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	<title>grande milano Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Il rugby? E&#8217; un affare da bambine: a Milano arriva &#8220;Bimbe in meta&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/05/06/il-rugby-e-un-affare-da-bambine-milano-arriva-bimbe-meta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 06:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbe in meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento questo sabato alle ore 15 al Giuriati. Presenti anche le ragazze della nazionale azzurra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una manifestazione riservata a bimbe e ragazzine che vogliono approcciarsi per la prima volta alla palla ovale. Il comunicato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nasce a Milano il primo evento di rugby tutto riservato alle bambine. Sabato prossimo alle 15 al Giuriati è tempo di “Bimbe in meta” e i maschi possono starsene a casa. E’ un’iniziativa organizzata da Cus Milano Rugby con la collaborazione di Rugby Grande Milano e del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Rugby.</em><br />
<em>Il rugby femminile ha avuto negli ultimi anni una forte espansione, dopo che l’International Rugby Board, la federazione internazionale che gestisce il movimento rugbistico mondiale, ha dichiarato come strategico lo sviluppo del rugby rosa. Sono 110 i paesi nei quale donne e ragazze giocano a rugby e l’inserimento del rugby a 7 femminile nel programma dei giochi olimpici a partire da Rio 2016 ha incrementato in tutto il mondo gli investimenti. L’obiettivo del programma di sviluppo dell’IRB è di avere almeno quattrocentomila giocatrici registrati per l’anno dei giochi di Rio.</em><br />
<em>Le ragazze italiane hanno risposto con entusiasmo e la nostra Nazionale, anche all’ultimo Sei Nazioni, ha avuto risultati migliori, rispetto alla Nazionale maschile, vincendo contro Galles e Scozia. Proprio le ragazze della Nazionale femminile con la capitana Silvia Gaudino, saranno presenti al Giuriati sabato prossimo per incoraggiare le bambine che per la prima volta si cimenteranno con il rugby.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Normalmente le bambine che praticano rugby, ﬁno ai dodici anni, giocano insieme con i bambini. Per una volta, come invito al rugby, si vuole dare un’opportunità tutta al femminile, di provare il rugby. Il programma dell’attività che è stato studiato dagli istruttori del Cus Milano Rugby è adatto a tutte.</em><br />
<em>Si inizierà a giocare alle 15 e l’iscrizione è gratuita. Sono necessarie una tenuta sportiva e la presenza di almeno un genitore. Al termine sarà offerta a tutte le bambine il famoso terzo tempo rugbistico, che in questo caso consiste in una merenda a base di frutta, succhi e snack di qualità.</em></p>
<p><em>Per informazioni scrivere a femminile@cusmilanorugby !</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-57588" title="BIM2" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2.jpg?x67138" alt="" width="874" height="1240" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2.jpg 874w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2-56x80.jpg 56w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2-108x153.jpg 108w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2-481x683.jpg 481w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/05/BIM2-188x267.jpg 188w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /></p>
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		<title>Caimani, sconfitta contro il Grande Milano</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/03/03/caimani-sconfitta-contro-il-grande-milano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 08:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[caimani]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brutta batosta per i Caimani, che a Milano, incassano ben 5 mete</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-36544" title="Caimani Rugby" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/10/Caimani-Rugby-300x262.jpg?x67138" alt="" width="300" height="262" />GRANDE MILANO  vs  COENERGIA CAIMANI = 39 &#8211; 10 (5-2)</p>
<p>Grande Milano : Vicinanza, Cederna E., Cederna L.,Stemberger. Lenzi, Borzone, Colombo, MC Allister, Mantovani, Boggioni, Tevdoradze, Morabito, Porreca, Baraggia, Parisi.<br />
Entrati, : Cominotti, Calzaferri, Lagoussis, Ammendola, Todini, Bissolotti.<br />
Allenat. . Ragusi</p>
<p>Coenergia Caimani : Leone, Ndoye, Panizzi, Ozzarini, Giandonato (48° Trindade), Flisi S (72 flisi S.)., Flisi M., Cimard (76°Falcin)i, Bandieri (53°Valenza), Marcoleoni , Affolter, (Diambri), Camurri, Cavallero (cap.), Paolucci (Curcio), Contri(v. cap.)<br />
allenat. : Robertson, Sciamanna</p>
<p>arbitro : Bruschetta di Catania</p>
<p>marcatori : 9° m. Paolucci, 12° Colombo, 20° m. MC Allister trasf. Borzoni, 25° c.p. Borzoni, 27°m. Cederna E. trasf. Borzoni, 56° c.p. Borzone, 64° m. Colombo trasf. Borzone, 72 m. Cimardi, 74 m. Morabiito trasf. Borzone.</p>
<p>Note : giallo al 64° Flisi M. (C), Parisi (G.M.)<br />
Campo al limite della praticabilita&#8217; con numerose pozzanghere c noon acqua</p>
<p>Milano : brutta batosta per i Caimani, che a Milano, incassano ben 5 mete, subendo il gioco del Grande Milano in tutte le fasi di gioco., in mischia, tuoche e gioco aperto.<br />
Era prevedibile una sconfitta viste le troppe assenze di titolari, ma non cosi pesante.<br />
