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	<title>Vita federale</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Accademia Federale Safeguarding: il nuovo programma di formazione FIR per la stagione 26/27</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/10/16/ccademia-federale-safeguarding-il-nuovo-programma-di-formazione-della-fir-per-la-stagione-26-27/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[federazione italiana rugby]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fra gli obiettivi del progetto la diffusione della cultura sportiva, il rispetto della persona e la lotta a ogni tipo di discriminazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/10/16/ccademia-federale-safeguarding-il-nuovo-programma-di-formazione-della-fir-per-la-stagione-26-27/">Accademia Federale Safeguarding: il nuovo programma di formazione FIR per la stagione 26/27</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby ha lanciato il suo nuovo programma nazionale di formazione e sensibilizzazione per la stagione 2026/2027: si tratta dell&#8217;Accademia Federale Safeguarding.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto è quello di promuovere in maniera costante la cultura sportiva fondata sul rispetto della persone, la prevenzione contro ogni tipo di abuso e maltrattamento e sulla costruzione di ambienti sportivi sicuri, inclusivi ed educativi.</p>
<p>L’Accademia inoltre vuole affiancare le società affiliate, dai dirigenti agli allenatori, fino ai giocatori e ai genitori degli atleti, offrendo gli strumenti operativi necessari per consolidare il ruolo educativo dello sport.</p>
<p>Al termine di tutti gli incontri formativi le società, in cui tutte le componenti avranno preso parte al percorso di formazione nella sua intereszza, riceveranno il Diploma di partecipazione all&#8217;Accademia Federale Safeguarding, come riconoscimento dell&#8217;impegno corale dell&#8217;intera società.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/10/09/fir-esperienza-e-innovazione-per-il-futuro-della-direzione-sportiva-accordo-per-la-transizione-con-francesco-ascione/" target="_blank" rel="noopener">FIR, esperienza e innovazione per il futuro della Direzione Sportiva: accordo per la transizione con Francesco Ascione</a></p>
<h3>Accademia Federale Safeguarding: parla l&#8217;avv. Federica Cavalieri, presidente dell&#8217;ufficio Safeguarding della FIR</h3>
<p>&#8220;Abbiamo voluto costruire un percorso che coinvolgesse tutte le componenti delle società sportive. La tutela degli atleti e il rispetto delle persone devono diventare parte della cultura quotidiana di ogni persona nell’associazione. Il diploma che riconosceremo alle società vuole valorizzare proprio questo impegno collettivo, nella convinzione che un ambiente sportivo sicuro si costruisca attraverso la consapevolezza e la responsabilità di tutti&#8221;.</p>
<p>Il tema del primo incontro (27 ottobre), rivolto ai dirigenti e ai Responsabili Safeguarding delle società affiliate, sarà “Costruire un ambiente sportivo sicuro” mentre nel secondo, i cui destinatari saranno anche allenatori e tecnici, l&#8217;argomento trattato sarà “Riconoscere e prevenire gli abusi”.</p>
<p>L&#8217;iniziativa della Federazione, che riafferma la centralità della tutela dei propri tesserati e promuove una crescita consapevole e sicura per tutto il movimento sportivo, proseguirà nelle seguenti giornate di formazione:</p>
<p><em><strong>17 novembre</strong></em>: “Le parole possono allenare o ferire”</p>
<p><em><strong>1° dicembre</strong></em>: “Il rispetto si allena&#8221;</p>
<p><em><strong>19 gennaio</strong></em>: “Social media e sicurezza digitale”</p>
<p><em><strong>13 aprile</strong></em>: “Lo sport è di tutti – Inclusione, benessere e relazioni positive”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/10/16/ccademia-federale-safeguarding-il-nuovo-programma-di-formazione-della-fir-per-la-stagione-26-27/">Accademia Federale Safeguarding: il nuovo programma di formazione FIR per la stagione 26/27</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>FIR, esperienza e innovazione per il futuro della Direzione Sportiva: accordo per la transizione con Francesco Ascione</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/10/09/fir-esperienza-e-innovazione-per-il-futuro-della-direzione-sportiva-accordo-per-la-transizione-con-francesco-ascione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Federazione ha comunicato l'avvio del percorso per l’individuazione del futuro responsabile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/10/09/fir-esperienza-e-innovazione-per-il-futuro-della-direzione-sportiva-accordo-per-la-transizione-con-francesco-ascione/">FIR, esperienza e innovazione per il futuro della Direzione Sportiva: accordo per la transizione con Francesco Ascione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby ha comunicato di aver avviato il percorso per l’individuazione e la selezione di un nuovo responsabile della Direzione Sportiva che prenderà il posto di Francesco Ascione che raggiungerà il pensionamento il 31 ottobre prossimo.</p>
<p>Ascione proseguirà nel proprio attuale incarico di Direttore Sportivo fino al termine della Coppa del Mondo 2027 supportando la conclusione del ciclo che termina la World Cup e il percorso di transizione verso il nuovo responsabile.</p>
<p>Queste le parole del Presidente Federale Andrea Duodo: &#8220;Il passaggio alla nuova fase della Direzione Sportiva rientra in una precisa scelta di governance della Federazione. Vogliamo garantire continuità al lavoro svolto e, allo stesso tempo, preparare una struttura adeguata alle sfide del rugby moderno, che sono tante e complesse. La disponibilità di Francesco Ascione, che ringraziamo, ad accompagnare questa fase ci consente di governare la transizione con gradualità ed efficacia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Continuità e innovazione non sono alternative – conclude Duodo – non si tratta semplicemente di sostituire una figura ma di progettare la Direzione Sportiva del futuro e metterla nelle condizioni di affrontare il prossimo ciclo con visione, competenza e gli strumenti necessari per una nuova fase di crescita del nostro sport a tutti i livelli&#8221;.</p>
<p>Una volta individuato il nuovo responsabile verrà inserito con un percorso di affiancamento, per garantire un passaggio ordinato e la piena continuità delle attività.</p>
<p>DI seguito il testo integrale del comunicato FIR.</p>
<h3>FIR, esperienza e innovazione per il futuro della Direzione Sportiva: accordo per la transizione con Francesco Ascione</h3>
<p>La Federazione Italiana Rugby comunica che Francesco Ascione, dopo un lungo percorso professionale ai vertici della struttura tecnico-sportiva federale, raggiungerà il pensionamento il 31 ottobre 2026. La FIR ha deciso con lui un percorso di transizione che consenta di accompagnare il passaggio verso una nuova Direzione Sportiva, assicurando al tempo stesso continuità e valorizzazione delle competenze maturate dall’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni.</p>
<p>Ascione proseguirà come Direttore Sportivo fino alla fine della World Cup 2027, con un incarico finalizzato a supportare la conclusione del ciclo sportivo che termina con la rassegna iridata e il percorso di transizione verso il nuovo responsabile.</p>
