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	<title>Vita federale</title>
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		<title>Il Progetto Emergenti e lo sviluppo dei giovani arbitri: il racconto del coordinatore CNA Riccardo Bonaccorsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 12:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla crescita dei prospetti più promettenti all’utilizzo del TMO, passando per il settore femminile: tutte le risposte della Commissione Nazionale Arbitri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/26/il-progetto-emergenti-e-lo-sviluppo-dei-giovani-arbitri-il-racconto-del-coordinatore-cna-riccardo-bonaccorsi/">Il Progetto Emergenti e lo sviluppo dei giovani arbitri: il racconto del coordinatore CNA Riccardo Bonaccorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce un nuovo progetto per lo sviluppo dei giovani arbitri: è il Progetto Emergenti, che vede la partecipazione di 18 prospetti provenienti da tutta Italia, guidati da uno staff tecnico di esperti sotto l’egida della Commissione Nazionale Arbitri. E proprio il coordinatore CNA Riccardo Bonaccorsi ha spiegato a OnRugby come funziona questo nuovo progetto, che riprende un po’ l’idea della vecchia Accademia di Tirrenia, e in generale quali sono i piani per lo sviluppo dei giovani arbitri in futuro: “Il percorso è simile a quello fatto dalla Nazionale. Quando si dà un’immagine vincente si accende un maggiore interesse, è successo con la Nazionale di rugby e sta succedendo anche con la figura dell’arbitro. Il fatto che Andrea sia riuscito a raggiungere traguardi che finora non avevamo mai raggiunto è chiaramente l’espressione di tutto il lavoro fatto negli ultimi decenni. Penso a come siamo partiti, al discorso dell’Accademia di Tirrenia, che ha formato una categoria di grande qualità: un progetto che, come tutti, ha richiesto tempo. È un percorso che si è sviluppato negli anni e che oggi ha portato a figure come Andrea Piardi, Gianluca Gnecchi, Federico Vedovelli e Clara Munarini che a livello internazionale stanno rispondendo presente. Questo significa che il lavoro che dobbiamo fare è individuare le persone, i talenti, e riuscire poi a fare in modo che abbiano un percorso di crescita, per poter aspirare a livelli sempre più alti. In questo senso avere arbitri di livello internazionale, e di livello così alto, crea dei modelli. Chi inizia sa di poter sognare di arrivare lì, e qualcuno ci arriverà. Magari non tutti, ma alcuni sì, e questo genera emulazione, come il bambino che guarda il suo idolo e pensa di poter diventare come lui”.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/01/carlo-damasco-orgoglioso-degli-arbitri-italiani-il-protocollo-tmo-va-ripensato-larbitro-deve-essere-leader/" target="_blank" rel="noopener">Carlo Damasco: “Orgoglioso degli arbitri italiani. Il protocollo TMO va ripensato: l’arbitro deve essere leader”</a></p>
<p><strong>Ha citato la vecchia Accademia di Tirrenia: oggi invece come è organizzata la crescita dei giovani arbitri?</strong></p>
<p>“Abbiamo avviato un progetto che si chiama Progetto Emergenti, in cui abbiamo individuato 18 profili segnalati dai coordinatori regionali, con l’obiettivo di lavorare in profondità con loro. Il progetto è stato inserito all’interno della struttura sotto la responsabilità del Responsabile dello Sviluppo Italiano Carlo Damasco, che nel frattempo ha acquisito per le sue competenze anche la il ruolo di Referee Manager delle Rugby Europe che accompagnerà con i tecnici Gabriel Chirnoaga e Christian Covati i ragazzi verso uno step ulteriore. Nel passato abbiamo avuto nell’Accademia il contributo di più figure sia del mondo arbitrale che non e riteniamo che un profilo come quello di Carlo possa dare un contributo di alta qualità al percorso formativo. Questo fa sì che i ragazzi siano seguiti in maniera specifica”.</p>
<p><strong>Come funziona il percorso?</strong></p>
<p>“Nel Progetto Emergenti abbiamo diviso i 18 arbitri tra due tecnici, con 9 ragazzi a testa. I 18 ragazzi hanno tra i 19 e i 27 anni e sono stati scelti tramite dei colloqui nei quali abbiamo cercato di capire anche le loro motivazioni, oltre alla loro qualità tecnica: perché una persona decide di fare l’arbitro? Perché sceglie di investire il proprio tempo – che è la cosa più preziosa – in questo ruolo? Dai colloqui è emersa una forte motivazione, e quindi abbiamo strutturato un percorso che prevede incontri con gli istruttori, basati anche su quanto accade nel weekend e sui feedback ricevuti a livello regionale. A questi si aggiungono incontri online, che permettono continuità e rapidità. Ci sono poi momenti di confronto collettivo. L’obiettivo è creare un gruppo. È vero che l’arbitro è una figura individuale, ma fa parte di un contesto: condividere il percorso con altri che hanno la stessa passione aumenta la motivazione. Tutto questo rientra in una serie successiva di passaggi graduali, entrando a far parte del gruppo Serie B e poi di Serie A, e infine il gruppo Elite, non tralasciando un importante momento di verifica che è la direzione delle gare del campionato u18 elite. Nel gruppo Elite abbiamo figure altamente professionali come Marius Mitrea (High Performance Referee Manager), Matteo Liperini (coach degli arbitri di Elite e TMO di livello internazionale) e Alain Rolland, consulente esterno della federazione, che segue in particolare gli arbitri internazionali attraverso review e indicazioni specifiche. In questi anni il contributo di Alain ha rappresentato un valore aggiunto. Ora però è fondamentale lavorare anche sulla base, su chi sta dietro, per continuare ad alimentare il sistema”.</p>
<p><strong>Com’è strutturato il movimento dietro questi 18 arbitri? Come funziona la base per costruire il futuro?</strong></p>
<p>“Sono convinto che il primo lavoro debba essere fatto a livello regionale, soprattutto nelle sezioni. Stiamo cercando – anche se non siamo ancora arrivati dove vorremmo – di valorizzare maggiormente le sezioni, perché sono loro che portano avanti il lavoro sul territorio. All’interno della regione abbiamo poi un tecnico-formatore che si relaziona con i capi sezione, distribuisce materiale tecnico, organizza le linee didattiche. C’è poi il designatore, che è una figura autonoma che deve mantenere una sua indipendenza. E infine il coordinatore regionale, che tiene insieme tutte queste figure. È chiaro che anche il contesto del movimento aiuta molto. Come dicevo, siamo all’inizio di questo progetto: un progetto che punta a una maggiore responsabilizzazione e attenzione su tutto il lavoro regionale. Poi abbiamo la struttura tecnica delle serie nazionali, con coach e referenti tecnici che seguono gli arbitri nelle rispettive categorie, valutando le partite. Un lavoro che si integra con quello degli osservatori, che analizzano le prestazioni e producono report. È un sistema complesso, che richiede collaborazione continua da tutte le parti. Allargando il discorso, uno dei temi su cui stiamo riflettendo molto come CNA è quello del reclutamento. È una criticità trasversale a tutto il sistema sportivo, insieme al problema dell’abbandono. È qualcosa che riscontriamo anche a livello educativo. Per questo abbiamo avviato un tavolo con altre federazioni – calcio, basket, pallavolo, pallamano – perché, pur con sport diversi, le problematiche sono comuni. C’è il tema del reclutamento, ma anche quello dell’atteggiamento verso gli arbitri. Nel calcio, lo scorso anno, ci sono state 561 aggressioni. Nel nostro sport la situazione è diversa, ma la violenza verbale è in crescita. E lo sport, in fondo, riflette la società”.</p>