Dopo l&#8217;avvio con la meta di Paolucci dopo soli 9&#8242; gioco, aveva illuso i Caimani, ma la reazione dei meneghini e&#8217; stata prepotente e in 15&#8242; realizzavano 3 mete e un calcio con i  Caimani incapaci di reagire e arginare gli attacchi degli avversari.<br />
Troppi errori nei placcaggi, mancanza di capacita&#8217; di creare strutture di gioco, hanno creato nervosismo in campo che e&#8217; sfociato nel giallo a Flisi M.<br />
Con la sconfitta di oggi, si allantana sempre di piu&#8217; per i Caimani, il quarto posto e viste le condizioni dei giocatori, infortuni a Affolter, Flisi S. e Contri, si preannuncia in salita il prosequio del campionato per i Caimani.<br />
Settimana di duro lavoro per i tecnici Robertson e Sciamanna, per preparare la sfida di domenica, campo di Bondanello permettendo, con il Settimo Torinese.</p>
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		<title>Il Rugby Rovato ospita la capolista ASR Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
		<category><![CDATA[Rovato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara è in programma domani 9 febbraio, dalle 14.30, e si disputa al Comunale di Viale Europa </p>
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<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-7966" title="Rovato logo" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-12-a-09.56.47.png?x67138" alt="" width="195" height="210" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-12-a-09.56.47.png 195w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-12-a-09.56.47-74x80.png 74w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-12-a-09.56.47-142x153.png 142w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" />“Non ci sentiamo battuti in partenza”, ha dichiarato l’allenatore Marco Lancini, lanciando la sfida alla squadra che, a parer suo, esprime il rugby migliore, completa in ogni reparto e con molti giovani di qualità.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">“Difficile pensare di fermare, o rallentare, la marcia spedita della capolista se non con una prova difensiva di spessore – ha spiegato il tecnico bresciano – il chè implica una condotta di gara molto accorta, accantonando le caratteristiche che fanno del Rovato una squadra votata alla manovra a tutto campo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Il terreno del Comunale, che sappiamo essere molto pesante, non consente ritmi elevati e potrebbe giocare a nostro favore nel tentativo di contrastare sul nascere le iniziative avversarie – ha chiosato Marco Lancini”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">La formazione annunciata dallo staff tecnico presenta poche novità rispetto a quella scesa in campo, domenica scorsa, a Settimo Torinese.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Lancini e Podestà, lontani dal recuperare i lungodegenti che affollano l’infermeria, devono rinunciare anche a Opini e puntano con decisione sulla linea verde.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Dopo i riconfermati Berardi e Colosio, un altro giocatore proveniente dall’under 18 si appresta ad esordire in Serie B. Luca Bordiga, scelto per le doti di placcatore e di sprinter, partirà dal primo minuto andando a schierarsi, all’ala, in una linea di trequarti molto giovane.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Lo staff tecnico ha ufficializzato la seguente formazione:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Caravano; Gazzoli, Colosio, Valtorta, Bordiga; Ceretti, De Carli; Stefanini, Fimmanò, Berardi; Faletti, Rossetti; Masneri, Mazzotti, Tavelli.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">A disposizione:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">Garofalo, Corvino, Lorusso, Blagojevic, Volpini, Gatti, Febretti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;">
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		<title>Con il Grande Milano i valgobbini incassano la seconda sconfitta della stagione</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/12/09/con-il-grande-milano-valgobbini-incassano-la-seconda-sconfitta-della-stagione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 08:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
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		<category><![CDATA[patarò lumezzane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due punti comunque portati a casa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/12/09/con-il-grande-milano-valgobbini-incassano-la-seconda-sconfitta-della-stagione/">Con il Grande Milano i valgobbini incassano la seconda sconfitta della stagione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-38183" title="rugby lumezzane" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/10/rugby-lumezzane-presentazione-squadra-2012-20131.jpg?x67138" alt="" width="187" height="201" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/10/rugby-lumezzane-presentazione-squadra-2012-20131.jpg 187w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/10/rugby-lumezzane-presentazione-squadra-2012-20131-74x80.jpg 74w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/10/rugby-lumezzane-presentazione-squadra-2012-20131-142x153.jpg 142w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" />Il “Giuriati” si conferma un campo maledetto per il  Patarò Lumezzane. Con i milanesi del Grande, il quindici di Gosling incassa la seconda sconfitta dell’anno, per 27-33, e saluta momentaneamente il posto di comando della classifica ora proprietà esclusiva dell’Asr.</p>
