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	<title>Zilocchi Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Il Borsino azzurro dopo Italia-Scozia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/02/25/il-borsino-azzurro-dopo-italia-scozia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 17:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bellini]]></category>
		<category><![CDATA[licata]]></category>
		<category><![CDATA[Zilocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sono le quotazioni dei singoli azzurri, in vista dell'Irlanda?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/02/25/il-borsino-azzurro-dopo-italia-scozia/">Il Borsino azzurro dopo Italia-Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Smith ha ufficializzato quest&#8217;oggi i 30 azzurri che prepareranno la complessa trasferta di Dublino, il prossimo 7 marzo, al cospetto di un&#8217;Irlanda ferita dal duro k.o. di Twickenham contro l&#8217;Inghilterra. Se lo stato di salute collettivo (che analizzeremo nel dettaglio nei prossimi giorni) del team a disposizione del coach sudafricano non può essere, per forza di cose, eccezionale, alla luce del k.o. dell&#8217;Olimpico, diamo uno sguardo a come gli azzurri arrivano, in termini di singoli</p>
<p><em>Chi sale</em></p>
<p><em>Jake Polledri</em>: il terza linea di Gloucester ha dovuto cantare e portare la croce, in un reparto in cui, seppur sempre consistenti, Negri e Steyn appaiono anche fisiologicamente meno brillanti rispetto alla scorsa stagione. Gli si è chiesto sin troppo, probabilmente, al punto da portarlo all&#8217;errore in un paio di occasioni (come l&#8217;off-load forzato, nelle mani scozzesi, da cui si genera la prima meta del match, o la scelta di non giocare un 5 contro 2 al largo, al 52&#8242;). Sbavature pesanti, ma non in grado di inficiare la valutazione complessiva sulla sua ottima partita, caratterizzata da un lavoro encomiabile, sia in attacco (13 corse &#8211; per 73 metri palla in mano, 4 uomini battuti) che in difesa (15 placcaggi effettuati con il 92% di efficacia), senza dimenticare l&#8217;apporto di peso sui punti d&#8217;incontro.</p>
<p><em>Mattia Bellini</em>: Il triangolo allargato, questo giro con la figura apicale di un ispirato Mattia Bellini &#8211; che ha dato seguito <a href="https://www.onrugby.it/2020/02/11/slow-motion-63-meta-bellini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alla promessa sotto forma di meta lasciata in dote a Parigi</a> -, ha confermato l&#8217;ottimo stato di salute emerso già allo Stade de France. Vicino ad Hayward e Minozzi, a loro volta meritevoli di menzione, il trequarti delle Zebre Rugby si è rivelato una costante minaccia &#8211; se attivato con perizia &#8211; per la difesa ospite ed ha infiammato l&#8217;Olimpico almeno in due occasioni, dimostrando di poter veleggiare con grande costrutto nel mare del gioco rotto.</p>
<p><em>Chi è stabile</em></p>
<p><em>Giovanni Licata</em>: Nuova partita, nuovo impatto di grande spessore nella ripresa per il terza linea zebrato. Tanto elegante, quanto efficace, il ragazzo siciliano sta confermando anche in azzurro lo strabiliante momento di forma con i multicolor, riuscendo a portare anche sulla lussuosa arena internazionale  le proprie qualità. Tra off-load giocati sempre con costrutto e perizia, cariche palla in mano ficcanti ed un ottimo lavoro nel breakdown, l&#8217;ipotesi di una maglia da titolare (benché le sue doti da impact player siano molto apprezzate dallo staff, ndr) per il flanker classe &#8217;97 è sempre meno peregrina.</p>
<p><em>Chi scende</em></p>
<p><em>Luca Morisi:</em> spesso tra i migliori in campo negli ultimi tempi in azzurro, il talentuoso centro milanese non ha festeggiato il compleanno nel modo migliore, nella giornata di sabato. All&#8217;Olimpico, infatti, si è presentata una versione depotenziata del trequarti del Benetton Rugby, mai efficace in attacco, stranamente indeciso sulla giocata da effettuare (finendo per isolarsi in maniera letale in un paio di occasioni), in grossa difficoltà, non solo per demeriti propri, in difesa, dove, peraltro, ha mancato 4 placcaggi (su 14), apparendo, anche qui, carente su alcune letture non impossibili. Insomma, torneranno giorni migliori per il neo 29enne.</p>
<p><em>Giosuè Zilocchi</em>: reduce da due partite positive contro Galles e Francia, il pilone destro delle Zebre Rugby ha ribadito di poter essere un valore aggiunto nel gioco aperto, ma è incappato in una prima mezzora molto complicata in mischia chiusa, dove Rory Sutherland, numero 1 scozzese, lo ha messo oltremodo in difficoltà, portandolo a concedere ben tre calci di punizione e costringendo Franco Smith ad un cambio rapido (al 30&#8242;) con Marco Riccioni, per dare nuovamente stabilità ad una fase di conquista tanto delicata.</p>
<p><em>Regia</em>: una partita difficile, da qualsiasi punto la si voglia guardare, quella di sabato per tutti i mediani azzurri coinvolti nella contesa, titolari o partiti dalla panchina, 9 o 10, non fa differenza.</p>
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		<title>Pro14: le Zebre sono dominanti. Cheetahs al tappeto (41-13)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 16:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Cheetahs]]></category>
