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	<title>Rugby Azzurro</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Aug 2026 15:03:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Accademia Nazionale Ivan Francescato, ufficializzati i 30 atleti per la stagione 2026/27: a settembre il tour in Argentina</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/25/accademia-nazionale-ivan-francescato-ufficializzati-i-30-atleti-per-la-stagione-2026-27-a-settembre-il-tour-in-argentina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 15:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[accademia nazionale ivan francescato]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo guidato da Andrea Di Giandomenico ha iniziato il lavoro a Parma. Due partite e altrettanti allenamenti congiunti con i Centri di Alto Rendimento della UAR</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/25/accademia-nazionale-ivan-francescato-ufficializzati-i-30-atleti-per-la-stagione-2026-27-a-settembre-il-tour-in-argentina/">Accademia Nazionale Ivan Francescato, ufficializzati i 30 atleti per la stagione 2026/27: a settembre il tour in Argentina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La FIR ha ufficializzato la composizione dell’Federazione Italiana Rugby per la stagione 2026/27 dell’Accademia Nazionale Ivan Francescato, che ha già iniziato il proprio percorso a Parma. La sede dell’Accademia sarà la Cittadella del Rugby “Giancarlo Dondi”, già sede della franchigia federale delle Zebre.</p>
<p>Il primo appuntamento internazionale della nuova stagione sarà però particolarmente significativo: dal 6 al 19 settembre il gruppo guidato da Andrea Di Giandomenico sarà impegnato in Argentina, dove affronterà alcune selezioni dei Centri di Alto Rendimento della UAR.</p>
<h3>Accademia Nazionale Ivan Francescato, il programma in Argentina</h3>
<p>La partenza per l’Argentina è fissata per il 6 settembre. Durante la trasferta sono previsti due confronti e due allenamenti congiunti. L’11 e il 15 settembre l’Accademia svolgerà infatti due sedute di allenamento insieme ai Centri di Alto Rendimento della UAR. Il 13 settembre è invece in programma una partita contro una selezione proveniente dai centri di Córdoba, Tucumán e Mendoza, mentre il 18 settembre il gruppo italiano affronterà una selezione dei Centri di Alto Rendimento di Buenos Aires e Rosario.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong> </em><a href="https://www.onrugby.it/2026/07/20/tanti-giocatori-cresciuti-e-qualche-rimpianto-sui-risultati-5-riflessioni-sul-mondiale-u20-dellitalia/" target="_blank" rel="noopener">Tanti giocatori cresciuti e qualche rimpianto sui risultati: 5 riflessioni sul Mondiale U20 dell’Italia</a></p>
<p>Un percorso pensato dalla Federazione per aumentare le occasioni di confronto internazionale dei giovani inseriti nel progetto. Maurizio Zaffiri, Responsabile Operativo del Progetto Elite Giovanile, ha sottolineato proprio l&#8217;importanza dell&#8217;esperienza argentina, definendola un&#8217;opportunità per confrontarsi con un contesto tecnico e culturale differente e per lavorare, in questa prima fase, soprattutto sulla costruzione delle relazioni e delle basi del percorso comune.</p>
<h3>Accademia Nazionale: dopo l’Argentina, l’esordio in Coppa Italia</h3>
<p>Al rientro dalla trasferta sudamericana, l’Accademia Nazionale Ivan Francescato sarà subito chiamata a un impegno ufficiale. Nel weekend del 26-27 settembre è infatti previsto l’esordio in Coppa Italia, in casa contro i Lyons Piacenza. L’Accademia è stata inserita nel Girone 2 della competizione insieme a Valorugby Emilia, Rugby Viadana 1970, Fiamme Oro, Biella Rugby e Lyons.</p>
<h3>Lo staff dell’Accademia Ivan Francescato</h3>
<p>La guida tecnica del progetto è affidata ad Andrea Di Giandomenico, Responsabile Tecnico. Al suo fianco ci saranno Michele Rizzo come Assistente Allenatore e Sebastiano Sara nel ruolo di Team Manager.</p>
<p>Lo staff comprende inoltre Giovanni Biondi, Responsabile della Preparazione Fisica, e Valerio Nulli come Assistente Preparatore Fisico; Dario Valente sarà il Video Analyst. L’area medica sarà composta da Ilaria Spartà e Roberto Alessandrini, mentre Matteo Polini e Ricky Ronzoni saranno i fisioterapisti. Completano lo staff Alessandro Bargnani, Psicologo dello Sport, e Manuel Terbonati, Nutrizionista.</p>
<h3>Accademia Nazionale: i 30 atleti selezionati per la stagione 2026/27</h3>
<p>La lista comprende 30 giocatori provenienti da diverse realtà del rugby italiano, con una presenza significativa di club impegnati nei campionati nazionali e nei principali percorsi di formazione giovanile.</p>
<p>Di seguito l’elenco completo degli atleti selezionati:</p>
<p>Francesco ALDERIGHI (Scandicci Rugby)</p>
<p>Augusto ALESSANDRI (Rugby Perugia Junior)</p>
<p>Stefano ALFONSETTI (Rugby Experience L’Aquila)</p>
<p>Dario ARGENTON (Cus Padova)</p>
<p>Lorenzo BARBOGLIO CRAINZ (Brixia Rugby)</p>
<p>Ioan Cristian BELEAUA (Polisportiva L’Aquila Rugby)</p>
<p>Leon BLETA (Rugby Parma F.C. 1931)</p>
<p>Alberto CIMINO (Rugby Club Cavalieri)</p>
<p>Edoardo D’AMMANDO (Livorno Rugby)</p>
<p>Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)</p>
<p>Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)</p>
<p>Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma F.C. 1931)</p>
<p>Ettore Patricio DINARTE (Valpolicella Rugby 1974)</p>
<p>Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby)</p>
<p>Federico FORTI (Valsugana Rugby Junior Padova)</p>
<p>Lorenzo FRANCOLINI (Pesaro Rugby)</p>
<p>Adam HAJRAOUI (Cus Padova)</p>
<p>Simone INVERNIZZI (Rugby Como)</p>
<p>Ernesto MARTINEZ BARAJAS (Unione Rugby Firenze)</p>
<p>Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&amp;Union Rugby Milano)</p>
<p>Massimo MOLINA (Rugby Experience L’Aquila)</p>
<p>Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)</p>
<p>Riccardo SANCHEZ (Rugby Cavalieri)</p>
<p>Manuel SCAPPINI (Unione Rugby Capitolina)</p>
<p>Alessio SCARAMAZZA (Rugby Experience L’Aquila)</p>
<p>Matteo SEBASTIANI (Stade Valdotain Rugby)</p>
<p>Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)</p>
<p>Lorenzo SICILIANO (Unione Rugby Capitolina)</p>
<p>Edoardo VITALE (Cus Milano Rugby)</p>
