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	<title>Irlanda-Inghilterra Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Mar 2023 14:39:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sei Nazioni 2023: Irlanda batte l&#8217;Inghilterra 29-16 e completa il Grande Slam</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/03/18/sei-nazioni-2023-irlanda-batte-linghilterra-29-16-e-completa-il-grande-slam/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 19:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partenza nervosa e con molti errori per l'Irlanda, poi un rosso a Stewart spiana la strada ai verdi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/03/18/sei-nazioni-2023-irlanda-batte-linghilterra-29-16-e-completa-il-grande-slam/">Sei Nazioni 2023: Irlanda batte l&#8217;Inghilterra 29-16 e completa il Grande Slam</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO – </strong>L’Irlanda completa il primo grande slam casalingo della propria storia battendo l’Inghilterra in un giorno che rimarrà a lungo scolpito nella memoria locale. La quinta partita della campagna, la peggiore delle cinque, ha però confermato l’ampiezza della rosa a disposizione di Farrell. I verdi hanno finito con in campo Rob Herring, Tom O’Toole, Jimmy O’Brien e Kieran Treadwell, gente che di solito non è neanche nei 23. Ha superato molte difficoltà e vinto partite giocate non bene, come questa, però non ha mai fatto dubitare di meritare un trionfo che la proietta fra le favorite della rassegna iridata.</p>
<p>Lo stadio risponde subito all’appello lanciato da Ferrell in settimana: il canto degli inni è a un’intensità mai sentita, in particolare Ireland’s call. L’Inghilterra parte molto meglio. L’Irlanda è contratta e imprecisa, le partenze a razzo delle altre partite del torneo sono un ricordo. I verdi compiono errori di passaggio insoliti per numero e gravità, dando fiducia all’Inghilterra col passare dei minuti. Una rimessa sbagliata dell’Irlanda dà il via all’azione che per un tenuto di Hansen porta Farrell in piazzola all’8’ per il 3-0. Al 14’ Farrell torna in piazzola per un fallo di Porter su rimessa laterale: 6-0. La prima fiammata offensiva verde viene vanificata da due errori di passaggio portando l’ovale all’esterno. I primi punti arrivano al 19’ quando Sexton va in piazzola per un fallo di Snickler: 3-6.</p>
<p>Un altro errore di passaggio che i bianchi calciano in profondità seguendo porta ad alcune fasi nei 22 irlandesi ma la difesa tiene, spinge Watson in rimessa laterale e libera. Dombrandt carica Sexton in ritardo a metà campo, punizione e rimessa nei 22 ma l’occasione sfuma per un in avanti sulla linea dei 22. Nel secondo quarto comunque si gioca stabilmente nella metà campo dell’Inghilterra (sarà 57% di territorio e 61 di possesso per i verdi all&#8217;intervallo).</p>
<p>Al 33’ improvvisamente l’Inghilterra torna quella di sette giorni fa, lasciando una voragine accanto oltre l’area di rimessa nei propri 22. Van der Flier serve all’interno Sheehan che va in meta: 10-6 con la trasformazione. Nel recupero rosso a Freddie Stewart per un spallata sulla testa di Keenan ritenuta “diretta, pericolosa e senza fattori mitiganti” nella conversazione fra arbitro e TMO. Un altro errore di passaggio nei cinque metri vanifica la possibile seconda meta irlandese. All’intervallo è 10-6 Irlanda. Gli ospiti per restare in partita hanno commesso molti falli (10, contro i 3 irlandesi) e hanno davanti il secondo tempo in un uomo in meno.</p>
<p>Si torna in campo con Jimmy O’Brien per Keenan, infortunio alla testa in occasione del cartellino rosso. L’Irlanda torna in avanti e Sexton chiama la folla prima di una rimessa inglese sui propri cinque metri ma la difesa ospite libera con calma.  L’inghilterra domina una mischia sui 30 metri centrali e Farrell va in piazzola al 51’ riportando i bianchi a -1, 10-9. L’Irlanda continua a lanciare malissimo le rimesse regalando palloni e mischie all’Inghilterra. Per quel che si vede in campo sembra che i verdi siano uno in meno. Ancora una mischia con fallo irlandese ma la difesa verde regge il contrattacco. Col passare dei minuti però l&#8217;Inghilterra soffre lo sforzo fisico di reggere la pressione con un uomo in meno.</p>