<p>Sono l’inusuale sofferenza in mischia chiusa patita dai valgobbini, congiuntamente ad alcune imprecisioni difensive ed azzardate valutazioni strategiche, a permettere alla giovane e frizzante formazione di Ragusi di conseguire il quarto successo consecutivo, impreziosito anche dal punto di bonus, grazie alle quattro mete segnate. Dopo un buon primo tempo, chiuso in vantaggio per 15-10, il quindici di Gosling subisce un calo di attenzione e lucidità, dovuto anche all’incessante forcing dei padroni di casa, e non riesce ad imporre la propria strategia di gioco.  In 15 minuti i meneghini mettono, così, a segno due mete e un calcio piazzato, condannando gli ospiti ad un’ardua rimonta nei dieci minuti conclusivi (11 lunghezze da recuperare). Grazie alla provvidenziale marcatura siglata dal flanker Cropelli al 38’, al termine di una prepotente rolling maul da touche, il Lumezzane non rimane però a bocca asciutta, aggiungendo due preziosi punti in classifica che lo mantengono ad un soffio dalla vetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Grande Milano fulmina il Lumezzane quando le lancette non hanno ancora compito un giro. Il centro Bussolotti prevede ed anticipa le mosse di Locatelli, intercettando l’ovale e volando in mezzo ai pali inseguito, invano, da Masgoutierre. Borzoni trasforma dalla piazzola per il 7 -0. La reazione dei valgobbini è veemente ed immediata, ma solo al 17’ si presenta l’occasione giusta per pareggiare i conti, quando i milanesi concedono un calcio piazzato per gioco da terra. Cuello e compagni optano per la rimessa laterale, che trovano sulla linea dei 22 del Grande, e s’impongono con un organizzato e prepotente raggruppamento in piedi che si esaurisce solo oltre la linea di meta con Peveroni che schiaccia l’ovale. Locatelli trova le acca per il 7 pari. Dieci minuti più tardi capitan Cuello firma il sorpasso sfondando la difesa al termine di un prepotente attacco per linee verticali. Borzone accorcia dalla piazzola dopo soli tre minuti, ma Locatelli ribatte immediatamente, assicurando ai valgobbini cinque punti di vantaggio.</p>
<p><strong>L’avvio della ripresa</strong> è però l’esatta fotocopia dell’inizio del match. Approfittando di un’ingenuità difensiva dei trequarti rossoblu, i meneghini superano gli ospiti nel punteggio grazie alla meta di Vicenzo. Poco dopo, Borzone allunga dalla piazzola firmando il 15 a 10. Si riporta subito nella metà campo avversaria, pero’, il Lumezzane, ottenendo un touche sui 5 metri. La rolling maul dei  rossoblu viene irregolarmente fatta crollare dai padroni di casa, ma Locatelli sfodera la finta vincente, schiaccia la meta del pareggio e infila il calcio del sorpasso.</p>
<p>AL 14’ è ancora il centro Bissollotti  a trovare da un’azione rotta la quarta meta dei milanesi, intercettando un ovale vagante per poi calciarlo oltre la linea di meta e siglare il 25-22.</p>
<p>Borzone allunga ancora dalla piazzola e al 32’ Morabito raccoglie un pallone in area di meta realizzando il 33- 22.  Il collettivo di Gosling prova la rimonta e, al 38’ , mitiga l’amarezza per la sconfitta con la fondamentale meta costruita dal pack e firmata da Cropelli, che vale due punti da infilare in graduatoria. Quanto basta per non allontanarsi troppo dalla vetta della classifica in attesa di ospitare Sondrio la  prossima domenica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il commento di coach Gosling</strong>:</p>
<p>“ Abbiamo commesso molti errori individuali e sofferto parecchio in mischia chiusa ed in rimessa laterale.  In touche loro hanno fatto molto bene e sono ben organizzati. Abbiamo regalato troppi palloni e calci di punizioni per falli inutili. Dobbiamo lavorare di più sulla disciplina, sull’organizzazione e sulle scelte di gioco, abbiamo sbagliato spesso le scelte. Abbiamo passato molto tempo nel loro campo, ma non abbiamo concretizzato a causa di troppi errori individuali. Dobbiamo lavorare di più in mischia e giocare con più voglia.”</p>
<p><strong>Emanuele Bellandi, ex del Calvisano, all’esordio con il Lumezzane</strong>:</p>
<p>“ Loro sono una squadra giovane, hanno giocato bene e hanno fatto tutto quello che dovevano fare,  sfruttando i nostri errori. Nella ripresa dovevamo partire con più carica e cercare di chiudere la partita, ma non ci siamo riusciti e loro ne hanno approfittato.</p>
<p>Loro, a quanto pare, hanno allenato molto la mischia ed erano molto organizzati. La nostra difficoltà era proprio nell’organizzazione, il nostro pack è più pesante ed esperto, ma  oggi non altrettanto organizzato.”</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">TABELLINO</span></p>
<p>GRANDE MILANO 33 – 27 PATARÒ LUMEZZANE</p>
<p>GRANDE MILANO: Vicinanza; Lagoussis, Bissolotti, Molinaro, Lenzi, Borzone, Colombo; Mc Allister, Mantovani,Guizzetti; Calzaferri, Morabito; Cominotto, Baraggia, Parisi. A disposizione: Porreca, Tevdoradze, Campora, Ammendola, Moretto, Cederna, Vincenzo. Allenatore:Giovanni Ragusi</p>
<p>PATARÒ RUGBY LUMEZZANE: Masgoutiere; Fazzari, Scaramella (10’ st Costantini), Gabba (27 ‘ st Cudicio), Raza, Locatelli, Cittadini; Cuello, Bellandi (39’ st Colosio), Rizzotto; Scotuzzi, Montini (14’ st Cropelli); Peveroni (39’ st Cavagna), Cairo (1’ st Cerri), Vitrani (1’ st  Zoli). Allenatore: Mike Gosling.</p>
<p><strong>Arbitro: </strong>Roscini (Milano)</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: Pt: 1’ m Bissolotti tr. Borzoni; 17’ m Peveroni tr.Locatelli, 27’ m Cuello, 30’ c.p. Borzone, 32’ c.p. Locatelli; St: 1’ m Vicenzo tr. Borzone, 6’ c.p. Borzone, 8’ m Locatelli tr.Locatelli, 14’ m Bissolloti, 20’ c.p. Borzone, 32’ m Morabito, 38’ m Cropelli.</p>