<p>Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/25/accademia-nazionale-ivan-francescato-ufficializzati-i-30-atleti-per-la-stagione-2026-27-a-settembre-il-tour-in-argentina/">Accademia Nazionale Ivan Francescato, ufficializzati i 30 atleti per la stagione 2026/27: a settembre il tour in Argentina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Quesada torna sul territorio: il ct dell’Italia in Puglia per incontrare tecnici e giovani rugbisti</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/25/quesada-torna-sul-territorio-il-ct-dellitalia-in-puglia-per-incontrare-tecnici-e-giovani-rugbisti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Quesada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Commissario Tecnico azzurro sarà a Taranto venerdì 28 agosto per una giornata di confronto con gli allenatori pugliesi e di lavoro sul campo con gli atleti Under 14 e Under 16</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/25/quesada-torna-sul-territorio-il-ct-dellitalia-in-puglia-per-incontrare-tecnici-e-giovani-rugbisti/">Quesada torna sul territorio: il ct dell’Italia in Puglia per incontrare tecnici e giovani rugbisti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gonzalo Quesada torna sul territorio. Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile sarà infatti a Taranto venerdì 28 agosto per una giornata dedicata al confronto con i tecnici e all&#8217;incontro diretto con i giovani rugbisti pugliesi.</p>
<p>La visita prosegue un percorso avviato dal tecnico argentino già nel 2025 e portato avanti insieme allo staff dell&#8217;Italrugby in diverse realtà del Paese: non soltanto appuntamenti istituzionali, ma occasioni di scambio concreto con i club, gli allenatori e gli atleti che rappresentano la base del movimento.</p>
<h3>Quesada sul territorio: alle 15.30 l&#8217;incontro con i tecnici pugliesi</h3>
<p>L&#8217;appuntamento è in programma alle 15.30 al campo Polivalente di Taranto. Quesada incontrerà i tecnici del Comitato FIR Puglia per confrontarsi sulle metodologie di allenamento e sullo sviluppo del movimento rugbistico sul territorio.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong></em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/25/secondo-planet-rugby-paolo-garbisi-e-il-piu-grande-10-italiano-dai-tempi-di-diego-dominguez/" target="_blank" rel="noopener">Secondo Planet Rugby “Paolo Garbisi è il più grande 10 italiano dai tempi di Diego Dominguez”</a></p>
<p>Una formula che il ct azzurro ha già sperimentato in altre regioni. Nell&#8217;aprile del 2025, per esempio, Quesada aveva trascorso due giornate in Campania, tra Napoli e Benevento, incontrando gli allenatori locali e lavorando sul campo con i giovani. In quell&#8217;occasione aveva sottolineato l&#8217;importanza di rafforzare il legame tra la Nazionale e la realtà quotidiana dei club, definendo questi ultimi &#8220;la base fondamentale del nostro sport&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa era poi proseguita anche in Toscana, dove Quesada e lo staff della Nazionale avevano incontrato tecnici e giovani atleti del territorio. &#8220;I tecnici della Nazionale ricoprono un ruolo importante ed è fondamentale essere a disposizione dei club territorio per condividere esperienze, fare brainstorming e crescere tutti insieme&#8221;, aveva spiegato il commissario tecnico.</p>
<h3>Quesada in Puglia: spazio anche agli Under 14 e Under 16</h3>
<p>La giornata tarantina non sarà però riservata esclusivamente agli allenatori. Dopo la parte in aula, saranno coinvolti gli atleti delle categorie Under 14 e Under 16 provenienti dai club pugliesi, che avranno la possibilità di prendere parte a una sessione di allenamento guidata direttamente da Quesada.</p>
<p>Un&#8217;occasione formativa per i giovani presenti, ma anche un momento di confronto per i tecnici, che potranno osservare sul campo il lavoro del Commissario Tecnico della Nazionale. È un&#8217;impostazione già vista nelle precedenti tappe sul territorio: in Campania, dopo l&#8217;incontro con gli allenatori, Quesada aveva guidato una seduta con i ragazzi delle categorie giovanili, mentre in Toscana aveva portato sul campo alcuni principi della struttura di lavoro utilizzata con l&#8217;Italrugby.</p>
<h3>Un percorso iniziato con gli aggiornamenti tecnici</h3>
<p>Il rapporto tra Quesada e i tecnici del territorio non nasce comunque soltanto con queste visite. Già nel giugno 2024 la FIR aveva organizzato a Treviso e Parma due giornate di aggiornamento tecnico con il ct e il responsabile della preparazione atletica Michele Colosio, improntate sul confronto e sulla condivisione di idee con gli allenatori.</p>
<p>La tappa di Taranto si inserisce dunque nella continuità di questo percorso, con un&#8217;attenzione specifica al confronto diretto con una realtà territoriale e al coinvolgimento delle nuove generazioni. Venerdì 28 agosto, il campo Polivalente ospiterà così una giornata che metterà insieme formazione tecnica, lavoro sul campo e dialogo tra il vertice della Nazionale e il rugby di base pugliese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/25/quesada-torna-sul-territorio-il-ct-dellitalia-in-puglia-per-incontrare-tecnici-e-giovani-rugbisti/">Quesada torna sul territorio: il ct dell’Italia in Puglia per incontrare tecnici e giovani rugbisti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia femminile, Francesca Sgorbini: &#8220;Si è aperto un nuovo ciclo. Ora pensiamo a ritrovarci dando il massimo&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/21/italia-femminile-francesca-sgorbini-si-e-aperto-un-nuovo-ciclo-ora-pensiamo-a-ritrovarci-dando-il-massimo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le considerazioni di una delle leader della squadra azzurra in un mese fondamentale per la preparazione delle prossime partite</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/italia-femminile-francesca-sgorbini-si-e-aperto-un-nuovo-ciclo-ora-pensiamo-a-ritrovarci-dando-il-massimo/">Italia femminile, Francesca Sgorbini: &#8220;Si è aperto un nuovo ciclo. Ora pensiamo a ritrovarci dando il massimo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le WXV Global Series 2026 sono lontane, ma non lontanissime. La nazionale italiana femminile, in raduno a Merano, è pronta a ripartire &#8211; in tutti i sensi &#8211; in vista di una nuova avventura. All&#8217;orizzonte ci sono le partite di settembre, contro Giappone e Sudafrica in casa, e di ottobre, due volte contro gli Stati Uniti in trasferta.</p>
<h3>Italia femminile, Francesca Sgorbini: &#8220;Si è aperto un nuovo ciclo. Ora pensiamo a ritrovarci dando il massimo&#8221;</h3>
<p>A fare il punto della situazione in casa azzurra è stata una delle leader del gruppo, quella Francesca Sgorbini che, intervenuta in videoconferenza con la stampa, ha toccato diverso temi sia dal punto di vista tecnico-tattico sia da quello legato alla nuova conduzione tecnica della formazione tricolore.</p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="146" data-end="506"><strong>Sul momento della squadra, dopo l&#8217;avvicendamento in panchina tra Fabio Roselli e Plinio Sciamanna:</strong> &#8220;Stiamo un po&#8217; ripartendo da zero perché iniziamo un nuovo ciclo. Non c&#8217;è più Fabio Roselli, quindi partiamo con un nuovo piano di gioco e la voglia di imparare tante cose nuove. Penso che faccia bene a noi più esperte, alle veterane, ma anche alle nuove giocatrici, ripartire da basi nuove e creare insieme un sistema nuovo. La squadra si sta allenando molto bene. Secondo me c&#8217;è un buon clima e, poi, siamo a Merano, dove c&#8217;è anche fresco (ride, ndr), quindi è un&#8217;ulteriore nota positiva&#8221;.</p>