<p>Contestualmente, il Presidente ha avviato il processo per l’individuazione e la selezione del nuovo responsabile della Direzione Sportiva, definendone prima il profilo e le necessarie competenze, in funzione delle esigenze del futuro del rugby italiano.</p>
<p>«Il passaggio alla nuova fase della Direzione Sportiva rientra in una precisa scelta di governance della Federazione», dichiara il Presidente FIR Andrea Duodo. «Vogliamo garantire continuità al lavoro svolto e, allo stesso tempo, preparare una struttura adeguata alle sfide del rugby moderno, che sono tante e complesse. La disponibilità di Francesco Ascione, che ringraziamo, ad accompagnare questa fase ci consente di governare la transizione con gradualità ed efficacia».</p>
<p>«Continuità e innovazione non sono alternative – conclude Duodo – non si tratta semplicemente di sostituire una figura ma di progettare la Direzione Sportiva del futuro e metterla nelle condizioni di affrontare il prossimo ciclo con visione, competenza e gli strumenti necessari per una nuova fase di crescita del nostro sport a tutti i livelli”.</p>
<p>Una volta individuato, il nuovo responsabile sarà progressivamente inserito nella struttura attraverso un percorso di affiancamento, così da garantire un passaggio ordinato e la piena continuità delle attività. Il processo di successione si inserisce nel più ampio percorso di modernizzazione e sviluppo della struttura federale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/10/09/fir-esperienza-e-innovazione-per-il-futuro-della-direzione-sportiva-accordo-per-la-transizione-con-francesco-ascione/">FIR, esperienza e innovazione per il futuro della Direzione Sportiva: accordo per la transizione con Francesco Ascione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Gonzalo Quesada e German Fernandez in Sardegna per incontrare i tecnici e i ragazzi U14 e U16</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/23/gonzalo-quesada-e-german-fernandez-in-sardegna-per-incontrare-i-tecnici-e-i-ragazzi-u14-e-u16/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"È la prima volta per me in Sardegna, ma tanti argentini hanno giocato qui e mi hanno parlato con grande affetto del rugby sardo" ha raccontato il c.t. azzurro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/23/gonzalo-quesada-e-german-fernandez-in-sardegna-per-incontrare-i-tecnici-e-i-ragazzi-u14-e-u16/">Gonzalo Quesada e German Fernandez in Sardegna per incontrare i tecnici e i ragazzi U14 e U16</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima volta in Sardegna per Gonzalo Quesada, che insieme a German Fernandez (allenatore del breakdown azzurro) ha visitato le strutture dell’Olbia Rugby e del Sinnai 7Fradis Rugby Club per parlare di allenamento, metodologie di lavoro, costruzione della squadra e pianificazione di una stagione, lavorando insieme ai tecnici delle squadre e ai ragazzi delle giovanili under 14 e under 16. In questo periodo, infatti, Quesada sta girando l&#8217;Italia per incontrare tecnici e giocatori provenienti da tutte le regioni con l&#8217;obiettivo di condividere e ricevere esperienze nuove per migliorare il lavoro del rugby di base italiano.</p>
<p>&#8220;Per me essere in Sardegna è una bellissima opportunità&#8221; ha raccontato Gonzalo Quesada: &#8220;È la prima volta che vengo qui, era una delle regioni che non vedevo l’ora di conoscere. Ho trovato quello che spesso incontro nel rugby di base italiano: tanta passione e tante persone che dedicano tempo, energie e competenze per far crescere i propri club e i propri ragazzi, anche affrontando difficoltà legate alle distanze e alla disponibilità degli impianti&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/23/cosa-aspettarsi-da-benetton-e-zebre-i-colpi-di-mercato-novita-sulle-formazioni-e-le-dirette-tv-tutto-sullurc-2026-27/" target="_blank" rel="noopener">Cosa aspettarsi da Benetton e Zebre, colpi di mercato, novità sulle formazioni e dirette tv: tutto sull’URC 2026-27</a></p>
<p>Quesada ha poi proseguito raccontando un aneddoto legato al rugby sardo: &#8220;Credo che la Sardegna sia una vera terra di rugby, con club che hanno una lunga storia e una forte tradizione. Negli anni ho conosciuto diversi argentini che sono venuti qui a giocare: alcuni sono rimasti, altri sono tornati in Argentina, ma tutti mi hanno sempre parlato con grande affetto del rugby sardo e delle persone che hanno incontrato&#8221;.</p>
<p>Il tecnico ha ulteriormente sottolineato l&#8217;importanza di rimanere vicini al rugby di base: &#8220;È il cuore del nostro sport. Mantengo ancora oggi un legame fortissimo con il mio club di sempre, l’Hindú Club di Buenos Aires, e so quanto siano importanti i genitori, gli educatori, gli allenatori e i dirigenti che ogni giorno creano un ambiente nel quale i ragazzi possano divertirsi, migliorare come giocatori e, soprattutto, crescere come persone&#8221;</p>
<p>Quesada ha poi spiegato anche quale tipo di lavoro ha svolto in Sardegna dal punto di vista tecnico: &#8220;Insieme a Germán Fernández siamo venuti con l’obiettivo di condividere esperienze e strumenti concreti. Parlare di allenamento, di metodologia, di come costruire una squadra, organizzare una seduta e pianificare una stagione, portando poi questi concetti anche sul campo. Se la nostra presenza potrà lasciare anche un piccolo contributo a tutte le persone che lavorano quotidianamente per far crescere il rugby in Sardegna, avremo raggiunto il nostro obiettivo”.</p>
<p>“In questi due giorni abbiamo ricevuto un grandissimo calore e affetto in Sardegna, così come in tutti i club che stiamo visitando sul territorio italiano. Per chi conosce bene le realtà dei club, sappiamo bene quanto siano importanti questi momenti. Nel rugby il verbo “dare” viene prima di “ricevere” e questo è uno degli aspetti che ci guida in ogni momento di confronto con i tecnici del territorio: poter dare loro tutto quello che abbiamo imparato nella nostra carriera e poterlo condividere con persone che ogni giorno con tanta passione si mettono a disposizione dei club. È bello vedere anche l’impegno profuso dai tanti giovani atleti presenti che hanno dimostrato una grande attitudine e voglia di mettersi in gioco” ha dichiarato German Fernandez.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/23/gonzalo-quesada-e-german-fernandez-in-sardegna-per-incontrare-i-tecnici-e-i-ragazzi-u14-e-u16/">Gonzalo Quesada e German Fernandez in Sardegna per incontrare i tecnici e i ragazzi U14 e U16</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fir: il Consiglio Federale stanzia 500 mila euro per l’impiantistica e 700 mila a sostegno dei Club</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/19/fir-il-consiglio-federale-stanzia-500-mila-euro-per-limpiantistica-e-700-mila-a-sostegno-dei-club/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gariboldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 07:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confermata la gestione dell’organizzazione delle finali alla Lega Rugby</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/19/fir-il-consiglio-federale-stanzia-500-mila-euro-per-limpiantistica-e-700-mila-a-sostegno-dei-club/">Fir: il Consiglio Federale stanzia 500 mila euro per l’impiantistica e 700 mila a sostegno dei Club</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finanziamenti per gli impianti sportivi e per i club, ma non solo. Novità e decisioni importanti quelle prese dal Consiglio Federale, che si è riunito venerdì 18 settembre a Treviso.</p>
