hooper Archivi - On Rugby https://www.onrugby.it/tag/hooper/ 365 rugby 360 Thu, 14 Apr 2016 07:59:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 40654548 Premiership: il capitano di Bath Stuart Hooper si ritira dal rugby giocato https://www.onrugby.it/2016/04/14/premiership-il-capitano-di-bath-stuart-hooper-si-ritira-dal-rugby-giocato/ https://www.onrugby.it/2016/04/14/premiership-il-capitano-di-bath-stuart-hooper-si-ritira-dal-rugby-giocato/#respond Thu, 14 Apr 2016 07:59:33 +0000 https://www.onrugby.it/?p=114405 Il seconda linea classe 1981 costretto allo stop per motivi medici

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Il capitano di Bath Stuart Hooper è stato costretto al ritiro immediato per motivi di salute. Il seconda linea classe classe 1981 era al Rec dalla stagione 2008/2009 e ha collezionato 192 presenze con Bath di cui 138 in Premiership. Contando anche gli anni ai Saracens e a Leeds sono in tutto 232 le partite nel massimo campionato inglese. Ad inizio stagione ha subito un infortunio alla schiena e i medici gli hanno ora consigliato di appendere le scarpe al chiodo. “Ho avuto una bellissima carriera e ricorderò sempre con enorme piacere gli anni a Bath – ha dichiarato Hooper – Mi spiace di non essermi ritirato per mia decisione, ma quando i medici dicono che è arrivata l’ora devi ascoltarli”. Le parole di coach Mike Ford: “Ha dato una stabilità incredibile al club, è stato d’esempio per la squadra. Incarna la vera essenza del professionista, capace, intelligente, un gran leader e comunicatore”.

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RWC 2015, Australia: Hooper citato per la pulizia su Brown https://www.onrugby.it/2015/10/05/rwc-2015-australia-hooper-citato-per-la-pulizia-su-brown/ https://www.onrugby.it/2015/10/05/rwc-2015-australia-hooper-citato-per-la-pulizia-su-brown/#comments Mon, 05 Oct 2015 10:18:28 +0000 https://www.onrugby.it/?p=99864 L'episodio nel finale di primo tempo. La decisione nella giornata di martedì

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Il terza linea Wallabies Michael Hooper è stato citato per un l’intervento con la spalla effettuato contro Mike Brown nel corso del match vinto dalla sua Australia contro l’Inghilterra. L’episodio nel finale del primo tempo, e potete rivederlo qui.

 

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Championship, tre su tre Australia. All Blacks battuti 27-19 e successo finale https://www.onrugby.it/2015/08/08/championship-tre-su-tre-australia-all-blacks-battuti-e-successo-finale-all-blacks-sydney-wallabies/ https://www.onrugby.it/2015/08/08/championship-tre-su-tre-australia-all-blacks-battuti-e-successo-finale-all-blacks-sydney-wallabies/#comments Sat, 08 Aug 2015 11:56:38 +0000 https://www.onrugby.it/?p=95419 A Sidney si decide tutto nella ripresa, quando Toomua e White cambiano il ritmo. Due mete del deb Milner-Skudder

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L’Australia batte la Nuova Zelanda 27-19 e si aggiudica il Rugby Championship 2015. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa entrano Toomua e White che cambiano ritmo. Gli All Blacks pagano la giornata no di Aaron Smith e diversi placcaggi sbagliati, che hanno portato le mete di Kepu e White.

 