<p data-start="719" data-end="1178"><strong>Gli allenamenti:</strong> &#8220;Adesso non stiamo ancora preparando le partite, ma ci stiamo concentrando prima di tutto su noi stesse. Penso che nei raduni successivi, a partire da quello del 12 settembre, ci concentreremo maggiormente sulle avversarie. Il grande focus che abbiamo in questo momento è costruire qualcosa per il futuro, che non duri per il prossimo appuntamento fra settembre e ottobre, ma che possa arrivare anche fino al Sei Nazioni&#8221;.</p>
<p data-start="719" data-end="1178">Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/06/nazionale-femminile-sciamanna-convoca-30-azzurre-per-merano-ultimo-raduno-estivo-prima-della-wxv/">Nazionale Femminile, Sciamanna convoca 30 Azzurre per Merano: ultimo raduno estivo prima della WXV</a></p>
<p data-start="1180" data-end="1507"><strong>Gli inserimenti di nuovi elementi nel gruppo:</strong> &#8220;Sono ragazze che sono &#8220;salite&#8221; dall&#8217;Under 20, quindi hanno già svolto il lavoro necessario e arrivano preparate. Hanno già avuto modo di conoscere l&#8217;alto livello. È chiaro che si tratta delle loro prime esperienze con la nazionale maggiore, ma non stanno sfigurando&#8221;.</p>
<p data-start="1180" data-end="1507"><strong>Sul suo modo di vivere nel gruppo azzurro dopo essere stata in nomination per il premio assoluto di MVP del Sei Nazioni Femminile 2026:</strong> &#8220;Riconoscimenti di questo calibro fanno sempre piacere. Era qualcosa che sognavo fin da bambina e, se dieci anni fa mi avessero detto che sarei stata nominata tra le migliori giocatrici del torneo, non ci avrei mai creduto. Detto questo, penso che ci sia un po&#8217; più di pressione, perché ormai sono sempre più conosciuta a livello internazionale e magari anche le altre squadre mi aspettano. Non credo, però, che questo cambi il mio modo di lavorare o di allenarmi. Se sono riuscita a esprimermi a questi livelli grazie agli allenamenti che ho fatto e alla mentalità che ho avuto, non vedo perché dovrei cambiare&#8221;.</p>
<p data-start="1180" data-end="1507"><strong>I dettagli degli allenamenti:</strong> &#8220;Abbiamo lavorato soprattutto sul sistema di gioco in attacco e sull&#8217;organizzazione. Per quanto riguarda le fasi statiche, come la mischia e la touche, abbiamo avuto modo di lavorarci, ma le abbiamo messe un po&#8217; in secondo piano perché sono reparti che stanno già funzionando. In questo momento, il focus principale è soprattutto sull&#8217;attacco e sulla difesa, sul tornare a giocare insieme e sul lavorare come gruppo. Tra l&#8217;altro, ci sono tante giocatrici che non giocano insieme dal Sei Nazioni. È vero che continuano ad allenarsi, a fare atletica e palestra, ma ritrovarsi e recuperare determinati meccanismi di squadra non è così scontato&#8221;.</p>
<p data-start="1180" data-end="1507"><strong>Sui tanti cambi di allenatori negli ultimi anni, un elemento da analizzare anche per il gruppo delle giocatrici:</strong> &#8220;Penso che prima di pensare al cambio di allenatore, la cosa principale sia ritrovarsi come squadra. Ci siamo poste tante domande e ci siamo confrontate molto tra di noi. Quando si instaura un rapporto, però, è sempre difficile mantenerlo nel tempo. Noi abbiamo come esempio ideale Andrea Di Giandomenico, che è rimasto quasi 13 anni, ma con il rugby moderno non è più così. Si va per cicli: probabilmente alcuni durano meno, ma questo non significa necessariamente che siano migliori o peggiori. Di base, però, penso che noi giocatrici abbiamo costruito una squadra solida. Cerchiamo di dare il massimo e pretendiamo il massimo da tutti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/italia-femminile-francesca-sgorbini-si-e-aperto-un-nuovo-ciclo-ora-pensiamo-a-ritrovarci-dando-il-massimo/">Italia femminile, Francesca Sgorbini: &#8220;Si è aperto un nuovo ciclo. Ora pensiamo a ritrovarci dando il massimo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Un Azzurro nella top 10 dei migliori piloni in circolazione secondo Planet Rugby</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/21/un-azzurro-nella-top-10-dei-migliori-piloni-in-circolazione-secondo-planet-rugby/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo Zambonin e Nicotera, un altro italiano figura nelle classifiche della rivista inglese</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/un-azzurro-nella-top-10-dei-migliori-piloni-in-circolazione-secondo-planet-rugby/">Un Azzurro nella top 10 dei migliori piloni in circolazione secondo Planet Rugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista di quella che sarà la stagione 2026/27 per i principali campionati e tornei in Europa, la rivista inglese <em>Planet Rugby</em> ha deciso di stilare alcune classifiche, tra cui i dieci migliori giocatori al mondo per ogni ruolo.</p>
<p>Tra gli avanti, in quelle dei tallonatori e delle seconde linee è stato inserito un italiano in ciascuna, rispettivamente Giacomo Nicotera e Andrea Zambonin. Ma anche nella classifica dei migliori 10 piloni attualmente in circolazione non manca l&#8217;azzurro.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/la-top-10-di-tallonatori-e-seconde-linee-per-planet-rugby-ci-sono-anche-due-italiani/">La top 10 di tallonatori e seconde linee per Planet Rugby, ci sono anche due italiani</a></p>
<h3>Un Azzurro nella top 10 dei migliori piloni in circolazione secondo Planet Rugby</h3>
<p>Il profilo azzurro presente nella classifica di Planet Rugby dei migliori 10 piloni in circolazione nel mondo è quello di Danilo Fischetti. Prima linea classe 1998, dopo tanti anni alle Zebre quest&#8217;anno con il ritorno nella massima serie inglese &#8211; dalla una breve esperienza ai London Irish &#8211; il pilone romano si è dimostrato un tassello importante dei Northampton Saints, contribuendo alla vittoria del campionato.</p>
<p>Nel frattempo si è sempre più rafforzata la sua centralità nella mischia dell&#8217;Italia, con ormai più di 60 presenze internazionali. Per questi motivi <em>Planet Rugby </em>ha inserito Danilo Fischetti nella top 10 dei migliori piloni in circolazione nel mondo, posizionandolo al nono posto. Ecco il commento della redazione.</p>
<p>&#8220;Il pilone sinistro italiano ha ottenuto un grande successo al suo primo anno coi Northampton Saints, vincendo la finale di Premiership a Twickenham davanti a un Allianz Stadium gremito. Pur non essendo il pilone più imponente del campionato, possiede una potenza più che sufficiente nei suoi 110 kg. Inoltre la sua statura leggermente inferiore gli consente di posizionarsi in mischia con angoli che altri piloni non possono raggiungere. È stabilmente uno dei primi nomi sulla lista dei convocati della Nazionale italiana, e sarà un giocatore fondamentale per gli Azzurri in vista della Rugby World Cup in Australia il prossimo anno&#8221;.</p>