<p>Il Consiglio ha deciso di approvare un bando per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi con uno stanziamento complessivo di 500mila euro e ha deliberato la lista dei Club ammessi allo stanziamento dei 700mila euro di contributi del piano di sostegno 2025/2026.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro è stato inoltre deciso che sarà la Lega Italiana Rugby ad occuparsi dell&#8217;organizzazione della finale di Coppa Italia 2026/2027, della finale scudetto 2026/2027 e della SuperCoppa Italiana 2027. Una scelta all&#8217;insegna della continuità.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/09/lo-staff-tecnico-della-nazionale-maschile-sul-territorio-il-calendario-degli-incontri/" target="_blank" rel="noopener">Lo staff tecnico della Nazionale Maschile sul territorio: il calendario degli incontri</a></p>
<h3>Fir: il Consiglio Federale stanzia 500 mila euro per l’impiantistica e 700 mila a sostegno dei Club</h3>
<p>Di seguito il testo completo del comunicato Fir:</p>
<p>Il Consiglio Federale della FIR, presieduto da Andrea Duodo, si è riunito venerdì 18 settembre all’Hotel Maggior Consiglio di Treviso.</p>
<p>In apertura di lavori, il Consiglio ha preso atto della relazione del Consigliere Lorigiola sull’Assemblea della Lega Italiana Rugby e dell’elezione della nuova governance LIR; successivamente, il Consiglio ha deliberato di assegnare alla Lega Italiana Rugby, in continuità con quanto avvenuto nelle stagioni 2024/25 e 2025/26, l’organizzazione della Finale di Coppa Italia 2026/2027, della Finale Scudetto 2026/2027 e della SuperCoppa 2027.</p>
<p>Il Consiglio è proseguito con l’analisi della situazione del Comitato Regionale campano, a seguito delle dimissioni presentate da quattro consiglieri in data 8 settembre: il Consiglio, sentito il parere del consulente legale Avv. Alessandro Biasiolo, ha deliberato la decadenza immediata della governance territoriale e nominato Fulvio Lorigiola Commissario Straordinario e Claudio Perruzza Vice Commissario, con il compito di avviare il percorso di ricomposizione dell’organo territoriale.</p>
<p>Su proposta della Commissione Impiantistica, il Consiglio Federale ha poi approvato il bando per l’impiantistica 2027 per il finanziamento di interventi di realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi, con uno stanziamento complessivo di 500.000€ e contributi singoli compresi tra i 10.000€ ed i 40.000€.</p>
<p>Le modalità di accesso al bando per l’impiantistica verranno pubblicate su federugby.it e inviate agli indirizzi email istituzionali dei Club.</p>
<p>Infine, il Consiglio ha deliberato, sentito il Direttore Tecnico Daniele Pacini, la lista dei Club ammessi allo stanziamento dei 700.000€ dei contributi del piano di sostegno 2025/26: le singole erogazioni saranno comunicate via PEC alle affiliate e successivamente pubblicate sul sito istituzionale di Federugby.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/19/fir-il-consiglio-federale-stanzia-500-mila-euro-per-limpiantistica-e-700-mila-a-sostegno-dei-club/">Fir: il Consiglio Federale stanzia 500 mila euro per l’impiantistica e 700 mila a sostegno dei Club</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Lo staff tecnico della Nazionale Maschile sul territorio: il calendario degli incontri</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/09/lo-staff-tecnico-della-nazionale-maschile-sul-territorio-il-calendario-degli-incontri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306988</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'obiettivo è quello di promuovere una crescita condivisa del movimento di base</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/09/lo-staff-tecnico-della-nazionale-maschile-sul-territorio-il-calendario-degli-incontri/">Lo staff tecnico della Nazionale Maschile sul territorio: il calendario degli incontri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-cya11y-org-font-size="16">Creare un canale diretto continuo e diretto: con l&#8217;obiettivo di strutturare la sinergia con i club e le strutture territoriali: la Federazione Italiana Rugby rende noto l&#8217;avvio di una serie di incontri tra lo staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile e i tecnici regionali.</p>
<h3 data-cya11y-org-font-size="16">Lo staff tecnico della Nazionale Maschile sul territorio: il calendario degli incontri</h3>
<p>Incontrare le realtà locali mettendo a disposizione competenze e strumenti: il ct Gonzalo Quesada e il suo staff, fra cui German Fernandez (specialista dei punti d&#8217;incontro) e Sergio Parisse (allenatore degli avanti e responsabile della touche) avviano una serie di incontri con agenda.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Si parte il prossimo venerdì 11 settembre, alle ore 16.30, a Paganica in Abruzzo: con Quesada, Fernandez e Parissime. Successivo passaggio a Calvisano, martedì 15 settembre alle ore 18.30, presenti: Michele Colosio (responsabile preparazione fisica), e quel Carlo Orlandi che ricopre il ruolo di Responsabile Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="16">Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/29/quesada-a-taranto-con-i-giovani-del-territorio-i-club-sono-il-cuore-del-rugby-di-ogni-paese/">Quesada a Taranto con i giovani del territorio: “I club sono il cuore del rugby di ogni Paese”</a></p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Mercoledì 16 settembre, a Treviso (dalle ore 19), vi saranno: Roberto Santamaria (assistente allenatore degli avanti con responsabilità sulla mischia) e nuovamente Sergio Parisse.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="16">La FIR informa inoltre che &#8220;nel corso del mese di settembre saranno comunicati altri incontri che coinvolgeranno lo staff della Nazionale Italiana Maschile&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">&#8220;Il confronto diretto sul territorio tra lo staff della Nazionale Maschile e i tecnici dei club – ha affermato Carlo Orlandi – rappresenta uno snodo fondamentale per la crescita strategica di tutto il rugby italiano. Creare una linea di comunicazione fluida e costante tra l’alto livello internazionale e i nostri Campionati Nazionali è un obiettivo ambizioso ma di cui siamo certi essere un importante veicolo di supporto per i club. ​Questo programma di incontri non è un formale corso di aggiornamento, ma un momento di vera condivisione metodologica, tattica e culturale. Portare la visione e gli standard dello staff azzurro all’interno delle realtà locali ci permette anche di valorizzare il lavoro della base provando a dare strumenti concreti agli allenatori del territorio che lavorano quotidianamente nella formazione dei giovani e nella gestione delle prime squadre&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">​&#8221;L’entusiasmo &#8211; ha concluso Orlandi &#8211; con cui i Comitati Regionali, i tecnici e le società hanno accolto