<p><strong>Note: </strong>fine pt: 10- 15<strong>; </strong>Spettatori: 200.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Almici</p>
<p><em>Ufficio stampa </em></p>
<p><em>rugby Patarò</em></p>
<p><em>Lumezzane</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/12/09/con-il-grande-milano-valgobbini-incassano-la-seconda-sconfitta-della-stagione/">Con il Grande Milano i valgobbini incassano la seconda sconfitta della stagione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Caimani, nel mirino la sfida col Settimo Torinese Rugby</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/10/31/caimani-nel-mirino-la-sfida-col-settimo-torinese-rugby/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 16:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[bondanello]]></category>
		<category><![CDATA[caimani]]></category>
		<category><![CDATA[caimani rugby]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
		<category><![CDATA[SerieB]]></category>
		<category><![CDATA[settimo torinese rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensazioni positive dopo la vittoria contro il Grande Milano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/10/31/caimani-nel-mirino-la-sfida-col-settimo-torinese-rugby/">Caimani, nel mirino la sfida col Settimo Torinese Rugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3819" title="Caimani logo" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/Caimani-logo-300x262.jpg?x67138" alt="" width="300" height="262" />Bella atmosfera nello spogliatoio dei Caimani, alla ripresa degli allenamenti dopo la vittoria di domenica scorsa con il piu&#8217; quotato Grande Milano rugby. Anche se con un po&#8217; di rammarico, per la non perfetta prestazione, i giocatori, i tecnici e la societa&#8217;, hanno ritenuto molto importante la vittoria e utili i 4 punti, che portano i Caimani dal 6° al 5° posto in classifica a soli 2 punti dal Settimo Torinese rugby, prossimo avversario, domenica 03 novembre nella citta piemontese. Tutti insieme i giocatori, hanno guardato le fasi salienti della gara con il Grande Milano,  condiviso le azioni/giocate positive, hanno visto gli errori e con impegno e convinzione, sono andati ad allenarsi per cercare di correggiere gli errori e cercare di migliorare il gioco e preparare al meglio la partita, molto importante di domenica prossima. Una buona dose di tranquillita&#8217; arriva anche dall&#8217;infermeria, che domenica, non ha avuto particolari problemi e ha messo a disposizione tutti gli atleti ai tecnici. Disponibile anche Alberto Camurri, assente domenica scorsa per impegni famigliari, tutta la truppa dei tuttineri bondanellesi, ha lavorato concentrata martedi e mercoledi e stasera, team run, per prepararsi al meglio per il Settimo Torinese.</p>
<p>Ferme la U.18 e la U14, ha giocato solo la U.16 a Mantova mercoledi sera e ha perso 31 A 5, con un 1° tempo con un gioco disordinato, un atteggiamento timoroso e tanta paura di sbagliare, nel quale hanno incassato 4 mete di cui 3 trasformate, andando al riposo sul 26 a 0. Secondo tempo piu&#8217; convinto e l&#8217;atteggiamento di fiducia in se stessi, gli ha fatto segnare una meta, ma piu&#8217; importante, ne hanno incassata una sola, chiudendo la seconda fase della gara sul 5 a 5. Risultato finale 31 a 5 per i mantovani </p>
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		<title>Sabato 5 ottobre, &#8220;Occupy Vigorelli&#8221;. Per il rugby e non solo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/10/04/sabato-5-ottobre-occupy-vigorelli-il-rugby-gli-altri-sport/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 16:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
		<category><![CDATA[Vigorelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Grande Milano dà vita a una giornata di manifestazioni simboliche e non per "sbloccare" lo storico impianto milanese</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/10/04/sabato-5-ottobre-occupy-vigorelli-il-rugby-gli-altri-sport/">Sabato 5 ottobre, &#8220;Occupy Vigorelli&#8221;. Per il rugby e non solo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rugby Grande Milano promuove una giornata di mobilitazione a sostegno del progetto di riqualificazione del velodromo Vigorelli. Un impianto per tutti gli sport e per tutti i cittadini è l’auspicio, prima ancora che uno slogan, che il popolo della palla ovale vorrebbe per il futuro della città. Il progetto che ha vinto il concorso internazionale indetto dal Comune di Milano ha messo al centro la multi-funzionalità che offrirebbe anche al rugby, in condivisione con altri sport, l’opportunità di uno stadio per l&#8217;alto livello.<br />
&#8220;La vicenda del Vigorelli &#8211; dice Sergio Barozzi presidente di Rugby Grande Milano &#8211; è una tipica manifestazione dei mali italiani, milioni di euro disponibili per rendere l’impianto agibile a football americano, rugby e ciclismo sono bloccati da ritardi burocratici e falso garantismo. Noi insieme agli amici del football vogliamo solo che sia restituita alla città una struttura in via di degrado nel rispetto delle regole e del valore architettonico dell’opera e cogliamo anche l’occasione per sostenere il Rugby in Madagascar&#8221;.<br />
RGM in occasione dell&#8217;evento di sabato ha promosso la raccolta di maglie da gioco tra i rugbisti milanesi, da donare all&#8217;associazione Ecole de Rugby, ecole de la vie! che opera in Madagascar.<br />