<p>Di seguito la classifica completa (tra parentesi club e nazionalità) stilata da <em>Planet Rugby</em> dei migliori 10 piloni attualmente in circolazione, dominata dai sudafricani Thomas du Toit e Ox Nche.</p>
<p>1 Thomas du Toit (Sharks, Sudafrica)<br />
2 Ox Nche (Sharks, Sudafrica)<br />
3 Ellis Genge (Bristol Bears, Inghilterra)<br />
4 Ethan de Groot (Highlanders, Nuova Zelanda)<br />
5 Jean-Baptiste Gros (Toulon, Francia)<br />
6 Gerhard Steenekamp (Bulls, Sudafrica)<br />
7 Joe Heyes (Leicester Tigers, Inghilterra)<br />
8 Wilco Louw (Bulls, Sudafrica)<br />
9 Danilo Fischetti (Northampton Saints, Italia)<br />
10 Ben Tameifuna (Union Bordeaux Bègles, Tonga)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/un-azzurro-nella-top-10-dei-migliori-piloni-in-circolazione-secondo-planet-rugby/">Un Azzurro nella top 10 dei migliori piloni in circolazione secondo Planet Rugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Tegola Italia: infortunio per Andrea Zambonin, a rischio il Nations Championship a novembre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/21/tegola-italia-infortunio-per-andrea-zambonin-a-rischio-il-nations-championship-a-novembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cattive notizie dal bollettino medico degli Exeter Chiefs</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/tegola-italia-infortunio-per-andrea-zambonin-a-rischio-il-nations-championship-a-novembre/">Tegola Italia: infortunio per Andrea Zambonin, a rischio il Nations Championship a novembre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda parte del Nations Championship 2026, che si disputerà nel mese di novembre, è a forte rischio per il seconda linea dell&#8217;Italia Andrea Zambonin per infortunio. L&#8217;aggiornamento arriva dal bollettino medico redatto dal suo club, gli Exeter Chiefs.</p>
<p>Dopo aver disputato tutte e tre le partite della prima parte del Nations Championship, due da titolare e l&#8217;ultima con l&#8217;Australia da subentrato, Zambonin è rientrato in Inghilterra non al 100%.  È stato così sottoposto ad esami medici che hanno evidenziato un problema alla spalla.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/world-rugby-ranking-gli-all-blacks-possono-strappare-la-corona-al-sudafrica-al-primo-colpo/">World Rugby Ranking, gli All Blacks possono strappare la corona al Sudafrica al primo colpo?</a></p>
<h3>Tegola Italia: infortunio per Andrea Zambonin, a rischio il Nations Championship a novembre</h3>
<p>Rob Baxter, head coach degli Exeter Chiefs, ha fornito i seguenti aggiornamenti: &#8220;Purtroppo, Andrea è tornato dagli impegni estivi con l&#8217;Italia con un fastidio alla spalla che, dopo ulteriori accertamenti, è stato ritenuto abbastanza serio da richiedere un intervento chirurgico&#8221;.</p>
<p>&#8220;A quanto pare, i tempi di recupero lo renderanno disponibile solo dopo la pausa autunnale per le partite delle nazionali&#8221;, ha concluso Rob Baxter. Di conseguenza Andrea Zambonin non riuscirà a prendere parte all&#8217;inizio della stagione con gli Exeter Chiefs e con grande probabilità neanche alla fase di novembre del Nations Championship 2026.</p>
<p>Gli Exeter Chiefs e l&#8217;Italia perdono per alcuni mesi un giocatore chiave della seconda linea e della rimessa laterale. In Inghilterra Andrea Zambonin ha compiuto un grande salto di qualità, fino a diventare nel corso della stagione 2025/26 un tassello praticamente insostituibile: 27 le partite giocate con la squadra del Devon, compresa la finale di PREM Rugby.</p>
<p>Una crescita che ha permesso a Zambonin di scalare le gerarchie anche con l&#8217;Italia, arrivando a giocare quattro partite su cinque al Sei Nazioni 2026 e alle prime tre del Nations Championship. Ora però, dopo questi ultimi aggiornamenti, difficilmente gli Azzurri potranno contare su di lui per le sfide con Sudafrica, Argentina e Fiji.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/tegola-italia-infortunio-per-andrea-zambonin-a-rischio-il-nations-championship-a-novembre/">Tegola Italia: infortunio per Andrea Zambonin, a rischio il Nations Championship a novembre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>WXV Global Series 2026: gli arbitri per le partite dell&#8217;Italia Femminile</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/20/wxv-global-series-2026-gli-arbitri-per-le-partite-dellitalia-femminile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scelte le direttrici di gara, le assistenti e i TMO per le sfide che vedranno coinvolte le azzurre</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/20/wxv-global-series-2026-gli-arbitri-per-le-partite-dellitalia-femminile/">WXV Global Series 2026: gli arbitri per le partite dell&#8217;Italia Femminile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-cya11y-org-font-size="16">In vista dell&#8217;inizio delle WXV Global Series 2026, World Rugby ha annunciato le designazioni per i match delle gare internazionali in programma fra settembre e ottobre, fra cui anche quelli che riguarderanno la nazionale italiana femminile.</p>
<h3 data-cya11y-org-font-size="16">WXV Global Series 2026: gli arbitri per le partite dell&#8217;Italia Femminile</h3>
<p>A settembre, sabato 19 e sabato 26 sempre con calcio d&#8217;inizio previsto per le ore 14.30, le azzurre del tecnico ad interim Plinio Sciamanna saranno di scena allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda contro Giappone e Sudafrica: in questi casi a dirigere gli incontri saranno rispettivamente la sudafricana Zoe Naude e l&#8217;l’inglese Holly Wood.</p>
<p>A ottobre invece, sabato 17 e sabato 24, l&#8217;Italia volerà negli USA per sfidare le americane padrone di casa due volte: prima al Texas Health Stadium di Mansfield, nell’area di Dallas, e poi al Geodis Park di Nashville. Direzioni di gara con i medesimi nomi di settembre, ma a parti invertite.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/06/nazionale-femminile-sciamanna-convoca-30-azzurre-per-merano-ultimo-raduno-estivo-prima-della-wxv/">Nazionale Femminile, Sciamanna convoca 30 Azzurre per Merano: ultimo raduno estivo prima della WXV</a></p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Fra le designazioni di World Rugby, infine, vanno segnalati anche gli impegni degli arbitri italiani in altre contese: Clara Munarini dirigerà Francia-Nuova Zelanda, in programma il 12 settembre allo Stade Gerland di Lione, con le vi saranno Beatrice Smussi, seconda assistente, e Stefano Penné, designato come TMO.<br />