Nei primi minuti le squadre attaccano molto ma sbagliano tanto, con in avanti, passaggi non perfetti e mancanza di controllo. La prima folata è degli All Blacks, che spostano l’ovale fino a Milner-Skudder ben placcato da Giteau. La pressione sui padroni di casa è tanta, Kepu non rispetta i dieci metri sulla veloce e se ne va dieci minuti. Carter non sbgalia e mette i primi tre. Con l’uomo in meno e costretta nella propria metà campo, Giteau e Foley usano sempre il piede, mentre il deb in maglia nera 11 per poco non manda McCaw in meta. Gli ospiti difendono, non mettono uomini sul breakdown e il primo quarto se ne è andato, non prima di un calcio stoppato di Foley cui mette una pezza Giteau annullando in sprint con Carter. Rispetto alla uscite precedenti, i Wallabies hanno un’altra presenza sul punto d’incontro, e la caccia di Hooper permette di risalire il campo. Dalla touche Pocock scappa fintando la cassaforte, e l’Australia guadagna una mischia ai cinque, fatta ruotare dal pack nero; punizione e tre pari. Carter riporta avanti i suoi per fuorigioco di Moore, mentre Giteau non è altrettanto preciso. Passata la mezzora Folau sfonda, ma sull’apertura un mancato controllo vanifica una nitida occasione di marcare. Il momentum sarebbe favorevole ai Wallabies, ma due touche nei 22 ospiti sono sporcate. All’ultima azione break di Cole, difesa furiosa ma Hooper nell’uno contro uno impatta bene (e correttamente) Savea. I primi quaranta si chiudono così sul 6-3 Nuova Zelanda.

 

Dopo pochi minuti Pipps gioca bene il lato corto, Ashley-Cooper corre e Aaron Smith lo placca dal collo: cartellino giallo, il trequarti Wallabies si rialza e i suoi vanno per la touche. La rolling maul avanza, sulla fase successiva Kepu sfugge a tre placcaggi a schiaccia in mezzo ai pali. Erroraccio di Pipps che, non per la prima volta, passa malissimo a Foley azzerato. Mischia ai cinque, serie di pick and go, fuorigioco e Carter riporta i suoi a meno uno. Sul restart c’è Toomua a dieci, i giri del motore aumentano ma la difesa All Blacks è superba su Fardy e Pocock. Gli ospiti se la cavano alla grande, anche per il giallo a Pipps che ferma Conrad Smith sulla veloce. In superiorità e con l’uomo in più, gli All Blacks marcano subito: sulla difesa aggressiva Ben Smith elude il placcaggio e in due contro uno manda Milner-Skudder in meta. La reazione Wallabies passa dai piedi di Toomua: chip splendido dietro la linea per Ashley-Cooper, che raccoglie e schiaccia con una mano. Giteau trasforma e si entra sull’ultimo quarto sul 17-14 Wallabies. Finita?Macché….Milner-Skudder lanciato a meta sembra andare oltre: si divincola ai tre che lo placcano, per il TMO non vi sono motivi per non dare la meta e si va sul 19-17 All Blacks. L’occasione per tornare avanti si presenta subito ai Wallabies: da quasi metà campo il neo entrato White la piazza. Al minuto ’71 è di nuovo il numero 21 protagonista: dopo insistito multifase, elude le guardie e marca. Gli ospiti hanno una mischia in pieni 22 ma TJ Perenara pasticcia nella raccolta (male anche Aaron Smith). Finisce 27-19.

Di Roberto Avesani

 

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 James Horwill, 4 Dean Mumm, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c) 1 Scott Sio,
Riserve: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Greg Holmes, 19 Will Skelton, 20 Ben McCalman, 21 Nic White, 22 Matt Toomua, 23 Kurtley Beale.

Marcatori Australia
Mete: Kepu (43), Ashley-Cooper (59), White (71)
Conversioni: Giteau (43, 59), White (71)
Punizioni: Giteau (26), White (68)

 

Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Conrad Smith, 12 Sonny Bill Williams, 11 Julian Savea, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (captain), 6 Jerome Kaino, 5 Luke Romano, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Tony Woodcock.
Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Ben Franks, 18 Nepo Laulala, 19 Samuel Whitelock, 20 Sam Cane, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Malakai Fekitoa.

Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Milner-Skudder (55, 64)
Conversioni:
Punizioni: Carter (8, 29, 50)

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Championship, Australia: Hooper ci sarà contro gli All Blacks https://www.onrugby.it/2015/08/02/championship-australia-hooper-ci-sara-contro-gli-all-blacks/ https://www.onrugby.it/2015/08/02/championship-australia-hooper-ci-sara-contro-gli-all-blacks/#comments Sun, 02 Aug 2015 09:57:32 +0000 https://www.onrugby.it/?p=95089 L'appello del SANZAR contro la squalifica di una settimana non è stato accolto

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Il pugno a Sanchez, la squalifica di una settimana, la protesta SANZAR che aveva fatto ricorso contro una sentenza a suo avviso troppo lieve, e infine la parola ultima. Michael Hooper, terza linea Wallabies, sabato 8 agosto sarà regolarmente in campo contro la Nuova Zelanda nell’ultimo turno del Championship 2015. A farlo sapere la ARU in un comunicato. L’appello del SANZAR, come si legge, non è stato accolto. Confermata la squalifica di una settimana, il terza linea sarà regolarmente in campo a Sidney.

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Road to Rugby Championship 2015: l’Australia per collaudare e osare https://www.onrugby.it/2015/07/12/road-to-rugby-championship-2015-laustralia-per-collaudare-e-osare/ https://www.onrugby.it/2015/07/12/road-to-rugby-championship-2015-laustralia-per-collaudare-e-osare/#comments Sun, 12 Jul 2015 06:34:21 +0000 https://www.onrugby.it/?p=93871 Trequarti pazzeschi e due animali da breakdown come Pocock e Hooper. Ma senza i primi cinque la strada sarà in salita...

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Sono passati otto mesi da quando Michael Cheika è approdato sulla panchina dell’Australia prendendo il posto di Ewen McKenzie. L’ex petrarchino può contare su uno staff di primissimo livello, che comprende anche  Stephen Larkham e Nathan Grey, mentre mancherebbe solo l’ufficialità per quanto riguarda l’ingresso di Mario Ledesma come allenatore della mischia. Nel tour di novembre dello scorso anno i Wallabies hanno raccolto due vittorie (Barbarian e Galles)  e tre sconfitte (Francia), dando in generale una buona impressione. Il Mondiale è però dietro l’angolo, e per Cheika sarà vitale dare una più precisa identità alla propria squadra, tanto più adesso che vi è disposizione un giocatore come Giteau. Che Australia vedremo durante il Championship?

 

Una prima indicazione è arrivata con le convocazioni in vista dell’esordio. Tra gli esclusi vi sono Palu, il mediano di mischia White ma soprattutto il centro Lealifano. Ma con l’ingresso di Giteau le opzioni si sprecano e a leggerla sulla carta la rosa dei trequarti è di quelle pazzesche. Le scelte davvero obbligate sono poche (forse solo Folau ad estremo, ma non per forza), i giocatori che possono ricoprire più ruoli molti (Toomua, Beale e Ashley-Cooper, con quest’ultimo che un posto dal primo minuto lo avrà quasi certamente). L’opzione a cui è più facile pensare è quella del doppio play con  due tra Toomua, Beale, Foley e Giteau a contendersi il posto (Cooper in questo momento è un passo indietro), e a questo punto servirebbe un tredici di impatto come Kuridrani, scelta che costringerebbe a schierare AA Cooper ad ala, dove tra l’altro per l’esordio non ci sarà Speight per squalifica (difficile vedere Cummins dal primo minuto). Starà a Cheika fare le sue scelte, in base anche all’avversario di giornata (contro il Sudafrica si potrebbe per esempio vedere un doppio estremo rispetto adue ali tradizionali contro l’Argentina).

Ma al di là di quello che succederà dietro, sarà importante trovare consistenza, avanzamento e conquista tra i primi cinque, dove è tornato Mumm. Se il pack farà bene il suo compito, allora dalla linea veloce arriveranno certamente metri guadagnati e mete. Anche perché in terza linea verosimilmente ci saranno Pocock e Hooper, due cacciatori formidabili in grado di fornire un discreto numero di turnover ball. E con i contrattaccanti che ci sono dietro, lo spettacolo è assicurato.