Sabato pomeriggio, dalle 15 alle 20, al Vigorelli sfileranno rugbisti milanesi di tutte le età e ci sarà la  possibilità per tutti di provare l’emozione dello sport più di moda del momento. Infatti, dalle quindici saranno protagonisti i mini-rugbisti del Cus Milano, che sosterranno una sessione di allenamento e offriranno a bambini e bambine dai 6 ai 12 anni di provare il gioco del rugby, seguendo un programma speciale, dedicato proprio ai neofiti.<br />
A seguire, dalle 16, saranno di scena le ragazze. La prima parte di allenamento/dimostrazione sarà aperta a tutte le ragazze, in una sorta di battesimo ovale. Nella seconda parte si svolgerà un mini torneo con la partecipazione di Rugby Monza, Rugby Colorno, Cus Milano Rugby e Rugby Martesana.<br />
In seguito in campo andranno gli under 18 di Rugby Grande Milano, che presenterà al via dei campionati di categoria che inizieranno il prossimo tredici ottobre due squadre: una nel girone élite e una nel girone regionale.<br />
Il finale di giornata sarà dedicato al rugby amatoriale, che s’impegna in campo, quanto nello sviluppo di progetti di alto contenuto sociale. E’ il rugby della Stella Rossa di Milano, iscritta al campionato UISP, e delle Mucche Pazze, squadra di “vecchi e nuovi” rugbisti milanesi.<br />
&#8220;La storia centenaria del rugby a Milano &#8211; dice Antonio Raimondi direttore sportivo di Rugby Grande Milano &#8211; e il successo che il nostro sport sta avendo in città, sia per numero di tesserati, sia per la capacità di attirare pubblico, come hanno dimostrato gli ottantamila del Meazza per la Nazionale, sono segnali importanti del potenziale ancora inespresso della palla ovale nella nostra città. La riqualificazione del Vigorelli offrirebbe una nuova opportunità di crescita. Per questo abbiamo voluto sensibilizzare il ministro Bray. Al Comune chiediamo di farsi promotore per organizzare grandi eventi di rugby a Milano.<br />
Nel 2015 avremo la finale della Heineken Cup: si stima che quella del 2013 per Dublino abbia avuto un impatto economico di circa ventuno milioni di euro. Avere, ad esempio, ogni anno un incontro della nostra Nazionale, porterebbe ricchezza a Milano e permetterebbe una costante crescita del nostro sport, e magari sarebbe possibile recuperare risorse da investire in impianti sportivi per tutti gli sport milanesi”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/10/04/sabato-5-ottobre-occupy-vigorelli-il-rugby-gli-altri-sport/">Sabato 5 ottobre, &#8220;Occupy Vigorelli&#8221;. Per il rugby e non solo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>5 ottobre, quando il rugby occuperà il milanese &#8220;Vigorelli&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/09/26/5-ottobre-quando-il-rugby-occupera-il-milanese-vigorelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 06:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Vigorelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande Milano organizza un'occupazione simbolica della struttura su cui pende un parere ministeriale che potrebbe fermare i restauri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/09/26/5-ottobre-quando-il-rugby-occupera-il-milanese-vigorelli/">5 ottobre, quando il rugby occuperà il milanese &#8220;Vigorelli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21766" title="Il progetto del Nuovo Vigorelli" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/04/Nuovo-Vigorelli.jpg?x67138" alt="" width="850" height="635" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/04/Nuovo-Vigorelli.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/04/Nuovo-Vigorelli-107x80.jpg 107w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/04/Nuovo-Vigorelli-205x153.jpg 205w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/04/Nuovo-Vigorelli-357x267.jpg 357w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Dovrebbe essere il cuore pulsante del rugby d&#8217;elite nel capoluogo lombardo. Dovrebbe, perché il piano di restauro che dovrebbe trasformare la storica struttura milanese in un moderno impianto polivalente è stato fermato dal Ministero alla Cultura dopo un ricorso presentato da un&#8217;associazione di ciclisti che chiedono il rispetto del vincolo alla pista storica del velodromo. <strong>Pista non regolamentare e che non viene utilizzata da anni, per inciso. </strong><br />
L&#8217;assessorato allo Sport del comune lombardo, guidato da Chiara Bisconti, attende in queste settimane  una risposta definitiva da Roma e intanto &#8220;incassa&#8221; il sostegno della Grande Milano che il 5 ottobre occuperà per una giornata il Vigorelli in via simbolica. Una giornata di tornei per i più piccoli, di dimostrazioni, allenamenti e lezioni gratuite. Una occupazione aperta a chiunque voglia partecipare. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/09/26/5-ottobre-quando-il-rugby-occupera-il-milanese-vigorelli/">5 ottobre, quando il rugby occuperà il milanese &#8220;Vigorelli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Vigorelli, l&#8217;inutile guerra tra rugby e ciclismo all&#8217;ombra della Madonnina</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/06/12/vigorelli-linutile-guerra-tra-rugby-e-ciclismo-allombra-della-madonnina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 13:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giù il gettone]]></category>