nel recente passato Gonzalo Quesada dimostra quanto il movimento apprezzi questi momenti di condivisione. La disponibilità e la sensibilità mostrate verso la base, da parte dello staff della Nazionale Maschile, sono fondamentali: è solo lavorando come un unico grande team che possiamo raggiungere importanti risultati insieme&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/09/lo-staff-tecnico-della-nazionale-maschile-sul-territorio-il-calendario-degli-incontri/">Lo staff tecnico della Nazionale Maschile sul territorio: il calendario degli incontri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Gli atleti ammessi ai tre Centri di Formazione Permanente U18 di Milano, Treviso e Roma</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/02/gli-atleti-ammessi-ai-tre-centri-di-formazione-permanente-u18-di-milano-treviso-e-roma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 14:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 89 i ragazzi che verranno ospitati nelle tre strutture Under 18 per la prossima stagione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/02/gli-atleti-ammessi-ai-tre-centri-di-formazione-permanente-u18-di-milano-treviso-e-roma/">Gli atleti ammessi ai tre Centri di Formazione Permanente U18 di Milano, Treviso e Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby ha comunicato gli atleti ammessi al progetto giovanile d&#8217;élite, che prevede l&#8217;inserimento dei ragazzi in tre Centri di Formazione Permanente Under 18 a Milano, Treviso e Roma.</p>
<p>In totale, sono 89 gli atleti ammessi ai tre Centri di Formazione che verranno ospitati nelle tre strutture dal 2 settembre 2026 fino al 30 giugno 2027.</p>
<p>I Centri di Formazione si trovano all&#8217;Istituto Leone XIII (Milano), al Centro Sportivo La Ghirada (Treviso) e al Centro di Preparazione Olimpica CONI &#8220;Giulio Onesti&#8221; (Roma).</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Pacini: “Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</a></p>
<p>&#8220;Al centro del progetto c’è la promozione del doppio percorso &#8211; sportivo e scolastico &#8211; inteso come pilastro fondamentale per sostenere la crescita dei partecipanti non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sul piano personale e culturale&#8221; fa sapere la FIR nel comunicato di presentazione.</p>
<p>&#8220;Il percorso all’interno dei nostri Centri di Formazione nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare e far emergere il pieno sviluppo del potenziale di ogni singolo atleta&#8221; ha spiegato il Responsabile Operativo del progetto Élite Giovanile, Maurizio Zaffiri: &#8220;Per riuscirci concretamente serve un vero e proprio patto di collaborazione tra tutte le parti in causa: le famiglie, i club sul territorio, i ragazzi stessi e la FIR. Crediamo fermamente nel valore del doppio percorso, scolastico e sportivo: formare i giocatori del domani significa prima di tutto accompagnare giovani uomini nella loro crescita umana e scolastica, fornendo loro gli strumenti per eccellere sul campo da gioco tanto quanto nella vita&#8221;.</p>
<h3>Gli 89 atleti ammessi ai tre Centri di Formazione Under 18 di Milano, Treviso e Roma</h3>
<p><strong>CDFP MILANO</strong></p>
<p>· Francesco ANDREI – Bologna Rugby Club<br />
· Andrea ANGELI – Rugby Rovato<br />
· Karim ANTONELLI – Botticino Rugby Union<br />
· Simone ARATA – Province Dell’Ovest Rugby<br />
· Nicolo’ BAIGUERA – Biella Rugby Club<br />
· Pietro BELLONE – Falchi Rugby Lomellina<br />
· Edoardo BERCHIOLLI – Rugby Parabiago<br />
· Giacomo BERTINI – Amatori&amp;Union Rugby Milano<br />
· Pietro BERTONE – Biella Rugby Club<br />
· Nicola CAUTILLO – Falchi Rugby Lomellina<br />
· Pietro Felice CHINI – Rugby Parabiago<br />
· Pietro COLLA – Rugby Milano<br />
· Ali DIABY – Polisportiva Sondalo Sport<br />
· Tommaso FORNASIERO – Modena Rugby 1965 Soc.Coop.<br />
· Francesco FOSCHI – Frascati Rugby Club 1949<br />
· Mattia GIANONCELLI – I Centurioni Rugby<br />
· Riccardo IASELLI – Rugby Milano<br />
· Gabriele LANDI – Bologna Rugby Club<br />
· Lorenzo MARINI – Rugby Rovato<br />
· Matteo Otello MASINI – Rugby Parabiago<br />
· Mattia MAZZONI – Scandicci Rugby<br />
· Lorenzo MENOZZI – Valorugby Emilia<br />
· Alessio Sarat MORETTI – Rugby Viadana 1970<br />
· Manuel PASCHETTO – Volvera Rugby<br />
· Gabriele POLIDORI – Florentia Rugby<br />
· Pietro RAVASINI – Rugby Parma F.C.1931 Soc.Coop.<br />
· Leonardo RUSCONI – Rugby Parma F.C.1931 Soc.Coop.<br />
· Ariel Edoardo SAFFI – Rugby Milano<br />
· Eduard SAPLACAN – Pesaro Rugby<br />
· Paolo TARANTO – Brixia</p>
<p><strong>CDFP TREVISO</strong></p>
<p>· Gabriele AGRESSI – Ruggers Tarvisium<br />
· Elia ALTIERI – Rugby Petrarca<br />
· Valentino ANDRETTO – Rugby Rovigo Delta<br />
· Gianluca BAREL – Villorba Rugby<br />
· Leonardo BARTALOTTA – Rugby Riviera 1975<br />
· Luca Youssef BAVARESCO – Rugby Petrarca<br />
· Matteo BINELLI – Benetton Rugby Treviso<br />
· Lorenzo CELLA – Grifoni Rugby Club<br />
· Leonardo FEDRIGO – Benetton Rugby Treviso<br />
· Giovanni GALASSO – Sharks Portogruaro Rugby<br />
· Francesco LESO – Verona Rugby<br />
· Cristian MASSEI – Verona Rugby<br />
· Lorenzo MOSCHIONE – Rugby Club Pasian Di Prato<br />
· Christian NDOUMBE LOBE – Rugby Conegliano<br />
· Mattia OMICIUOLO – Benetton Rugby Treviso<br />
· Denny PELLEGRINI – Rugby Rovigo Delta<br />
· Giacomo PERISSINOTTO – Pordenone Rugby<br />
· Riccardo PONCHIA – Rugby Petrarca<br />
· Simone PRADEL – Rugby Paese<br />
· Carlo RAMPAZZO – Rugby Mirano 1957<br />
· Edoardo RIGON GRIGOLATO – Valsugana Rugby Junior Padova<br />
· Matteo ROSSI – Rugby Paese<br />
· Edoardo SALOMON – Valsugana Rugby Junior Padova<br />
· Ettore SALVAN – Rugby Petrarca<br />
· Mattia SIMONAGGIO – Benetton Rugby Treviso<br />
· Pietro SPONCHIADO – Ruggers Tarvisium<br />
· Tiberio STEVANATO – Benetton Rugby Treviso<br />
· Giovanni TURATTO – Valsugana Rugby Junior Padova<br />
· Leonardo ZENNARO – Rugby Riviera 1975</p>
<p><strong>CDFP ROMA</strong></p>
<p>· Flavio Valerio AMURRI – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma<br />
· Giovanni BALDUINOTTI – Livorno Rugby<br />
· Alfa Andrea BAMBA – Rugby Perugia Junior<br />
· Matteo BARETTI – Unione Rugby Capitolina<br />
· Andrea BERTI – Livorno Rugby<br />
· Pietro CALVI – Livorno Rugby<br />
· Giuseppe CAPPIELLO – RNA<br />
· Romeo CELI – Livorno Rugby<br />
· Gioele CHIARELLO – Unione Rugby Capitolina<br />
· Ugo CHIESA – Livorno Rugby<br />
· Nils Leonardo CIALFI – Nea Ostia Rugby F.C.<br />
· Massimo D’ONOFRIO – Rugby Experience L’Aquila<br />
· Riccardo DE PAULIS – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma<br />
· Giacomo DE PERSIS – Unione Rugby Capitolina<br />
· Gabriele DI LAURA – Old Colleferro Rugby<br />
· Gianmarco DI NICOLA – Amatori Rugby Teramo<br />
· Matteo FANZO – US Rugby Benevento<br />
· Francesco Leone LANDOLFI – Primavera Rugby<br />
· Francisco Joel LEO – Lepini Rugby A.<br />
· Tommaso LERCI – Fano Rugby<br />
· Lorenzo MANCINI – Unione Rugby Capitolina<br />
· Alessandro MARINANGELI – Rugby Experience L’Aquila<br />
· Alessandro MESAGLIO – Rugby Club Cavalieri<br />
· Alessandro MORETTI – Unione Rugby Capitolina<br />
· Tommaso MOSCA MANNUCCI – Rugby Experience L’Aquila<br />
