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	Commenti a: World Rugby Ranking Femminile: l&#8217;Italia perde tre posizioni dopo il Sei Nazioni	</title>
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		<title>
		Di: Totalmente incompetente		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Totalmente incompetente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 08:49:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima di questo 6N, pensavo che si potesse &quot;reggere&quot; in qualche modo nel modo in cui siamo (l&#039;aiuto economico per tot settimane all&#039;anno come da nostri 25 o simile numero contratti attuali) per un altro paio di anni.

Ma  la verità è che la spinta al professionismo, dopo i successi mediatici della Coppa del Mondo di ottobre, ha avuto un&#039;accelerata imprevista e tutti i paesi stanno facendo qualcosa in proposito.

C&#039;è chi lo fa in grande (Inghlterra con i contratti full pro per il Sevens + full pro per il 15 + promozione del campionato domestico, che attira giocatrici da tutte le arti del mondo), chi mantiene l&#039;attuale falsariga (Francia: tre tipi di contratti pro per il 15+ full pro per il Sevens ora GB), chi cerca di innovare (Scozia, contratti full e part-time pro, borse di studio, aiuti a chi gioca nella Premier ingles + Sevens GB, ecc...), chi non cava un ragno dal buco come l&#039;Irlanda (dove pro sono ora solo quelle del Sevens), dove i contratti pro proposti non soddisfano le esigenze delle migliori giocatrici che giocano e lavorano in Inghilterra.

Ora penso che il Galles abbia fatto la scelta più oculata: ha preso un gruppo cospicuo di giocatrici e le ha fatte diventare pro a tutti gli effetti dal gennaio 2022 e lavorano su quello per mantenere un posto nel rugby che conta al momento.
 Il loro movimento di base non credo sia molto più ricco quantitativamnte o qualitativamente del nostro (non a giudicare dalle prestazioni recenti delle U18 e U20). 
Tuttavia, stanno curando attivamente ed attentamente la parte mediatica della questione e gli 8000 e rotti spettatori all&#039;Arms Park e le vittorie di quest&#039;anno, probabilmnete procureranno un&#039;impennata nel numero delle tesserate.

La mia paura è che, come per il rugby maschile dopo l&#039;entrata nel 6N, da noi non si colga il momento in cui l&#039;alto livello diventa seriamente professionistico e non ci si adegui.

E&#039; vero che il movimento sotto la nazionale è povero e che abbiamo solo tre clubs (se non 2) a contendersi il campionato...ma è pur vero che per il momento il professionismo al femminile è fatto ovunque di numeri limitati  (fatta eccezione per l&#039;inghilterra e   la Francia)  e che l&#039;importante è stare al passo, lavorando intanto per ampliare e migliorare la base.

Speriamo che non si perda questo treno, come lo si è perso quello maschile vent&#039;anni fa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di questo 6N, pensavo che si potesse &#8220;reggere&#8221; in qualche modo nel modo in cui siamo (l&#8217;aiuto economico per tot settimane all&#8217;anno come da nostri 25 o simile numero contratti attuali) per un altro paio di anni.</p>
<p>Ma  la verità è che la spinta al professionismo, dopo i successi mediatici della Coppa del Mondo di ottobre, ha avuto un&#8217;accelerata imprevista e tutti i paesi stanno facendo qualcosa in proposito.</p>
<p>C&#8217;è chi lo fa in grande (Inghlterra con i contratti full pro per il Sevens + full pro per il 15 + promozione del campionato domestico, che attira giocatrici da tutte le arti del mondo), chi mantiene l&#8217;attuale falsariga (Francia: tre tipi di contratti pro per il 15+ full pro per il Sevens ora GB), chi cerca di innovare (Scozia, contratti full e part-time pro, borse di studio, aiuti a chi gioca nella Premier ingles + Sevens GB, ecc&#8230;), chi non cava un ragno dal buco come l&#8217;Irlanda (dove pro sono ora solo quelle del Sevens), dove i contratti pro proposti non soddisfano le esigenze delle migliori giocatrici che giocano e lavorano in Inghilterra.</p>
<p>Ora penso che il Galles abbia fatto la scelta più oculata: ha preso un gruppo cospicuo di giocatrici e le ha fatte diventare pro a tutti gli effetti dal gennaio 2022 e lavorano su quello per mantenere un posto nel rugby che conta al momento.<br />
 Il loro movimento di base non credo sia molto più ricco quantitativamnte o qualitativamente del nostro (non a giudicare dalle prestazioni recenti delle U18 e U20).<br />
Tuttavia, stanno curando attivamente ed attentamente la parte mediatica della questione e gli 8000 e rotti spettatori all&#8217;Arms Park e le vittorie di quest&#8217;anno, probabilmnete procureranno un&#8217;impennata nel numero delle tesserate.</p>
<p>La mia paura è che, come per il rugby maschile dopo l&#8217;entrata nel 6N, da noi non si colga il momento in cui l&#8217;alto livello diventa seriamente professionistico e non ci si adegui.</p>
<p>E&#8217; vero che il movimento sotto la nazionale è povero e che abbiamo solo tre clubs (se non 2) a contendersi il campionato&#8230;ma è pur vero che per il momento il professionismo al femminile è fatto ovunque di numeri limitati  (fatta eccezione per l&#8217;inghilterra e   la Francia)  e che l&#8217;importante è stare al passo, lavorando intanto per ampliare e migliorare la base.</p>
<p>Speriamo che non si perda questo treno, come lo si è perso quello maschile vent&#8217;anni fa</p>
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		Di: Totalmente incompetente		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Totalmente incompetente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 08:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647364&quot;&gt;Bariddu&lt;/a&gt;.