Di Roberto Avesani

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Australia, anche Hooper finisce nella lista dei bad boys? https://www.onrugby.it/2014/12/30/australia-anche-hooper-finisce-nella-lista-dei-bad-boys/ https://www.onrugby.it/2014/12/30/australia-anche-hooper-finisce-nella-lista-dei-bad-boys/#comments Tue, 30 Dec 2014 08:28:35 +0000 https://www.onrugby.it/?p=79346 Il giocatore e un amico beccati mentre rimuovevano un cartello stradale

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Non c’è davvero mai pace per la Federazione australiana. Michael Hooper, terza linea classe 1991, stava passeggiando assieme ad un amico nei pressi di Byron Bay , che ha saltato sul tetto di una macchina. Quando la polizia è arrivata, allertata da una guardia privata, ha trovato i due intenti a rimuovere un cartello stradale dalla sua sede naturale. La ARU ha fatto sapere che probabilmente non ci sarà nessun ulteriore provvedimento nei confronti di Hooper, mentre un comunicato della polizia informa che le uniche azioni legali saranno intraprese contro l’amico di Hooper per il danneggiamento alla macchina.

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Ultimi minuti fatali per il Sudafrica: l’Australia recupera e vince 24-23 https://www.onrugby.it/2014/09/06/ultimi-minuti-fatali-per-il-sudafrica-laustralia-vince-24-23/ https://www.onrugby.it/2014/09/06/ultimi-minuti-fatali-per-il-sudafrica-laustralia-vince-24-23/#comments Sat, 06 Sep 2014 11:46:14 +0000 https://www.onrugby.it/?p=67123 La meta in extremis di Horne regala il primo sorriso ai Wallabies, che vincono nonostante la superiorità Springboks

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Era la partita per capire di chi pasta fossero fatte, dopo due match non convincenti. A Perth a prevalere è stata l’Australia, che ha trovato nel finale la meta decisiva dopo che il Sudafrica aveva difeso molto bene e trovato nove punti di vantaggio, arrivati grazie al piede di Steyn e grazie ad un gioco solido e ancorato a touche e gioco tattico. È finita 24-23 per i padroni di casa.

 

L’avvio dell’Australia è “discretamente” buono. Kick off recuperato da Folau, pressione su Pienaar che calcia senza angolo, touche vinta, doppio cambio di fronte e meta di Folau su riciclo di Toomua. I cacciatori Springboks però si mettono al lavoro e Steyn può subito accorciare. L’impeto sudafricano non si esaurisce e porta altri due palloni recuperati sul breakdown ma soprattutto la meta di Hendricks dopo una bella trasmissione della linea veloce che sfrutta la superiorità al largo nonostante la difesa aggressiva di casa. I Wallabies si ributtano avanti, contrattaccano con Kuridrani e offload dopo offload sulla linea destra si portano ad un metro dalla meta,  evitata solo con un fallo ospite: Foley non sbaglia e fa 8-8. Con il passare dei minuti gli Springboks alzano l’intensità del gioco, touche e breakdown funzionano, e Steyn ne mette altri sei dalla piazzola. Alla mezzora la meta sfugge dalle esperte mani di Ashley-Cooper dopo il bel calcetto di Toomua, dopo che altri due calci hanno mosso il tabellino ma non il gap. Nessuna delle due squadre riesce a prevalare e i primi quaranta si chiudono sull’14-11 Springboks, che legittimano la superiorità in fase statica e la maggior consistenza sul breakdown.

