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	Commenti a: Convocazioni per il Sei Nazioni e futuro (?) celtico, una lunga giornata di rugby italiano	</title>
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		Di: San Isidro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86027&quot;&gt;Rabbidaniel&lt;/a&gt;.

@Rabbi, è vero che la storia del rugby italiano configura il nostro sport più in provincia che in metropoli...ma la tradizione del rugby nelle grandi città è ancor più antica di quello giocato fuori...la prima squadra di rugby in Italia è stata fondata a Milano nel 1910, la Lazio è la società di rugby più antica d&#039;Italia (1927), le squadre di rugby nelle grandi città sono datate fine anni &#039;20/inizio anni &#039;30 (Rugby Roma, Lazio, Amatori Milano, Rugby Milano - l&#039;ASR per intenderci - Bologna, CUS Firenze - che all&#039;epoca era GUF Firenze)...che poi il rugby sia più sentito in provincia è un altro discorso, ma la storia e la tradizione del rugby italiano passano in primis nelle grandi aree urbane...qui a Roma c&#039;è tanta storia ovale da vendere, diverse piazze con la loro identità e il loro prezioso passato, ma stiamo a Roma, è tutto molto più dispersivo, anzi il rugby a Roma assieme ad altre discipline è soltanto uno dei vari sport minori che brulicano sotto il grande seguito popolare del calcio...
quanto ai Pretoriani, il progetto non stava in piedi, ma sarebbe stato bello (io ho firmato pura la petizione per riammettere i Pretoriani!!!)...
&quot;e meno male che poi è rientrata Treviso&quot;...frase da tifoso che però ci sta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86027">Rabbidaniel</a>.</p>
<p>@Rabbi, è vero che la storia del rugby italiano configura il nostro sport più in provincia che in metropoli&#8230;ma la tradizione del rugby nelle grandi città è ancor più antica di quello giocato fuori&#8230;la prima squadra di rugby in Italia è stata fondata a Milano nel 1910, la Lazio è la società di rugby più antica d&#8217;Italia (1927), le squadre di rugby nelle grandi città sono datate fine anni &#8217;20/inizio anni &#8217;30 (Rugby Roma, Lazio, Amatori Milano, Rugby Milano &#8211; l&#8217;ASR per intenderci &#8211; Bologna, CUS Firenze &#8211; che all&#8217;epoca era GUF Firenze)&#8230;che poi il rugby sia più sentito in provincia è un altro discorso, ma la storia e la tradizione del rugby italiano passano in primis nelle grandi aree urbane&#8230;qui a Roma c&#8217;è tanta storia ovale da vendere, diverse piazze con la loro identità e il loro prezioso passato, ma stiamo a Roma, è tutto molto più dispersivo, anzi il rugby a Roma assieme ad altre discipline è soltanto uno dei vari sport minori che brulicano sotto il grande seguito popolare del calcio&#8230;<br />
quanto ai Pretoriani, il progetto non stava in piedi, ma sarebbe stato bello (io ho firmato pura la petizione per riammettere i Pretoriani!!!)&#8230;<br />
&#8220;e meno male che poi è rientrata Treviso&#8221;&#8230;frase da tifoso che però ci sta&#8230;</p>
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		Di: San Isidro		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86242</link>

		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:35:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86168&quot;&gt;gsp&lt;/a&gt;.

@mal, che nomi che hai tirato fuori: Algida Roma, Andy Haden...non ho vissuto quei tempi perchè non ero nato, ma quante gloriose storie ho sentito...
comunque la Rugby Roma negli anni &#039;90 il suo pubblico assai numeroso (con picchi fino 5.000 persone a volte) lo faceva...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86168">gsp</a>.</p>
<p>@mal, che nomi che hai tirato fuori: Algida Roma, Andy Haden&#8230;non ho vissuto quei tempi perchè non ero nato, ma quante gloriose storie ho sentito&#8230;<br />
comunque la Rugby Roma negli anni &#8217;90 il suo pubblico assai numeroso (con picchi fino 5.000 persone a volte) lo faceva&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: San Isidro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:11:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-85934&quot;&gt;maz74&lt;/a&gt;.

concordo sul punto 1...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-85934">maz74</a>.</p>
<p>concordo sul punto 1&#8230;</p>
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		<title>
		Di: San Isidro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:09:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-85937&quot;&gt;Paolo&lt;/a&gt;.