		<category><![CDATA[ASR]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Vigorelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa succede a Milano? Che battaglia si sta combattendo attorno all'impianto sportivo? Ce lo spiega Antonio Raimondi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/06/12/vigorelli-linutile-guerra-tra-rugby-e-ciclismo-allombra-della-madonnina/">Vigorelli, l&#8217;inutile guerra tra rugby e ciclismo all&#8217;ombra della Madonnina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26296" title="Duomo di Milano" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/06/DuomoMilano.jpg?x67138" alt="" width="850" height="585" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/06/DuomoMilano.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/06/DuomoMilano-116x80.jpg 116w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/06/DuomoMilano-222x153.jpg 222w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/06/DuomoMilano-388x267.jpg 388w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Proviamo buttare Giù un Gettone sul rugby a Milano, visto che ultimamente se ne parla molto, qualche volta con conoscenze parziali, troppo spesso più di pancia, che razionalmente. Il primo sasso l’ha lanciato il presidente Federale Alfredo Gavazzi con il suo “quasi” sogno, di vedere Milano e Roma in Celtic League. <strong>Un sogno che ha un non so che di ragionevole, se si pensa al potenziale delle due più grandi città italiane, e che potrebbe diventare progetto e poi realtà.</strong><br />
Il tema è ancora più caldo in questi giorni, perché il rugby finisce in mezzo alla polemica, suo malgrado,  sul blocco dei lavori, prima ancora che siano iniziati, di ristrutturazione del Vigorelli. Il Comune di Milano si preoccupa, avendo a disposizione dodici milioni di euro di oneri di urbanizzazione, di restituire alla città un impianto storico che possa anche essere moderno ed economicamente sostenibile.<br />
<strong>Il progetto per il Vigorelli dello studio dell’architetto Vittorio Grassi, che ha vinto il bando del Comune di Milano, punta sulla multifunzionalità</strong> e sull’esperienza di un gruppo come Populous, che due o tre impianti, in giro per il mondo, li ha curati con successo. Se volete, <a href="http://populous.com/  work/ " target="_blank">fatevi un giro sul loro sito</a>, tra i lavori realizzati ci sono l’Aviva Stadium di Dublino, lo Stadio Olimpico di Londra, il Forsyth Barr di Dunedin e per il futuro hanno vinto la gara per il nuovo stadio della Federazione francese di rugby, roba da 400 milioni di euro o giù di lì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il mondo del ciclismo, principalmente quello delle associazioni, ma anche il Comitato regionale della FCI ha alzato la barricata</strong>, perché si vorrebbe conservare  la pista e l’intero Vigorelli per il ciclismo. Prima di tutto in nome della storia, poi di una sempre più diffusa passione per la bicicletta a scatto fisso, (la bicicletta da pista), che sempre più frequentemente vediamo anche per le strade cittadine, come moda importata dall’estero. Si potrebbe anche essere d’accordo, per rispetto della storia, però la storia ci racconta che <strong>l’ultima manifestazione internazionale di ciclismo organizzata al Vigorelli è del 1998</strong>, l’ultima in assoluto del 2001 (sospesi per l’attentato alle torri gemelle a New York). Da allora più nulla e la pista pagata e donata dalla Mapei dell’attuale presidente di Confindustria Squinzi  è prima rimasta inutilizzata e poi è diventata inutilizzabile. La storia ci racconta anche che ai  giochi olimpici di Londra nel settore pista, la nazionale italiana era rappresentata soltanto da Elia Viviani, segno del disinteresse (o almeno dell’inefficacia) della Federazione Ciclistica Italiana per la pista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mettendoci qualche ricordo personale e passando alla prima persona, ho abbastanza anni da aver visitato il Vigorelli, in attesa del rilancio, con Antonio Maspes, raccolto i ricordi dello stesso Maspes e di Sante Gaiardoni, guardato con speranza al ritorno dell’attività su pista in Italia, la rinascita della Sei Giorni (che comunque non si disputava al Vigorelli) . Il ciclismo mi piace e la pista pure tanto. Possiedo pure una bicicletta a scatto fisso, anche se non ha il manubrio da corsa e, per prudenza, ha pure i freni.<br />
Tornando a mettere i piedi nel piatto,  <strong>a quindici anni dall’ultima manifestazione ciclistica internazionale organizzata al Vigorelli,  è più che lecito cambiare strategia per far vivere un impianto</strong>, affiancando al ciclismo altri sport, evitando una guerra che non esiste tra ciclismo e rugby. Occorre un approccio senza pregiudizi, perché di mezzo ci sono pure i soldi pubblici, e la sostenibilità economica del progetto, deve essere in cima alle priorità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pregiudizi che non ha ad esempio Stefano Allocchio, uno che ha mangiato pane e pista: “Io ho imparato tanto dalla pista – dice il direttore di corsa del Giro d&#8217;Italia – E&#8217; stata una scuola importante che mi ha dato molto in termini di esperienza, quando poi sono passato alla strada. Penso che sia giusto che  il Vigorelli possa ospitare sport differenti. Purtroppo in questo momento la pista in Italia è in crisi e manca chi investe in un progetto serio, come ad esempio è successo in Gran Bretagna con Sky. Non si vedo all’orizzonte soluzioni”. <strong>Ben venga un impianto nel quale possono convivere diversi sport:</strong> “Per fare questo progetto – dice l’architetto Vittorio Grassi, pensando ad aprirlo alle esigenze del quartiere. E’ pronto a  ospitare le scuole il mattino, i club organizzati nel pomeriggio e di sera, mentre nel week end ci sarebbe spazio per gli eventi: ciclismo per l&#8217;estate, rugby e football americano durante l&#8217;inverno, ma non solo, perché si adatta a diverse possibilità, anche se la destinazione è prettamente sportiva. Ad esempio può diventare un&#8217;arena per il pugilato o adattarsi per un torneo di tennis, con più campi a disposizione”.<br />