Più che altro, è sempre più chiaro che le prime posizioni del ranking saranno occupate dalle squadre realmente professionistiche.
In questa fase di transizione tra l&#039;amatorialità ed il professionismo, ogni minimo passo verso ques&#039;utimo fa ovviamente tutta la differenza: la parabola del Galles, dai prmii contratti full pro di 18 mesi fa, è chiaramente esplicativa.
Ma anche alla stessa coppa del mondo, lasciando da parte Inghilterra (full pro dal 2018 ma con professionismo per un gruppo ristretto che risale al 2014) e Francia (pro con varie graduazioni da molti anni), per la Nuova Zelanda la vera differenza l&#039;hanno fatto le atlete pro prestate dal Sevens.  
L&#039;Irlanda l&#039;anno scorso al 6N non era meglio di quella di quest&#039;anno, ma per alcune partite importarono le atlete pro del Sevens, vincedole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647364">Bariddu</a>.</p>
<p>Più che altro, è sempre più chiaro che le prime posizioni del ranking saranno occupate dalle squadre realmente professionistiche.<br />
In questa fase di transizione tra l&#8217;amatorialità ed il professionismo, ogni minimo passo verso ques&#8217;utimo fa ovviamente tutta la differenza: la parabola del Galles, dai prmii contratti full pro di 18 mesi fa, è chiaramente esplicativa.<br />
Ma anche alla stessa coppa del mondo, lasciando da parte Inghilterra (full pro dal 2018 ma con professionismo per un gruppo ristretto che risale al 2014) e Francia (pro con varie graduazioni da molti anni), per la Nuova Zelanda la vera differenza l&#8217;hanno fatto le atlete pro prestate dal Sevens.<br />
L&#8217;Irlanda l&#8217;anno scorso al 6N non era meglio di quella di quest&#8217;anno, ma per alcune partite importarono le atlete pro del Sevens, vincedole.</p>
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		Di: Shakespeare		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647368</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shakespeare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 16:53:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647363&quot;&gt;Parvus&lt;/a&gt;.

Io diro&#039; che l&#039;Italia femminile all&#039;ultima giornata del Sei Nazioni sono andati a vederla in oltre tremila spettatori, e l&#039;Inghilterra femminile quasi sessantamila spettatori: piu&#039; dell&#039;Italia maschile!
E&#039; importante che anche gli Italiani vadano allo stadio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647363">Parvus</a>.</p>
<p>Io diro&#8217; che l&#8217;Italia femminile all&#8217;ultima giornata del Sei Nazioni sono andati a vederla in oltre tremila spettatori, e l&#8217;Inghilterra femminile quasi sessantamila spettatori: piu&#8217; dell&#8217;Italia maschile!<br />
E&#8217; importante che anche gli Italiani vadano allo stadio.</p>
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		Di: Bariddu		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/05/01/world-rugby-ranking-femminile-litalia-perde-tre-posizioni-dopo-il-sei-nazioni/#comment-647364</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bariddu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 16:08:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[abbè per forza, nei primi 5 non c&#039;è posto per rilassarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>abbè per forza, nei primi 5 non c&#8217;è posto per rilassarsi.</p>
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		Di: Parvus		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Parvus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2023 15:48:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà cosa dirà ora Innocenti.]]></description>
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