<p><strong>Si parla sempre di più degli arbitri. Quando uno come Rassie Erasmus, che allena la squadra campione del mondo, si espone così spesso sugli arbitraggi, questo può condizionare tutto il contesto arbitrale anche alla base? </strong></p>
<p>“Quando persone carismatiche esprimono opinioni forti, spesso si crea un effetto emulazione. Penso a Mourinho: quando parla certe espressioni poi vengono riprese anche da altri. Lo stesso vale per Erasmus. Oggi, con la tecnologia, le situazioni possono essere analizzate da prospettive diverse, e questo genera opinioni contrastanti. Però bisogna anche ricordare che parliamo di un contesto professionistico, dove certe decisioni diventano talvolta giustificazioni. Vogliamo lavorare insieme alle altre federazioni per far passare un messaggio: l’arbitro non è solo una figura sanzionatoria, ma parte integrante del gioco. Nel rugby, in particolare, è colui che facilita il gioco, non che lo impedisce. Deve contribuire a rendere la partita bella. E questo, a sua volta, aiuta la promozione dello sport”.</p>
<p><strong>A proposito di tecnologia. Ha detto che l’obiettivo è portare questi arbitri fino alla Serie A Elite, dove troveranno quindi il TMO, la cui presenza modifica radicalmente il modo di arbitrare. Come vengono preparati i giovani arbitri in questo senso?</strong></p>
<p>“Il TMO è stato una vera rivoluzione. A livello internazionale era già presente, ma nel campionato italiano è stato introdotto più recentemente e oggi è uno strumento fondamentale. Cerchiamo di lavorare molto sul linguaggio: come si formulano le richieste, come si comunicano le informazioni. Serve uno schema mentale chiaro. Quando accade un episodio da rivedere si segue un percorso: da dove si parte, quali aspetti si analizzano – pericolosità, posizione dei giocatori, dinamica dell’azione – e questo schema deve essere condiviso tra arbitro e TMO”.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda il movimento arbitrale femminile ci sono margini di sviluppo? Clara Munarini ha ottenuto risultati importanti, e prima di lei Maria Beatrice Benvenuti, e poi Beatrice Smussi che arbitra da tempo le finali scudetto femminili.</strong></p>
<p>“Sì. È un tema, quello del settore arbitrale femminile, che forse affrontiamo ancora troppo poco. È un ambito sul quale dobbiamo investire di più, anche in termini di promozione e reclutamento. Le difficoltà sono maggiori, ma ci sono figure importanti come Clara Munarini che rappresentano modelli di riferimento e dobbiamo valorizzarle di più. Nell’immaginario la figura dell’arbitro è ancora percepita come un ruolo prettamente maschile, ma non deve esserlo, e quando c’è talento il nostro compito è farlo emergere. Munarini ha fatto un percorso importante ed è oggi una figura riconosciuta anche a livello internazionale. Può essere un esempio concreto e un modello per tante ragazze: dimostra che questa strada è possibile. Infatti Beatrice Smussi è già da qualche anno che dirige gare in un contesto internazionale. E prima di lei Benvenuti, anche entrando nel mondo televisivo, è riuscita a dare una mano al movimento anche a livello di immagine”.</p>
<p><strong><em>Francesco Palma</em></strong></p>
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		<title>Sei Nazioni: i numeri da record dell&#8217;edizione 2026 per l&#8217;Italia e lo Stadio Olimpico di Roma</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/31/sei-nazioni-i-numeri-delledizione-2026-per-litalia-e-lo-stadio-olimpico-di-roma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 13:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai risultati ottenuti sul campo a quelli sugli spalti e sui social, l'analisi del Presidente FIR Andrea Duodo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/31/sei-nazioni-i-numeri-delledizione-2026-per-litalia-e-lo-stadio-olimpico-di-roma/">Sei Nazioni: i numeri da record dell&#8217;edizione 2026 per l&#8217;Italia e lo Stadio Olimpico di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per quanto fatto il 7 marzo, con la prima vittoria in assoluto dell&#8217;Italia del rugby sull&#8217;Inghilterra, il Sei Nazioni 2026 entra di diritto nella storia e nelle menti di tutti gli appassionati azzurri. Ma in realtà questa edizione del torneo ovale è da ricordare anche per diversi altri motivi e per numeri da record.</p>
<p>Infatti non c&#8217;è stata solo la vittoria sull&#8217;Inghilterra per 23-18 grazie alla meta di Leonardo Marin a finalizzare l’iniziativa costruita sull’asse Ioane-Menoncello, ma anche quella sulla Scozia nella prima giornata del Sei Nazioni per 18-15, al termine di una lunga fase difensiva sotto una pioggia incessante. E, soprattutto, entrambi i successi sono arrivati in casa, a Roma nello Stadio Olimpico.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/sei-nazioni-2026-chi-sono-i-12-instancabili-del-torneo/">Sei Nazioni 2026, chi sono i 12 “Instancabili” del torneo</a></p>
<p>Lo Stadio Olimpico, dal 2012 casa degli Azzurri nel Torneo, è così rimasto inviolato nelle due partite interne. Anche l’imbattibilità in casa rappresenta un inedito per l&#8217;Italia del rugby in ventisei anni di partecipazione al Sei Nazioni, l&#8217;evento simbolo del calendario internazionale rugbistico.</p>
<p>Dalla Federazione italiana sono arrivati in queste ore i primi numeri registrati allo Stadio Olimpico e nel Parco del Foro Italico nell’edizione da poco terminata. E si tratta di valori importanti.</p>
<h3>Sei Nazioni: i numeri da record dell&#8217;edizione 2026 per l&#8217;Italia e lo Stadio Olimpico di Roma</h3>
<p>Per le due partite interne dell&#8217;Italia all’Olimpico di Roma sono stati staccati un totale di 137.230 biglietti. Nello specifico 68.245 contro la Scozia, 68.985 per il sold-out totale nella sfida all’Inghilterra, una percentuale di presenze sugli spalti pari a circa il 99% della capienza.</p>
<p>In attesa della Valutazione d’Impatto del Sei Nazioni 2026 – le misurazioni del 2024 e del 2025 sono disponibili <a href="https://federugby.it/documenti/valutazione-dimpatto-2025/">cliccando qui</a> – i primi dati di questa edizione confermano il successo dell’evento, con un incasso generale dalla sola biglietteria superiore ai 7.000.000 €, con una crescita percentuale del +51% rispetto all’edizione 2024 (l&#8217;ultima con due partite in casa sulle cinque del torneo). E questo senza contare l&#8217;importante crescita delle visualizzazioni e delle interazioni sui canali social della federazione.</p>