Pronti via e Foley pareggia dalla piazzola. Il Sudafrica regisce subito e non solo ristabilisce il vantaggio, ma sfiora la meta graaie all’azione alimentata da Habana, De Villiers e Etzebeth, che la passa però troppo avanti a Pienaar. La bella azione è premiata dal successivo giro dalla piazzola di Steyn. Il Sudafrica sembra aver trovato l’inerzia giusta, gli uomini di Meyer si affidano a touche e gioco al piede, al momento giusto accelerano e Steyn porta il tabellino sul 23-14. All’Australia servono palloni ma i problemi in touche e il poco avanzamento dei carrier impediscono a Foley di lanciare la linea, e in più il Sudafrica ha da tempo venduto metà campo. Al minuto ’65 Habana se ne va per dieci minuti per un placcaggio alta che blocca Adam Ashley-Cooper nella prima azione pericolosa dei Wallabies nella ripresa. Gli uomini di McKenzie caricano e vanno oltre schiacciando ma Simmons ostruisce la guardia probabilmente tentando di spazzare una ruck già terminata. La superiorità numerica potta altri tre punti, ma il Sudafrica gestisce ancorandosi a cose semplici ma sempre ben fatte. Gli ultimi cinque minuti sono però passione pura. L’Australia si getta nei 22, la difesa sudafricana è da manuale e costringe i padroni di casa all’infrazione a pochi centimetri dalla meta. Steyn non trova una touche vitale, i Wallabies ripartono dalla metà campo e marcano: splendido riciclo da terra di Folau, ovale che viaggja tramite Kuridrani a Horne, che rientra all’interno e schiaccia. Foley non sbaglia e fa 24-23, regalando la vittoria a McKenzie nonistante la buona prova del Sudafrica, che ha alzato la voce per quasi tutto il match tranne i orimi e gli ultimi minuti. Difendere con l’uomo in meno e sotto grande pressione non ha certo aiutato a gestjre il risultato.

Di Roberto Avesani

 

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Toomua, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Michael Hooper (c), 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Sam Carter, 3 Sekope Kepu, 2 James Hanson, 1 James Slipper.
Riserve: 16 Saia Fainga’a, 17 Pek Cowan, 18 Ben Alexander, 19 James Horwill, 20 Scott Higginbotham, 21 Matt Hodgson, 22 Nic White, 23 Kurtley Beale.

Marcatori Australia

Mete: Folau (1), Horne (78)
Conversioni: Foley (78
Punizioni: Foley (16, 27, 41, 68)

 

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cornal Hendricks, 13 Jan Serfontein, 12 Jean due Villiers (capt), 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Marcell Coetzee, 6 Francois Louw, 5 Victor Matfield, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.
Riserve: 16 Bismarck du Plessis, 17 Trevor Nyakane, 18 Marcel van der Merwe, 19 Lood de Jager, 20 Warren Whiteley, 21 Francois Hougaard, 22 Pat Lambie, 23 Damian de Allende.

Marcatori Sudafrica

Mete: Hendricks (13)
Conversioni:
Punizioni: Steyn (5, 17, 24, 44, 48, 62)

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Road to Rugby Championship: l’Australia, per confermare la crescita https://www.onrugby.it/2014/08/14/road-rugby-championship-laustralia-per-confermare-la-crescita/ https://www.onrugby.it/2014/08/14/road-rugby-championship-laustralia-per-confermare-la-crescita/#comments Thu, 14 Aug 2014 06:30:48 +0000 https://www.onrugby.it/?p=65540 Una squadra con tanto talento e che ha imparato ad essere concreta. Ma tutto dipenderà dai primi cinque uomini...

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L’Australia targata McKenzie arriva al Championship con sensazioni più che positive. Vittorie convincenti contro la Francia, Waratahs campioni in carica (a proposito, l’ultima volta che una franchigia australiana vinse il Super Rugby i Wallabies conquistarono il torneo), nessun hamburger notturno e un ambiente sereno e fiducioso. Allontanato il capro espiatorio Deans e ritrovati alcuni giocatori importanti, è arrivato per i Wallabies il momento di trasformare in prestazioni e risultati tutte queste sensazioni positive. Ma contro Nuova Zelanda & Company non sarà certo come strapazzare i galletti.