<p>Su un calcio in avanti verso destra di Sexton Hansen è velocissimo a mettere pressione su Watson, placcandolo in area di meta. Dalla mischia successiva Henshaw segna la seconda meta irlandese al 63’. Sexton trasforma per il 17-9 sul quale l’Aviva Stadium respira, dopo aver temuto a lungo il peggio. Anche la squadra respira, allenta la tensione e dà il via alla festa con la seconda meta di Sheehan nell’angolo destro su azione da rimessa letarale. Sexton trasforma dalla linea laterale per il 24-9.</p>
<p>A quel punto viene fuori l’orgoglio inglese, azione su rimessa laterale e meta di Jamie George. Subito dopo lunghissima standing ovation di tutto lo stadio, compresa la panchina inglese, per Sexton che esce a causa di un infortunio. A giudicare da come scuote la testa il 10 irlandese, non sembra una cosa da poco. Willis si prende un giallo stupidissimo perché solleva pericolosamente Byrne, oltretutto a gioco fermo. Sulla rimessa seguente va in meta anche Rob Herring. Poi è solo festa.</p>
<p><strong>Irlanda:</strong> 15. Hugo Keenan, 14. Mack Hansen, 13. Robbie Henshaw , 12. Bundee Aki, 11. James Lowe, 10. Johnny Sexton, 9. Jamison Gibson Park, 8. Caelan Doris, 7. Josh van der Flier, 6. Peter O’Mahony, 5. James Ryan,. Ryan Baird, 3. Tadhg Furlong, 2. Dan Sheehan , 1. Andrew Porter.</p>
<p><strong>A disposizione</strong>: 16. Rob Herring, 17. Cian Healy, 18. Tom O’Toole, 19. Kieran Treadwell, 20. Jack Conan, 21. Conor Murray, 22. Ross Byrne, 23. Jimmy O’Brien.</p>
<p><strong>Marcatori Irlanda:</strong></p>
<p>Mete: Dan Sheehan (34&#8242;, 69&#8242;), Robbie Henshaw (62&#8242;), Rob Herring (67&#8242;)</p>
<p>Trasformazioni: Johnny Sexton (35&#8242;, 63&#8242;, 70&#8242;)</p>
<p>Punizioni: Johnny Sexton (19&#8242;)</p>
<p><strong>Inghilterra</strong>: 15. Freddie Steward, 14. Anthony Watson, 13. Henry Slade, 12. Manu Tuilagi, 11. Henry Arundell, 10. Owen Farrell (C), 9. Jack van Poortvliet, 8. Alex Dombrandt, 7. Jack Willis, 6. Lewis Ludlam, 5. David Ribbans, 4. Maro Itoje, 3. Kyle Sinckler, 2. Jamie George, 1. Ellis Genge.</p>
<p><strong>A disposizione</strong>: 16. Jack Walker, 17. Mako Vunipola, 18. Dan Cole, 19. Nick Isiekwe, 20. Ben Curry, 21. Alex Mitchell, 22. Marcus Smith, 23. Joe Marchant.</p>
<p><strong>Marcatori Inghilterra:</strong></p>
<p>Mete: Jamie George (73&#8242;)</p>
<p>Trasformazioni: Owen Farrell (74&#8242;)</p>
<p>Punizioni: Owen Farrell (8&#8242;, 15&#8242;, 51&#8242;)</p>
<p><strong>Damiano Vezzosi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sei Nazioni 2021: Irlanda-Inghilterra 32-18, i &#8220;Verdi&#8221; travolgono i rivali inglesi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/03/20/sei-nazioni-2021-irlanda-inghilterra-32-18-i-verdi-travolgono-i-rivali-inglesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 18:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una monumentale prova di Sexton e compagni manda al tappeto gli uomini di Eddie Jones</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/20/sei-nazioni-2021-irlanda-inghilterra-32-18-i-verdi-travolgono-i-rivali-inglesi/">Sei Nazioni 2021: Irlanda-Inghilterra 32-18, i &#8220;Verdi&#8221; travolgono i rivali inglesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La partita all&#8217;Aviva Stadium di Dublino inizia con grande intensità, ma anche con un po&#8217; di confusione. Le squadre alternano fasi di pressione a fasi di studio e calcio. I primi venti minuti vengono aperti dal piazzato di Farrell a cui replica Sexton, per il 3-3 del primo quarto di gara.</p>