<p>A fronte di questi numeri Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: &#8220;È stato un Torneo magnifico sotto ogni punto di vista, e insieme al Consiglio ho già avuto modo di ringraziare la struttura federale per il grande lavoro nella pianificazione, promozione e organizzazione delle nostre gare interne. Abbiamo portato all’Olimpico quasi 140.000 spettatori in due partite, generato oltre sette milioni di incasso dalla sola biglietteria, offerto al pubblico insieme al nostro title sponsor per il villaggio Birra Peroni due indimenticabili pomeriggi di divertimento, prima e dopo la partita, con l’intrattenimento di Radio Deejay, la possibilità di assistere alle altre gare del Torneo, aumentato la spettacolarizzazione del cerimoniale con spettacoli pirotecnici e la collaborazione con l&#8217;Esercito Italiano&#8221;.</p>
<p>&#8220;Innovare e sviluppare sono le basi su cui continuare a lavorare per rendere le partite della Nazionale dei momenti di aggregazione della nostra comunità e uno strumento per generare quelle risorse necessarie alla crescita del nostro movimento, sia di alto livello che di base. Sul fronte sportivo – ha aggiunto Duodo – abbiamo confermato di poter giocare alla pari con ogni avversario, in un Torneo mai scontato, dove l’equilibrio ha caratterizzato tutte le quindici partite: la vittoria interna con l’Inghilterra, per me come per ogni rugbista italiano, è stata un momento di profonda felicità, la concretizzazione di un sogno iniziato con il nostro ingresso nel Championship, più di un quarto di secolo fa. Michele e i suoi compagni saranno, per sempre, i protagonisti di questa straordinaria impresa del rugby italiano. Con tre atleti nel XV ideale e Menoncello candidato per il terzo anno consecutivo al titolo di MVP, la qualità e la capacità di questa Italia di essere competitiva contro ogni avversario è oggi sotto gli occhi di tutti&#8221;.</p>
<p>Di seguito il video completo dell&#8217;analisi del Presidente FIR Andrea Duodo a conclusione del Sei Nazioni 2026, oltre all&#8217;infografica riepilogativa dei numeri registrati dall&#8217;Italia all’Olimpico di Roma.</p>
<p><strong>Sei Nazioni 2026, l&#8217;analisi completa del Presidente FIR Andrea Duodo a conclusione del Torneo</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/XVSNxknMAik?si=Pwtly9sZZAki3JzN" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>I numeri del Sei Nazioni 2026 all&#8217;Olimpico di Roma</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-300327" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2026/03/Slide-risultati.jpg?x47413" alt="" width="900" height="506" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2026/03/Slide-risultati.jpg 900w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2026/03/Slide-risultati-230x129.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2026/03/Slide-risultati-120x67.jpg 120w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/31/sei-nazioni-i-numeri-delledizione-2026-per-litalia-e-lo-stadio-olimpico-di-roma/">Sei Nazioni: i numeri da record dell&#8217;edizione 2026 per l&#8217;Italia e lo Stadio Olimpico di Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Preventivo 2026</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/09/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-preventivo-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diminuzione delle spese e leggera crescita dei ricavi. Le manifestazioni internazionali portano il 61% delle entrate complessive nella casse federali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/09/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-preventivo-2026/">FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Preventivo 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso venerdì alla vigilia della storica vittoria dell&#8217;Italia sull&#8217;Inghilterra si è svolto a Roma il Consiglio Federale FIR.</p>
<p>Tra le voci all&#8217;ordine del giorno, c&#8217;era anche la ratifica del Bilancio Preventivo 2026 che evidenzia una riduzione delle perdite a -3.358.303,55 euro, con un miglioramento superiore al milione di euro rispetto <a href="https://www.onrugby.it/2025/03/29/bilancio-preventivo-fir-2025-approvata-la-prima-variazione-ridotto-il-disavanzo-di-oltre-1-milione/" target="_blank" rel="noopener">alla previsione aggiornata dell’esercizio 2025</a>.</p>
<p>I ricavi totali, pari a 47,8 milioni di euro, registrano una crescita di 1,1 milioni di euro con le manifestazioni internazionali che generano ben il 61% (ovvero oltre 29,5 milioni di euro) delle entrate complessive della Federazione.</p>
<p>Sul fronte delle uscite, il costo di produzione previsto per il 2026 è di 51,1 milioni di euro, circa tre milioni meno di quanto stimano nel bilancio preventivo aggiornato 2025.</p>
<p><em>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/09/sei-nazioni-un-altro-grande-ritorno-nei-convocati-dellitalia-per-lultima-partita-contro-il-galles/" target="_blank" rel="noopener">Sei Nazioni: un altro grande ritorno nei convocati dell’Italia per l’ultima partita contro il Galles</a></em></p>
<h3>FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Preventivo 2026</h3>
<p>Di seguito il testo completo del comunicato <a href="https://federugby.it/consiglio-federale-approvato-il-bilancio-preventivo-2026/" target="_blank" rel="noopener">pubblicato sul sito della Federazione Italia Rugby</a> e le dichiarazioni del Presidente Federale Andrea Duodo:</p>
<p>Il Consiglio Federale della FIR, riunito a Roma venerdì 6 marzo, ha approvato il Bilancio Preventivo 2026.</p>
<p>Il documento previsionale conferma il percorso di progressivo riequilibrio economico della Federazione intrapreso dalla governance federale, orientato a una gestione sempre più sostenibile e improntato ad un’evoluzione manageriale dell’organo di governo del rugby italiano.</p>
<p>Il Preventivo 2026 evidenzia un risultato economico pari a -3.358.303,55 euro, con un miglioramento superiore al milione di euro rispetto alla previsione aggiornata dell’esercizio 2025 che testimonia, pur in presenza di una complessa situazione economica-finanziaria attribuibile alla precedente gestione, l’efficacia delle azioni avviate per rafforzare la struttura economico-finanziaria della Federazione.</p>
<p>Il valore della produzione previsto per il 2026 si attesta a 47,8 milioni di euro, con una crescita dei ricavi su base omogenea: depurando infatti il preventivo 2025 dalle componenti straordinarie legate al World Rugby Under 20 Championship “Italia 2025” e a specifici contributi di Sport e Salute, il valore della produzione registra un incremento di circa 1,1 milioni di euro, confermando un trend di consolidamento delle entrate federali.<br class="" />Le manifestazioni internazionali continuano a costituire la principale fonte di ricavo della Federazione, con oltre 29,5 milioni di euro, pari a circa il 61% delle entrate complessive, mentre l’ingresso di nuovi partner e il consolidamento pluriennale dei principali accordi commerciali fanno registrare un lieve incremento (+200.000 €) delle entrate da sponsorizzazioni.</p>