· Leonardo NANNI – Foligno Rugby<br />
· Pietro RUSSOTTO – Nea Ostia Rugby F.C.<br />
· Andrea SCARAMAZZA – Rugby Experience L’Aquila<br />
· Santiago Maria SCOGNAMIGLIO – Rugby Perugia Junior</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/02/gli-atleti-ammessi-ai-tre-centri-di-formazione-permanente-u18-di-milano-treviso-e-roma/">Gli atleti ammessi ai tre Centri di Formazione Permanente U18 di Milano, Treviso e Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306220</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Direttore Tecnico della FIR illustra a OnRugby la direzione che la Federazione vuole dare al rugby italiano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/">Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto è l&#8217;unica settimana in cui il rugby italiano si ferma davvero. Il Paese si divide tra spiaggia e montagna e anche la palla ovale nostrana si concede una brevissima sosta in un calendario che, ormai, satura quasi tutte le cinquantadue settimane dell&#8217;anno.</p>
<p>Daniele Pacini, da cinque anni Direttore Tecnico della Federazione Italiana Rugby, lo sa bene: l&#8217;attività è un flusso ininterrotto. E anche nelle due settimane centrali di agosto, le uniche senza appuntamenti agonistici, l&#8217;attenzione è già tutta sulla stagione 2026/27, di fatto già iniziata.</p>
<p>&#8220;Le ultime settimane di luglio sono un momento importante per le nostre Società. Si finisce la programmazione societaria, sono definiti i calendari da parte di FIR, si programmano attività, staff e risorse. Il nostro compito come Federazione è creare le condizioni affinché i Club possano programmare, crescere e perseguire i propri obiettivi all’interno di un sistema sostenibile e coerente con la direzione tecnica del rugby italiano&#8221;, spiega Pacini.</p>
<p>Romano, tra i fondatori della Capitolina, club che festeggia il trentennale di attività a fine settembre, Pacini sottolinea: &#8220;Per la prima volta dalla pandemia siamo tornati, anche se in piccola misura, a crescere nel numero dei praticanti. Parliamo di circa l’uno per cento: non è un dato da celebrare, ma è un segnale importante in un Paese che vive un forte calo demografico ed un nuovo approccio generazionale all’agonismo e nel quale la competizione tra le diverse proposte sportive e di tempo libero è sempre più forte. La domanda che dobbiamo farci non è semplicemente quanti tesserati abbiamo, ma quante persone riusciamo ad avvicinare al rugby, quante rimangono e soprattutto quale esperienza trovano quando entrano in un Club&#8221;.</p>
<p>Touch, Tag, e il beach rugby che continua a crescere grazie a un Trofeo Italiano Beach Rugby sempre più partecipato: secondo Pacini le forme di gioco alternative sono quelle con il margine di crescita più ampio nel movimento di base.</p>
<p>&#8220;La nostra missione non è solo provare a vincere nel Sei Nazioni, la nostra missione è far giocare le persone a rugby. Non fraintendiamo (ride, ndr): l&#8217;attività internazionale è fondamentale per FIR, così come per l&#8217;intero ecosistema rugbistico. Ma dobbiamo interrogarci sul perché, oggi, la gente voglia giocare a rugby, e come voglia farlo. Sono stati portati decine di migliaia di bambine e bambine nei campi, se poi l’ambiente non è capace di accoglierli, formarli e farli sentire parte di una comunità, così come anche in passato hanno abbandonato così capiterà ancora, ma ne perderemo molti di più e molto prima. Per questo la qualità del Club è decisiva. La competenza degli educatori e delle educatrici, degli allenatori e delle allenatrici, la capacità di gestire le relazioni con le famiglie, la qualità dell’esperienza quotidiana e il senso di appartenenza sono elementi tecnici a tutti gli effetti. Un Club forte non è semplicemente un Club che vince. È un Club capace di attrarre persone, trattenerle, svilupparle e costruire intorno al rugby una comunità: tutti aspetti in cui, come FIR, siamo impegnati a garantire alle nostre Società strumenti concreti come il corso per Responsabili Sviluppo Club, il progetto formativo di comunità, il seminario per lo sviluppo delle skills di marketing”.</p>
<p><strong>Il movimento è però legato alle proprie tradizioni, ai propri ritmi, ai propri campionati.</strong></p>
<p>&#8220;Ed è sano che sia così: i nostri Club vogliono sfidarsi, competere tra loro, essere orgogliosi di partecipare alla vita del rugby italiano ogni giorno, ogni weekend. Il nostro compito è fare in modo che ciò avvenga in modo sostenibile economicamente per le Società e coerente con il progetto tecnico federale, a beneficio di tutto il rugby italiano. L&#8217;organizzazione dei campionati rispecchia, e rispecchierà sempre di più in futuro, questa visione: trasferte più brevi, meno spese, maggiori risorse da investire nello sviluppo del Club come polo di socialità. Non dobbiamo pensare che esista un solo modo di appartenere al rugby&#8221;.</p>
<p><strong>Ma questo non significa rinunciare alla tradizione dei campionati e alla centralità dei Club?</strong></p>
<p>“Al contrario. La competizione è parte dell’identità del nostro sport. I Club vogliono confrontarsi, costruire squadre, vincere partite, rappresentare il proprio territorio e sentirsi protagonisti del rugby italiano. Il punto è fare in modo che questa competizione sia sostenibile e che non diventi un ostacolo allo sviluppo delle Società. Ogni euro che un Club è costretto a spendere in trasferte o costi organizzativi è un euro che non può investire in allenatori, strutture, reclutamento, formazione o sviluppo ma il nostro Paese è lungo ed il rugby ha densità in pochi territori, ed i campionati Nazionali devono guardare a questo equilibrio tra competizione e costi. Da qui alcune delle scelte quali il blocco delle retrocessioni deciso all’inizio del 2025, l’aumento dei rimborsi chilometrici e una crescente attenzione alla dimensione territoriale dei campionati cercando di generare maggior densità.<br />
La sostenibilità non è un tema secondario rispetto al progetto tecnico: ne è una condizione. Se vogliamo Club più forti dobbiamo consentire loro di investire maggiormente sulle proprie competenze e sulle proprie infrastrutture, non semplicemente sulla gestione della stagione agonistica. Il Club è sicuramente un luogo di sport, ma anche un polo educativo e sociale del proprio territorio”.</p>
<p><strong>Ci spiega il recente dibattito sulla composizione dei campionati in particolare quello della Serie A Maschile?</strong></p>
<p>“In queste settimane ci sono state interpretazioni sulla composizione dei campionati, in particolare sulla Serie A. È utile allora distinguere due aspetti. Questa estate non è stata cambiata la formula del campionato. L’allargamento a dodici squadre dei gironi della Serie A Maschile era già previsto ed era stato annunciato da due stagioni.<br />
Da regolamento, inoltre, la Serie A Maschile è un campionato unico. Il cosiddetto girone meritocratico rappresenta un’articolazione dello stesso campionato basata sul merito sportivo. Le squadre che provengono dai gironi territoriali possono accedere alla fase finale e conquistare la promozione in Serie A Elite”.</p>
<p><strong>Le rinunce di alcune Società aventi diritto hanno però prodotto un ripensamento.</strong></p>