 

E’ di ieri l’annuncio dei quindici che andranno in campo contro gli All Blacks sabato a Sidney. La sorpresa più grande è certamente la scelta di mandare Beale in cabina di regia. Posto che uno così in campo lo vorresti sempre avere, anche per la capacità di adattarsi praticamente ad ogni ruolo della linea veloce, tra i tanti spot disponibili forse quello che convince meno è proprio a numero 10. Talento ed estro non si discutono, ma tutti si sarebbero aspettati di vedere in quella posizione Foley, che nella stagione di Super Rugby ha dimostrato continuità e in finale di avere le spalle sufficientemente grosse per reggere la pressione del calcio che ha mandato i Waratahs in paradiso. Addirittura, ma è un caso estremo, potremmo non vederlo nemmeno in panchina: McKezie ha annunciato infatti nove riserve, e dovesse tagliare un trequarti la scelta ricadrà su lui (in campo ci sono già due aperture) o Kuridrani (in campo però ci sono almeno quattro possibili centri, contando pure McCabe), posto che un secondo mediano di mischia (Pipps) è necessario averlo. Toomua, schierato a dodici, verrà impiegato come primo ricevitore, in modo da avere una doppia opzione anche in caso di gioco rotto e se Beale dovesse occuparsi di contrattaccare insieme a Folau.

 

In terza linea non manca la solidità, con Hooper chiamato a confermarsi una delle terze migliori in circolazione anche con i gradi di capitano sulle spalle, che già ha avuto contro la Francia. I veri problemi arriveranno verosimilmente nei primi cinque uomini, sulla carta e sul campo inferiori ai corrispettivi australiani e neozelandesi. Mischia ordinata e touche potrebbero creare problemi ai Wallabies, così come è tutto da verificare se quei primi cinque saranno in grado di andare oltre e mettere la linea veloce sul piede avanzante. Al di là del risultato, McKeznie, come del resto tutti i suoi colleghi, è alla ricerca di risposte in vista della Coppa del Mondo. Qualcuna forse già la sta avendo. Gli infortuni di Genia e Quade Cooper, sommati alla crescita di Foley e Nick White, potrebbero aver allontanato definitivamente la coppia dei Reds quantomeno dai primi posti nelle gerarchie in mediana.

Di Roberto Avesani

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Super Rugby: trionfo Waratahs, Crusaders sconfitti 33-32 all’ultimo respiro https://www.onrugby.it/2014/08/02/waratahs-crusaders-finale-super-rugby-risultato-finale/ https://www.onrugby.it/2014/08/02/waratahs-crusaders-finale-super-rugby-risultato-finale/#comments Sat, 02 Aug 2014 11:21:10 +0000 https://www.onrugby.it/?p=64906 Nel primo tempo meglio gli australiani, poi arriva la reazione neozelandese. Ma l'ultima parola la mette Foley

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All’ANZ Stadium di Sidney, davanti a più di 61.000 spettatori, è stata giocata una partita bellissima, ad alto livello di intensità e spettacolarità. Nel primo tempo e soprattutto nel primo quarto meglio i Waratahs, ad inizio ripresa i Crusaders senza Carter tornano sotto e per la prima volta vanno avanti nel tabellino. La meta di Ashley-Cooper riporta la partita in mani australiane, il piede di Slade riporta i suoi in vantaggio ma l’ultima parola la mette Foley. Finisce 33-32.

 

I Waratahs partono a mille, anzi qualcosa di più. Ball carrier aggressivi, punti d’incontro ben puliti, primi punti al piede di Foley e meta di Ashley-Cooper dopo appena cinque minuti, sfruttando una difesa Crusaders mal posizionata al largo. Il primo possesso dei neozelandesi scoppia per la salita defenesiva di Potgieter. Di nuovo palla ai padroni di casa, di nuovo irregolarità sul punto d’incontro e al quarto d’ora siamo già 14-0 Waratahs. La reazione Crusaders non tarda: difesa aggressiva degli australiani che calciano un pallone a terra, la rete però non sale e Todd naviga al largo. Al ventesimo il quarto fallo Crusaders riporta Foley in piazzola e gli uomini di Cheika sopra il break. Alla mezzora brutta tegola: Dan Carter esce zoppicando, dopo aver esteso male qualche minuto prima il ginocchio calciando. A cinque dal termine inutile fallo in touche commesso da Douglas, Slade ringrazia ma Crockett ricambia con l’ennesimo fuorigioco della sua linea. Il tabellino si muove ma il gap non cambia, e i primi quaranta si chiudono sul 20-13 Waratahs. Meglio gli australiani che vincono nettamente possesso e territorio, aggredendo in entrambe le fasi; per i Crusaders minimo sforzo e massima resa per mettere a referto i 13 punti.