<p>Il costo della produzione previsto per l’esercizio 2026 è di 51,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 54,1 milioni del preventivo aggiornato 2025, con una riduzione di circa tre milioni di euro dovuta tanto al venir meno di eventi straordinari organizzati nell’esercizio precedente quanto ad una progressiva razionalizzazione e ottimizzazione delle spese federali, pur in presenza di significativi aggravi di costi per circa un milione di euro, in massima parte riconducibili all’affitto della sede centrale e degli uffici periferici e al rinnovo del CCNL “Sport&amp;Salute” dei dipendenti federali.</p>
<p>Il Bilancio Preventivo 2026 garantisce la piena copertura dei programmi sportivi e degli impegni internazionali delle Nazionali, confermando al contempo gli investimenti nelle attività di sviluppo, nella formazione dell’alto livello giovanile e nei programmi territoriali destinati alla crescita del movimento rugbistico italiano, incluse azioni di salvaguardia ed evoluzione della base quali il Progetto Sud, l’adeguamento dei contributi chilometrici per la partecipazione all’attività domestica e la conferma delle premialità dedicate all’attività femminile e giovanile.</p>
<p>Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “I<em>l Preventivo 2026 conferma il percorso di progressivo miglioramento dei conti federali avviato sin dal giorno dell’insediamento del Consiglio Federale. Pur in presenza di un disavanzo ancora previsto, i dati evidenziano una crescita strutturale dei ricavi e una riduzione dei costi che rappresentano segnali concreti di consolidamento della gestione. Il nostro obiettivo resta quello di proseguire nel percorso di razionalizzazione e valorizzazione dei più importanti asset federali, così da avvicinarci progressivamente al raggiungimento di un sostanziale equilibrio di bilancio, garantendo al tempo stesso la piena realizzazione dei programmi sportivi di base e di alta prestazione e, più in generale, lo sviluppo dell’intero movimento rugbistico italiano</em>”.</p>
<p>Il Bilancio Preventivo 2026 verrà pubblicato sul sito internet istituzionale successivamente all’approvazione degli organi di controllo preposti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/09/fir-approvato-dal-consiglio-federale-il-bilancio-preventivo-2026/">FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Preventivo 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Marketing, comunicazione e strumenti operativi per i club di base: al via il corso organizzato da FIR</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/02/19/marketing-comunicazione-e-strumenti-operativi-per-i-club-di-base-al-via-il-corso-organizzato-da-fir/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=298363</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da giovedì 12 marzo parte un percorso formativo in quattro appuntamenti rivolto a tutte le società rugbistiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/19/marketing-comunicazione-e-strumenti-operativi-per-i-club-di-base-al-via-il-corso-organizzato-da-fir/">Marketing, comunicazione e strumenti operativi per i club di base: al via il corso organizzato da FIR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby” è questo il titolo del corso online ideato e promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche.</p>
<p>Un percorso formativo che penderà il via giovedì 12 marzo prossimo con l&#8217;obiettivo di fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio.</p>
<p>Un&#8217;iniziativa quanto mai utile che fornirà alle società risorse sia pratiche sia teoriche per costruire un percorso di crescita sotto diversi aspetti, nonché per la produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club.</p>
<p><em>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/19/il-cambio-di-mentalita-le-accademie-e-i-giovani-il-nuovo-modo-di-giocare-lintervista-di-quesada-al-midi-olympique/" target="_blank" rel="noopener">Il cambio di mentalità, le accademie e i giovani, il nuovo modo di giocare: l’intervista di Quesada al Midi Olympique</a></em></p>
<p>Il corso  articolato in quattro appuntamenti online è in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile).</p>
<p>Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni.</p>
<p>Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono. Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.</p>
<p>Infine il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza.</p>
<p>Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo.</p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSff1z5l3X3ZHlGNsl4EBBR_TNTdIsNqCsRCC97rIW-rjSyIig/viewform" target="_blank" rel="noopener">A questo link è possibile compilare il modulo di iscrizione</a> al corso “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/19/marketing-comunicazione-e-strumenti-operativi-per-i-club-di-base-al-via-il-corso-organizzato-da-fir/">Marketing, comunicazione e strumenti operativi per i club di base: al via il corso organizzato da FIR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Dopo i due derby, il Presidente Duodo traccia un bilancio sulla stagione di Benetton e Zebre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/12/29/dopo-i-due-derby-il-presidente-duodo-traccia-un-bilancio-sulla-stagione-di-benetton-e-zebre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 09:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il numero uno della FIR fotografa la situazione di veneti ed emiliani pensando anche alla Nazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/29/dopo-i-due-derby-il-presidente-duodo-traccia-un-bilancio-sulla-stagione-di-benetton-e-zebre/">Dopo i due derby, il Presidente Duodo traccia un bilancio sulla stagione di Benetton e Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito al <em>derby</em> del Lanfranchi fra Zebre e Benetton, che ha visto i veneti imporsi in trasferta per 23-37, il Presidente della FIR Andrea Duodo ha rilasciato una lunga intervista <em>al Gazzettino </em>facendo il punto della situazione dal punto di vista tecnico e non solo.</p>
<h3>Dopo i due derby, il Presidente Duodo traccia un bilancio sulla stagione di Benetton e Zebre</h3>
<p>Duodo ha affermato di aver visto due gare non fra le più spettacolari, ma molto combattute come nella natura dei derby: complessivamente con 23 nazionali in campo (13 da una parte e 10 dall&#8217;altra), una parte importante delle scelte che poi andrà a fare Gonzalo Quesada pensando al Sei Nazioni 2026.</p>