<p>“L’allargamento era stato richiesto anche da diversi Club per avere una stagione con più incontri. Quasi due anni dopo ci siamo trovati in una situazione in alcune Società aventi diritto hanno preferito rimanere nei gironi territoriali ed altre addirittura si sono sciolte in seguito a fallimenti o per ridimensionamenti sono partiti dalla serie C. Avremmo potuto modificare nuovamente l’impianto a pochi giorni dall’inizio della stagione, ma credo che uno dei problemi storici del nostro sistema sia stato proprio cambiare troppo frequentemente regole e programmazione.<br />
Per una Società programmare significa assumere allenatori, costruire rose, prendere impegni economici, organizzare trasferte e attività. Cambiare continuamente le condizioni significa rendere tutto questo più difficile. La stabilità delle regole è quindi una forma di rispetto verso i Club”.</p>
<p><strong>Da qui la scelta di procedere con dei ripescaggi.</strong></p>
<p>“FIR applica i regolamenti, è pleonastico dirlo ma non potrebbe essere diversamente. I regolamenti esistono proprio per non essere interpretabili: se c&#8217;è necessità di un ripescaggio, si sondano le aventi diritto secondo il ranking della stagione precedente. Ogni altra interpretazione mi fa sorridere.”</p>
<p><strong>Proprio le rinunce registrate nell’ultima estate rappresentano, secondo Pacini, un’indicazione importante.</strong></p>
<p>“Ci stanno dicendo che oggi, per molti Club, la sostenibilità pesa quanto l’ambizione sportiva. Non dobbiamo leggerlo necessariamente come un arretramento. Dobbiamo quindi reagire per riequilibrare il sistema. Il compito della Federazione è costruire campionati che mantengano valore competitivo ma che siano compatibili con le reali capacità economiche, organizzative e tecniche delle Società. Per questo stiamo lavorando sugli scenari futuri dei campionati. Non per cambiare continuamente formule, ma per costruire un sistema più sostenibile, leggibile e coerente, che premi chi investe sulle proprie competenze, sui propri tecnici, sui giovani e sulle infrastrutture. Il principio deve essere semplice: prima definiamo dove vogliamo portare il sistema, poi costruiamo competizioni coerenti con quella direzione”.</p>
<p><strong>È quindi in questa funzione che si colloca il ruolo affidato a Carlo Orlandi?</strong></p>
<p>“Il sistema è diventato troppo complesso per essere seguito in modo episodico. Abbiamo bisogno di un presidio quotidiano e di una relazione continua con i Club. Carlo conosce profondamente il rugby italiano, sia per la sua lunga esperienza tecnica sia per quella istituzionale maturata come consigliere federale. Il suo compito sarà contribuire a rendere più efficiente il rapporto tra area tecnica, competizioni e Società&#8221;.</p>
<p><strong>Se sul fronte maschile l’alto livello è delegato al Direttore Sportivo Ascione, lei si occupa invece dell’intero settore femminile. Come giudica la scomparsa di una realtà storica come Colorno?</strong></p>
<p>&#8220;La perdita di Colorno è importante per tutto il rugby femminile italiano. Ma una Federazione non può entrare nelle decisioni gestionali e societarie di un Club.<br />
Forum Iulii era la prima Società avente diritto dopo la finale persa contro Volvera e il suo ingresso rappresenta anche un’opportunità: porta il massimo campionato femminile in Friuli-Venezia Giulia, una Regione nella quale il rugby sta mostrando segnali interessanti di crescita&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è invece la valutazione sulle atlete che hanno scelto di andare a giocare in Francia e Inghilterra?</strong></p>
<p>&#8220;Quando una giocatrice italiana sceglie di confrontarsi quotidianamente con contesti professionali o altamente competitivi, la FIR come per il sistema maschile non può intervenire in nessuna maniera. Il nostro obiettivo è sempre quello di far crescere le giocatrici italiane, indipendentemente dal luogo nel quale giocano. Allo stesso tempo dobbiamo continuare a supportare la Serie A Elite italiana, perché è lì che devono poter emergere nuove giocatrici, trovare spazio, assumersi responsabilità e costruire il futuro della Nazionale”.</p>
<p><strong>Per Pacini il tema, ancora una volta, è quello dell’intero sistema.</strong></p>
<p>“Non esiste l’alto livello senza una base forte. Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici. E non esistono Club forti senza allenatori competenti, dirigenti capaci e ambienti nei quali le persone abbiano voglia di rimanere. La direzione che vogliamo dare al rugby italiano parte da qui.<br />
Più persone che giocano, Club più solidi, tecnici più competenti, competizioni sostenibili e percorsi di sviluppo chiari. Poi naturalmente vogliamo anche vincere. Ma vincere deve essere la conseguenza di un sistema che funziona, non l’unico criterio con cui giudicarlo”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/12/daniele-pacini-non-esiste-una-nazionale-competitiva-senza-club-capaci-di-reclutare-formare-e-trattenere-giocatori-e-giocatrici/">Daniele Pacini: &#8220;Non esiste una Nazionale competitiva senza Club capaci di reclutare, formare e trattenere giocatori e giocatrici”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Campionati nazionali e Centro Studi: il nuovo responsabile è Carlo Orlandi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/21/campionati-nazionali-e-centro-studi-il-nuovo-responsabile-e-carlo-orlandi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gariboldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=305558</guid>

					<description><![CDATA[<p>Annuncio ufficiale della Federazione Italiana Rugby: scelto l'ex tallonatore</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/21/campionati-nazionali-e-centro-studi-il-nuovo-responsabile-e-carlo-orlandi/">Campionati nazionali e Centro Studi: il nuovo responsabile è Carlo Orlandi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">La Federazione Italiana Rugby ha informato che Carlo Orlandi ha assunto l’incarico di nuovo responsabile di Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi. Nato a Piacenza 59 anni fa, Orlandi vanta un lungo e prestigioso percorso all’interno del movimento italiano. Ex tallonatore, ha vestito per 42 volte la maglia della Nazionale italiana e nel 1996 ha conquistato il titolo di Campione d’Italia con il Milan.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Conclusa la carriera agonistica, Orlandi ha proseguito il proprio percorso sportivo all’interno della Federazione, ricoprendo numerosi incarichi, partecipando alle edizioni della Rugby World Cup 2003, 2007 e 2011 come assistente allenatore della mischia e contribuendo come tecnico responsabile dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” allo sviluppo del percorso di pathway maschile di FIR.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Nel 2021 è stato eletto per la prima volta Consigliere Federale in quota allenatori, incarico nel quale è stato riconfermato in occasione dell’Assemblea Ordinaria Elettiva di settembre 2024 e dal quale ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi per assumere il nuovo incarico.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="16">Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/17/dati-di-tesseramento-2025-26-arriva-la-smentita-fir/" target="_blank" rel="noopener">Dati di tesseramento 2025/26: arriva la smentita FIR</a></p>