<p>Al ventitreesimo però, il match si stappa: Herring, a metà campo, lancia lungo verso il fondo della touche trovando le mani di Conan che nella contesa aerea riesce a vincere il duello con il diretto avversario servendo contemporaneamente l&#8217;accorrente Earls. L&#8217;ala si impossessa dell&#8217;ovale mettendosi immediatamente in moto con le sue frequenze rapide: il break è fatto, Jonny May prova a recuperare in qualche modo ma, suo malgrado, viene infilato malamente. E&#8217; meta per l&#8217;Irlanda che scappa sul 10-3.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra non può fare altro che incassare il colpo. La clessidra del tempo scorre verso la mezz&#8217;ora, mentre Farrell e Sexton si rendono autori di un altro botta e risposta che sposta lo score sul 13-6.</p>
<p>Si entra nel rettilineo finale del primo tempo e fra il trentacinquesimo e il trentottesimo è &#8220;Marea Verde&#8221;. Guidati da Murray e Sexton, gli irlandesi imbastiscono un&#8217;azione da più di venti fasi, che alterna cariche, corse, giocate aeree, avanzamenti e pick &amp; go. I vicecampioni del mondo non posso fare altro che soccombere quando, con un&#8217;uscita velocissima dall&#8217;ultimo miniraggruppamento Jack Conan elude l&#8217;ultima guardia per andare a marcare pesante i punti che, convertiti da Sexton, sanciscono il 20-6 di fine primo tempo.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/03/20/sei-nazioni-2021-il-galles-a-caccia-dello-slam-a-saint-denis/" target="_blank" rel="noopener">Leggi anche, Sei Nazioni 2021: il Galles a caccia dello Slam a Saint-Denis</a></p>
<p>La ripresa si apre con gli ospiti che provano a forzare i tempi nel tentativo di rientrare, senza trovare però nè costrutto nè punti. L&#8217;Irlanda allora riprende in mano il pallino del gioco e al cinquantesimo, dopo essersi vista annullare un&#8217;altra favolosa meta di Earls (splendidamente imbeccato da Sexton con un calcio passaggio pazzesco, ma vano), aumenta il suo bottino mettendo a referto un&#8217;altra punizione grazie al piede del suo capitano, che griffa il 23-10.</p>
<p>A Dublino scocca l&#8217;ora di gioco. Gli allenatori iniziano a pescare a piene mani dalle rispettive panchine, mentre in campo i padroni di casa aumentano il gap con altri tre punti: si va sul 26-6, per gli irlandesi si registra il massimo vantaggio sul +20.</p>
<p>La partita sembra in discesa per gli uomini di Andy Farrell, ma al sessantatreesimo arriva un nuovo turning point del match. Sull&#8217;avanzata offensiva di Billy Vunipola, Bundee Aki entra in maniera troppo energica sul numero otto attirando il fischio dell&#8217;arbitro e la revisione del TMO: la direzione di gara guarda il replay dell&#8217;impatto decidendo per il rosso a carico del centro.<br />
L&#8217;Inghilterra si ritrova in superiorità numerica e in men che non si dica andando in touche e trovando un rapidissimo buco con Youngs va facilmente in meta. Non arriva la conversione, ma gli uomini di Eddie Jones riescono comunque ad accorciare sul 26-11, a meno di un quarto d&#8217;ora dalla fine.</p>
<p>Contraccolpo irlandese? Non proprio. Come se niente fosse successo, l&#8217;Irlanda si rovescia con forza nella metà campo rivale andando a cogliere a cavallo del settantesimo due preziose penalità. Sexton, da capitano carismatico, si prende la responsabilità di indirizzare verso i pali in entrambe le occasioni totalizzando un perfetto due su due per il 32-11, che chiude la partita.</p>
<p>All&#8217;Inghilterra, che a un certo punto &#8211; in un finale convulso &#8211; si ritrova addirittura in quindici contro tredici per il giallo comminato a Conor Murray, resta soltanto la reazione finale e la meta al largo di May, che fissa il risultato conclusivo sul 32-18. L&#8217;Irlanda chiude a 15 punti il Sei Nazioni 2021, l&#8217;Inghilterra soltanto a 10.</p>
<p><strong>Sei Nazioni 2021: Irlanda-Inghilterra, il tabellino</strong></p>
<p><b>Irlanda:</b> 15 Hugo Keenan, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton (c), 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander, 5 Tadhg Beirne, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rob Herring, 1 Dave Kilcoyne<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Ronan Kelleher, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Ryan Baird, 20 Peter O’Mahony, 21 Jamison Gibson-Park, 22 Billy Burns, 23 Jordan Larmour</p>