<p>A proposito di franchigie, pensando all&#8217;azzurro e alla possibilità di mantenere i giocatori nelle squadre italiane, il numero uno della FIR &#8211; facendo l&#8217;esempio di Tommaso Menoncello &#8211; ha ribadito che non è possibile trattenere i giocatori, dal momento che questi quando si spostano vanno ad aumentare i loro ingaggi e hanno chance di crescita tecnica affianco a elementi molto importanti come può essere Antoine Dupont nel Tolosa: un qualcosa di cui ne beneficia anche la nazionale.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/22/italia-due-anni-di-gonzalo-quesada-australia-e-galles-le-vittorie-piu-belle-lirlanda-la-partita-che-mi-ha-fatto-piu-arrabbiare/" target="_blank" rel="noopener">Italia, due anni di Gonzalo Quesada: “Australia e Galles le vittorie più belle. L’Irlanda la partita che mi ha fatto più arrabbiare”</a></p>
<p>Sul Benetton: &#8220;Come tutte le squadre che cambiano allenatore, Calum Mc Rae è passato da specialista a head coach, aveva bisogno di rodaggio. Ora la quadra inizia a ingranare, ad applicare quando chiedono i suoi tecnici. Ha dato prova di essere in crescita vincendo quattro partite, adesso scoprire dove può arrivare&#8221;.</p>
<p>Sulle Zebre invece, Duodo ha dichiarato che il gruppo allenato da Massimo Brunello per lui è già promosso, possono solo migliorare, e che la prima parte di stagione è andata bene. Soffermandosi sui derby, nello specifico, ha poi sottolineato la bravura nel giocarsela sino in fondo anche contro formazioni come il Benetton che hanno una rosa profonda.</p>
<p>Un aspetto che lo ha colpito sabato scorso: &#8220;L&#8217;invasione di campo a fine gara. E che un&#8217;ora e mezzo dopo ho fatto fatica a uscire dallo stadio Lanfranchi, quando un tempo dopo pochi minuti era vuoto. Il progetto di gestione della nuova governance federale guidata da Fava, Zanovello e Perruzza funziona, è stata la scelta giusta&#8221;.</p>
<p>Leggi anche, <a title="Click to read" href="https://www.onrugby.it/2025/12/23/il-futuro-dellitalia-secondo-quesada-profondita-under-20-gli-azzurri-fuori-dal-giro-e-il-mondiale-2027/" rel="bookmark">Il futuro dell’Italia secondo Quesada: profondità, Under 20, gli Azzurri fuori dal giro e il Mondiale 2027</a></p>
<p>Infine sul costo delle Zebre e sul contributo parificato di 4,8 milioni di euro per le franchigie, il Presidente Duodo ha ribadito ancora una volta: &#8220;Sì, come il Benetton. Già la scorsa stagione è stato tolto alle Zebre il mezzo milione di contributo aggiuntivo e hanno chiuso il bilancio con 16.000 euro di attivo. il budget sarà di circa 6 milioni, con la differenza messa da enti pubblici, sponsor e club house gestita in proprio. Gli incassi di una partita ora solo quelli che un tempo si facevano in un anno&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/29/dopo-i-due-derby-il-presidente-duodo-traccia-un-bilancio-sulla-stagione-di-benetton-e-zebre/">Dopo i due derby, il Presidente Duodo traccia un bilancio sulla stagione di Benetton e Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La FIR e i vertici arbitrali degli altri sport insieme per un fronte comune sul futuro dell&#8217;arbitraggio</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/12/17/la-fir-e-i-vertici-arbitrali-degli-altri-sport-insieme-per-un-fronte-comune-sul-futuro-dellarbitraggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 09:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby ha ospitato AIA (calcio), FIPAV (pallavolo), FIP (basket) e FIGH (handball) con l'obiettivo di avviare un rilancio strutturale del settore</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/17/la-fir-e-i-vertici-arbitrali-degli-altri-sport-insieme-per-un-fronte-comune-sul-futuro-dellarbitraggio/">La FIR e i vertici arbitrali degli altri sport insieme per un fronte comune sul futuro dell&#8217;arbitraggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta i rappresentanti arbitrali delle principali discipline sportive hanno condiviso una visione comune sulle sfide attuali e sulle prospettive future della funzione arbitrale, avviando un coordinamento inter-federale dedicato al rilancio strutturale del settore. L&#8217;incontro si è tenuto proprio presso la sede della Federazione Italiana Rugby (FIR), che ha fatto da &#8220;padrona di casa&#8221; riunendo i diversi vertici arbitrali nazionali: AIA (calcio), FIPAV (pallavolo), FIP (basket) e FIGH (handball)</p>
<p>L&#8217;obiettivo del vertice era capire in quale direzione andare per concentrare un&#8217;azione comune tra tutte le federazioni, con la realizzazione di una campagna nazionale volta a promuovere i valori dell&#8217;arbitraggio (come integrità, imparzialità, coraggio decisionale e rispetto delle regole) per rafforzare l’immagine pubblica dell’arbitro e riconoscerne il ruolo fondamentale per il corretto svolgimento delle competizioni sportive. Del resto, vale sempre il celebre detto che senza arbitro non si può giocare.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2025/11/25/rugby-e-educazione-emotiva-la-fir-lancia-un-contest-per-raccontare-il-vero-volto-dello-sport-di-base/" target="_blank" rel="noopener">“Rugby è educazione emotiva”: la FIR lancia un contest per raccontare il vero volto dello sport di base</a></p>
<p>L&#8217;incontro si è concentrato particolarmente anche sul tema del reclutamento, mettendo in luce la necessità di introdurre percorsi di avvicinamento più accessibili e omogenei tra le diverse discipline, programmi di mentoring condivisi e possibili forme di interscambio formativo. È stata inoltre sostenuta la proposta di istituire la qualifica di &#8220;studente sportivo-arbitro&#8221;, volta a favorire la conciliazione tra impegni scolastici e attività arbitrale.</p>
<p>Tra gli altri punti affrontati, presente anche la necessità di una formazione unificata che valorizzi sia gli aspetti tecnici sia quelli legati alla crescita personale dell’arbitro: gestione dello stress, comunicazione efficace, leadership e responsabilità in campo. Parallelamente, è stato ribadito l’impegno comune nel contrasto alla crescente violenza nei confronti degli ufficiali di gara, attraverso iniziative educative, protocolli condivisi di prevenzione e la creazione di un sistema di monitoraggio inter-federale per valutare con maggiore accuratezza le dimensioni del fenomeno. Un altro punto centrale del confronto ha riguardato il rapporto con le istituzioni, con l’obiettivo di presentarsi con una voce unitaria nel promuovere strumenti normativi più adeguati, maggiori risorse e specifiche misure di tutela, anche in materia di sicurezza sui campi di gioco.</p>
<p>Nelle prossime settimane inizierà un percorso di confronto istituzionale e verrà estesa l’adesione ad altri Comitati Arbitrali di ulteriori Federazioni, con l’intento di dare avvio al più ampio progetto congiunto mai realizzato in Italia a sostegno della figura arbitrale.</p>