<h3 data-cya11y-org-font-size="16">Campionati nazionali e Centro Studi: il nuovo responsabile è Carlo Orlandi</h3>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">Daniele Pacini, Direttore Tecnico di FIR, ha dichiarato: &#8220;Il ritorno di Carlo Orlandi nei quadri tecnici federali rappresenta un importante valore aggiunto per tutta l’Area Tecnica. Carlo porta con sé un patrimonio di competenze, esperienza e conoscenza del nostro movimento che saranno fondamentali. La responsabilità della Didattica, del Centro Studi e dei Campionati nazionali è anche un segnale concreto dell’attenzione che la Federazione Italiana Rugby continua a riservare al rugby di base e alle competizioni domestiche, pilastri imprescindibili per la crescita dell’intero movimento.  Grazie alla sua professionalità saprà dare un contributo significativo al percorso di sviluppo che la Federazione sta portando avanti&#8221;.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="16">Afferma Orlandi: &#8220;Desidero ringraziare il Presidente Andrea Duodo, il Consiglio Federale e la Direzione Tecnica per la fiducia che hanno riposto in me affidandomi questo importante incarico. Ho scelto di dimettermi dal ruolo di Consigliere Federale, pur in presenza della piena compatibilità regolamentare tra le due funzioni, per ragioni etiche e di opportunità. Voglio inoltre esprimere il mio ringraziamento a chi mi ha preceduto, che ha svolto un lavoro importante e di qualità. Tuttavia, l’ampiezza e la strategicità di questo settore richiedono oggi una presenza costante e una dedizione quotidiana. L’obiettivo sarà lavorare ogni giorno per sviluppare ulteriormente la Didattica, valorizzare il Centro Studi e garantire la migliore organizzazione dei Campionati nazionali, mettendo a disposizione della Federazione tutta la mia esperienza e il mio impegno&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph" data-cya11y-org-font-size="16">La FIR ha avviato le procedure per il reintegro in Consiglio Federale del rappresentante dei tecnici, verificando la sussistenza dei requisiti e la disponibilità a ricoprire il ruolo da parte di Paolo Ricchebono, primo dei non eletti in quota tecnici in occasione dell’Assemblea Ordinaria Elettiva del 15 settembre 2024.</p>
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		<title>Dati di tesseramento 2025/26: arriva la smentita FIR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In seguito ai dati pubblicati sui media interviene la Federazione con una nota</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina alcuni media hanno riportato quanto dichiarato dalla Lega promozione rugby (Lpr), che rappresenta 57 società sotto il livello della Serie A Elite. La comunicazione della Lpr segnalava un calo di 4.848 tesserati in Italia confrontando i dati di giugno 2025 e gennaio 2026 e parlando di &#8220;diminuzione significativa del numero complessivo dei tesserati, confermando una tendenza che negli ultimi anni non sembra essersi arrestata&#8221;.</p>
<p>In seguito alla pubblicazione di questi articoli a riguardo, la Federazione Italiana Rugby ha risposto ufficialmente smentendo i numeri precedentemente pubblicati. Di seguito, il comunicato stampa integrale della FIR.</p>
<p><em>In merito ad alcune recenti ed errate ricostruzioni apparse in data odierna su alcuni media e relative all’andamento del numero dei tesserati del rugby italiano, la Federazione Italiana Rugby ritiene doveroso intervenire sul tema, a tutela della reputazione dell’Ente e, soprattutto, dell’impegno e dei risultati ottenuti dai club dall’intero movimento.</em></p>
<p><em>Occorre, innanzitutto, ristabilire una corretta interpretazione metodologica dei dati diffusi e utilizzati nelle ricostruzioni giornalistiche, poiché la natura stessa dei cicli stagionali su cui si basa l’attività richiede valutazioni effettuate su periodi omogenei o, preferibilmente, sul dato di fine stagione, unica finestra che consente una misurazione effettivamente rappresentativa.</em></p>
<p><em>Prendendo in considerazione il dato relativo alle sole atlete ed ai soli atleti che hanno svolto attività agonistica nel corso della Stagione Sportiva 25/26, il dato ufficiale FIR evidenzia una crescita percentuale dell’1%, per un totale di 65.114 praticanti a fronte dei 64.414 che risultavano aver disputato attività nel corso del 2024/25.</em></p>
<p><em>Il dato percentuale è tanto più significativo poiché evidenzia un primo, confortante segnale di ripresa della crescita di praticanti dopo la costante curva decrescente che aveva caratterizzato le stagioni riconducibili al precedente mandato, con una perdita complessiva di atlete e atleti pari al -4,47% tra il 2021/22 e il 2023/24*.</em></p>
<p><em>È inoltre opportuno evidenziare come la Federazione Italiana Rugby sia pienamente consapevole di come la propria mission statutaria poggi sullo sviluppo della disciplina e sull’ampliamento della base di praticanti quale elemento strategico per garantire la sostenibilità futura del movimento, in ogni sua componente, nonché la sua crescita tanto qualitativa quanto quantitativa a ogni livello del Gioco.</em></p>
<p><em>Tutti i progetti programmatici e le azioni intraprese dalla Federazione sono e rimarranno volte a garantire il benessere e lo sviluppo del rugby italiano e delle Società affiliate nel lungo periodo, consci delle difficoltà che il contesto sociale e storico attuale, il calo demografico e la crescente tendenza all’abbandono della pratica sportiva in età adolescenziale costituiscano oggi la sfida primaria non solo per la disciplina del rugby ma per l’intero sistema-sport in Italia.</em></p>
<p><em>Alla luce di tutto questo, l’aumento dell’1% dei praticanti va interpretato come il risultato concreto dell’impegno profuso quotidianamente dal movimento di base. Un segnale incoraggiante che testimonia il lavoro svolto dalle Società affiliate, dai dirigenti, dai tecnici, dai volontari e da tutte le persone che, con passione e dedizione, operano ogni giorno per promuovere il rugby sui territori, coinvolgere nuovi praticanti e garantire opportunità di crescita sportiva e umana alle nuove generazioni.</em></p>
<p><em>A tutte le Società che stanno affrontando con determinazione le sfide del contesto attuale va il riconoscimento della Federazione Italiana Rugby per il prezioso contributo fornito allo sviluppo e al futuro del nostro sport. I risultati registrati rappresentano prima di tutto il frutto del loro lavoro, della loro capacità di fare comunità e del loro costante impegno a favore del rugby italiano.</em></p>
<p><em>*tutti i dati sono calcolati alla data del 17 giugno di ciascun anno preso in esame e relativi al numero di atlete e atleti effettivamente partecipanti all’attività sportiva. I dati non tengono in considerazione tutte le altre categorie (arbitri, tecnici, dirigenti) che contribuiscono alla quota tesserati.</em></p>