In avvio di ripresa i Crusaders confezionano una delle mete della stagione: serie di offload sullo stesso asse in mezzo al campo, ovale allargato a Nadolo che placcato da Beale sembrerebbe toccare col piede la linea laterale di meta prima di schiacciare con la testa. Il TMO convalida (più di un dubbio), Slade centra i pali e si va sul venti pari. I Crusaders sentono l’odore del sangue e azzannano la mischia di casa, che per due volte va sotto provocando il primo vantaggio neozelandese del match. Un altro calcio per parte e i Crusaders restano avanti (26-23). I Waratahs rimettono a posto i battiti, si installano nei 22 avversari e dopo diverse fasi trovano la meta con Ashley-Cooper. Foley non sbaglia e si va sul 30-26. Ma non è finita. Due falli australiani nei propri ventidue permettono a Slade di portare il tabellino sul 32-30. All’ultimo minuto McCaw commette fallo: Foley non sbaglia e il tabellino dice 33-32. Finisce così un’immensa partita.

Di Roberto Avesani

 

Waratahs: 15 Israel Folau, 14 Alofa Alofa, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Kurtley Beale, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Michael Hooper (c), 6 Stephen Hoiles, 5 Jacques Potgieter, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
Riserve: 16 Tola Latu, 17 Paddy Ryan, 18 Jeremy Tilse, 19 Will Skelton, 20 Mitch Chapman, 21 Pat McCutcheon, 22 Brendan McKibbon, 25 Peter Betham.

Marcatori Waratahs

Marcatori: Ashley-Cooper (4, 62)
Conversioni: Foley(62)
Punizioni: Foley (2, 10, 14, 21, 37, 53, 79)

 

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Kieron Fonotia, 13 Ryan Crotty, 12 Dan Carter, 11 Nemani Nadolo, 10 Colin Slade, 9 Andy Ellis, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Richie McCaw, 5 Sam Whitelock, 4 Dominic Bird, 3 Owen Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Riserve: 16 Ben Funnell, 17 Joe Moody, 18 Nepo Laulala, 19 Jimmy Tupou, 20 Jordan Taufau, 21 Willi Heinz, 22 Tom Taylor, 23 Johnny McNicholl.

Marcatori Crusaders

Mate: Todd (18), Nadolo (42)
Conversioni: Carter (18), Slade (42)
Punizioni:  Slade (26, 35, 48, 67, 75)

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Waratahs-Crusaders: la finale del Super Rugby 2015 ai raggi X https://www.onrugby.it/2014/08/01/waratahs-crusaders-la-finale-del-super-rugby-2015-ai-raggi-x/ https://www.onrugby.it/2014/08/01/waratahs-crusaders-la-finale-del-super-rugby-2015-ai-raggi-x/#comments Fri, 01 Aug 2014 06:49:14 +0000 https://www.onrugby.it/?p=64829 La migliore dell'anno contro la migliore di sempre. Tutti gli ingredienti e alcuni spunti di una partita spettacolare

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Da una parte l’esperienza e la solidità di una squadra iper collaudata e che in campo non lascia nulla al caso, dall’altra la spensieratezza e la fantasia che solo un gruppo di Wallabies riesce a portare in campo. Potremmo leggere anche così l’ultimo atto del Super Rugby 2014, che vedrà scendere in campo all’ANZ Stadium di Sidney Waratahs e Crusaders (calcio d’inizio sabato 2 agosto ore 11:40, diretta Sky Sport 2). Se invece dovessimo andare a guardare i precedenti, la storia del torneo dice che i Waratahs sono arrivati in finale due volte, entrambe contro i Crusaders, entrambe giocate fuori casa ed entrambe perse. Se invece andiamo a vedere le statistiche di quest’anno, la squadra di Sidney tra le magnifiche 15 è quella di gran lunga con la migliore difesa, con più vittorie e con più mete segnate. E quando hai il migliore attacco e la miglior difesa, qualcosa vorrà pur dire. Ma certe partite non bisogna solo saperle giocare. Bisogna saperle vincere, che è ben altra cosa. E i Crusaders meglio dei Waratahs sanno come si vincono queste partite.