All&#8217;interno del futuro Vigorelli è previsto anche lo spazio per  l’Accademia dello sport, che comprende palestra, centro medico-sportivo, aule per la formazione  e una foresteria da quaranta posti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il mondo del ciclismo, con la complicità delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni, non ha fatto nulla (o non abbastanza) per salvare la pista dal degrado. Siamo davanti ad un classico spreco italiano.</strong> Il nuovo progetto non estromette il ciclismo dal Vigorelli, ma gli chiede spazio, garantendo comunque una pista di 250 metri per l’organizzazione di grandi eventi. Far funzionare la pista smontabile è già una bella e difficile sfida, visto com’è ridotto oggi il Vigorelli. Sarebbe un segnale che qualcosa nel mondo del ciclismo su pista si muove e per dirla tutta, sarebbe anche una bella notizia per lo sport italiano.<br />
<strong>“In Inghilterra hanno demolito e ricostruito –  dice ancora Allocchio &#8211; un monumento come Wembley,</strong> quindi penso che si possa intervenire per avere impianti più funzionali e sostenibili. Io ho girato tanti palazzetti dello sport e ormai tutti puntano sulla multifunzionalità.  Per quanto riguarda il Vigorelli, la gestione di una pista smontabile non è semplice, perché occorre tempo. Ricordo quando abbiamo organizzato la Sei Giorni ad Assago, il montaggio della pista prendeva circa una settimana di tempo e altrettanto lo smontaggio. Una pista da 250 metri sarebbe più utile, perché adatta all&#8217;attività internazionale. La pista da 400 metri è diventata praticamente inutilizzabile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Probabilmente dal confronto, senza appunto pregiudizi, potrebbe trarne vantaggio tutto lo sport milanese. Se il nuovo Vigorelli potrà ospitare il rugby, il movimento ovale milanese sarebbe chiamato a una sfida difficile, per farsi trovare pronto, se non ci saranno altri intoppi, per il 2016, quando ci sarà a disposizione uno stadio da cinquemilacinquecento posti, tutti coperti, da non lasciare vuoti.<br />
Basteranno due anni e mezzo per essere pronti a una sfida così importante? <strong>La risposta è nascosta nelle pieghe di un movimento che in questo momento esprime nel punto più alto soltanto due squadre in Serie B: AS Rugby Milano e Rugby Grande Milano</strong>. Niente A, niente Eccellenza. Davvero troppo poco.<br />
Se invece che al  vertice, si guarda alla base, la situazione è sicuramente più incoraggiante. Cus Milano Rugby (dati della stagione 2011-2012) è il club italiano che vanta il maggior numero di tesserati e fa parte insieme con altri sette club della “franchigia”  Rugby Grande Milano, che rappresenta una base tesserati di oltre millecinquecento (<a href="http://www.rugbygrandemilano.com/" target="_blank">qui qualche dettaglio in più</a>).<br />
L’AS Rugby Milano ha circa 500 tesserati, la Union che ha perso quest’anno la serie B, ma continua con serietà il lavoro di base. Considerando la mancanza e la qualità degli impianti milanesi, si potrebbe addirittura parlare di miracolo a Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rugby è una realtà che in città inizia a farsi vedere e l’amministrazione comunale se n’è  finalmente accorta.  Un riconoscimento che è passato attraverso l’organizzazione di Rugby nei Parchi, la nascita del primo campo pubblico da rugby in uno dei parchi della città, il recupero di un campo nella zona nord di Milano (Centro sportivo Iseo), iniziative nel sociale come il rugby nel carcere minorile Beccaria. I club di Milano ora si siedono al tavolo con il  Comune di Milano per ricercare soluzioni al problema degli impianti.  Tutti fatti concreti che servono per mettere le basi, ma per pensare al Vigorelli bisogna fare molto di più.<br />
<strong>Il rugby milanese  produce meno di quanto potrebbe e soprattutto la difficoltà di tutti è il mantenimento di squadre seniores a un livello superiore alla Serie B.</strong> Chi vuole giocare a livello più alto, prima o poi, deve scegliere di andar via da Milano. Luca Morisi è partito dall’ASR Milano ed è arrivato al Benetton e alla Nazionale, passando per un anno in Serie A con Rugby Grande Milano, oltre che in Accademia a Tirrenia.<br />
Maxime Mbanda&#8217;, di scuola Amatori Junior, ha dovuto aspettare di esordire in Serie A con RGM, prima di essere scoperto dall’Accademia di Tirrenia e poi scelto per la prossima stagione da Calvisano.  Luca e Maxime sono solo due esempi, quelli oggi di più alto livello. Sono  figli di Milano che vanno a giocare lontano di casa. Come loro ce ne sono altri in giro per l’Italia, che garantirebbero da subito a Milano di stare in serie A e che sarebbero una base per qualcosa di più importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si potrebbe fare di più per questi figli del rugby milanese, unendo le forze per un progetto che abbia come obiettivo l’alto livello e sia in grado di attirare risorse, anche quelle federali, perché il potenziale della piazza è molto elevato. Creata la base di giocatori (dieci anni fa era difficile mettere insieme le squadre giovanili) con un grandissimo lavoro di tutti i club, con la prospettiva di uno stadio come il Vigorelli, e un bacino d’utenza secondo soltanto a Roma, sarebbe un delitto, non sfruttare l’occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Antonio Raimondi</strong> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/06/12/vigorelli-linutile-guerra-tra-rugby-e-ciclismo-allombra-della-madonnina/">Vigorelli, l&#8217;inutile guerra tra rugby e ciclismo all&#8217;ombra della Madonnina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Maxime Mbandà dal Mondiale B fino a&#8230; Calvisano!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 08:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