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		<title>FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Consuntivo 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbattute le perdite di quasi quattro milioni di euro con un incremento del valore della produzione del 18% rispetto 2024</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/11/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-consuntivo-2025/">FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Consuntivo 2025</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell&#8217;ultimo Consiglio Federale, svoltosi il 9 giugno, è stato approvato il Bilancio Consuntivo 2025. Il bilancio d&#8217;esercizio segna un disavanzo di €-1.976.165,89 cifra ben al di sotto del <a href="https://www.onrugby.it/2025/02/11/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-preventivo-2025/" target="_blank" rel="noopener">previsionale che era stato approvato nel febbraio 2025</a> con una perdita stimata di -5.670.616,52€.</p>
<p>I ricavi  crescono de l +18% rispetto al 2024 superando i cinquantadue milioni di euro di cui 31.7  &#8211; oltre il 60% del fatturato totale di FIR &#8211; deriva dalle manifestazioni internazionali. Nello specifico 20 milioni derivano dalla partecipazione al Six Nations grazie ai diritti televisivi e dalla biglietteria delle partite casalinghe allo stadio Olimpico.</p>
<p>Segnano un +2.5% anche i ricavi delle sponsorizzazioni &#8211; che rappresentano il  5.6% del bilancio. Dal punto di vista patrimoniale e finanziario si evidenza una netta riduzione delle posizioni a credito (-51%) con incremento della liquidità, in crescita del +81%.</p>
<p>Il Bilancio Consuntivo 2025 verrà ora sottoposto all&#8217;approvazione del CONI per poi essere pubblicato sul sito della Federazione.</p>
<p><strong>Di seguito il comunicato ufficiale FIR e le dichiarazioni del Presidente Federale Andrea Duodo dopo l&#8217;approvazione del Bilancio Consuntivo 2025:</strong></p>
<p>Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunitosi in videoconferenza martedì 9 giugno, ha approvato il Bilancio Consuntivo 2025.</p>
<p>Il documento evidenzia un risultato d’esercizio negativo pari a un disavanzo di €-1.976.165,89, con un significativo miglioramento rispetto alle valutazioni iniziali del bilancio previsionale, approvato dal Consiglio con una perdita di 5,6 milioni di euro.</p>
<p>Il Consuntivo 2025 conferma l’impatto positivo delle politiche di gestione che hanno caratterizzato l’impegno dell’attuale consiliatura sin dal proprio insediamento, nonché una sempre più accurata capacità di controllo della spesa, condizioni essenziali per il raggiungimento di un imprescindibile riequilibrio economico-finanziario dopo che gli esercizi 2023 e 2024 avevano evidenziato perdite rispettivamente per €-9.335.341 e per €-5.694.191.</p>
<p>Il Consuntivo 2025, il primo esercizio interamente gestito dal Consiglio Federale presieduto da Andrea Duodo, evidenzia un incremento del valore della produzione pari al +18% rispetto al 2024, raggiungendo e superando i cinquantadue milioni di euro: il traino dei ricavi è garantito dalle manifestazioni internazionali, che con 31.7 milioni di euro costituiscono oltre il 60% del fatturato totale di FIR, di cui venti milioni ascrivibili alla partecipazione al Sei Nazioni grazie ai diritti televisivi e al record di proventi derivanti dalla biglietteria delle gare interne, con un incremento di 3,6 milioni di euro rispetto all’edizione 2024.</p>
<p>In crescita (+2.5%) anche i ricavi derivanti da sponsorizzazioni, il cui impatto sul bilancio è pari al 5.6%, mentre sul fronte patrimoniale e finanziario si registrano ulteriori, confortanti indicatori ascrivibili al rinnovato modello amministrativo, con una netta riduzione delle posizioni a credito (-51%) e un contestuale incremento della liquidità, in crescita del +81%.</p>
<p>Il Bilancio Consuntivo, così come deliberato dal Consiglio Federale, verrà sottoposto al CONI, secondo i regolamenti vigenti, per approvazione da parte della Giunta e successiva pubblicazione sul sito della Federazione Italiana Rugby.</p>
<p>“L’impegno mio e del Consiglio verso il movimento era stato da subito orientato a riportare la Federazione lontano dal pericolo concreto di default, derivante da un forte disequilibrio economico-finanziario, ben più grave di quanto fosse effettivamente percepito. Prudenza e un attento controllo di gestione sono state la bussola del nostro lavoro in questa prima metà di mandato, tutelando l’attività sportiva programmata senza rinunciare ad appuntamenti in grado di garantire promozione e visibilità del nostro sport, come accaduto con il Mondiale U20, una straordinaria vetrina di valorizzazione e sviluppo del rugby. Il passivo 2025 di quasi due milioni di euro ci impone di mantenere altissimo il livello di attenzione, ma al contempo conferma come siano state poste basi concrete per raggiungere, nel corso del mandato, il traguardo del pareggio di bilancio: gli ultimi chilometri di una gara sono sempre i più duri, eppure in quindici mesi siamo riusciti a ridurre un disavanzo strutturale di oltre otto milioni di euro. Un percorso più che impegnativo, che proseguiremo con perseveranza per ridurre ulteriormente i costi strutturali e tornare a garantire risorse alla base, il nostro più importante investimento e la nostra priorità per il futuro” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo.</p>
<p>“Il Consuntivo 2025 – ha aggiunto il Presidente federale – ci racconta che rigore amministrativo, crescita della struttura, investimenti e successi sportivi possono e devono coesistere, sia nell’alto livello che nei confronti della base: abbiamo nazionali competitive sulla scena internazionale e un movimento che ha ripreso a crescere, pur tra mille difficoltà. Il nostro impegno a sostenerlo ci ha portato a impegnare verso la base, nel 2025, ogni risorsa possibile: abbiamo aumentato il rimborso chilometrico, allocato 70.000€ attraverso il videocontest “Educazione Emotiva”, deliberato per la prima volta le premialità per l’Elite Femminile. Un cammino che, come dimostra l’approvazione delle premialità straordinarie deliberate dal’ultimo Consiglio Federale per il 2026, i 700.000€ già destinati alla base e lo stanziamento di mezzo milione di euro per l’impiantistica previsto in Circolare Informativa per il 2026/27, proseguirà con coerenza per tutto il mandato”.</p>
<p>“Con il Bilancio Consuntivo 2025 – ha concluso Duodo – ci avviciniamo al giro di boa del nostro mandato: oltre al risanamento della nostra Federazione, insieme al Consiglio e alla struttura abbiamo operato sulla trasparenza, rendendo le norme federali più chiare e in pieno allineamento con l’impianto normativo CONI. L’adozione del modello 231 è un nuovo passo verso quella visione di una Federazione davvero trasparente che era ed è al cuore del nostro programma.</p>
<p>Ringrazio il Consiglio, gli uffici federali e tutto il movimento italiano per averci dato la propria fiducia, ormai quasi due anni fa, consapevole di come la sostenibilità della FIR sia l’unica vera garanzia per il futuro del nostro rugby. Un futuro che può sembrare ancora lontano, ma che stiamo costruendo con e, soprattutto, per i nostri Club”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/11/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-consuntivo-2025/">FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Consuntivo 2025</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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