 

Esiste una squadra che parte favorita? Difficile, molto difficile dirlo. La sensazione però è che i Waratahs siano di fronte a un bivio: se non vinci adesso, con questi giocatori e con queste statistiche, quando ci riuscirai? Per loro, ma più in generale per il rugby australiano significherebbe aver fatto bene i compiti a casa dopo una scorsa stagione difficile a livello di nazionale. E molti dei motivi della riscossa del rugby made by Wallabies saranno in campo a Sidney dal primo minuto. Ma andiamo con ordine.

Le fasi di gioco in cui è lecito aspettarsi maggiore presenza Crusaders sono certamente quelle statiche. I primi cinque uomini dei neozelandesi almeno sulla carta sono superiori ai corrispettivi avversari. E sarà lì che cercheranno di alzare la pressione e la presenza: in mischia ordinata, a cui potrebbero ancorarsi alla ricerca di metri guadagnati e calci di punizione; sul punto di incontro, dove assieme alle terze linee cercheranno di cacciare il cacciabile sui portatori di casa, punendo qualunque tentativo di andare oltre senza il sostegno; e in rimessa laterale, con Read e Whitelock pronti a punire qualunque incertezza al lancio di Polota-Nau. Dall’altra però non si scherza. Ci sono Hooper, al momento una delle terze più forti di tutta Ovalia, e Potgieter, che porta quel pizzico di fisicità e astuzia sudafricane sempre utili per spazzare e all’occorrenza sporcare.

A numero dodici due giocatori adattati, ma che faresti giocare anche in prima linea pur di non lasciarli fuori. Entrambi doppia opzione all’apertura e al piede, soprattutto con Carter spostato di una posizione i Crusader hanno a disposizione un playmaker capace di accelerare o rallentare al gioco a seconda dell’occorrenza e delle scelte di Slade.

Là dietro poi i Waratahs hanno un Folau in più. Da questo punto di vista McCaw e compagni dovranno salire con una rete ben portata che metta pressione e copra bene il campo, evitando prese agevoli e spazi da esplorare.

Ma allora chi vincerà? Ovviamente dipenderà da molti fattori. Di certo avere un gioco meno rotto e più ordinato e logorante fisicamente potrebbe favorire i Crusaders. Ma se dovessimo mettere sui due piatti della bilancia tutti i fattori, non ultimo quello campo, questa penderebbe leggermente dalla parte dei Waratahs. Di sicuro sarà una gran bella finale. E il fatto che in stagione regolare queste squadra non si siano scontrate, mette la ciliegina sulla torta.

Di Roberto Avesani

 

Waratahs: 15 Israel Folau, 14 Alofa Alofa, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Kurtley Beale, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Michael Hooper (c), 6 Stephen Hoiles, 5 Jacques Potgieter, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
Riserve: 16 Tola Latu, 17 Paddy Ryan, 18 Jeremy Tilse, 19 Will Skelton, 20 Mitch Chapman, 21 Pat McCutcheon, 22 Brendan McKibbon, 23 Matt Carraro, 24 Taqele Naiyaravoro, 25 Peter Betham (two to be omitted).

 

Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Kieron Fonotia, 13 Ryan Crotty, 12 Dan Carter, 11 Nemani Nadolo, 10 Colin Slade, 9 Andy Ellis, 8 Kieran Read (c), 7 Matt Todd, 6 Richie McCaw, 5 Sam Whitelock, 4 Dominic Bird, 3 Owen Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Riserve: 16 Ben Funnell, 17 Joe Moody, 18 Nepo Laulala, 19 Jimmy Tupou, 20 Jordan Taufau, 21 Willi Heinz, 22 Tom Taylor, 23 Johnny McNicholl.

 

Arbitro: Craig Joubert (South Africa)
Assistenti: Steve Walsh (Australia), James Leckie (Australia)
TMO: George Ayoub (Australia)

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