		<category><![CDATA[licata]]></category>
		<category><![CDATA[zebre]]></category>
		<category><![CDATA[Zilocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ducali dominano e marcano cinque mete. Eccellente prova di Canna dalla piazzola (7/7)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Lanfranchi di Parma, di fronte anche alle ragazze della Nazionale azzurra femminile, Zebre Rugby e Cheetahs aprono il loro 2020, con una sfida valida per il decimo turno del Pro14 2019/2020.</p>
<p>I sudafricani, fermi dallo scorso 30 novembre, sembrano non risentire del lungo periodo d&#8217;inattività e partono alla grande, passando per primi in vantaggio al 7&#8242;. I Cheetahs guadagnano un calcio di punizione in mischia e si portano sui 22 metri avversari, andando oltre la linea di meta multicolor con Arnoldi, abile a concretizzare un carrettino debordante.</p>
<p>Al 10&#8242;, superba risposta zebrata: mischia multicolor sull&#8217;out di sinistra, all&#8217;altezza dei 5 metri, possesso mantenuto e palla allargata sin sulla fascia destra, dove Laloifi (tra i più brillanti sin da subito, sia in attacco che in difesa, e man of the match al termine dell&#8217;incontro) brucia con straordinaria semplicità un difensore avversario ed attiva la corsa alla bandierina di Walker, per il 5-5. Canna è preciso dalla piazzola e porta le Zebre sul 7-5 al 12&#8242;.</p>
<p>La marcatura pesante galvanizza i padroni di casa, presenti in difesa (brillanti nel placcaggio uno contro uno) e sospinti, in attacco, dalle cariche prorompenti di Licata (11, per lui, nella prima frazione) e Zilocchi. I multicolor macinano gioco dentro la metà di campo, costringendo la difesa ospite a spendere due falli professionali, puniti da Canna (al 20&#8242; ed al 24&#8242;), freddissimo dalla piazzola ed oltremodo ispirato al piede in giornata, per il 13-5. I Cheetahs accorciano dalla piazzola poco dopo la mezzora, con il penalty di Whitehead, generato da un in avanti volontario, al limite, di Carlo Canna, ma prima della pausa lunga capitolano nuovamente al cospetto dell&#8217;energia superba dei padroni di casa. Penal&#8217;touche, driving maul debordante e timbro di Meyer, verificato a lungo con il TMO. Nonostante la posizione complessa, Canna prosegue nella sua infallibilità al piede, convertendo per il 20-8 con cui si va alla pausa lunga.</p>
<p>Nella ripresa, come auguratosi da David Sisi nell&#8217;intervallo, lo spartito suonato dalle Zebre resta oltremodo gradevole per la platea del Lanfranchi, che, al 53&#8242;, può esultare per la giocata di Renton. Il mediano di mischia neozelandese, in una delle sue migliori interpretazioni con la maglia zebrata, dopo un carrettino avanzante e diversi pick&#8217;n&#8217;go corrosivi degli emiliani sui 5 metri, legge la difesa sudafricana e attacca la linea in prima persona, trovando il buco giusto e siglando la terza meta ducale, trasformata da Canna per il 27-8.</p>
<p>Dopo la reazione ospite, favorita dagli ingressi di Pienaar e Schoeman, che porta alla marcatura al largo, ben costruita coralmente, griffata da Meyer, i ragazzi di Bradley infiammano nuovamente il pubblico di Parma con la stupenda quarta meta della serata emiliana, ad opera di Walker, abile a finalizzare, con un ottimo gioco di gambe sull&#8217;out di destra, l&#8217;ottima azione zebrata, corroborata dalla buona distribuzione dell&#8217;ovale tra i trequarti multicolor (ad eccezione dell&#8217;ultimo passaggio di Bellini), con le belle mani di Lucchin e Canna. Nel finale, poi, c&#8217;è spazio anche per la quinta meta locale, firmata da Bisegni e trasformata da Canna (7/7 dalla piazzola), per il definitivo 41-13.</p>
<p><strong>Il tabellino di Zebre Rugby v Cheetahs</strong></p>
<p><strong>Zebre</strong>: 15 Junior Laloifi, 14 Charlie Walker, 13 Giulio Bisegni (c), 12 Enrico Lucchin, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Jimmy Tuivaiti, 5 Ian Nagle, 4 David Sisi, 3 Giosue Zilocchi, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Oliviero Fabiani, 17 Danilo Fischetti, 18 Eduardo Bello, 19 Mick Kearney, 20 George Biagi, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Maxime Mbanda, 23 Edoardo Padovani</p>
<p>mete: Walker (12&#8242;, 65&#8242;), Meyer (35&#8242;), Renton (53&#8242;), Bisegni (76&#8242;)<br />
trasformazioni: Canna (13&#8242;, 36&#8242;, 54&#8242;, 66&#8242;, 77&#8242;)<br />
Punizioni: Canna (19&#8242;, 24&#8242;)</p>
<p><strong>Cheetahs</strong>: 15 Rhyno Smith, 14 Craig Barry, 13 William Small-Smith, 12 Benhard Janse van Rensburg, 11 Rabz Maxwane, 10 George Whitehead, 9 Tian Meyer (c), 8 Aidon Davis, 7 Junior Pokomela, 6 Chris Massyn, 5 Walt Steenkamp, 4 Sintu Manjezi, 3 Aranos Coetzee, 2 Wilmar Arnoldi, 1 Boan Venter<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Joseph Dweba, 17 Erich de Jager, 18 Luan de Bruin, 19 JP du Preez, 20 Marnus van der Merwe, 21 Gerhard Olivier, 22 Ruan Pienaar, 23 Tian Schoeman</p>
<p>mete: Arnoldi (7&#8242;), Meyer (62&#8242;)<br />
trasformazioni: Whitehead (33&#8242;)<br />
punizioni:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/04/pro14-le-zebre-sono-dominanti-cheetahs-al-tappeto-41-13/">Pro14: le Zebre sono dominanti. Cheetahs al tappeto (41-13)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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