La stessa Munarini sarà poi impegnata in &#8220;un pesantissimo&#8221; Inghilterra-Canada, il 19 settembre al Sandy Park di Exeter, e per Inghilterra-Nuova Zelanda, il 26 settembre al Twickenham Stadium di Londra; in questo caso con Beatrice Smussi da seconda assistente. Nel panel arbitrale internazionale sarà inoltre coinvolto Matteo Liperini, in qualità di TMO.</p>
<div id="content" data-cya11y-org-font-size="18">
<section id="primary"><main id="main"></p>
<article id="post-441293" class="post-441293 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-arbitri-news category-italia-femminile category-nazionali category-news nazionale-italia-femminile">
<div id="single-news-content" class="container mx-auto entry-content pt-8" data-cya11y-org-font-size="18">
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16"><strong>Le designazioni arbitrali per le gare dell’Italia nelle WXV Global Series 2026</strong></p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16"><strong>19 settembre 2026, ore 14:30</strong><br />
<strong>Fontanafredda (PN), Stadio Omero Tognon</strong><br />
<strong>Italia v Giappone</strong><br />
Arbitro: Zoe Naude (SARU)<br />
Assistenti: Berenice Loubet (FFR); Doriane Constanty (FFR)<br />
TMO: Quinton Immelman (SARU)</p>
<p><strong>26 settembre 2026, ore 14.30</strong><br />
<strong>Fontanafredda (PN), Stadio Omero Tognon</strong><br />
<strong>Italia v Sudafrica</strong><br />
Arbitro: Holly Wood (RFU)<br />
Assistenti: Maria Latos (DRV); Emily Hope (RFU)<br />
TMO: Dan Jones</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16"><strong>17 ottobre 2026, ore 17.00 locali</strong><br />
<strong>Mansfield (Dallas), Texas Health Stadium</strong><br />
<strong>USA v Italia</strong><br />
Arbitro: Holly Wood (RFU)<br />
Assistenti: Emma Gallagher (RC); Lindsey Oliver (USAR)<br />
TMO: Cam Russell (RC)</p>
<p><strong>24 ottobre 2026, ore 15.15 locali</strong><br />
<strong>Nashville, Geodis Park</strong><br />
<strong>USA v Italia</strong><br />
Arbitro: Zoe Naude (SARU)<br />
Assistenti: Emma Gallagher (RC); Kristine Lovatt (RC)<br />
TMO: Cam Russell (RC)</p>
</div>
</article>
<p></main></section>
</div>
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</footer>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/20/wxv-global-series-2026-gli-arbitri-per-le-partite-dellitalia-femminile/">WXV Global Series 2026: gli arbitri per le partite dell&#8217;Italia Femminile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Nawaqanitawase e l&#8217;eleggibilità per l&#8217;Italia: un nuovo possibile nome per gli Azzurri?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/19/nawaqanitawase-e-leleggibilita-per-litalia-un-nuovo-possibile-nome-per-gli-azzurri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gariboldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 16:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ala australiana ha un nonno italiano e a dicembre lascerà la Rugby League per giocare in Giappone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/19/nawaqanitawase-e-leleggibilita-per-litalia-un-nuovo-possibile-nome-per-gli-azzurri/">Nawaqanitawase e l&#8217;eleggibilità per l&#8217;Italia: un nuovo possibile nome per gli Azzurri?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I prossimi impegni di novembre della Nazionale per la seconda tornata di Nations Championship potrebbero vedere Domingo Miotti rientrare nell&#8217;elenco dei convocati di Gonzalo Quesada ed esordire con la maglia dell&#8217;Italia.</p>
<p>La 30enne apertura argentina, che ha collezionato 10 caps con i Pumas, ha espresso il desiderio di giocare per gli Azzurri. <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/09/felipe-contepomi-domingo-miotti-ha-rifiutato-la-convocazione-con-largentina-vorrebbe-giocare-per-litalia/" target="_blank" rel="noopener">La conferma è arrivata direttamente da Felipe Contepomi</a>, che ha sottolineato come Miotti abbia rifiutato le recenti convocazioni per rendersi eleggibile per la Nazionale azzurra.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/30/italia-ramiro-pez-sul-caso-domingo-miotti-giustamente-tutti-vogliono-giocare-al-massimo-livello/" target="_blank" rel="noopener">Italia, Ramiro Pez sul caso Domingo Miotti: “Giustamente tutti vogliono giocare al massimo livello”</a></p>
<h3>Nawaqanitawase e l&#8217;eleggibilità per gli Azzurri: un nuovo nome per l&#8217;Italia?</h3>
<p>Oltre al giocatore di Montpellier, c&#8217;è però un altro giocatore che potrebbe presto diventare eleggibile per l&#8217;Italia: l&#8217;ala australiana Mark Nawaqanitawase. Il 25enne nato a pochi chilometri da Sydney ha esordito nell&#8217;agosto 2024 con i Sydney Roosters nella NRL, la lega di Rugby League australiana. Da dicembre però tornerà a giocare a 15, più precisamente in Giappone.</p>
<p>Nawaqanitawase ha infatti firmato un contratto biennale con i Saitama Wild Knights e, una volta conclusa la stagione in NRL, si trasferirà in Giappone. Come riferisce il sito <em>RugbyJp</em>, l&#8217;ala è uno dei 12 giocatori del campionato giapponese che potrebbero in un futuro prossimo decidere di rappresentare un&#8217;altra nazionale.</p>
<p>Ad ottobre saranno tre anni esatti dall&#8217;ultima partita giocata da Nawaqanitawase con la maglia dell&#8217;Australia, nella Rugby World Cup 2023 contro il Portogallo. L&#8217;Italia, in futuro, potrebbe quindi sfruttare la regola di World Rugby, secondo cui, nel caso in cui un giocatore rimanga fermo da almeno 36 mesi (3 anni) da qualsiasi incontro internazionale con la precedente Nazionale può risultare eleggibile per il paese d&#8217;origine.</p>
<p>Nel caso del classe 2000 (compirà 26 anni a settembre) i paesi in questione sono due: l&#8217;ala potrebbe scegliere tra le Fiji per via del padre, oppure proprio l&#8217;Italia per via della madre, Fiona, figlia di un italiano. Poco conta che nel 2025 il giocatore abbia rappresentato l&#8217;Australia nel rugby a 13.</p>
<p>Chissà dunque che l&#8217;ala, che esordì proprio contro l&#8217;Italia il 13 novembre 2022 nella storica vittoria azzurra di Firenze, non possa diventare in futuro un&#8217;opzione per la Nazionale. Certamente, appare piuttosto complicato che possa esserlo per impegni imminenti, alla luce anche del calendario del campionato giapponese, completamente diverso rispetto a quello dei club europei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/19/nawaqanitawase-e-leleggibilita-per-litalia-un-nuovo-possibile-nome-per-gli-azzurri/">Nawaqanitawase e l&#8217;eleggibilità per l&#8217;Italia: un nuovo possibile nome per gli Azzurri?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sara Mannini: &#8220;Voglio uscire dalla mia comfort zone e diventare una giocatrice migliore&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/17/sara-mannini-voglio-uscire-dalla-mia-comfort-zone-e-diventare-una-giocatrice-migliore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 13:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Harlequins]]></category>