<p>“Siamo particolarmente orgogliosi che questo primo storico confronto si sia svolto presso la Federazione Italiana Rugby. Il fatto che le nostre sedi ospitino l’avvio di un coordinamento inter-federale testimonia quanto i valori che da sempre caratterizzano il rugby &#8211; rispetto, lealtà, responsabilità &#8211; siano riconosciuti e condivisi anche oltre i confini del nostro sport&#8221; ha sottolineato il presidente FIR Andrea Duodo: &#8220;L’arbitro non è soltanto un garante tecnico della competizione, ma rappresenta un autentico presidio di educazione civica. Attraverso l’applicazione imparziale delle regole, l’arbitro contribuisce a trasmettere ai giovani il valore del rispetto delle norme, svolgendo un ruolo formativo che va ben oltre il campo di gioco&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il futuro dell’arbitraggio richiede unità, progettualità e un impegno comune. Sono certo che il lavoro congiunto tra le Federazioni contribuirà a rafforzare il ruolo dell’arbitro in tutto il panorama sportivo nazionale, garantendo maggiore tutela, formazione e valorizzazione di una figura indispensabile per le nostre comunità sportive” ha concluso Duodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/17/la-fir-e-i-vertici-arbitrali-degli-altri-sport-insieme-per-un-fronte-comune-sul-futuro-dellarbitraggio/">La FIR e i vertici arbitrali degli altri sport insieme per un fronte comune sul futuro dell&#8217;arbitraggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>FIR: cambia il limite massimo di età per giocare a rugby in Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/12/04/fir-cambia-il-limite-massimo-di-eta-per-giocare-a-rugby-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 14:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova circolare del Ministero della Salute riscrive le regole per il tesseramento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/04/fir-cambia-il-limite-massimo-di-eta-per-giocare-a-rugby-in-italia/">FIR: cambia il limite massimo di età per giocare a rugby in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a oggi i rugbisti italiani erano obbligati a smettere di giocare nei campionati federali al compimento dei 42 anni, una norma prevista anche per gli sport di combattimento.</p>
<p>Con l’ultimo comunicato federale, però, arriva una svolta: il tetto massimo viene innalzato a 48 anni, con effetto immediato. In pratica, tutti i nati dal 1977 in avanti potranno tornare a essere tesserati e schierati regolarmente dai propri club nelle competizioni.</p>
<p>Un cambiamento reso possibile dopo che il Ministero della Salute ha diffuso una circolare di aggiornamento relativa alle tabelle anagrafiche per l’attività sportiva agonistica, predisposte dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e valutate dal Consiglio Superiore di Sanità. Questo aggiornamento sposta in avanti un limite che in passato ha creato molti dibattiti, soprattutto perché non presente in gran parte delle principali federazioni estere.</p>
<h3>Il comunicato completo della Federazione Italiana Rugby</h3>
<p><em>La Federazione Italiana Rugby informa che il Ministero della Salute ha diffuso una circolare di aggiornamento relativa alle tabelle anagrafiche per l’attività sportiva agonistica, predisposte dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e valutate dal Consiglio Superiore di Sanità.</em></p>
<p><em>Per la disciplina del rugby, le nuove disposizioni definiscono un ampliamento del limite anagrafico massimo previsto per il mantenimento dell’idoneità agonistica: l’età massima è fissata a 48 anni. Parallelamente, viene confermata l’età minima di accesso all’attività agonistica, stabilita a 12 anni, con la precisazione che la presentazione della certificazione di idoneità sportiva agonistica dovrà essere effettuata a partire dal giorno 1 gennaio dell’anno in cui l’atleta compirà il dodicesimo anno di età.</em></p>
<p><em>Tali aggiornamenti, fondati sui criteri tecnico-sanitari definiti a livello nazionale, costituiscono riferimento per il rilascio e il rinnovo delle certificazioni di idoneità sportiva agonistica.</em></p>
<p><em>Gli uffici federali restano a disposizione per il supporto operativo e per eventuali ulteriori chiarimenti.</em></p>
<p><em>Il presente dispositivo entra in vigore con effetto immediato. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/12/04/fir-cambia-il-limite-massimo-di-eta-per-giocare-a-rugby-in-italia/">FIR: cambia il limite massimo di età per giocare a rugby in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>&#8220;Rugby è educazione emotiva&#8221;: la FIR lancia un contest per raccontare il vero volto dello sport di base</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/11/25/rugby-e-educazione-emotiva-la-fir-lancia-un-contest-per-raccontare-il-vero-volto-dello-sport-di-base/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 11:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via un progetto nazionale che mette al centro relazioni, coraggio e responsabilità, con i club protagonisti attivi dell'iniziativa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/11/25/rugby-e-educazione-emotiva-la-fir-lancia-un-contest-per-raccontare-il-vero-volto-dello-sport-di-base/">&#8220;Rugby è educazione emotiva&#8221;: la FIR lancia un contest per raccontare il vero volto dello sport di base</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby apre una nuova finestra sul lavoro dei club di base con “Rugby è educazione emotiva”, iniziativa pensata per mostrare quanto il rugby possa incidere sulla crescita personale dei più giovani. Un progetto che non riguarda la parte tecnica del gioco e i risultati agonistici, ma ciò che avviene ogni giorno sui campi: relazioni, responsabilità, emozioni condivise.</p>
<p>L’obiettivo è raccontare il rugby come ambiente capace di allenare competenze emotive attraverso la pratica stessa del gioco. Dal contatto al sostegno, dalla gestione dell’imprevisto alla collaborazione, ogni gesto tecnico diventa un’occasione per imparare a riconoscere cosa si prova e come affrontarlo. Non solo sport, quindi, ma un percorso educativo che coinvolge atleti, tecnici e famiglie.</p>
<p>A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è la Consigliera federale con delega al rugby femminile ed ex Azzurra Erika Morri, che sottolinea: “L’obiettivo principale di ‘Rugby è educazione emotiva’ è dare ulteriore luce e voce al rugby di base come testimonial del lavoro educativo quotidiano sui campi. L’essere uno sport di squadra, di contatto e all’aria aperta, sono le caratteristiche che sottolineano quanto il nostro lavoro nei club sia orientato in primis sul capire cosa sentiamo e come ci sentiamo insieme agli altri/e in condizioni sfidanti. Ma la vita è una bellissima sfida.&#8221;</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2025/10/11/fir-il-consiglio-federale-approva-nuove-misure-per-supportare-il-movimento-di-base/">FIR: il Consiglio Federale approva nuove misure per supportare il movimento di base</a></strong></p>
<h3>Lo strumento video come veicolo di emozioni</h3>
<p>Erika Morri sottolinea l&#8217;importanza di costruire una narrazione positiva, soprattutto per mettere in evidenza il lavoro di sensibilizzazione ai valori del rugby che i club portano avanti ogni giorno.</p>
