ancora contro i Dragons. Il simbolo di una stagione sfortunata, in cui la squadra di Brunello poteva ottenere molto di più di quello che dice la classifica.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/lex-arbitro-doyle-gli-arbitri-permettono-troppe-proteste-e-troppi-colpi-senza-palla-e-un-pessimo-esempio/" target="_blank" rel="noopener">L’ex arbitro Doyle: “Gli arbitri permettono troppe proteste e troppi colpi senza palla, è un pessimo esempio”</a></p>
<p>Forse in certi momenti è mancata un po&#8217; di esperienza, e in questo senso un tour in Sudafrica è sempre una bella occasione di crescita, soprattutto quando si sfidano squadre così forti e così motivate. I Bulls giocheranno questa sfida col coltello tra i denti, per prendersi di forza la qualificazione ai playoff. Le Zebre dovranno sfruttare la tensione che potrebbe crearsi a Pretoria se il match non dovesse indirizzarsi subito dalla parte dei sudafricani e giocare con la testa libera.</p>
<p>La formazione dei Bulls, effettivamente, fa paura: Arendse si sposta ad estremo, con Canan Moodie secondo centro e Willie le Roux che questa volta fa il mediano di apertura. Terza linea con Hanekom, Rudolph e il capitano Marcell Coetzee. In prima linea c&#8217;è Marco Van Staden, che negli Springboks fa principalmente la terza ma può giocare anche tallonatore, con Wessels e Louw piloni. Un XV a fortissima trazione Springboks, e in panchine ci sono anche il tallonatore Grobbelaar, il pilone Steenekamp, il seconda linea Cobus Wiese e il mediano Handré Pollard, tutti nel giro della Nazionale.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte le Zebre fanno un po&#8217; di rotazioni, schierando una formazione con tanti giocatori che possono dire la loro a contatto per provare a contrastare la fisicità dei Bulls. Coppia di centri molto solida con Zanon e Lucchin, mentre davanti Ortombina ritorna in terza per avere più kg davanti e un saltatore in più, con Odiase e Licata a completare il terzetto e Franco Carrera ad affiancare Krumov in seconda. Davanti spazio a Buonfiglio, Ribaldi e Nocera. Inevitabile la panchina 6+2 con un impegno del genere: Quattrini, Franchetto e Neculai saranno le prime linee di riserva, con Canali, Stavile e Locatelli a completare il reparto degli avanti. Due mediani di mischia fra i trequarti, con Fusco e Prinsloo, con il primo che sarà verosimilmente utilizzato come utility back, ricordando che anche Dominguez &#8211; che parte titolare &#8211; può coprire più ruoli.</p>
<h3>URC: le formazioni di Bulls-Zebre</h3>
<p>Bulls: 15 Kurt-Lee Arendse, 14 Cheswill Jooste, 13 Canan Moodie, 12 Harold Vorster, 11 Sergeal Petersen, 10 Willie le Roux, 9 Paul de Wet, 8 Cameron Hanekom, 7 Jeandre Rudolph, 6 Marcell Coetzee (c), 5 JF van Heerden, 4 Ruan Vermaak, 3 Wilco Louw, 2 Marco van Staden, 1 Jan Hendrik Wessels</p>
<p>A disposizione: 16 Johan Grobbelaar, 17 Gerhard Steenekamp, 18 Francois Klopper, 19 Cobus Wiese, 20 Mpilo Gumede, 21 Embrose Papier, 22 Handre Pollard, 23 Stedman Gans</p>
<p>Zebre Parma: 15 Mirko Belloni, 14 Jacopo Trulla, 13 Marco Zanon, 12 Enrico Lucchin, 11 Simone Gesi, 10 Martin Roger Farias, 9 Thomas Dominguez, 8 Giovanni Licata (c), 7 Davide Odiase, 6 Alessandro Ortombina, 5 Leonard Krumov, 4 Franco Carrera, 3 Matteo Nocera, 2 Giampietro Ribaldi, 1 Paolo Buonfiglio</p>
<p>A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Ion Neculai, 19 Matteo Canali, 20 Bautista Stavile, 21 Samuele Locatelli, 22 Alessandro Fusco, 23 Migael Prinsloo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/09/urc-bulls-per-i-playoff-zebre-per-limpresa-la-preview-del-match/">URC: Bulls per i playoff, Zebre per l&#8217;impresa. La preview del match</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>URC: Willie Le Roux mediano di apertura nella formazione dei Bulls per il match con le Zebre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La franchigia di Pretoria affronta i ducali con una lista gara piena di giocatori di spessore</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/08/urc-willie-le-roux-mediano-di-apertura-nella-formazione-dei-bulls-per-il-match-con-le-zebre/">URC: Willie Le Roux mediano di apertura nella formazione dei Bulls per il match con le Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Bulls si presentano alla sfida con le Zebre con una formazione piuttosto diversa rispetto a quella vista nell&#8217;ultima partita di URC contro i Dragons. Il cambiamento più rilevante riguarda la mediana, Willie le Roux viene infatti spostato da estremo a mediano d’apertura titolare, mentre Handré Pollard partirà dalla panchina.</p>
<p>Anche il triangolo allargato viene ritoccato, con il ritorno di Kurt-Lee Arendse da estremo, Cheswill Jooste all’ala e Canan Moodie che prende la maglia numero 13. In mezzo al campo resta invece Harold Vorster, primo centro con licenza di incursore.</p>
<p>Davanti, i Bulls si affidano a una prima linea completamente rinnovata con Jan-Hendrik Wessels, Marco van Staden e Wilco Louw, mentre in seconda linea giocheranno JF van Heerden e Ruan Vermaak. In terza resta un punto fermo il capitano Marcell Coetzee, spostato però sul lato chiuso, con Jeandre Rudolph e Cameron Hanekom a completare il reparto.</p>
<p>Dalla panchina, oltre a Pollard, i Bulls potranno contare anche sull&#8217;elettrico Embrose Papier, pronto a tagliare il traguardo delle 170 presenze e a diventare il mediano di mischia con più partite giocate nella storia della franchigia, superando Joost van der Westhuizen. Per le Zebre, dunque, si profila un test durissimo contro una squadra che, pur cambiando molto, mette in campo un livello di talento e profondità altissimo.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/08/urc-la-formazione-delle-zebre-per-il-duello-contro-i-bulls/">URC: la formazione delle Zebre per il duello contro i Bulls</a></strong></p>
<h3>La formazione dei Bulls per la partita con le Zebre</h3>
<p>Bulls: 1. Jan-Hendrik Wessels, 2. Marco van Staden, 3. Wilco Louw, 4. Ruan Vermaak, 5. JF van Heerden, 6. Marcell Coetzee, 7. Jeandre Rudolph, 8. Cameron Hanekom, 9. Paul de Wet, 10. Willie le Roux, 11. Sergeal Petersen, 12. Harold Vorster, 13. Canan Moodie, 14. Cheswill Jooste, 15. Kurt-Lee Arendse.</p>
<p>A disposizione: 16. Johan Grobbelaar, 17. Gerhard Steenekamp, 18. Francois Klopper, 19. Cobus Wiese, 20. Mpilo Gumede, 21. Embrose Papier, 22. Handré Pollard, 23. Stedman Gans.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/08/urc-willie-le-roux-mediano-di-apertura-nella-formazione-dei-bulls-per-il-match-con-le-zebre/">URC: Willie Le Roux mediano di apertura nella formazione dei Bulls per il match con le Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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