se per questo il grande rugby c&#039;è stato/c&#039;è pure a Roma...e concordo con Paolo sul fatto che i numeri in una grande realtà metropolitana alla fine ci sarebbero...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-85937">Paolo</a>.</p>
<p>se per questo il grande rugby c&#8217;è stato/c&#8217;è pure a Roma&#8230;e concordo con Paolo sul fatto che i numeri in una grande realtà metropolitana alla fine ci sarebbero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: San Isidro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;lascia un po’ di amaro in bocca non vedere Valerio Bernabò&quot;...verissimo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;lascia un po’ di amaro in bocca non vedere Valerio Bernabò&#8221;&#8230;verissimo!</p>
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		<title>
		Di: malpensante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[malpensante]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 17:26:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86168&quot;&gt;gsp&lt;/a&gt;.

Non girare la frase: ho detto che Milano e roma non possono fare il professionismo nel rugby. Prova provata, con Berlusconi a Milano, e per chi se lo ricorda quando Roma si chiamava Algida ed era ricca sfondata. Magari se scrivo Andy Haden a qualcuno torna la memoria. Bene, se allora volevi vedere un pubblico da grande squadra sotto l&#039;appennino, andavi a L&#039;Aquila. Pure a Colleferro e Frascati c&#039;era più gente a vedere la B. E guarda che di gente allo stadio allora il rugby ne tirava.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86168">gsp</a>.</p>
<p>Non girare la frase: ho detto che Milano e roma non possono fare il professionismo nel rugby. Prova provata, con Berlusconi a Milano, e per chi se lo ricorda quando Roma si chiamava Algida ed era ricca sfondata. Magari se scrivo Andy Haden a qualcuno torna la memoria. Bene, se allora volevi vedere un pubblico da grande squadra sotto l&#8217;appennino, andavi a L&#8217;Aquila. Pure a Colleferro e Frascati c&#8217;era più gente a vedere la B. E guarda che di gente allo stadio allora il rugby ne tirava.</p>
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		<title>
		Di: gsp		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86168</link>

		<dc:creator><![CDATA[gsp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 17:03:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86137&quot;&gt;malpensante&lt;/a&gt;.

cioe&#039; prova che la provincia puo&#039; fare il professionismo da 8mln a stagione? che dici mal?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86137">malpensante</a>.</p>
<p>cioe&#8217; prova che la provincia puo&#8217; fare il professionismo da 8mln a stagione? che dici mal?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: malpensante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[malpensante]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 15:22:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86050&quot;&gt;gsp&lt;/a&gt;.

Prova di sicuro il contrario: Milano e Roma non possono fare il professionismo. Ma probabilmente nessuno, tanto meno se non un professionismo fasullo, finanziato dalla FIR. Che può forse aver avuto senso per la Celtic, nessuno per il domestic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86050">gsp</a>.</p>
<p>Prova di sicuro il contrario: Milano e Roma non possono fare il professionismo. Ma probabilmente nessuno, tanto meno se non un professionismo fasullo, finanziato dalla FIR. Che può forse aver avuto senso per la Celtic, nessuno per il domestic.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: malpensante		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86135</link>

		<dc:creator><![CDATA[malpensante]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 15:19:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86060&quot;&gt;giangi2&lt;/a&gt;.

d&#038;F: demi farlocco. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86060">giangi2</a>.</p>
<p>d&amp;F: demi farlocco. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dagoberto		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86128</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dagoberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 14:56:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86008&quot;&gt;mezeena10&lt;/a&gt;.