		<category><![CDATA[IRB Junior World Rugby Trophy 2013.]]></category>
		<category><![CDATA[Maxime Mbandà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giovane e promettente terza linea del Grande Milano e della nazionale U20 sarà uno dei rinforzi del club lombardo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Gianluigi Vaccari, il presidente del Calvisano, ha annunciato l&#8217;arrivo in provincia di Brescia di Braam Steyn da Mogliano e Augustin Cavalieri da Prato. Non solo, il numero uno del club lombardo ha anche detto che “attendiamo il ritorno dal Cile degli Azzurrini e di Gianluca Guidi, il nostro futuro allenatore, per sciogliere il nodo su quei 4-5 under 20 che vorremmo”.<br />
L&#8217;Italia U20 ha vinto ieri sera il Junior World Rugby Trophy e si è conquistata il diritto di giocare il prossimo anno in Nuova Zelanda il Mondiale di categoria. Tra i protagonisti c&#8217;è Maxime Mbandà, terza linea del Rugby Grande Milano nonché &#8220;accademico&#8221;, che sarà uno di quei 4-5 arrivi di cui il presidente Vaccari parlava. A quanto risulta a OnRugby l&#8217;accordo è già stato trovato e il giocatore avrebbe firmato il contratto che lo lega alla squadra dove ritroverà il suo attuale ct azzurro. </p>
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		<title>Grande Milano, collaborazione con Bourgoin e un addio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2013 16:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A – B – C]]></category>
		<category><![CDATA[Bourgoin]]></category>
		<category><![CDATA[grande milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il club milanese annuncia cambi importanti nello staff tecnico. E non solo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Achille Bertoncini e Rugby Grande Milano hanno percorso gli ultimi cinque anni insieme, in un’altalena che ha portato la “franchigia” milanese fino alla Serie A 1, prima della retrocessione dolorosa in Serie B.  Con il terzo posto nel girone 1 di Serie B, si è chiuso un ciclo che darà il via a nuove esperienze: “Sono stati cinque anni molto positivi e belli, seppure non privi di problemi – dice Achille Bertoncini – Ho accettato la sfida, scendendo in Serie B, perché mi piaceva il progetto di crescita di RGM  e mi affascinava poter lavorare sulla formazione dei giocatori”. Nel giro di un’estate, Bertoncini si è ritrovato in un mondo completamente diverso da quello del Super 10 e del Gran Parma, che si era arrampicato fino ai play off di Super 10 e alle Coppe Europee: “Ho trovato un gruppo di giocatori che si è messo a disposizione con grande impegno, anche se naturalmente all’inizio non è stato tutto semplice, perché molti dei ragazzi, giusto per fare un esempio, non avevano mai frequentato una palestra”.<br />
In effetti, l’impatto dell’arrivo di Bertoncini è stato quasi uno shock un po’ per tutti, dirigenti compresi, che si sono ritrovati a confrontarsi con richieste differenti, rispetto tutte le esperienze precedenti, come quella di iniziare la preparazione estiva nel mese di luglio: “Quando ho detto che avremmo dovuto iniziare a lavorare a luglio, mi hanno detto che prima della fine di agosto non si sarebbe visto nessun giocatore.<br />
All’inizio della terza stagione a luglio erano presenti 42 di loro. Credo che l’impegno, anche se stiamo parlando di dilettanti, dipenda molto dalla qualità della proposta”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RGM si ritrova oggi con un patrimonio d’esperienza molto importante, con un’abitudine ad allenarsi con modelli mutuati dall’alto livello e naturalmente adattati alla realtà della categoria e degli impegni di giocatori che studiano e lavorano:  “Credo che un allenatore vada giudicato anche  per quello che lascia e spero di aver dato  ai ragazzi e alla società qualcosa d’importante e di nuovo. Oggi, dopo questa esperienza che è stata positiva, di là dai risultati, sento la necessità di tornare a confrontarmi con l’alto livello. Ciò che mi è mancato, ad esempio, è il confronto con realtà più evolute. Ricordo sempre come un momento di grande crescita, l’esperienza che ho fatto con il Gran nelle coppe europee”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’eredità di Bertoncini a Rugby Grande Milano è stata presa da Gianluca Ragusi, che nell’ultimo anno ha affiancato l’allenatore di Piacenza alla guida della prima squadra. Ragusi si è inserito bene nella nuova realtà ed è pronto a prendere in mano la direzione tecnica dell’intero progetto. Per la prima squadra sarà affiancato da Mauro Vaghi. Nella prossima stagione RGM potrà avvalersi della consulenza e il know how di un dei centri di formazione più importanti di Francia, quello di Bourgoin, dove sono cresciuti nazionali francesi come Julien Bonnaire, Lionel Nallet, Sebastien Chabal, Olivier Milloud  e Morgan Parra. Un altro<br />
tassello importante per la crescita del club e per centrare il primo obiettivo di tornare in Serie A. </p>
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