<p><strong>Marcatori Irlanda</strong><br />
<strong>Mete: </strong>Keith Earls (23&#8242;), Jack Conan (37&#8242;)<br />
<strong>Conversioni: </strong>Jonathan Sexton (24&#8242;, 38&#8242;, 51&#8242;, 62&#8242;)<br />
<strong>Punizioni: </strong>Jonathan Sexton (18&#8242;, 30&#8242;, 69&#8242;, 74&#8242;)</p>
<p><b>Inghilterra:</b> 15 Max Malins, 14 Anthony Watson, 13 Elliot Daly, 12 Owen Farrell (c), 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 Charlie Ewels, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Mako Vunipola<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Jamie George, 17 Ellis Genge, 18 Will Stuart, 19 Jonny Hill, 20 Ben Earl, 21 Dan Robson, 22 Ollie Lawrence, 23 Joe Marchant</p>
<p><strong>Marcatori Inghilterra</strong><br />
<strong>Mete: </strong>Ben Youngs (64&#8242;), Jonny May (79&#8242;)<br />
<strong>Conversioni: </strong>Elliot Daly (79&#8242;)<br />
<strong>Punizioni:</strong> Owen Farrell (9&#8242;, 27&#8242;)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/20/sei-nazioni-2021-irlanda-inghilterra-32-18-i-verdi-travolgono-i-rivali-inglesi/">Sei Nazioni 2021: Irlanda-Inghilterra 32-18, i &#8220;Verdi&#8221; travolgono i rivali inglesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La battaglia del tappeto rosso: Irlanda-Inghilterra del 2003</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/03/30/la-battaglia-del-tappeto-rosso-irlanda-inghilterra-del-2003/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 13:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[drop wilkinson]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[wilkinson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>17 anni fa a Dublino si giocava la "finale" del 6 Nazioni. Una sfida storica tra due squadre ricche di campioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/30/la-battaglia-del-tappeto-rosso-irlanda-inghilterra-del-2003/">La battaglia del tappeto rosso: Irlanda-Inghilterra del 2003</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi tornei come il 6 Nazioni sono capaci di regalare in ogni edizione delle storie e delle situazioni uniche. 17 anni fa esatti, il 30 marzo 2003, era in programma la quinta e ultima giornata, un turno che nemmeno a farlo apposta aveva in calendario quella che fu la vera e propria “finale” del Championship: a Lansdowne Road, Irlanda e Inghilterra si giocavano tutto, partendo a punteggio pieno con quattro vittorie in altrettante gare e 8 punti in classifica. Un match attesissimo dunque, in un 6 Nazioni che, a pochi mesi dalla Coppa del Mondo australiana, metteva in palio tanti punti nel motore dell’autostima e dell’entusiasmo. In quel Torneo non mancarono, come sempre le sorprese: quanto è sorprendente pensare che il Galles chiuse all’ultimo posto con 5 sconfitte? Quello fu l’ultimo “cucchiaio di legno” dei Dragoni, che dopo solo due anni avrebbero fatto il Grande Slam, ennesima dimostrazione di come il loro sia un movimento che è quasi sempre capace di rigenerarsi e lanciare nuovi talenti. Gli azzurri, con John Kirwan alla guida, batterono proprio i gallesi nella prima giornata (30-22), prima di subire tre sconfitte nette contro Irlanda, Inghilterra e Francia e di mettere sotto la Scozia, che solo nel finale è riuscita ad imporsi per 33-25 all’ultima giornata. Nella parte centrale della classifica proprio scozzesi e francesi si divisero la posta, mentre come detto la vetta era solo affare di Irlanda e Inghilterra. Un cammino decisamente netto quello dei bianchi allenati da Woodward (unico “problema” quello avuto con la Francia, battuta 25-17 all’esordio), mentre i verdi di O’Sullivan hanno dovuto faticare le pene dell’inferno per superare i transalpini (15-12) e soprattutto espugnare Cardiff (24-25).</p>