		<category><![CDATA[sara mannini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex giocatrice del Colorno si presenta al suo nuovo club delle Harlequins</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/17/sara-mannini-voglio-uscire-dalla-mia-comfort-zone-e-diventare-una-giocatrice-migliore/">Sara Mannini: &#8220;Voglio uscire dalla mia comfort zone e diventare una giocatrice migliore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho scelto le Harlequins perché il livello è altissimo, voglio superare i miei limiti. Ogni giorno e in ogni partita mi confronterò con giocatrici incredibili; voglio uscire dalla mia zona di comfort e diventare una giocatrice migliore&#8221; ha detto Sara Mannini, centro ex Colorno e della Nazionale femminile di rugby, che si è presentata per la prima volta in un&#8217;intervista ufficiale sui canali social del club londinese.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/06/nazionale-femminile-sciamanna-convoca-30-azzurre-per-merano-ultimo-raduno-estivo-prima-della-wxv/" target="_blank" rel="noopener">Nazionale Femminile, Sciamanna convoca 30 Azzurre per Merano: ultimo raduno estivo prima della WXV</a></p>
<h3>Le prime parole di Sara Mannini come nuova giocatrice delle Harlequins</h3>
<p>La trequarti classe 2005 ha parlato delle sue prime impressioni circa la nuova avventura in Premiership: &#8220;In questi giorni ho incontrato alcune delle ragazze e ho visto le strutture: il campo e la palestra. Ho fatto una passeggiata con i miei genitori ed è stato davvero emozionante&#8221;.</p>
<p>Le Harlequins hanno vinto sinora un solo campionato inglese, nella stagione 2020/2021, ma vantano una rosa di tutto rispetto in cui milita anche un&#8217;altra Azzurra, Silvia Turani: &#8220;Ovviamente voglio giocare con Silvia, ma anche con tutte le altre componenti della squadra, come Claudia Pena, Ella Cromack e Sarah Parry. Giocano vicino a me o ricoprono un ruolo simile al mio, quindi possono aiutarmi a crescere&#8221;.</p>
<p>Parlando del suo gioco, Sara mMannini ha detto: Credo sia fisico e dinamico. Amo avere la palla in mano e provare qualcosa di nuovo. Amo la fase difensiva, quindi cerco sempre di avanzare per mettere pressione alla linea d&#8217;attacco avversaria; penso che la mia forza principale sia la potenza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/17/sara-mannini-voglio-uscire-dalla-mia-comfort-zone-e-diventare-una-giocatrice-migliore/">Sara Mannini: &#8220;Voglio uscire dalla mia comfort zone e diventare una giocatrice migliore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La top 10 di tallonatori e seconde linee per Planet Rugby: ci sono anche due italiani</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/16/la-top-10-di-tallonatori-e-seconde-linee-per-planet-rugby-ci-sono-anche-due-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gariboldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 15:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306311</guid>

					<description><![CDATA[<p>La testata inglese ha stilato una classifica dei migliori: presenti due azzurri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/la-top-10-di-tallonatori-e-seconde-linee-per-planet-rugby-ci-sono-anche-due-italiani/">La top 10 di tallonatori e seconde linee per Planet Rugby: ci sono anche due italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista di quella che sarà l&#8217;inizio della stagione 2026-2027 per i principali tornei in Europa, Planet Rugby ha deciso di stilare alcune classifiche, tra cui i dieci migliori giocatori al mondo per ogni ruolo. E nelle classifiche stilate dalla testata britannica che riguardano tallonatori e seconde linee, sono presenti anche due italiani, uno per categoria.</p>
<p>Guardando ai tallonatori, il primo nome che si scorge leggendo la classifica dal basso verso l&#8217;alto è quello di Giacomo Nicotera. Del triestino Planet Rugby sottolinea la sua bravura in mischia, definendolo addirittura &#8220;un mostro&#8221;. &#8220;Presente in classifica per la mischia &#8211; scrive la testata britannica &#8211; Con lui nel mezzo la fase statica italiana è diventata un&#8217;arma&#8221;. Nicotera è inoltre uno dei tallonatori che lancia più rimesse laterali. &#8220;Visto anche l&#8217;uso che ne fa l&#8217;Italia. La precisione è un aspetto su cui deve migliorare, ma è al corrente di questo&#8221;. Planet Rugby ha inoltre sottolineato come la sua assenza in Nations Championship abbia pesato per la compagine azzurra.</p>
<p>Nicotera, come detto, occupa il decimo nome di una lista che comprende vere e proprie stelle del rugby mondiale. Come il capitano dell&#8217;Argentina Julian Montoya (quinto), l&#8217;inglese Jamie George (settimo) e il campione del mondo con gli All Blacks nel 2015 Codie Taylor (quarto). Solo Nuova Zelanda e Francia possono contare su due rappresentanti, mentre a livello di club soltanto Tolosa è l&#8217;unico rappresentato da due giocatori. In cima alla lista c&#8217;è il sudafricano Malcolm Marx, miglior giocatore del 2025 secondo World Rugby.</p>
<p>Questa la classifica completa (tra parentesi club e nazionalità):</p>
<p>1. Malcolm Marx (Kubota Spears &#8211; Sudafrica)<br />
2. Dan Sheehan (Leinster &#8211; Irlanda)<br />
3. Peato Mauvaka (Tolosa &#8211; Francia)<br />
4. Codie Taylor (Crusaders &#8211; Nuova Zelanda)<br />
5. Julian Montoya (Pau &#8211; Argentina)<br />
6. Julien Marchand (Tolosa &#8211; Francia)<br />
7. Jamie George (Saracens &#8211; Inghilterra)<br />
8. Samisoni Taukei&#8217;aho (Chiefs &#8211; Nuova Zelanda)<br />
9. Dewie Lake (Ospreys &#8211; Galles)<br />
10. Giacomo Nicotera (Stade Français &#8211; Italia)</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/20/nations-championship-il-xv-del-torneo-secondo-planet-rugby-dominano-sudafrica-e-all-blacks/" target="_blank" rel="noopener">Nations Championship, il XV del torneo secondo Planet Rugby: dominano Sudafrica e All Blacks</a></p>
<h3>La top 10 di tallonatori e seconde linee per Planet Rugby: ci sono anche due italiani</h3>
<p>Planet Rugby ha stilato una classifica anche per quanto riguarda le migliori seconde linee al mondo. E anche in questo caso è presente un italiano. Si tratta di Andrea Zambonin, <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/09/tutti-pazzi-per-zambonin-per-planet-rugby-e-la-seconda-linea-piu-in-forma-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener">già elogiato recentemente dalla testata inglese</a>.</p>