<p>&#8220;In una società dove incontrarsi e gestire le proprie emozioni è sempre più difficile, vogliamo raccontare tramite i nostri video quanto ad esempio attraverso il placcare si impari il coraggio, quanto un passaggio al tempo giusto sia un’attenzione e una responsabilità verso il/la compagno/a, e quanto ci si senta forti e parte di una comunità attraverso una mischia. Questi sono insegnamenti per la vita. Confidiamo di dare così ai genitori, alla scuola ed alle istituzioni una lettura del rugby non solo come sport, ma come sostegno alla socializzazione sana e sceglierci per questo.”</p>
<p>Per trasformare questa visione in un racconto collettivo, la FIR ha previsto un concorso nazionale rivolto alle società. Ogni club potrà realizzare un breve video che valorizzi esperienze, episodi o momenti che mostrino come il rugby contribuisca allo sviluppo emotivo dei ragazzi. Non un prodotto patinato, ma testimonianze autentiche che arrivano da chi vive in prima persona il rettangolo di gioco: atleti, tecnici, dirigenti e famiglie.</p>
<h3>Come partecipare a “Rugby è educazione emotiva”</h3>
<p>Il materiale raccolto, da caricare sulla piattaforma dedicata entro l’8 dicembre 2025, sarà valutato da una commissione e pubblicato successivamente sui canali federali, creando un archivio di buone pratiche accessibile a tutti.</p>
<p>Una scelta che conferma l’intenzione della federazione di portare al centro la base del movimento, dando voce al lavoro silenzioso dei club e al valore sociale del nostro sport. Tutte le informazioni, il regolamento e il form per caricare i video sono disponibili sulla pagina ufficiale del progetto: <a href="https://federugby.it/rugbyeeducazioneemotiva/" target="_blank" rel="noopener">https://federugby.it/rugbyeeducazioneemotiva/</a></p>
<p>Per incentivare la partecipazione, la FIR ha messo in palio 65 premi, divisi per aree geografiche: materiale tecnico Macron, contributi economici per le trasferte dei festival “Rugby Per Tutti/e”, biglietti per il Guinness Sei Nazioni e, per i video selezionati, la proiezione sui maxischermi durante il Torneo. È un&#8217;occasione unica per essere parte attiva dell&#8217;impegno sociale della FIR.</p>
<h3>&#8220;Rugby è educazione emotiva&#8221;, il video di lancio dell&#8217;iniziativa realizzato dalla FIR</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3993dBiC52A?si=b35927HCL05_55WG" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/11/25/rugby-e-educazione-emotiva-la-fir-lancia-un-contest-per-raccontare-il-vero-volto-dello-sport-di-base/">&#8220;Rugby è educazione emotiva&#8221;: la FIR lancia un contest per raccontare il vero volto dello sport di base</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>FIR, Benetton e Zebre: &#8220;Competizioni fuori da World Rugby incompatibili con il percorso di alta prestazione&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/10/14/fir-benetton-e-zebre-competizioni-fuori-da-world-rugby-incompatibili-con-il-percorso-di-alta-prestazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 14:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il comunicato congiunto della Federazione e delle due franchigie sulla tutela dei giocatori e sulla sostenibilità del rugby di alta prestazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/10/14/fir-benetton-e-zebre-competizioni-fuori-da-world-rugby-incompatibili-con-il-percorso-di-alta-prestazione/">FIR, Benetton e Zebre: &#8220;Competizioni fuori da World Rugby incompatibili con il percorso di alta prestazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby, in un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha ribadito la propria posizione su temi fondamentali come la sicurezza dei giocatori e la sostenibilità del rugby di alta prestazione, rimarcando l&#8217;importanza di continuare a seguire il modello attuale per un percorso di crescita costante e globale. Lo stesso comunicato e stato poi ripreso anche da Benetton Rugby e Zebre Parma, le quali hanno ribadito il loro pieno appoggio alla posizione della FIR.</p>
<p>La Federazione infatti ha riaffermato con forza &#8220;la piena adesione ai principi e agli standard internazionali di World Rugby e Six Nations Rugby in materia di alta prestazione, tutela del welfare degli atleti e, più in generale, di integrità sportiva&#8221;, rimarcando l&#8217;importanza di una &#8220;rete coordinata di strutture di cui fanno parte le Nazionali Maschili e Femminili Seniores e U20, le Franchigie URC ed i Club di Serie A Elite&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2025/10/08/perche-r360-e-un-pericolo-per-il-rugby-come-lo-conosciamo-adesso/" target="_blank" rel="noopener">Perché R360 è un pericolo per il rugby come lo conosciamo adesso?</a></p>
<p>Il riferimento, inevitabile, è alla possibile formazione della nuova superlega R360, contro la quale sia la Fir sia gran parte delle Federazioni Tier 1 hanno preso una posizione netta: &#8220;L’adesione a iniziative o competizioni non riconosciute da World Rugby non saranno considerate da FIR compatibili con il proprio percorso di alta prestazione, e comporteranno l’ineleggibilità di coloro che vi aderiranno per le Squadre Nazionali FIR&#8221;.</p>
<p>Dello stesso avviso anche le due franchigie italiane, Benetton e Zebre, che hanno riproposto il comunicato federale aggiungendo: &#8220;Benetton Rugby e Zebre Parma, letto il comunicato stampa della Federazione Italiana Rugby, esprimono il pieno supporto alla posizione espressa dall’organo di governo nazionale. L’obiettivo condiviso da FIR e dalle Franchigie è quello di raggiungere il massimo potenziale sportivo ed uno sviluppo armonico del rugby italiano di alta prestazione, mantenendo la tutela della salute degli atleti quale asset prioritario. L’adesione alle attività internazionali organizzate da World Rugby, Six Nations Rugby, URC, EPCR e dalla stessa FIR rappresenta oggi l’unica condizione possibile per garantire la sostenibilità dell’attuale modello sportivo: qualunque altra forma di competizione che non rispecchi tale modello è incompatibile con il percorso nazionale di alta prestazione e, di conseguenza, con l’operato delle Franchigie&#8221;.</p>
<h3>Il comunicato completo della Federazione Italiana Rugby</h3>
<p><em>La Federazione Italiana Rugby intende riaffermare con forza la piena adesione ai principi e agli standard internazionali di World Rugby e Six Nations Rugby in materia di alta prestazione, tutela del welfare degli atleti e, più in generale, di integrità sportiva.</em></p>
<p><em>Il sistema di Alta Prestazione FIR, integrato e coordinato con la struttura tecnica federale, costituisce oggi il modello di riferimento per la crescita olistica e sostenibile delle atlete e degli atleti d’interesse nazionale, garantendo loro l’equilibrio necessario tra performance, salute e sviluppo personale.</em></p>
<p><em>Tale modello di Alta Prestazione, basato sulla rete coordinata di strutture di cui fanno parte le Nazionali Maschili e Femminili Seniores e U20, le Franchigie URC ed i Club di Serie A Elite assicura un percorso uniforme per le giocatrici e i giocatori d’interesse nazionale, un monitoraggio costante delle loro prestazioni e dei carichi di lavoro, un dialogo continuo tra staff federali, franchigie e club per la gestione dei piani di crescita tecnica, fisica e mentale.</em></p>