<p>Tutto si è ridotto, se così possiamo dire alla sfida dell’ultima giornata. Nell’iconico scenario del vecchio Lansdowne Road quasi 48.000 tifosi erano pronti per assistere al match, ed ecco il colpo di scena ancor prima del via. Squadre pronte a schierarsi in campo per il saluto presidenziale, come sempre quando si gioca a Dublino. L’Inghilterra esce dal tunnel e si va a schierare sulla destra, dove di solito si mette la nazionale di casa. Viene chiesto al capitano inglese Martin Johnson di spostarsi, ma quest’ultimo rifiuta in maniera netta, e così la nazionale irlandese si schiera ancora più a destra di quella inglese in una lunghissima fila. Il tappeto rosso, che normalmente sta davanti alle squadre, non basta per arrivare davanti a tutti i giocatori, e l’allora presidente irlandese Mary McAleese fu “costretta” a camminare sull’erba per salutare i giocatori irlandesi. Nei giorni seguenti arrivarono lettere di scuse dalla federazione inglese, ma è comunque stata una gran mossa psicologica quella del capitano inglese, capace di far incendiare (se possibile) ancora di più il pubblico di fede irish.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/_BdsTh2oP6o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Dopo i tre inni arrivò finalmente il tempo del rugby, tra due squadre che si odia(va)no e potevano contare su dei talenti di prim’ordine in campo. Basta scorrere alcuni dei nomi per capire la portata, anche tecnica della sfida: da una parte Murphy, O’Driscoll, Stringer, Foley, dall’altra Robinson, Wilkinson, Dallaglio, Leonard…insomma, c’era tutto il materiale per aspettarsi un match memorabile. E almeno nel primo tempo la sensazione rimase viva, con un drop e un piazzato di Humphreys a fare da diga contro la meta di Dallaglio e i due drop (di destro) di un Wilkinson in formato MVP. La spietata difesa inglese ha spento poi i bollenti spiriti di casa, mentre a fare il resto ci hanno pensato i centri Tindall e Greenwood, autori delle due mete tra 59esimo e il 65esimo che hanno portato il match sul 6-27. Nel finale poi gloria anche per la doppietta di Greenwood e la chiusura di Luger, fino al definitivo 42 a 6 che suggellava il successo di un’Inghilterra fantastica, che non a caso da li a pochi mesi si sarebbe laureata Campione del Mondo (come pronosticato dopo la partita da O&#8217;Sullivan che disse &#8220;Sono la miglior squadra del mondo&#8221;). Man of the match, nemmeno a dirlo, Wilkinson, e nuovo Grande Slam dopo il precedente del 1995 per i bianchi.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HCvrvlgWL-g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Sei Nazioni 2019: tutti gli highlights della prima giornata</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/04/sei-nazioni-2019-tutti-gli-highlights-della-prima-giornata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 10:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia-Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[scozia Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le vittorie di Galles, Scozia e Inghilterra riviste nei loro momenti chiave</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/04/sei-nazioni-2019-tutti-gli-highlights-della-prima-giornata/">Sei Nazioni 2019: tutti gli highlights della prima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scozia e Inghilterra in testa a quota 5, con il Galles che le tallona a quota 4, la Francia a 1 e Irlanda e Italia sul fondo della classifica a quota 0. La prima giornata del Sei Nazioni 2019 ha emesso i suoi verdetti, ma come si è arrivati a questi risultati sui vari campi del torneo. Andiamo a scoprirlo con gli highlights di tutte le partite in programma: dall&#8217;opening game di Parigi, dove i Bleus hanno sciupato un clamoroso vantaggio venendo beffati dai Dragoni, al big match di Dublino vinto da un&#8217;Inghilterra corsara passando per la sconfitta dell&#8217;Italia a Murrayfield.</p>
<p><strong>Francia-Galles</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scozia-Italia</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irlanda-Inghilterra</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/04/sei-nazioni-2019-tutti-gli-highlights-della-prima-giornata/">Sei Nazioni 2019: tutti gli highlights della prima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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