<p>L&#8217;ex giocatore delle Zebre, ora ad Exeter, occupa la nona posizione, davanti all&#8217;irlandese James Ryan e alle spalle di RG Snyman, in una classifica dominata dal Leinster e dai sudafricani: ben tre giocatori su dieci arrivano dalla Rainbow Nation e tre sono anche i giocatori che militano nel club irlandese.</p>
<p>Zambonin viene definito un &#8220;cavallo da corsa. Un&#8217;eccellente opzione per la rimessa laterale. Un giocatore di cui sia Exeter che l&#8217;Italia si sono accorti di non poter fare a meno. Dal suo arrivo dalle Zebre, Zambonin è diventato un elemento chiave del pacchetto degli avanti dei Chiefs&#8221;. Nuove parole al miele dunque per il 25enne vicentino, che ha disputato una stagione da assoluto protagonista sia in PREM Rugby che con la maglia azzurra.</p>
<p>Anche in questa classifica non mancano veterani. Al primo posto c&#8217;è Eben Etzebeth, definito &#8220;il perfetto compagno di squadra e il peggior avversario, che a 34 anni non mostra segnali di calo&#8221;. Subito dietro di lui il neozelandese del Giappone, Warner Dearns, fresco vincitore del Super Rugby Pacific con gli Hurricanes: &#8220;alto, atletico e incredibilmente tecnico&#8221;. Il gradino più basso del podio è invece occupato da Maro Itoje.</p>
<p>Questa la classifica completa:</p>
<p>1. Eben Etzebeth (Sharks &#8211; Sudafrica)<br />
2. Warner Dearns (Hurricanes &#8211; Giappone)<br />
3. Maro Itoje (Saracens &#8211; Inghilterra)<br />
4. Tupou Vaa&#8217;i (Chiefs &#8211; Nuova Zelanda)<br />
5. Ruan Nortjé (Bulls &#8211; Sudafrica)<br />
6. Joe McCarthy (Leinster &#8211; Irlanda)<br />
7. Ollie Chessum (Leicester Tigers &#8211; Inghilterra)<br />
8. RG Snyman (Leinster &#8211; Sudafrica)<br />
9. Andrea Zambonin (Exeter Chiefs &#8211; Italia)<br />
10. James Ryan (Leinster &#8211; Irlanda)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/la-top-10-di-tallonatori-e-seconde-linee-per-planet-rugby-ci-sono-anche-due-italiani/">La top 10 di tallonatori e seconde linee per Planet Rugby: ci sono anche due italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Direttore Tecnico della FIR illustra a OnRugby la direzione che la Federazione vuole dare al rugby italiano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/">Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto è l&#8217;unica settimana in cui il rugby italiano si ferma davvero. Il Paese si divide tra spiaggia e montagna e anche la palla ovale nostrana si concede una brevissima sosta in un calendario che, ormai, satura quasi tutte le cinquantadue settimane dell&#8217;anno.</p>
<p>Daniele Pacini, da cinque anni Direttore Tecnico della Federazione Italiana Rugby, lo sa bene: l&#8217;attività è un flusso ininterrotto. E anche nelle due settimane centrali di agosto, le uniche senza appuntamenti agonistici, l&#8217;attenzione è già tutta sulla stagione 2026/27, di fatto già iniziata.</p>
<p>&#8220;Le ultime settimane di luglio sono un momento importante per le nostre Società. Si finisce la programmazione societaria, sono definiti i calendari da parte di FIR, si programmano attività, staff e risorse. Il nostro compito come Federazione è creare le condizioni affinché i Club possano programmare, crescere e perseguire i propri obiettivi all’interno di un sistema sostenibile e coerente con la direzione tecnica del rugby italiano&#8221;, spiega Pacini.</p>
<p>Romano, tra i fondatori della Capitolina, club che festeggia il trentennale di attività a fine settembre, Pacini sottolinea: &#8220;Per la prima volta dalla pandemia siamo tornati, anche se in piccola misura, a crescere nel numero dei praticanti. Parliamo di circa l’uno per cento: non è un dato da celebrare, ma è un segnale importante in un Paese che vive un forte calo demografico ed un nuovo approccio generazionale all’agonismo e nel quale la competizione tra le diverse proposte sportive e di tempo libero è sempre più forte. La domanda che dobbiamo farci non è semplicemente quanti tesserati abbiamo, ma quante persone riusciamo ad avvicinare al rugby, quante rimangono e soprattutto quale esperienza trovano quando entrano in un Club&#8221;.</p>
<p>Touch, Tag, e il beach rugby che continua a crescere grazie a un Trofeo Italiano Beach Rugby sempre più partecipato: secondo Pacini le forme di gioco alternative sono quelle con il margine di crescita più ampio nel movimento di base.</p>
<p>&#8220;La nostra missione non è solo provare a vincere nel Sei Nazioni, la nostra missione è far giocare le persone a rugby. Non fraintendiamo (ride, ndr): l&#8217;attività internazionale è fondamentale per FIR, così come per l&#8217;intero ecosistema rugbistico. Ma dobbiamo interrogarci sul perché, oggi, la gente voglia giocare a rugby, e come voglia farlo. Sono stati portati decine di migliaia di bambine e bambine nei campi, se poi l’ambiente non è capace di accoglierli, formarli e farli sentire parte di una comunità, così come anche in passato hanno abbandonato così capiterà ancora, ma ne perderemo molti di più e molto prima. Per questo la qualità del Club è decisiva. La competenza degli educatori e delle educatrici, degli allenatori e delle allenatrici, la capacità di gestire le relazioni con le famiglie, la qualità dell’esperienza quotidiana e il senso di appartenenza sono elementi tecnici a tutti gli effetti. Un Club forte non è semplicemente un Club che vince. È un Club capace di attrarre persone, trattenerle, svilupparle e costruire intorno al rugby una comunità: tutti aspetti in cui, come FIR, siamo impegnati a garantire alle nostre Società strumenti concreti come il corso per Responsabili Sviluppo Club, il progetto formativo di comunità, il seminario per lo sviluppo delle skills di marketing”.</p>
<p><strong>Il movimento è però legato alle proprie tradizioni, ai propri ritmi, ai propri campionati.</strong></p>
<p>&#8220;Ed è sano che sia così: i nostri Club vogliono sfidarsi, competere tra loro, essere orgogliosi di partecipare alla vita del rugby italiano ogni giorno, ogni weekend. Il nostro compito è fare in modo che ciò avvenga in modo sostenibile economicamente per le Società e coerente con il progetto tecnico federale, a beneficio di tutto il rugby italiano. L&#8217;organizzazione dei campionati rispecchia, e rispecchierà sempre di più in futuro, questa visione: trasferte più brevi, meno spese, maggiori risorse da investire nello sviluppo del Club come polo di socialità. Non dobbiamo pensare che esista un solo modo di appartenere al rugby&#8221;.</p>
<p><strong>Ma questo non significa rinunciare alla tradizione dei campionati e alla centralità dei Club?</strong></p>