Ricordo ancora quando ero giovanotto e il fine settimana si aveva in programma una sfida con un club di quelli blasonati, quelli con il ricco palmares, quelli con le pareti dei corridoi della club house pieni di foto in bianco e nero che ricordavano la storia del rugby.
Sul senso di rivalsa e sul fatto che sul campo si era, comunque, 15 contro 15 puntava il nostro coach per alimentare la giusta dose di grinta da mettere sul campo, ma quando si oltrepassava l&#039;ingresso del plesso sportivo che ci avrebbe ospitato bastava la vista delle evidenti differenze sia strutturali che estetiche ed organizzative che ci aspettavano come monito ad esaltare le evidenti differenze di status per farci ritornare alla mente chi fossimo e da dove venissimo e la sudditanza psicologica ci accompagnava inevitabilmente anche in campo dove durante gli 80&#039; minuti sarebbe stato abile alleato dei nostri avversari nell&#039;aspro confronto. Chi pensa che le colorate scenografie sempre più presenti all&#039;ingresso delle squadre in alcuni campi storici del rugby gallese e scozzese, in particolare, ma anche irlandese (pensate al Munster che quando gioca in casa è circondato da una cornice umana completamente rossa) siano mero folklore, sbaglia e un esempio eclatante del loro effetto sugli avversari si è visto nell&#039;ultimo 6N dove una nazionale italiana pimpante e gasatissima come non mai dopo la vittoria sulla Francia si fece freddare incantata dal fascino delle cornamuse e dell&#039;atmosfera da braveheart che incontrò al Murrayfield. La competizione, oggi più che mai, si gioca non solo sul piano sportivo e le complicazioni psicologiche ricoprono sempre più un ruolo significativo, ancora più in contesti economici dove la globalizzazione mette i paesi occidentali in raffronto anche culturale tra loro.   
Circa il fatto che una competizione tra paesi celtici sia meno interessante sotto il profilo mediatico e di sponsorship, rispetto a un coinvolgimento più articolato e maggiormente esterofilo, non credo sia in discussione, anzi, se fossi nel board del PRO12, visto le dichiarate difficoltà economiche, cercherei di estendere il coinvolgimento a qualche team del PRO D2 francese; 4 team irlandesi, 3 gallesi, 2 scozzesi, 2/3 italiane e 2 francesi, un TOP 14 celticolatino! Ovviamente, in trattiva tutti bluffano e esaltano gli aspetti che maggiormente possono rafforzare la propria posizione al rialzo, indipendentemente dalle condizioni reali, ma ciò non può valere solo ed esclusivamente per i british. Ai posteri ardua sentenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/10/convocazioni-per-il-sei-nazioni-e-futuro-celtico-una-lunga-giornata-di-rugby-italiano/#comment-86008">mezeena10</a>.</p>
<p>Ricordo ancora quando ero giovanotto e il fine settimana si aveva in programma una sfida con un club di quelli blasonati, quelli con il ricco palmares, quelli con le pareti dei corridoi della club house pieni di foto in bianco e nero che ricordavano la storia del rugby.<br />
Sul senso di rivalsa e sul fatto che sul campo si era, comunque, 15 contro 15 puntava il nostro coach per alimentare la giusta dose di grinta da mettere sul campo, ma quando si oltrepassava l&#8217;ingresso del plesso sportivo che ci avrebbe ospitato bastava la vista delle evidenti differenze sia strutturali che estetiche ed organizzative che ci aspettavano come monito ad esaltare le evidenti differenze di status per farci ritornare alla mente chi fossimo e da dove venissimo e la sudditanza psicologica ci accompagnava inevitabilmente anche in campo dove durante gli 80&#8242; minuti sarebbe stato abile alleato dei nostri avversari nell&#8217;aspro confronto. Chi pensa che le colorate scenografie sempre più presenti all&#8217;ingresso delle squadre in alcuni campi storici del rugby gallese e scozzese, in particolare, ma anche irlandese (pensate al Munster che quando gioca in casa è circondato da una cornice umana completamente rossa) siano mero folklore, sbaglia e un esempio eclatante del loro effetto sugli avversari si è visto nell&#8217;ultimo 6N dove una nazionale italiana pimpante e gasatissima come non mai dopo la vittoria sulla Francia si fece freddare incantata dal fascino delle cornamuse e dell&#8217;atmosfera da braveheart che incontrò al Murrayfield. La competizione, oggi più che mai, si gioca non solo sul piano sportivo e le complicazioni psicologiche ricoprono sempre più un ruolo significativo, ancora più in contesti economici dove la globalizzazione mette i paesi occidentali in raffronto anche culturale tra loro.<br />
Circa il fatto che una competizione tra paesi celtici sia meno interessante sotto il profilo mediatico e di sponsorship, rispetto a un coinvolgimento più articolato e maggiormente esterofilo, non credo sia in discussione, anzi, se fossi nel board del PRO12, visto le dichiarate difficoltà economiche, cercherei di estendere il coinvolgimento a qualche team del PRO D2 francese; 4 team irlandesi, 3 gallesi, 2 scozzesi, 2/3 italiane e 2 francesi, un TOP 14 celticolatino! Ovviamente, in trattiva tutti bluffano e esaltano gli aspetti che maggiormente possono rafforzare la propria posizione al rialzo, indipendentemente dalle condizioni reali, ma ciò non può valere solo ed esclusivamente per i british. Ai posteri ardua sentenza.</p>
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