<p><em>La gestione del sistema di Alta Prestazione, di competenza della struttura tecnica federale e dalla direzione tecnico/sportiva, opera in pieno raccordo con i Direttori Sportivi e i Responsabili Tecnici delle due Franchigie e dei Club di Serie A Elite attraverso la Commissione Tecnica Federale Internazionale: condivisione dei programmi di sviluppo individuale e allenamento di atlete e atleti d’interesse nazionale, armonizzazione dei calendari per garantire equilibrio tra l’attività di Club e Franchigie e Squadre Nazionali, verifiche mensili dei protocolli medici e della corretta applicazione delle linee guida sui carichi di lavoro individuali, approvazione congiunta e condivisa con atlete e atleti dei piani individuali di crescita costituiscono il core del sistema di alta prestazione italiano.</em></p>
<p><em>All’interno di questo contesto, il Player Welfare Framework della FIR fissa principi e linee guida obbligatori e non negoziabili, per la tutela integrale della persona-atleta, promuovendo un ambiente di eccellenza condiviso, il cui obiettivo comune è quello di garantire che la prestazione sportiva avvenga sempre nel rispetto della salute, della sicurezza e della dignità dell’atleta quali valori fondanti del rugby italiano, definendo in modo trasparente e condiviso:</em></p>
<p><em>– il numero massimo di match annuali e periodi di recupero per giocatrici e giocatori</em><br />
<em>– standard medici, fisioterapici e psicologici</em><br />
<em>– tutela contrattuale e assicurative delle atlete e degli atleti di alta prestazione e d’interesse nazionale</em><br />
<em>– monitoraggio condiviso con World Rugby</em><br />
<em>– formazione continua di staff tecnici e sanitari</em></p>
<p><em>La sostenibilità e la continuità di tale modello rappresenta la condizione imprescindibile per la continuità e lo sviluppo del rugby italiano di alta prestazione.</em></p>
<p><em>La Federazione Italiana Rugby intende sottolineare con decisione come ogni attività di alta prestazione svolta in Italia, o nelle manifestazioni internazionali e domestiche riconosciute da World Rugby, Six Nations, URC, EPCR e da FIR stessa, debba rispettare primariamente i principi espressi dal Player Welfare Framework di FIR, garantendo la tutela di giocatrici e giocatori quale priorità assoluta e condizione necessaria per la sostenibilità del sistema.</em></p>
<p><em>L’adesione a iniziative o competizioni non riconosciute da World Rugby non saranno considerate da FIR compatibili con il proprio percorso di alta prestazione, e comporteranno l’ineleggibilità di coloro che vi aderiranno per le Squadre Nazionali FIR.</em></p>
<p><em>Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “L’Alta Prestazione di FIR è orientata a valorizzare le competenze italiane e promuovere un ambiente di eccellenza condiviso, che ha nella tutela delle atlete, degli atleti e del nostro modello il proprio focus primario. </em><em>High performance e Player Welfare Framework rappresentano la piattaforma su cui si costruisce il futuro del rugby italiano: un modello che unisce crescita umana, sviluppo tecnico, sicurezza e responsabilità. Con il supporto di tutti gli stakeholder nazionali di riferimento, desideriamo confermare la volontà comune di proseguire insieme in questo percorso, fondato sulla coerenza con il modello internazionale, che garantisce la sostenibilità del sistema-rugby nel mondo, contribuendo in modo leale e costruttivo alla crescita del Gioco globale sotto l’egida di World Rugby”.</em></p>
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		<title>FIR: il Consiglio Federale approva nuove misure per supportare il movimento di base</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2025/10/11/fir-il-consiglio-federale-approva-nuove-misure-per-supportare-il-movimento-di-base/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 12:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove misure per supportare il movimento di base e l'attività nel Meridione e nelle Isole</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/10/11/fir-il-consiglio-federale-approva-nuove-misure-per-supportare-il-movimento-di-base/">FIR: il Consiglio Federale approva nuove misure per supportare il movimento di base</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Rugby ha annunciato di aver approvato una serie di misure a supporto del rugby di base, come un aumento dei rimborsi chilometrici per la stagione in corso e una maggiore prossimità territoriale nei gironi della Serie B 2026/2027.</p>
<p>Le decisioni sono state prese lo scorso giovedì 9 ottobre, quando si è riunito il Consiglio Federale a Milano.</p>
<p>Tra le azioni concrete presentate dalla FIR per dare una maggiore spinta a tutto il panorama rugbistico nazionale c&#8217;è lo stanziamento di un budget complessivo di 670.000 euro per i rimborsi chilometrici. Questo consentirà di aumentare il rimborso a 1,8€/km e ne beneficeranno tutti i club impegnati dalla Serie A Maschile e Femminile al Campionato Italiano U18 Maschile.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2025/09/24/fir-il-presidente-andrea-duodo-traccia-il-bilancio-di-un-anno-alla-guida-della-federazione/" target="_blank" rel="noopener">FIR: il presidente Andrea Duodo traccia il bilancio di un anno alla guida della Federazione</a></em></p>
<p>Le società delle isole maggiori, dice la FIR, saranno inoltre oggetto di interventi ad hoc.</p>
<p>Inoltre in vista della Serie B 2026/2027, che vedrà un incremento sostanziale del numero di squadre partecipanti, la federazione intende indirizzare la categoria verso campionati con maggiore densità territoriale attraverso nuovi principi di promozione dalla Serie C alla categoria superiore, con un contestuale abbattimento dei costi di trasferta per le società partecipanti.</p>
<h3>Le parole del direttore tecnico della FIR, Daniele Pacini</h3>
<p>Il direttore tecnico della FIR Daniele Pacini ha dichiarato in merito ai due provvedimenti: &#8220;Le disposizioni approvate dal Consiglio Federale originano dalla necessità e con l’obiettivo di agevolare e rinforzare la partecipazione, sostenere attivamente i nostri club impegnati nei campionati nazionali e rilanciare in modo strutturale il rugby nel Sud e nelle Isole, in piena coerenza con la visione di <em>governance</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;Investire sulla base e garantire a tutti i Club le condizioni per partecipare con continuità e maggiore sostenibilità significa costruire un movimento più solido, equilibrato e realmente rappresentativo di tutto il Paese.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2025/10/11/fir-il-consiglio-federale-approva-nuove-misure-per-supportare-il-movimento-di-base/">FIR: il Consiglio Federale approva nuove misure per supportare il movimento di base</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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