<p>“Al contrario. La competizione è parte dell’identità del nostro sport. I Club vogliono confrontarsi, costruire squadre, vincere partite, rappresentare il proprio territorio e sentirsi protagonisti del rugby italiano. Il punto è fare in modo che questa competizione sia sostenibile e che non diventi un ostacolo allo sviluppo delle Società. Ogni euro che un Club è costretto a spendere in trasferte o costi organizzativi è un euro che non può investire in allenatori, strutture, reclutamento, formazione o sviluppo ma il nostro Paese è lungo ed il rugby ha densità in pochi territori, ed i campionati Nazionali devono guardare a questo equilibrio tra competizione e costi. Da qui alcune delle scelte quali il blocco delle retrocessioni deciso all’inizio del 2025, l’aumento dei rimborsi chilometrici e una crescente attenzione alla dimensione territoriale dei campionati cercando di generare maggior densità.<br />
La sostenibilità non è un tema secondario rispetto al progetto tecnico: ne è una condizione. Se vogliamo Club più forti dobbiamo consentire loro di investire maggiormente sulle proprie competenze e sulle proprie infrastrutture, non semplicemente sulla gestione della stagione agonistica. Il Club è sicuramente un luogo di sport, ma anche un polo educativo e sociale del proprio territorio”.</p>
<p><strong>Ci spiega il recente dibattito sulla composizione dei campionati in particolare quello della Serie A Maschile?</strong></p>
<p>“In queste settimane ci sono state interpretazioni sulla composizione dei campionati, in particolare sulla Serie A. È utile allora distinguere due aspetti. Questa estate non è stata cambiata la formula del campionato. L’allargamento a dodici squadre dei gironi della Serie A Maschile era già previsto ed era stato annunciato da due stagioni.<br />
Da regolamento, inoltre, la Serie A Maschile è un campionato unico. Il cosiddetto girone meritocratico rappresenta un’articolazione dello stesso campionato basata sul merito sportivo. Le squadre che provengono dai gironi territoriali possono accedere alla fase finale e conquistare la promozione in Serie A Elite”.</p>
<p><strong>Le rinunce di alcune Società aventi diritto hanno però prodotto un ripensamento.</strong></p>
<p>“L’allargamento era stato richiesto anche da diversi Club per avere una stagione con più incontri. Quasi due anni dopo ci siamo trovati in una situazione in alcune Società aventi diritto hanno preferito rimanere nei gironi territoriali ed altre addirittura si sono sciolte in seguito a fallimenti o per ridimensionamenti sono partiti dalla serie C. Avremmo potuto modificare nuovamente l’impianto a pochi giorni dall’inizio della stagione, ma credo che uno dei problemi storici del nostro sistema sia stato proprio cambiare troppo frequentemente regole e programmazione.<br />
Per una Società programmare significa assumere allenatori, costruire rose, prendere impegni economici, organizzare trasferte e attività. Cambiare continuamente le condizioni significa rendere tutto questo più difficile. La stabilità delle regole è quindi una forma di rispetto verso i Club”.</p>
<p><strong>Da qui la scelta di procedere con dei ripescaggi.</strong></p>
<p>“FIR applica i regolamenti, è pleonastico dirlo ma non potrebbe essere diversamente. I regolamenti esistono proprio per non essere interpretabili: se c&#8217;è necessità di un ripescaggio, si sondano le aventi diritto secondo il ranking della stagione precedente. Ogni altra interpretazione mi fa sorridere.”</p>
<p><strong>Proprio le rinunce registrate nell’ultima estate rappresentano, secondo Pacini, un’indicazione importante.</strong></p>
<p>“Ci stanno dicendo che oggi, per molti Club, la sostenibilità pesa quanto l’ambizione sportiva. Non dobbiamo leggerlo necessariamente come un arretramento. Dobbiamo quindi reagire per riequilibrare il sistema. Il compito della Federazione è costruire campionati che mantengano valore competitivo ma che siano compatibili con le reali capacità economiche, organizzative e tecniche delle Società. Per questo stiamo lavorando sugli scenari futuri dei campionati. Non per cambiare continuamente formule, ma per costruire un sistema più sostenibile, leggibile e coerente, che premi chi investe sulle proprie competenze, sui propri tecnici, sui giovani e sulle infrastrutture. Il principio deve essere semplice: prima definiamo dove vogliamo portare il sistema, poi costruiamo competizioni coerenti con quella direzione”.</p>
<p><strong>È quindi in questa funzione che si colloca il ruolo affidato a Carlo Orlandi?</strong></p>
<p>“Il sistema è diventato troppo complesso per essere seguito in modo episodico. Abbiamo bisogno di un presidio quotidiano e di una relazione continua con i Club. Carlo conosce profondamente il rugby italiano, sia per la sua lunga esperienza tecnica sia per quella istituzionale maturata come consigliere federale. Il suo compito sarà contribuire a rendere più efficiente il rapporto tra area tecnica, competizioni e Società&#8221;.</p>
<p><strong>Se sul fronte maschile l’alto livello è delegato al Direttore Sportivo Ascione, lei si occupa invece dell’intero settore femminile. Come giudica la scomparsa di una realtà storica come Colorno?</strong></p>
<p>&#8220;La perdita di Colorno è importante per tutto il rugby femminile italiano. Ma una Federazione non può entrare nelle decisioni gestionali e societarie di un Club.<br />
Forum Iulii era la prima Società avente diritto dopo la finale persa contro Volvera e il suo ingresso rappresenta anche un’opportunità: porta il massimo campionato femminile in Friuli-Venezia Giulia, una Regione nella quale il rugby sta mostrando segnali interessanti di crescita&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è invece la valutazione sulle atlete che hanno scelto di andare a giocare in Francia e Inghilterra?</strong></p>
<p>&#8220;Quando una giocatrice italiana sceglie di confrontarsi quotidianamente con contesti professionali o altamente competitivi, la FIR come per il sistema maschile non può intervenire in nessuna maniera. Il nostro obiettivo è sempre quello di far crescere le giocatrici italiane, indipendentemente dal luogo nel quale giocano. Allo stesso tempo dobbiamo continuare a supportare la Serie A Elite italiana, perché è lì che devono poter emergere nuove giocatrici, trovare spazio, assumersi responsabilità e costruire il futuro della Nazionale”.</p>
<p><strong>Per Pacini il tema, ancora una volta, è quello dell’intero sistema.</strong></p>
<p>“Non esiste l’alto livello senza una base forte. Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici. E non esistono Club forti senza allenatori competenti, dirigenti capaci e ambienti nei quali le persone abbiano voglia di rimanere. La direzione che vogliamo dare al rugby italiano parte da qui.<br />
Più persone che giocano, Club più solidi, tecnici più competenti, competizioni sostenibili e percorsi di sviluppo chiari. Poi naturalmente vogliamo anche vincere. Ma vincere deve essere la conseguenza di un sistema che funziona, non l’unico criterio con cui giudicarlo”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/">Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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